Movimento 5 Stelle Lecce

Movimento 5 Stelle Lecce Gruppo Territoriale M5S Lecce Organizzazione politica

30/08/2026
27/08/2026

«C’è una cosa che non dobbiamo più dire».

𝐐𝐮𝐚𝐥𝐞, 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐑𝐢𝐜𝐜𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐑𝐢𝐜𝐜𝐢𝐚𝐫𝐝𝐢?
«Che ci candidiamo per impedire che Meloni continui a governare», risponde il capogruppo dei deputati del M5S.

𝐀𝐥 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐥’𝐚𝐧𝐭𝐢𝐦𝐞𝐥𝐨𝐧𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐛𝐫𝐚 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨𝐬𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚.
«Dobbiamo spiegare che abbiamo un progetto per far diventare l’Italia un’avanguardia nei diritti sociali e civili, nel multilateralismo, nel pacifismo. Non dobbiamo essere l’argine a Meloni, dobbiamo essere il fiume».

𝐕𝐮𝐨𝐥𝐞 𝐬𝐩𝐢𝐞𝐠𝐚𝐫𝐞, 𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐥𝐨 𝐡𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐨, 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐢𝐚 𝐥𝐚 𝐯𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐢𝐝𝐞𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨?
«Abbiamo un’idea di Paese e di mondo migliore, diversa da una destra che guarda solo agli affari dei potenti».

𝐁𝐨𝐧𝐚𝐜𝐜𝐢𝐧𝐢 𝐟𝐫𝐞𝐧𝐚. 𝐏𝐞𝐫 𝐥𝐞𝐢 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥 𝐜𝐮𝐥 𝐝𝐞 𝐬𝐚𝐜?
«Non una via di uscita da un cul de sac, ma un’occasione di mobilitazione popolare e di crescita, per far vedere la proposta di Paese che ha la coalizione progressista».

𝐋𝐚 𝐜𝐨𝐚𝐥𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐜’𝐞̀.
«Si cade troppo nel tranello di tanta stampa di destra che vuole sottolineare le divisioni nelle tre forze, M5S, Pd e Avs. Dovremmo concentrarci sulle tante cose che abbiamo in comune. Abbiamo governato insieme il Paese, governiamo tante città e Regioni, in Parlamento abbiamo fatto insieme l’80% delle votazioni».

𝐒𝐜𝐡𝐥𝐞𝐢𝐧 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐌𝐞𝐥𝐨𝐧𝐢? 𝐎 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐫𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐢 𝐝𝐞𝐦 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐨𝐫𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐬𝐩𝐢𝐧𝐠𝐞𝐫𝐥𝐚 𝐚𝐥 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨?
«Sia Schlein sia Conte hanno le carte in regola per aspirare a guidare la coalizione e il Paese».

𝐏𝐢𝐮̀ 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐒𝐜𝐡𝐥𝐞𝐢𝐧, 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐝𝐚𝐠𝐠𝐢
«È chiaro che per me il presidente Conte è il miglior premier che l’Italia potrebbe esprimere. Ha già dimostrato la sua capacità di guidare il Paese con forze variegate. Con le primarie, la sua candidatura sarebbe ancora più forte».

𝐈 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐝𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐯𝐢𝐧𝐜𝐞𝐫𝐥𝐞.
«Sono convinto del contrario, non si partecipa per testimonianza».

𝐒𝐞 𝐒𝐜𝐡𝐥𝐞𝐢𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐞 𝐢𝐥 𝐏𝐃 𝐬𝐢 𝐬𝐩𝐚𝐜𝐜𝐚 𝐞 𝐬𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝟓𝐒 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐨𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨𝐬𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚.
«Io inverto l’ipotesi. Se dovesse essere scelto il candidato premier in una riunione di quattro segreterie di partito, gli elettori la prenderebbero più favorevolmente? Nel M5S la stragrande maggioranza è entusiasta delle primarie e accetterebbe lealmente l’esito».

