Fronte della Gioventù Comunista - Lecce

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Oggi gli studenti di Gallipoli (LE) e del circondario hanno scelto di manifestare insieme agli studenti di tutta Italia ...
11/10/2021

Oggi gli studenti di Gallipoli (LE) e del circondario hanno scelto di manifestare insieme agli studenti di tutta Italia contro il modello di una scuola asservita a multinazionali, banche e Confindustria incentivata dal Governo Draghi in continuità con la politica della scuola di classe.

Oggi c'è stato il primo in solidarietà con i lavoratori in lotta contro i licenziamenti e contro il Governo Draghi. Meritiamo un futuro diverso, senza precarietà e sfruttamento.

Dopo oltre un anno in cui gli studenti subiscono le conseguenze delle politiche classiste dei governi, che finora non ha...
24/05/2021

Dopo oltre un anno in cui gli studenti subiscono le conseguenze delle politiche classiste dei governi, che finora non hanno mai preso nessun provvedimento concreto per tutelare il diritto allo studio, sentiamo troppe volte colpevolizzare gli studenti, soprattutto da chi ricopre ruoli istituzionali.
Rifiutiamo categoricamente questa retorica degli studenti pigri e disinteressati ad un rientro in aula. Non possiamo tornare in presenza perché frequentiamo delle classi pollaio in cui è impossibile rispettare il distanziamento, perché non abbiamo dei mezzi pubblici adeguati, che non ci costringano a viaggiare accalcati o ci lascino a piedi perchè troppo pieni.
Noi vogliamo tornare tra i banchi, siamo stanchi di oltre un anno di inefficienze dovute alla Dad, e preoccupati per le carenze causate alla nostra istruzione.
Rivendichiamo un rientro in presenza e in sicurezza per tutti.
Rivendichiamo dei trasporti pubblici adatti.
Rivendichiamo l’istruzione che ci è stata negata.

NO AD UNIVERSITÀ' E RICERCA AL SERVIZIO DELL'IMPERIALISMOIl rettore dell'Università del Salento Fabio Pollice ha firmato...
17/05/2021

NO AD UNIVERSITÀ' E RICERCA AL SERVIZIO DELL'IMPERIALISMO

Il rettore dell'Università del Salento Fabio Pollice ha firmato, pochi giorni fa, un memorandum con un Corpo d’Armata interno alla NATO che prevede una “stabile collaborazione sullo sviluppo di progetti addestrativi e di ricerca inerenti temi di comune interesse in relazione agli attuali scenari di crisi internazionali.”

Il Fronte della Gioventù Comunista denuncia fermamente la collaborazione fra il nostro ateneo ed istituzioni che, nel nome di una fantomatica stabilità, sono responsabili di guerre e crimini in tutto il pianeta. Mentre da anni l’istruzione, la sanità e le spese sociali in generale vengono tagliate, mentre il costo dell’attuale crisi pandemica viene scaricato per intero su studenti e lavoratori, sempre più miliardi vengono destinati alla NATO, per progetti che nulla hanno a che vedere con gli interessi di noi studenti o con quelli delle classi popolari (che ne pagano solo le spese). In nome della pace vengono finanziati progetti di guerra utili solo a tutelare gli interessi di una manciata di grandi capitalisti.

L’accordo dell’Università del Salento segue accordi stipulati da altre università come quelle di Parma, Bologna, Genova, Pisa, Catania… Ci opponiamo fermamente all’idea che le conoscenze ed i saperi insegnati nelle nostre università vengano messi al servizio di progetti bellici, reclutando gli studenti e i ricercatori degli atenei italiani per gli interessi imperialistici della NATO. La cultura e la ricerca devono essere strumenti di emancipazione per l’intera società e non mezzi utili a preparare e giustificare guerre e sopraffazioni per il profitto privato di pochi.

In nome della pace dei popoli, contro le guerre imperialiste:
FUORI LA NATO DALL’ UNIVERSITÀ’

Stando ad una decisione del consiglio di amministrazione dell'università del Salento è stata deliberata la sperimentazio...
08/05/2021

Stando ad una decisione del consiglio di amministrazione dell'università del Salento è stata deliberata la sperimentazione della didattica asincrona per il prossimo anno accademico 2021/2022.

La decisione si pone a seguito di un anno di didattica on-line nel contesto pandemico, dove le contraddizioni dell'università di classe sono state messe a n**o come mai prima d'ora. Lo scorso anno abbiamo denunciato, durante le campagne e , come la didattica a distanza abbia aumentato il divario di classe fra gli studenti, ad esempio nell’accesso agli adeguati dispositivi tecnologici.

Inoltre, in un anno di pandemia, l'università non ha mai preso le misure necessarie per colmare questo divario, al contrario oggi avanza una proposta di didattica asincrona, in cui il 70% delle ore verrà erogato sotto forma di video registrati dal docente, proseguendo nella direzione opposta del percorso per colmare queste differenze.

Inoltre, il potenziamento della didattica asincrona, che in futuro potrebbe diventare una prassi adottata in tutti i corsi dell'unisalento, solleverebbe l'università dal migliorare le proprie strutture, i servizi per gli studenti e dal porsi come voce in capitolo nel potenziamento dei trasporti pubblici urbani ed extraurbani, spesso inefficienti.

