PD Leporano

PD Leporano Pagina ufficiale del circolo PD "Franco Maiorano" di Leporano (TA). Organo di informazione politica locale e nazionale.

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23/06/2026

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Ieri sera, a mezzanotte inoltrata, dopo aver ascoltato il razzismo spaventoso, esibito, rivendicato da parte degli esponenti di Futuro Nazionale coi loro ordini del giorno sulla casa, dopo che la deputata del Pd Ouidad Bakkali è stata costretta ad abbandonare lo scranno perché non ha più retto il peso di quelle parole, Gianni Cuperlo è intervenuto alla Camera e ha tenuto uno di quei discorsi che resteranno nella storia di questa legislatura. E non solo.

Quasi un manifesto che rimette, per un attimo, l’umanità al loro posto, quando ormai non sembrava ci fosse spazio per farlo e le parole per dirlo.

Lui le ha trovate:

“Presidente, io ho ascoltato con grande attenzione la successione degli interventi dei rappresentanti in quest’Aula di Futuro Nazionale e credo che si sia esercitata questa sera una vera e propria violenza politica nel linguaggio, nei contenuti.

Abbiamo ascoltato interventi che hanno rivendicato, con un elogio, un approccio di tipo razzista alle categorie con le quali si è fondata e costruita la democrazia repubblicana in questo Paese. E questo credo sia un’offesa al Parlamento.

La violenza che si è consumata dal punto di vista del linguaggio e dei contenuti è qualcosa che ferisce, nel momento in cui tra poche ore in quest’Aula il Presidente della Repubblica celebrerà l’ottantesimo della nostra Repubblica.

Presidente, uno degli articoli più citati e più noti per molti costituzionalisti è il vero capolavoro della Costituzione italiana: l’articolo 3. E si compone di due commi: il primo sancisce l’uguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione di sesso, religione ed etnia.
Nel secondo comma è scritto che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che di fatto impediscono l’esercizio di quell’uguaglianza.

L’articolo 3 fu il parto di un socialista illuminato che si chiamava Lelio Basso, di un giurista raffinatissimo che si chiamava Massimo Severo Giannini e quell’inciso del secondo comma, di fatto, fu opera della più giovane donna costituente, Teresa Mattei. Aveva 25 anni, era comunista.

I padri e le madri costituenti hanno scritto quell’articolo pensando che il compito della Repubblica, che il compito del Parlamento, fosse di agire nel senso della giustizia, del diritto, dello Stato di diritto, dell’uguaglianza dei cittadini.

E le parole che sono risuonate in quest’Aula questa sera sono la negazione di quell’articolo e di quel secondo comma e sono un’offesa gravissima a questo Parlamento.

Con un’aggiunta: le ripetute citazioni che alcuni colleghi di Futuro Nazionale hanno fatto a nomi di cittadini oggi italiani eppure di origine straniera, nomi che non sono quelli che loro hanno citato — Mario, Giuseppe, Maria.

Tra questi nomi, per esempio, ce n’è uno che ai miei banchi e ai nostri banchi è particolarmente caro: quel nome è Ouidad (Bakkali, ndr).
È seduta qui, due file sotto la mia.

E a un certo punto, e forse dovremmo capirlo, colleghe e colleghi anche della maggioranza, a un certo punto Ouidad non ha più sopportato e non ha più tollerato il razzismo che si levava dai banchi lassù in alto, da quegli scranni. Ha preso la sua borsa ed è uscita da quest’Aula.

E l’uscita questa sera di Ouidad da quest’Aula è una sconfitta di questo Parlamento. E chi si è assunto la responsabilità di offendere, di violare la dignità di una giovane donna che ha una storia impegnata alle sue spalle, si è assunto una responsabilità che non è solamente politica e culturale, ma è una responsabilità morale.

(…)
Vede, e chiudo davvero, in quel capolavoro di Luigi Comencini che si intitola Tutti a casa si descrive la situazione drammatica dell’Italia dopo l’8 settembre. E quel gigante di Alberto Sordi interpreta la parte del tenente Alberto Innocenzi.

Nel disordine, nel caos totale dell’8 settembre, uno Stato allo sbando, prende il telefono da campo, chiama il colonnello e la battuta passata alla storia è: ‘Signor colonnello, è successo qualcosa di incredibile. I tedeschi si sono alleati con gli americani’.

Era una commedia all’italiana, certo, ma era anche la satira più violenta, più terribile verso il disastro che si era appena consumato.

C’è una confusione negli esponenti di Futuro Nazionale che sono usciti dalla coalizione che li aveva legittimamente eletti e oggi si scagliano anche contro una parte di quella coalizione.

