13/03/2016
La GROTTA DEL PRESEPE e il frate eremita.
In tempi molto lontani viveva lungo la bella costa di Leuca un buon frate, un eremita che pregava tanto, faceva penitenza e nutriva una particolare devozione per il Bambino Gesù. Lo invocava spesso e, in occasione del S. Natale, intensificava le sue richieste perchè gli si concedesse la grazia di vederlo o almeno di toccare la sua culla. Costante e paziente nelle sue preghiere, il frate fu ascoltato. Un giorno, quando ormai il Natale si avvicinava, mentre il frate era assorto in preghiera in riva al mare gli apparve la visione del Bambino Gesù deposto nell'umile mangiatoia della grotta di Betlemme. Felice il buon frate si avvicinò alla culla, la toccò, la baciò e chinò il capo in segno di devozione.
Estasiato, quel vecchio eremita avrebbe desiderato che quella visione non scomparisse, ma che si immortalasse su quel lembo di terra dove gli era apparsa. Anche questa volta venne ascoltato e immediatamente il suolo sembrò prima abbassarsi, poi sollevarsi, quindi, proprio accanto alla riva, si aprì una caverna, dove nel fondo, proprio da archi di pietra, apparve il presepe, i cui graticci si mutarono in pietra.
A tale visione, la gioia del frate divenne immensa e così in quell'istante morì e la sua anima volò dritta in paradiso a godere per sempre della visione del presepe che Dio gli aveva concesso di baciare in terra.
Credits: "Leggende - Proverbi - Soprannomi a S.Maria di Leuca" di A.C.Morciano