Per Lentini

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14/05/2026
14/05/2026
25/04/2026

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08/12/2025

Un pensiero da condividere.
Oggi apprendiamo con piacere che, in occasione dell’inaugurazione dell’Albero di Natale in piazza, il Sindaco abbia scelto di coinvolgere tutti i Consiglieri Comunali. Un gesto positivo, che va nella direzione di quella partecipazione che la città si aspetta.
Proprio per questo, nasce spontanea una riflessione.
Se l’intento è realmente quello di condividere e coinvolgere, come mai – in una fase così delicata di crisi amministrativa – il Primo Cittadino non ha ritenuto opportuno confrontarsi preventivamente con i Consiglieri Comunali sul suo progetto politico, prima di procedere alla nomina dei nuovi Assessori, peraltro senza una maggioranza certa?
La politica, dal nazionale al comunale, insegna che ogni nuovo percorso parte dal dialogo con i partiti.
Qui invece sembra abbia preso piede un modello tutto nostro: prima si costruisce la Giunta, poi si spera che la maggioranza si materializzi da sola, come l’Albero di Natale in piazza.
Un approccio creativo, certo… ma resta il dubbio che, più che una strategia politica, somigli a una lettera a Babbo Natale.
Ciro La Ferla

In altre epoche e in altre culture, i Samurai avevano un codice d’onore così rigoroso che, quando veniva meno, si conced...
22/11/2025

In altre epoche e in altre culture, i Samurai avevano un codice d’onore così rigoroso che, quando veniva meno, si concedeva al guerriero un momento di riflessione. Un tempo per guardarsi allo specchio, riconoscere gli errori e, se necessario, compiere il gesto estremo del seppuku pur di non trascinare il proprio nome nella vergogna.
Oggi,non pretendiamo certo tanto. Nessuno chiede antiche cerimonie, né kimono bianchi o lame affilate. Sarebbe già un passo avanti accontentarsi di un gesto molto più semplice: assumersi le proprie responsabilità.
Ma pare che l’attaccamento alla poltrona renda molti meno samurai e molto più… improvvisati acrobati, capaci di arrampicarsi ovunque pur di non scendere dal palco. Peccato però che, quando non si ha il coraggio di fare un passo indietro dignitoso, la storia – e il buon senso della comunità – presentino comunque il conto.
E allora succede che, invece della riflessione silenziosa dell’antico guerriero, arriva la gogna pubblica. Quella sì inevitabile quando il proprio onore politico viene sacrificato sull’altare dell’ostinazione e dell’autoconservazione.
Chi ha orecchie per intendere… prenda pure esempio dai samurai. O continui pure ad aggrapparsi. La differenza la farà, come sempre, il giudizio della città.
Ciro La Ferla

