08/06/2026
𝗛𝗜𝗩, 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗶𝘁𝗮̀ 𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗲𝘂𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮: 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘂𝗺𝗯𝗿𝗲. La Legge 135/90 è stata una buona legge. La sua approvazione durante l’emergenza per la improvvisa e drammatica epidemia di Aids che colpiva duramente dagli anni ‘80 tante persone in tutto il mondo e che anche in Italia falcidiava la generazione di giovani, ha permesso di dedicare fondi pubblici, titolati all’Hiv/Aids, e con quelli agire per contenere l’epidemia, creare strutture dedicate all’accoglienza di chi era rifiutato anche dai propri famigliari, fare informazione, istituire le Commissioni Regionali, costruire reparti di Malattie Infettive, sostenere l’assistenza domiciliare, dove esistente.
Anlaids Umbria, in collaborazione con la rete di Enti e Organizzazioni del Pubblico e del Privato sociale attivi e operativi nelle risposte ai bisogni delle persone che vivono con Hiv/Aids in questa Regione, ha organizzato, venerdì 5 giugno, a Perugia, il 2° Tavolo di Lavoro su Hiv/Aids, per presentare con i contributi della co-progettazione avviata prima e dopo il primo Tavolo, presentato pubblicamente il 1° dicembre 2025, l’avanzamento del confronto.
I contributi principali della mattinata sono riportati nel documento a cura di Anlaids Umbria, diffuso prima del Tavolo, redatto grazie anche alle proposte di alcune Associazioni della rete; oltre a inquadrare l’attuale quadro umbro sull’Infezione e le azioni svolte, segnala criticità che persistono e che chiedono “confronto costante e strutturato tra istituzioni, servizi sanitari, associazioni e comunità coinvolte”, come la dottoressa Giulia Gamboni del reparto di Malattie Infettive di Perugia ricorderà all’apertura dei lavori, durante la sua relazione relativa allo stato dell’arte delle attività in corso e nelle conclusioni, che hanno confermato il decollo del Lavoro di rete, auspicando e raccomandando che possa estendersi a coloro che ancora non ne fanno parte.
Segnalo alcune delle criticità evidenziate da Anlaids nel documento:
- carenza campagne regionali di informazione e prevenzione
- insufficiente diffusione attività di screening
- persistenza dello stigma e insufficiente formazione degli operatori sanitari
- accesso non uniforme alla PrEP
- difficoltà di accesso alle cure per persone con fragilità amministrative e sociali
- mancanza di assistenza psicologica per persone che vivono con Hiv;
e alcune proposte di intervento:
- definizione di un Piano Regionale Hiv e Ist
- realizzazione di campagne periodiche rivolte alla popolazione generale e ai gruppi vulnerabili
- potenziamento e coordinamento della rete regionale dei checkpoint
- rafforzamento delle attività di testing gratuito e rapido sul territorio, programmi di aggiornamento e formazione continua per operatori sanitari e sociosanitari
- garanzia della continuità assistenziale e terapeutica per le persone in condizioni di fragilità sociale e amministrativa
- promozione e facilitazione dell’accesso alla PrEP e alle altre strategie di prevenzione combinata
- coinvolgimento strutturato delle Associazioni nella programmazione regionale delle politiche hiv
- prevedere figura psicologo nei team specialistici di Malattie Infettive per la diagnosi, cura e follow-up delle persone che vivono con Hiv.
Concordo con quanto è stato sottolineato da Anlaids e dalle altre Associazioni che hanno potuto dire la loro al Tavolo, forte la passione della rappresentante dell’Associazione Porco rosso e del Progetto YAU, giovani e carichi di entusiasmante attivismo; un po’ meno con le “giustificazioni” di alcuni servizi, Azienda Ospedaliera e Responsabile distribuzione diretta farmaci e il DG dell’AFAS dell’Umbria, sbilanciate sull’interesse a risparmiare risorse economiche, centralizzando in un unico punto per Provincia la distribuzione dei farmaci. Alcuni pazienti chiedono di poterli ritirare presso le farmacie distrettuali dei territori dove hanno residenza o domicilio sanitario. Garantire la continuità assistenziale in ogni modo con ogni strumento deve essere tra le politiche assicurate: ogni abbandono terapeutico moltiplica i costi futuri, in termini umani ed economici.
Il Prossimo Tavolo pubblico sarà l’1° dicembre 2026, Giornata annuale internazionale dell’Aids.
𝐵𝑟𝑢𝑛𝑜