Allora, soltanto per ristabilire un principio di correttezza e anche di verità, e anche per rivendicare l’appartenenza nostra a questo campo, i valori, i principi, le convinzioni che abbiamo, tramite lei io chiudo rivolgendo un appello agli esponenti di Futuro Nazionale, se non altro per correttezza, per lealtà, per onestà, per pudore, per buon senso.

Attaccate noi, perché gli avversari vostri siamo e saremo sempre noi.”

Grazie per averlo detto.

Un abbraccio alla deputata Bakkali.

Non passeranno.

 Carta d'identità cartacea prorogata dopo il 3 agosto, resta valida fino alla naturale scadenzaVisti i lunghi tempi d'at...
18/06/2026



Carta d'identità cartacea prorogata dopo il 3 agosto, resta valida fino alla naturale scadenza

Visti i lunghi tempi d'attesa il Consiglio dei Ministri ha rimandato lo stop che prevedeva la sostituzione del vecchio documento con la carta di identità elettronica (CIE)

Prolungata la validità delle carte d'identità cartacee. Per loro era stato deciso uno stop al prossimo 3 agosto: da quella data l'unico documento di identità valido sarebbe stato la Carta d'Identità Elettronica (CIE), la cui emissione tuttavia in alcuni comuni procede a rilento.

Di qui la decisione di ieri del Consiglio dei Ministri secondo cui le vecchie carte non ancora scadute mantengono la propria validità fino alla naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto, "per determinate finalità e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi". Laddove il Comune non riesca a fornire una carta d'identità elettronica, ad esempio ai titolari di carte scadute, i comuni potranno inoltre rilasciare un documento di identità provvisorio.

  *LIBRI DI TESTO GRATIS: APERTO IL BANDO REGIONE PUGLIA 2026/2027* 📚Da questa settimana le famiglie pugliesi possono fa...
16/06/2026



*LIBRI DI TESTO GRATIS: APERTO IL BANDO REGIONE PUGLIA 2026/2027* 📚

Da questa settimana le famiglie pugliesi possono fare domanda per il contributo sui libri di testo.
Un aiuto concreto contro il caro-scuola, perché studiare non deve essere un lusso!

Il Centrosinistra in Regione c’è e mette risorse per garantire il diritto allo studio.

👉 Info e domande su ➡️ https://www.studioinpuglia.regione.puglia.it/libri-di-testo-2026-2027/

Il Circolo PD di Leporano è a disposizione per info e supporto alle famiglie.

*L’istruzione è il futuro. E il futuro si difende partendo dai banchi di scuola.*

CENTROSINISTRA PIENO ALLA PROVINCIA DI TARANTO: 8 A 4!Risultato netto alle Provinciali. Il "campo largo" stravince e por...
15/06/2026

CENTROSINISTRA PIENO ALLA PROVINCIA DI TARANTO: 8 A 4!

Risultato netto alle Provinciali. Il "campo largo" stravince e porta a casa 8 consiglieri su 12.

La lista “Democratici e Progressisti” - PD, M5S, AVS - conquista 5 seggi da sola.
Con loro anche la lista CIVICI promossa dal Sindaco Piero Bitetti. Totale: 2/3 del Consiglio Provinciale.

Dentro la lista “Democratici e Progressisti” il PD fa da traino:
✅ *Gianni Azzaro* 7.202 voti
✅ *Giampiero Strusi* 6.741 voti

Confermato alla guida della Provincia anche il Presidente Gianfranco Palmisano.

Un segnale forte da Taranto e provincia.
Auguri di buon lavoro a tutti i neo eletti.

E adesso, più che mai: Taranto merita istituzioni che stiano dalla parte della gente, non della rassegnazione.

07/06/2026
"Partire deve essere sempre una scelta, mai una scelta obbligata dalla mancanza di opportunità". il nostro Paese sta viv...
05/06/2026

"Partire deve essere sempre una scelta, mai una scelta obbligata dalla mancanza di opportunità".

il nostro Paese sta vivendo: la fuga di centinaia di migliaia di giovani costretti a cercare altrove lavoro, prospettive e possibilità di costruire il proprio futuro.

Dal 2011 al 2024 sono stati oltre 630.000 i giovani tra i 18 e i 34 anni che hanno lasciato il nostro Paese. Un'emorragia di competenze, energie e speranze che impoverisce tutto il paese, in particolare Mezzogiorno e aree interne

La nostra proposta:

✅ un aumento salariale di 200 euro al mese per tre anni per i lavoratori e le lavoratrici neo assunti under 35 con un reddito non superiore a 45.000 euro annui;

✅ un fondo per sostenere imprese innovative giovanili nelle aree interne;

✅ attivazione di dottorati di ricerca nelle università del Mezzogiorno;

✅ un piano straordinario di assunzioni nei piccoli Comuni e nelle aree interne per costruire opportunità e rafforzare i servizi;

✅ agevolazioni per l'acquisto della prima casa e per l'affitto;

✅ agevolazioni sui trasporti per tutti gli studenti e gratuità del trasporto pubblico per gli studenti delle famiglie più fragili.