21/11/2025

In occasione del consiglio comunale del 19 novembre 2025 ho avuto l’onore di insediarmi ufficialmente come Consigliera comunale di Lentini, un ruolo che accolgo con senso di responsabilità, determinazione e profondo rispetto verso la nostra comunità.
Desidero innanzitutto ringraziare il consigliere uscente Salvatore Ippolito, con il quale ho condiviso questo percorso sin dalla candidatura. Gli sono grata per la fiducia, per il rispetto reciproco e per il contributo che ha dato al nostro progetto politico.
Il mio pensiero va anche ai miei elettori, che hanno riposto in me una fiducia preziosa, affidandomi un mandato che considero un impegno verso ciascuno di loro e verso l’intera città. Ringrazio tutti i sostenitori che mi hanno accompagnata in questo percorso, aiutandomi a crescere, a maturare nuove competenze e a scoprire potenzialità che non avevo ancora espresso appieno.
Ringrazio anche il Sindaco, perché se oggi siedo in Consiglio è anche conseguenza della vittoria elettorale ottenuta insieme, con la lista Per Lentini Lo Farò Sindaco e con il Patto Civico per Lentini, che hanno creduto, con fiducia totale, in quella candidatura.
Proprio sul tema della fiducia desidero soffermarmi. Ho ricordato una riflessione dell’Ambasciatore italiano in Albania, Marco Alberti, che mette a confronto la visione anglosassone e quella italiana: nei Paesi anglosassoni la fiducia viene accordata a priori, consapevoli dei rischi che ne conseguono, in Italia invece si sintetizza con il detto: “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”. Personalmente mi riconosco nel modello anglosassone: concedo fiducia senza troppe pretese, ma quando essa viene tradita è difficile che possa essere ricostruita.
E purtroppo, devo dirlo con franchezza: la fiducia da parte mia e di molti elettori nei confronti del Sindaco è stata delusa. Il venir meno del Patto Civico che lo aveva sostenuto è la prova che il percorso intrapreso insieme non coincide più con le scelte politiche compiute successivamente. Il cambio di rotta ha rivelato che quell’obiettivo comune, che tutti avevamo perseguito con convinzione, non era evidentemente lo stesso perseguito dal Sindaco.
Io credo nella squadra, nella condivisione degli obiettivi, nel sostegno reciproco e nella coerenza. L’ho dimostrato rimanendo la prima dei non eletti, senza mai rinunciare all’impegno preso con gli elettori e con la mia comunità.
Per tutte queste ragioni, oggi ribadisco con chiarezza la mia appartenenza alla Lista “Per Lentini Lo Farò Sindaco” – afferente FdI e siederò tra i banchi dell’Opposizione, dove continuerò a lavorare con serietà e responsabilità, mettendo al centro esclusivamente gli interessi dei cittadini.

Oggi, il mio discorso sulla fiducia acquisisce un significato ancora più profondo e urgente, alla luce degli eventi di ieri che hanno visto protagonisti le dimissioni degli assessori.
Questo gesto, che segna un ulteriore passo indietro per l’amministrazione, conferma la totale mancanza di visione e di coesione all’interno del governo locale. Ci troviamo di fronte a un’amministrazione priva di anima, in cui non esistono più obiettivi condivisi né un progetto chiaro per il futuro della nostra comunità. La fiducia, che dovrebbe essere la base di ogni azione politica, è venuta a mancare, lasciando spazio a un vuoto che rischia di compromettere il benessere e il progresso del nostro territorio.
La politica non può e non deve ridursi a un gioco di poltrone!!
È il momento di agire con serietà, determinazione e una visione condivisa per il futuro. La fiducia dei cittadini deve essere riconquistata con i fatti, non con le promesse vuote.
Rossella CONSIGLIO.

Il minimo sindacale per salvare la faccia!In città ormai gira insistentemente una voce: l’opposizione starebbe preparand...
26/06/2025

Il minimo sindacale per salvare la faccia!
In città ormai gira insistentemente una voce: l’opposizione starebbe preparando una mozione di sfiducia al Sindaco. Una notizia che, se confermata, non sorprenderebbe nessuno perché, diciamolo, la situazione è sotto gli occhi di tutti: la città è in caduta libera e chi la guida ha perso il controllo da tempo.
Il programma con cui il Sindaco si era presentato – guarda caso subito dopo aver cambiato la sua prima giunta, quella scelta dal popolo – non solo è stato accantonato, ma si è trasformato in un disastro. I progetti avviati sono stati abbandonati: il Bilancio Partecipato è sparito dai radar, il primo bando per i Comuni Marginali è finito nel dimenticatoio. E come se non bastasse, negli ultimi giorni si mormora che siano scomparse alcune somme della Fondazione “Vincenzo Pisano”, fondi destinati alle borse di studio per gli studenti meritevoli.
Ora ci aspettiamo finalmente che i consiglieri vengano allo scoperto, e non si mascherino come hanno fatto alcuni fino a questo momento, spergiurando su Facebook che sono all’opposizione ma in realtà rassicurando la maggioranza garantendo il numero legale con la loro presenza.
Per questo, la mozione di sfiducia rappresenta oggi l’unico atto responsabile per restituire dignità e futuro alla nostra città.

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Lentini
96016

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