Come cellula universitaria del fronte della gioventù comunista, inoltre, sosteniamo l'importanza della socialità e della convivenza degli studenti all'interno degli spazi universitari come elementi fondamentali di crescita personale, che, con una didattica asincrona, passerebbero in secondo piano. Si favorirebbe in questo modo una conoscenza puramente nozionistica, soffocando la crescita di un pensiero critico e compromettendo anche la qualità globale dell'insegnamento.

Ci teniamo infine a precisare che non siamo contrari all'utilizzo di tecnologie per migliorare l'apprendimento, ma esse devono essere usate per migliorare la fruibilità dei corsi e non come capri espiatori per tagliare i costi, generando ulteriori differenze fra gli studenti.
Fronte della Gioventù Comunista - Puglia

🔴30 APRILE INIZIATIVA ONLINE SULLA RESISTENZA. UN PASSATO DA ONORARE, UN FUTURO DA CONQUISTARE!🔴(Scrivici per ottenere i...
26/04/2021

🔴30 APRILE INIZIATIVA ONLINE SULLA RESISTENZA. UN PASSATO DA ONORARE, UN FUTURO DA CONQUISTARE!🔴
(Scrivici per ottenere il link)

76 anni fa la migliore gioventù sconfisse il fascismo.

Ricordare la Resistenza vuol dire portare in alto gli ideali di una società più giusta che spinsero la lotta partigana, ideali che ancora ancora oggi rivendichiamo con orgoglio per una società senza più oppressi e oppressori.

Ne parleremo consapevoli che il paese in cui viviamo nel quale il capitalismo distrugge i diritti dei lavoratori e nega un futuro dignitoso ai i giovani delle classi popolari non è di certo quello per cui diedero la vita i partigiani.

Studenti, lavoratori, disoccupati, giovani delle classi popolari uniti nella lotta, abbiamo un futuro da conquistare!

Fronte della Gioventù Comunista - Puglia

Nonostante la pandemia abbia ampiamente dimostrato l'inadeguatezza del sistema sanitario Pugliese (e nazionale), in pien...
25/03/2021

Nonostante la pandemia abbia ampiamente dimostrato l'inadeguatezza del sistema sanitario Pugliese (e nazionale), in piena emergenza e zona rossa non si fermano la malagestione e i tagli alla sanità pubblica.
La mancanza di medici, infermieri ed anestesisti nella ASL di Lecce ha infatti spinto quest'ultima ad attingere dagli altri ospedali della provincia il personale necessario, portando alla chiusura dell'unico Centro Pubblico di Terapia iperbarica del Salento, a Gallipoli, e alla sospensione delle attività chirurgiche dedicate alle urgenze e alle patologie oncologiche (tumori).

È incredibile come, per colpa dei tagli e della mancanza dei professionisti, oggi nella nostra regione si debba assistere a questo gioco al massacro in cui le vittime sono le classi popolari, sia i malati Covid ( le cui forme gravi non potranno più contare sul centro di Gallipoli) che i non Covid.

E' più che mai necessario dare priorità alla sanità pubblica, tutare la salute di tutti con servizio sanitario gratuito e di qualità garantito a tutti.

Assemblea pubblica domani su Meet alle 18, contattaci per il link.

Dopo un anno dall’arrivo della pandemia di Coronavirus e dalla sua esplosione in Italia, in uno stato in cui 300 decessi...
20/03/2021

Dopo un anno dall’arrivo della pandemia di Coronavirus e dalla sua esplosione in Italia, in uno stato in cui 300 decessi al giorno sono la normalità, guardiamo al disastro che stiamo vivendo: oltre 100mila morti, lavoratori sempre più precari ed esposti al contagio, oltre 1 milione di persone in più in povertà assoluta (Istat), famiglie in uno stato di totale abbandono, giovani privati di quasi un anno di istruzione senza mezzi adeguati per la dad, senza tutele per il rientro, e privi di alcun sostegno economico.

Con una crisi senza precedenti alle porte è’ necessario riflettere sulle responsabilità dietro un disastro annunciato. Tutto questo non è frutto dell’impotenza umana dinanzi ad una catastrofe, è una chiara responsabilità di un sistema che non ha saputo affrontare, amplificandoli, i danni provocati dal virus.

Facciamo il punto della situazione: Si è trattato davvero di un evento imprevedibile? Eravamo preparati? Quali interessi sono stati tutelati? Cosa si poteva fare ma non è stato fatto? Quali sono le responsabilità del capitalismo? Si poteva gestire efficacemente la pandemia? Un alternativa è possibile? Cosa ci aspetta con i vaccini? Salute, lavoro, scuola, università, cosa possiamo fare? Qual è il ruolo della gioventù?

Continua la solidarietà ed il sostegno ai lavoratori TNT di Piacenza e la denuncia di quanto accaduto da parte di studen...
14/03/2021

Continua la solidarietà ed il sostegno ai lavoratori TNT di Piacenza e la denuncia di quanto accaduto da parte di studenti e lavoratori.

