08/05/2026
Stato di agitazione del personale della Casa di Riposo di Legnago – Richiesta di intervento urgente dell’Amministrazione Comunale per la tutela dei lavoratori e della qualità del servizio assistenziale.
In data 6 maggio 2026, l’organizzazione sindacale FP CGIL ha formalmente dichiarato lo stato di agitazione del personale della Casa di Riposo di Legnago, con particolare riferimento agli Operatori Socio Sanitari (OSS);
Tale decisione scaturisce da una grave e perdurante carenza di organico che sta compromettendo i diritti fondamentali dei lavoratori e la stabilità organizzativa della struttura.
Considerato che:
La carenza di personale ha portato l’Amministrazione della Casa di Riposo a negare ferie e permessi nei mesi scorsi soprattutto, in forma discriminatoria al personale neo-assunto;
A sottoporre il personale a richiami sistematici dai riposi, a turni forzati, con conseguente aumento del rischio di infortuni e malattie professionali;
Il dialogo tra l’Ente e le rappresentanze sindacali risulta al momento inefficace, con richieste di incontro e solleciti rimasti senza risposte risolutive o piani programmatici chiari (come il piano triennale dei fabbisogni),
La Casa di Riposo di Legnago rappresenta un presidio essenziale per il welfare cittadino e la salute delle persone fragili;
Le criticità organizzative e lo stress psicofisico del personale si riflettono inevitabilmente sulla qualità del servizio offerto agli ospiti e sulle loro famiglie;
È compito del Consiglio Comunale vigilare sul benessere della comunità e sulla corretta gestione dei servizi pubblici, anche quando gestiti in forma autonoma.
Abbiamo convocato insieme a tutte le componenti della minoranza un consiglio comunale urgente per impegnare il sindaco e l’amministrazione ad attivarsi immediatamente presso la Direzione e il Consiglio di Amministrazione della Casa di Riposo di Legnago per:
-ricevere chiarimenti urgenti sullo stato della pianta organica e sulle motivazioni del mancato dialogo sindacale;
-farsi promotori di un tavolo di confronto che veda coinvolti l’Amministrazione Comunale, la Direzione della struttura e le Organizzazioni Sindacali, al fine di individuare soluzioni concrete per la copertura dei turni e la garanzia del diritto alle ferie di tutto il personale;
- riferire in commissione consiliare competente entro 15 giorni in merito alle prospettive di potenziamento del personale e agli investimenti previsti per l’ammodernamento degli ausili e delle attrezzature, necessari ad alleviare il carico di lavoro degli operatori;
- A monitorare che la gestione dei conflitti in corso non porti a un ulteriore depauperamento del personale per dimissioni volontarie, garantendo la continuità e l'eccellenza delle cure per gli ospiti della struttura.