Acqua Bene Comune del Legnanese

Acqua Bene Comune del Legnanese FINALITA' DEL SECONDO QUESITO: fuori i profitti dall'acqua

Si propone l’abrogazione dell’’art. 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 (c.d.

“Coordinamento Legnanese contro la privatizzazione dell’acqua” http://www.petizionionline.it/petizione/firma-e-fai-firmare-per-dare-a-legnano-la-sua-prima-casa-dellacqua/3643 I quesiti referendari

Estensori:

Gaetano Azzariti (ordinario di diritto costituzionale Università di Roma La Sapienza)

Gianni Ferrara (emerito di diritto costituzionale Università di Roma La Sapienza)

Alberto Lucarelli (o

rdinario di diritto pubblico Università di Napoli Federico II)

Ugo Mattei (ordinario di diritto civile Università di Torino)

Luca Nivarra (ordinario di diritto civile Università di Palermo)

Stefano Rodotà (emerito di diritto civile Università di Roma La Sapienza)



Primo quesito:

Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione

«Volete voi che sia abrogato l'art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall'art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 recante "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia" e dall'art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135, recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea" convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?»



Secondo quesito:

Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma

«Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”?»


FINALITA' DEL PRIMO QUESITO: fermare la privatizzazione dell’acqua

Si propone l’abrogazione dell’art. 23 bis (dodici commi) della Legge n. 133/2008 , relativo alla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica.

È l’ultima normativa approvata dal Governo Berlusconi. Stabilisce come modalità ordinarie di gestione del servizio idrico l’affidamento a soggetti privati attraverso gara o l’affidamento a società a capitale misto pubblico-privato, all’interno delle quali il privato sia stato scelto attraverso gara e detenga almeno il 40%. Con questa norma, si vogliono mettere definitivamente sul mercato le gestioni dei 64 ATO (su 92) che o non hanno ancora proceduto ad affidamento, o hanno affidato la gestione del servizio idrico a società a totale capitale pubblico. Queste ultime infatti cesseranno improrogabilmente entro il dicembre 2011, o potranno continuare alla sola condizione di trasformarsi in società miste, con capitale privato al 40%. La norma inoltre disciplina le società miste collocate in Borsa, le quali, per poter mantenere l’affidamento del servizio, dovranno diminuire la quota di capitale pubblico al 40% entro giugno 2013 e al 30% entro il dicembre 2015. Abrogare questa norma significa contrastare l’accelerazione sulle privatizzazioni imposta dal Governo e la definitiva consegna al mercato dei servizi idrici in questo Paese. Codice dell’Ambiente), limitatamente a quella parte del comma 1 che dispone che la tariffa per il servizio idrico è determinata tenendo conto dell’ “adeguatezza della remunerazione del capitale investito”. Poche parole, ma di grande rilevanza simbolica e di immediata concretezza. Perché la parte di normativa che si chiede di abrogare è quella che consente al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito, senza alcun collegamento a qualsiasi logica di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio. Abrogando questa parte dell’articolo sulla norma tariffaria, si elimina il “cavallo di Troia” che ha aperto la strada ai privati nella gestione dei servizi idrici: si impedisce di fare profitti sull'acqua.






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A seguito dellla vittoria dei 4 Si al Referndum 2012, si ricostituisce il “Coordinamento Legnanese contro la privatizzazione dell’acqua”
quale buon proseguimento della vittoria del Referendum. Il “Coordinamento Legnanese contro la privatizzazione dell’acqua” (composto e sostenuto da Federazione della Sinistra, Sinistra Ecologia Libertà, Partito Democratico, Verdi, l'Associazione Fare Legnano e Associazione InFormazione InMovimento Legnano), in concomitanza con la raccolta firme referendarie, aveva già iniziato una raccolta di firme fra la cittadinanza, sia per informare che per promuovere la possibilità di installare una prima “Casa dell’Acqua” anche nel nostro comune, per proseguire poi la raccolta firme on line sul web. http://www.petizionionline.it/petizione/firma-e-fai-firmare-per-dare-a-legnano-la-sua-prima-casa-dellacqua/3643

A Legnano, il più grande comune di tutto il territorio, invece il discorso “Case dell’Acqua”, come risaputo, è stato a suo tempo liquidato in quattro e quatr’otto dal Sindaco Vitali e dalla giunta, bocciando l’interpellanza consiliare della Sinistra Legnanese e facendo in merito considerazioni che ancora oggi lasciano alquanto perplessi. Le “Case dell’Acqua”, sono impianti di distribuzione, che hanno una molteplice missione verso la cittadinanza: offrire un servizio pubblico, collegato direttamente ad un bene primario com'è l'acqua, diffondere cultura contro il suo spreco e creare una nuova cultura per un giusto consumo ecologico, sostenibile e di sicura valenza sociale, anche come punto di incontro e di aggregazione. Si possono far risparmiare qualche centinaio di euro annui alle famiglie che ne usufruiscono e all’ambiente tonnellate di CO2 , data la minore produzione di plastica delle bottiglie, la mancanza di necessità del loro smaltimento e trasporto.