Decine di perquisizioni nelle abitazioni dei lavoratori, divieti di dimora, fino all' arresto di due sindacalisti, questa è stata la risposta repressive adottata dalla Procura di Piacenza contro i lavoratori colpevoli di aver scioperato per 13 giorni salvando 300 posti di lavoro.

I decreti sicurezza vengono applicati per colpire la lotta operaia, tramite fogli di via, revoca dei permessi di soggiorno per i lavoratori immigrati, ed altri strumenti repressivi.

La risposta repressiva dello stato a Piacenza, a Prato, ed in tutta Italia, con le istruzioni schierate a sostegno del capitale, delle multinazionali, di aziende diffidate per contatti mafiosi e del peggior sfruttamento padronale viene usato come messaggio per tutta i lavoratori e le classi popolari in vista dello sblocco dei licenziamenti.

I lavoratori di Piacenza sono gli eroi della lotta di classe, i lavoratori non si processano. La gioventù comunista si farà trovare al suo posto.

Fronte della Gioventù Comunista - Puglia
Fronte della Gioventù Comunista - FGC
Si Cobas Lavoratori Autorganizzati

A poco più di una settimana dal primo giorno di scuola ancora nessuna certezza: mancano le condizioni per rientrare in s...
05/09/2020

A poco più di una settimana dal primo giorno di scuola ancora nessuna certezza: mancano le condizioni per rientrare in sicurezza tra edifici scolastici sovraffollati e aule pollaio. Questione di incompetenza del Governo oppure di scelte politiche ben determinate? Mentre le aziende hanno ricevuto miliardi di euro a fondo perduto alle scuole pubbliche sono rimaste solo poche briciole, si tratta di una dichiarazione di intenti chiarissima. Mentre le aziende vedono tutelati i loro profitti i figli di lavoratori, gli studenti, si trovano senza garanzie di un rientro in sicurezza e il rischio concreto di passare in didattica a distanza.

La risposta degli studenti non si farà aspettare: costruiamo un autunno di lotta per conquistare un’istruzione pubblica accessibile a tutti e di qualità. Non accetteremo a testa bassa le politiche del Governo che prova a far pagare il prezzo della crisi alle classi popolari. Uniamo le lotte di lavoratori e figli di lavoratori per costruire un autunno di lotta!

Anche a   e   la gioventù comunista in presidio contro i test a numero chiuso per la facoltà di medicina.Il numero chius...
03/09/2020

Anche a e la gioventù comunista in presidio contro i test a numero chiuso per la facoltà di medicina.
Il numero chiuso a medicina serve a tagliare sulla sanità, è un sistema di selezione classista che non c’entra niente con la meritocrazia. Oggi come ogni anno si svolgono in tutta Italia i test di ingresso per le facoltà di medicina e chirurgia, tra pochi giorni sarà delle professioni sanitarie. L’aumento di 5000 posti una tantum varato dal governo è una misura spot, che non salverà un SSN al collasso. Bisogna abolire il numero chiuso, aumentare la spesa sanitaria, porre fine alla gestione privatistica del sistema sanitario e garantire a tutti l’accesso alle cure e all’assistenza.
Per questo oggi in tutti gli atenei d’Italia abbiamo protestato contro il sistema del numero chiuso, che ogni anno impedisce a migliaia di studenti di accedere agli studi. Una corsa a ostacoli a cui si aggiunge la carenza di borse di specializzazione, in un imbuto sempre più stretto che costringe i lavoratori della sanità a turni massacranti per sopperire alla carenza cronica di organico.

Fronte della Gioventù Comunista - Puglia

Il 5 agosto del 1895 si spegneva a Londra Friedrich Engels. Fondatore insieme a Marx del socialismo scientifico, il suo ...
05/08/2020

Il 5 agosto del 1895 si spegneva a Londra Friedrich Engels. Fondatore insieme a Marx del socialismo scientifico, il suo contributo è stato fondamentale per lo sviluppo e il rafforzamento del movimento operaio in tutto il globo. Ancora oggi il suo pensiero e la sua opera rappresentano un faro per i comunisti di tutto il mondo, impegnati nella lotta contro il capitalismo, per una società socialista.

Questa mattina, al Vito Fazzi di Lecce, abbiamo portato il nostro sostegno a decine di lavoratori OSS ed Educatori in pr...
29/07/2020

Questa mattina, al Vito Fazzi di Lecce, abbiamo portato il nostro sostegno a decine di lavoratori OSS ed Educatori in presidio sotto alcuni uffici dell'Asl locale.
La protesta ha l'obbiettivo di rivendicare l'estensione degli ammortizzatori sociali (molti lavoratori hanno il contratto sospeso e si trovano senza stipendio ed anche senza sussidi fino a settembre), l’internalizzazione degli operatori del servizio d’integrazione scolastica e una maggiore sicurezza lavorativa dopo decine di anni di precariato.
Settore dopo settore l'attacco padronale contro gli interessi dei lavoratori si fa sempre più forte. Bisogna unire le lotte dei lavoratori costruendo un grande Fronte Unico di Classe per respingere l’offensiva padronale e sferrare il contrattacco.

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