21/02/2023
Alle Primarie del PD di domenica 26 febbraio voto, convintamente, Elly Schlein.
Non è una grande novità: in queste settimane, quando i giornalisti mi domandavano cosa avrei fatto, l'ho sempre (ovviamente) dichiarato.
Qui mi soffermo sulla cosa spiegando i motivi di questa scelta: essenzialmente sono tre.
Il primo riguarda il fatto che, con lei, una femminista tosta ed europeista che conosco bene e stimo profondamente, possiamo portare tanta aria fresca alla guida di un partito che ne ha davvero molto molto bisogno.
Elly parla il linguaggio del cambiamento e dell'apertura. E questo ci serve.
Il secondo è relativo alla piattaforma, al programma, di Elly e di chi la sostiene. Mi pare di poter dire che c'è un giusto mix tra radicalità (su diritti, lavoro, lotta alla precarietà, sanità pubblica, ambiente e tanto altro) e pragmatismo.
Il terzo, il terzo motivo, per cui la voto convintamente è l'unità. La candidatura di Elly Schlein mi garantisce pienamente su di un punto. Qualsiasi sia l'esito delle primarie il PD andrà avanti, nella sua fase di indispensabile ricostruzione, mostrando coesione e mostrandone di più che in passato.
Io di questo son convinto e credo che Schlein sia una assoluta garanzia. Ovviamente lo è anche Stefano Bonaccini.
Persona che apprezzo e che ho sentito sempre al fianco con generosità nella nostra difficilissima sfida lombarda.
Fatte le primarie, individuata (finalmente...) la leadership, dovremo lavorare tutti cocciutamente insieme, che è la prima condizione per far capire cosa intenda fare e dire il PD, quale sia il suo punto di vista sul mondo, quali alleanze si possano realizzare, come si possa tornare a vincere.
Per quel che conta darò sempre il mio contributo in questa direzione.