Ogni anno 80.000 giovani emigrano per necessità, non per scelta: è una vera e propria emergenza nazionale. Per questo abbiamo accolto le proposte di associazioni, comitati, reti studentesche e abbiamo presentato una proposta di legge sul diritto a restare. Partire è un diritto, non può essere un obbligo. Restare deve tornare a essere possibile.

Perchè un paese senza i suoi giovani è un paese senza futuro!

04/06/2026
Il 2 giugno non è una semplice ricorrenza: oggi l’Italia celebra l’ottantesimo anniversario della Fondazione della Repub...
02/06/2026

Il 2 giugno non è una semplice ricorrenza: oggi l’Italia celebra l’ottantesimo anniversario della Fondazione della Repubblica. Ottant'anni fa, attraverso il voto, i cittadini scelsero la democrazia, la libertà e i diritti civili, cambiando per sempre la storia del nostro Paese. Questo traguardo importante racchiude le grandi speranze di allora, ma anche l'amarezza per le promesse che la politica non è ancora riuscita a mantenere a pieno per i cittadini. La delusione, però, non deve mai diventare rassegnazione. In una prospettiva storica ottant'anni sono pochi: non possiamo arrenderci, né dimenticare chi ha sacrificato la propria vita per questa democrazia.
Piero Calamandrei lo ricordò con chiarezza all'Assemblea Costituente: i partigiani affrontarono la parte più dura, morendo con semplicità per restituirci la dignità. A noi oggi resta il compito più accessibile, ma fondamentale: tradurre quel sogno di giustizia sociale, di solidarietà e di uguaglianza in risposte concrete e in un'amministrazione onesta. Abbiamo un dovere preciso verso chi ci ha preceduto e verso le nuove generazioni: non dobbiamo tradirli.

Buona Festa della Repubblica a tutta la comunità! 🌹🇮🇹

01/06/2026

Anna Filippetti PD

“All’ex Ilva l’ennesimo incidente e la vergogna di dover scrivere sempre lo stesso comunicato”*

La sensazione che provo oggi non è la rabbia. Non è nemmeno l’indignazione.

È la vergogna.

La vergogna di dover scrivere l’ennesimo comunicato uguale a se stesso sull’ennesimo incidente all’ex Ilva di Taranto.

Ormai potremmo fare copia e incolla. Cambia la data, cambia il reparto, cambia il nome dell’operaio coinvolto. Per il resto è sempre tutto uguale. Ma tutto uguale non è, perché dietro ogni nome ci sono una famiglia, degli affetti, dei progetti e dei sogni che non possono essere ridotti a una semplice statistica

Esprimiamo vicinanza, chiediamo chiarezza, invochiamo sicurezza, pretendiamo interventi. Poi aspettiamo il prossimo incidente e ricominciamo da capo.

Forse il vero scandalo è proprio questo: che in questa città siamo arrivati al punto di ti**re quasi un sospiro di sollievo quando leggiamo la notizia di un incidente e scopriamo che, per fortuna, questa volta non è stato mortale.

Provate a riflettere sulla follia di questa frase: “per fortuna non è morto nessuno.”

Come se fosse normale. Come se fosse diventata la soglia minima delle nostre aspettative.

Quale società può considerarsi civile quando centinaia di lavoratori entrano ogni giorno in uno stabilimento senza avere la certezza di uscirne sani e salvi? Quale politica può continuare a commentare incidenti invece di pretendere soluzioni? Quale governo può affrontare il dossier dell’ex Ilva rincorrendo emergenze senza mai assumere decisioni definitive?

I posti di lavoro sono sacri. La vita umana è sacra.

Sono due principi che nessuno mette in discussione.

Il problema è che da anni ci raccontano che bisogna scegliere quale dei due sacrificare. E invece la vera sfida sarebbe garantire entrambi.

Per questo oggi faccio fatica a scrivere l’ennesimo comunicato di denuncia. Provo soprattutto vergogna. Vergogna per una città costretta a convivere con questa normalità malata. Vergogna per una vicenda che continua a trascinarsi senza una prospettiva chiara. Vergogna perché ogni incidente viene archiviato come un episodio e mai come il sintomo di un problema strutturale.

Mi auguro che quella stessa vergogna cominci a provarla anche chi ha sulle proprie scrivanie il destino di questo stabilimento e di questa comunità.

Perché Taranto non ha più bisogno di dichiarazioni. Ha bisogno di decisioni.

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74020

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