Indirizzo

Legnano
Legnano
20025

Informazione generale

CASA DELL'ACQUA: ESULTA IL COORDINAMENTO LEGNANESE Con voto favorevole il consiglio comunale di Legnano, ha deliberato nella seduta di martedì 17/07/12 l’installazione della prima Casa dell’Acqua a Legnano. Quando verrà fatta non lo sappiamo ancora, ma è un obiettivo raggiunto, che premia l’impegno del Coordinamento Legnanese contro la Privatizzazione dell’Acqua Bene Comune, per tutto l’impegno profuso per questa importante iniziativa. Ma non ci si ferma a questo primo traguardo, il lavoro da fare è e sarà sempre molto: far rispettare il voto di milioni di persone che hanno portato allo straordinario successo dei referendum su acqua e energia di un anno fa e denunciare le mancate risposte della politica nazionale e delle ammini¬strazioni locali. Chiedere quali saranno le effettive intenzioni del Comune di Legnano riguardo AMIACQUE e AMGA, per affrontare il ridisegno dei servizi idrici, energetici e dei rifiuti in modo partecipato, trasparente, aperto al confronto con la cittadinanza, che faccia propria la volontà referendaria di gestire questi servizi nel territorio, attraverso strutture pubbliche o ripubblicizzate e con modalità di effettiva partecipazione. Aprire un fronte concreto di partecipazione coinvolgendo i soggetti interessati dell’associazionismo, della cultura, della società civile e della politica che abbia in maniera trasparente come priorità, l’interesse del bene pubblico. Il Coordinamento Legnanese contro la Privatizzazione dell’Acqua Bene Comune, invita perciò le associazioni, le cooperative, i circoli culturali e politici e i singoli cittadini che desiderano impegnarsi su questo fronte, a contattarlo all’indirizzo e-mail: [email protected] oppure telefonicamente al numero 342 -0152600. Le adesione raccolte, serviranno a organizzare per settembre a data da definirsi, un incontro pubblico per la costituzione di nuove sinergie, e per la definizione degli obiettivi e delle strategie del Coordinamento. Coordinamento Legnanese contro la Privatizzazione dell’Acqua Bene Comune il portavoce Rino Lattuada Firma e fai firmare, per promuovere con la “Casa dell’Acqua” a Legnano, una nuova cultura per un giusto consumo ecosociale e sostenibile. La “Casa dell’Acqua” è un bene pubblico a disposizione dei cittadini, che eroga acqua dell’acquedotto ulteriormente refrigerata, naturale e anche frizzante. L’obiettivo è quello di promuovere il consumo dell’acqua del rubinetto buona, controllata, sicura e gratuita, in alternativa alle minerali a volte scelte solo perché gassate. Bere alla propria fonte consente alle famiglie un risparmio stimato di circa 200/250 euro/anno calcolato sui costi dell’acqua di falda al mc tra i 60 e gli 80 centesimi contro i 250 di quella commerciale. L’acqua acquistata in bottiglia sta nelle bottiglie di plastica da 3 a 9 mesi e costa oltre mille volte di più dell’acqua del rubinetto e spesso la qualità non è migliore rispetto a quella dell’acquedotto comunale. Si potranno inoltre risparmiare all’ambiente tonnellate di CO2 per la minore produzione di plastica delle bottiglie, il loro smaltimento e trasporto coi camion da località spesso lontane centinaia di chilometri. Nel prezzo pagato per ogni bottiglia la “materia prima” (cioè l’acqua) incide per una frazione inferiore allo 0,5% ; il resto è dovuto al costo della bottiglia, al trasporto, alla pubblicità e agli utili dell’azienda imbottigliatrice (spesso una società straniera) e del supermercato. In una famiglia media si consumano circa 800 litri di acqua annui, pari a 540 bottiglie da 1,5 litri. Per produrle si impiegano: · petrolio 54 kg, acqua 324 litri, emettendo 43 kg di Co2; · per trasportarle si impiegano 11 litri di gasolio emettendo 26 kg di Co2; · per smaltirle e bruciarle si impiega 1 litro di gasolio emettendo 57 kg di Co2; · in totale: 54 kg di petrolio, 12 litri di gasolio e 126 kg di Co2. L’acqua pubblica: buona, pura, gratuita e controllata … Se naturale refrigerata e frizzante è ancora meglio!

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333000000

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Acqua pubblica e “Case dell’Acqua” che ormai si stanno diffondendo sempre di più in tanti comuni dell’alto milanese, comuni retti sia da giunte di centro sinistra che di centro destra.

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