20/05/2026
La storia di Lerici non è quella raccontata da chi, negli ultimi anni, ha provato a descriverla come un luogo chiuso, ripiegato su sé stesso, “solo dei lericini”.
La storia di Lerici è esattamente il contrario.
Lerici è sempre stata accoglienza, incontro, apertura. È un territorio che nei secoli ha saputo parlare al mondo e farsi amare dal mondo. Lo ha fatto con la sua bellezza, ma soprattutto con la sua anima.
In questi dieci anni abbiamo scelto di rafforzare proprio questa identità. Abbiamo ripercorso la rotta del Golfo dei Poeti, riportato artisti internazionali a respirare la nostra luce, il nostro mare, il nostro silenzio. Abbiamo salvato e restituito valore a pagine importanti della nostra storia, come il FODO, oggi di nostra proprietà, perché un territorio senza memoria smette lentamente di riconoscersi.
Abbiamo costruito un legame forte con il FAI, visto Villa Rezzola entrare nel patrimonio condiviso, accompagnato Tellaro fino a quel meraviglioso terzo posto ai Luoghi del Cuore. E in quel risultato c’era tutto l’amore delle persone, di tutte le persone anche dei “foresti” che numerosissimi hanno investito anche sulle infrastrutture e sulla tutela del nostro territorio.
Abbiamo stretto amicizie con Mougins e Pietrasanta, luoghi che parlano la nostra stessa lingua fatta di arte, bellezza, mestieri e cultura. Abbiamo celebrato i nostri talenti e custodito momenti che non possono essere dimenticati, come lo scoppio di Falconara, entrato persino in un francobollo che resterà nella storia.
Ma più di tutto, in questi anni, abbiamo imparato una cosa: la vera forza di Lerici è la sua identità, quella vera.
Viviamo in uno dei luoghi più belli del pianeta: abbiamo il dovere di proteggerne l’anima ♥️