𝐍𝐞 𝐞̀ 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐨?
«Si, sanno che le regole del gioco sono queste. Sarebbe peggio imporre un candidato che non è il frutto della volontà popolare».

𝐂’𝐞̀ 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐜𝐡𝐞, 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐚 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐚𝐥𝐥𝐞𝐚𝐧𝐳𝐚, 𝐃𝐢 𝐁𝐚𝐭𝐭𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐝𝐚 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐨.
«Non ne ho idea, non posso dare un giudizio. Presentarsi alle elezioni non è una cosa che può nascere dall’oggi al domani, anche se molti dei temi che lui solleva io li riporto in Parlamento».

𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐯𝐨𝐢 𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚𝐫𝐢𝐞?
«Regole di buon senso. Individuiamo prima i principi e i valori e le apriamo a chiunque, anche online, senza preregistrazioni o tessere che allontano la partecipazione. Si possono fare a turno unico».

𝐍𝐨𝐧 𝐭𝐞𝐦𝐞𝐭𝐞 𝐥’𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐢 𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚?
«Non sono preoccupato, chiunque vincerà sarà il candidato ideale del centrosinistra. Più gente andrà votare e meglio sarà».

𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐞̀ 𝐩𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐚 𝐟𝐢𝐫𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀?
«Leali saremo noi e dovranno esserlo tutti».

𝐄 𝐬𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐬𝐬𝐞 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐢 𝐞 𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐢?
«Le primarie saranno il modo migliore per evitarlo. Chiaro che tra i partiti ci sono visioni diverse su Ucraina, riarmo e aspetti della politica sanitaria, fiscale ed energetica ed è giusto che questi temi siano al centro del dibattito delle primarie».

𝐏𝐞𝐫 𝐒𝐜𝐡𝐥𝐞𝐢𝐧 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚 𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐨 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐚𝐫𝐚
«Le primarie devono essere una bella sfida aperta. Ci confronteremo e chi vincerà darà un indirizzo».

𝐄𝐬𝐜𝐥𝐮𝐝𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐜𝐡𝐥𝐞𝐢𝐧 𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧 «𝐭𝐞𝐫𝐳𝐨 𝐧𝐨𝐦𝐞»?
«Con quale legittimazione un terzo nome scelto dalle segreterie può sfidare Meloni? Il referendum ha dimostrato la voglia enorme di partecipazione che c’è. Portiamo 2 milioni di persone alle primarie e chi prenderà un voto in più sarà il candidato premier».

L'intervista sul Corriere della Sera

Buona festa patronale... e in bocca al lupo ai nostri atleti!⭐⭐⭐⭐⭐
26/08/2026

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Uscite dai vostri palazzi.⭐⭐⭐⭐⭐
23/08/2026

Uscite dai vostri palazzi.

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🎤 L'INTERVENTO DI OGGI SU «REPUBBLICA» DEL PRESIDENTE CONTEBuona lettura!⭐⭐⭐⭐⭐
21/08/2026

🎤 L'INTERVENTO DI OGGI SU «REPUBBLICA» DEL PRESIDENTE CONTE

Buona lettura!

⭐⭐⭐⭐⭐

17/08/2026

IL TRAMONTO DELLO STATO E IL RISPETTO DELL'AUTORITÀ: TRA COSCIENZA CRITICA E STUPIDITÀ
Iunio Valerio Romano

La cronaca ci racconta di crescenti e sempre più frequenti aggressioni gratuite nei confronti di esponenti delle forze dell'ordine chiamati ad adempiere il proprio dovere, che è quello di garantire la sicurezza pubblica, tutelare i diritti dei cittadini, prevenire e perseguire i reati, nonché mantenere l'ordine pubblico.

Nell'era dei social, dove tutto è filmato e l'apparire si trasforma nell'essenza stessa dell'essere, ogni occasione diventa spettacolo ed è ormai affatto evidente che si è perso il senso della misura e con esso anche un po' il lume della ragione.

