12/08/2026
DAL “BLOCCO” ALLA POLTRONA: CHE MAGIA!
Ve lo ricordate il post di marzo?
Mesi di litigi, malumori, veti e polemiche. Tra i protagonisti di quella stagione c’era anche il consigliere Filieri, che non aveva risparmiato critiche e prese di posizione contro l’amministrazione Carlà.
Oggi, a distanza di pochi mesi, Filieri viene nominato VICESINDACO.
E così arriva l’ennesima toppa.
Perché diciamolo chiaramente: la maggioranza resta ingovernabile. Una nomina non cancella mesi di divisioni e non risolve i problemi che hanno paralizzato l’attività amministrativa.
Un assessore, e ancor più un vicesindaco, dovrebbe mettere al centro del proprio incarico l’interesse della comunità e il buon funzionamento dell’amministrazione. Ed è proprio per questo che una domanda diventa inevitabile: se davvero c’erano così tante ragioni per contestare e mettere in discussione l’operato dell’amministrazione, perché aspettare fino a oggi?
Per il bene della comunità?
O forse perché, prima di rompere gli equilibri, era necessario aspettare che arrivasse il momento giusto?
Perché se per mesi si denuncia una maggioranza in difficoltà e poi, proprio quando si apre la possibilità di ottenere un ruolo di vertice, si passa dalle contestazioni alla collaborazione, è legittimo che i cittadini si pongano qualche domanda.
Le responsabilità istituzionali dovrebbero ve**re prima delle ambizioni personali e degli equilibri politici. Perché un ruolo amministrativo acquista valore quando è messo al servizio della comunità, non quando diventa il punto d’arrivo di una trattativa politica.
E allora la domanda viene spontanea:
ma lamentarsi, contestare e mettere in difficoltà l’amministrazione, alla fine, paga?
Per mesi ci hanno raccontato che tutto era fatto nell’interesse della comunità.
Oggi vediamo il risultato: una nuova nomina per tenere insieme una maggioranza che continua a mostrare tutta la sua fragilità.
A marzo era scontro.
Oggi è pace.
O meglio… è una toppa.