08/06/2026
“𝐋𝐚 𝐆𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐒𝐟𝐢𝐝𝐚”, 𝐥𝐞 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐢 𝐩𝐚𝐞𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢
«Incontrare le persone attraverso le passioni nei luoghi di vita del paese: questa è la “grande sfida” che ci propongono le persone con disabilità. Cercheremo, con l’aiuto di tutti, attraverso il lavoro, l’arte, il gioco, la festa, la dimensione spirituale, di coinvolgere direttamente i diversi mondi vitali: negozi e mercato, scuole, amministrazioni, parrocchie, associazioni, enti, per diffondere la cultura del “con” e non del “per”, una cultura dell’inclusione». Lo afferma Delfina Diana Passarin, assessore alle Politiche Sociali e alla Disabilità, presentando l’incontro con le associazioni in preparazione del ritorno nella Città di Legnago de La Grande Sfida.
«Le associazioni – continua Passarin – rappresentano un punto di riferimento fondamentale per costruire una società più inclusiva, capace di valorizzare ogni persona. Attraverso attività, incontri ed esperienze condivise, creano occasioni concrete di partecipazione, favorendo relazioni autentiche e abbattendo pregiudizi e distanze. In questo percorso è importante anche il ruolo della Consulta comunale per la disabilità, che promuove il dialogo tra cittadini, associazioni e istituzioni, ascoltando i bisogni del territorio e sostenendo iniziative dedicate all’inclusione e alla partecipazione attiva».
Per Daniela De Grandis, assessore con delega allo Sportello Associazioni: «“La Grande Sfida” è un momento di incontro-confronto culturale con le diverse realtà italiane operanti nel mondo della disabilità e dello sport, della cultura, dell’arte, dello spettacolo, della formazione. Il nostro scopo è di diffondere una cultura dell’inclusione e della partecipazione attiva in un’ottica di welfare generativo».
Il consigliere comunale con delega alle Associazioni, Cesare Canoso, evidenzia: «Fondamentale è il ruolo delle associazioni del territorio, che con il loro impegno quotidiano creano relazioni, sostegno e opportunità concrete di inclusione. Il loro coinvolgimento permette di costruire reti tra cittadini, istituzioni, scuole e famiglie, trasformando ogni iniziativa in un’esperienza condivisa di crescita e comunità. Solo attraverso la collaborazione e la partecipazione di tutti è possibile costruire una società più accogliente, solidale e realmente inclusiva».
Il consigliere con delega alle Manutenzioni e ai Rapporti con la Protezione Civile, Marco Tanzillo, aggiunge: «Questa manifestazione parla di presenza vera. Essere nelle piazze e nelle vie della nostra città, significa vivere insieme alla comunità, condividendo talenti, sport, gioco e relazioni, oltre ogni limite fisico, psichico e culturale. Essere nelle strade significa unire le persone. Essere nei mercati significa affermare il diritto al lavoro. Essere nei teatri e nei cinema significa dare spazio alla bellezza. Essere nelle scuole significa costruire una nuova cultura. Essere nei luoghi del divertimento significa liberare energia e gioia. Essere in chiesa significa non dimenticare nessuno».