La pubblica autorità rappresenta lo Stato. Ne è l'immagine e la "lunga mano".
Il mutamento culturale e sociale prodotto da una maggiore istruzione e un'altrettanto maggiore consapevolezza delle proprie libertà e dei propri diritti, ha prodotto una tendenza, non di rado tracotante, alla contestazione e all'intolleranza verso le regole, unita all'insofferenza verso chi ha il compito di farle rispettare nell'interesse comune.
Un tempo, l'uniforme godeva di un prestigio sociale profondo e incuteva timore reverenziale, perché custode indiscutibile del bene collettivo.
Oggi c'è da un lato una forte domanda di sicurezza, unita ad una spesso strumentale solidarietà nei confronti dei custodi della stessa, e dall'altra una critica abbastanza prevenuta se non addirittura un'aperta ostilità
Tutto ciò è dovuto, altresì, al crescente individualismo che pervade la nostra società e alla crisi dello Stato, tanto come comunità quanto come apparato.

Un tempo lo Stato era sovraordinato ai cittadini e, per definizione, immune da errore e non giudicabile. Abbiamo dovuto attendere l'alba del terzo millennio per passare da un rapporto inteso in senso verticale ad un rapporto tra pari o addirittura in cui il cittadino è sovraordinato allo Stato, che si pone al suo servizio in maniera trasparente e assumendosi la responsabilità delle proprie azioni.

Oggi il comando necessita di una motivazione e, al tempo stesso, il rispetto si ottiene non con la forza, ma con l'autorevolezza. L'autorità, in buona sostanza, deve essere percepita come equa e rispettosa.
La risonanza mediatica amplifica ovviamente la visibilità degli errori dei singoli, minando ingiustamente la fiducia nell'autorità in quanto tale.

La verità è che il potere, o meglio la potestà pubblica, attribuita agli organi dello Stato per curare un interesse collettivo, si deve fondare non già sulla forza, bensì sul consenso e sul rispetto delle leggi condivise.
Se, tuttavia, è vero com'è vero che il dovere non può discendere dall'obbedienza incondizionata ad un'autorità esterna, dovendo radicarsi nella coscienza critica del singolo, affinché ogni comando sia passibile di giudizio etico da parte del cittadino, è anche vero che tale coscienza non può tradursi in stupidità, rispetto alla quale lo Stato, in quanto comunità e in quanto apparato, non può rimanere indifferente.

Buon Ferragosto, Italia⭐⭐⭐⭐⭐
15/08/2026

Buon Ferragosto, Italia

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12/08/2026

🎯 Vuoi contribuire al cambiamento senza spendere nulla?
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Inserisci il codice E54 nella tua dichiarazione dei redditi. Anche un piccolo gesto può fare una grande differenza.
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📖 A MARTANO PER IL LIBRO DI GIANCARLO SELMIAbbiamo presentato, con la moderazione di Cosimo Carulli, «In attesa del Sole...
06/08/2026

📖 A MARTANO PER IL LIBRO DI GIANCARLO SELMI

Abbiamo presentato, con la moderazione di Cosimo Carulli, «In attesa del Sole è venuto giù il cielo», libro dell'attivista Giancarlo Selmi

Grazie a tuttə coloro che hanno partecipato!

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🎤 Oggi, a Martano, presentiamo il nuovo libro di Giancarlo Selmi, «In attesa del Sole è venuto giù il cielo»Un racconto ...
05/08/2026

🎤 Oggi, a Martano, presentiamo il nuovo libro di Giancarlo Selmi, «In attesa del Sole è venuto giù il cielo»

Un racconto di solidarietà, umanità, resistenza di fronte a un ostacolo inaspettato diventato un meraviglioso regalo

Vi aspettiamo!

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Lecce
73100

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