06/09/2026
Novantuno chilometri di mare. Quasi trentadue ore senza fermarsi. Dalla Grecia alla Puglia, a bracciate.
Spyros Chrysikopoulos ha 43 anni ed è un ultranuotatore greco con due primati mondiali alle spalle. Lunedì 31 agosto entra in acqua a Othonoi, nelle isole Diapontie, il punto più occidentale della Grecia. Davanti a lui c'è il Canale d'Otranto e, molto più lontano, l'Italia.
Ne esce il giorno successivo a Santa Maria di Leuca, nel Salento.
Il cronometro segna 31 ore e 50 minuti. La distanza percorsa è di 91,4 chilometri. Una traversata continua in mare aperto che lo rende il primo nuotatore a completare e documentare il percorso dalla Grecia all'Italia.
Chrysikopoulos ci aveva già provato nel 2024. Quella volta vento, mare mosso e meduse lo avevano costretto ad arrendersi. Due anni dopo è tornato sulla stessa rotta e questa volta è arrivato fino alla costa pugliese.
L'impresa viene documentata secondo le regole del nuoto di fondo in acque libere: niente muta e nessun appoggio durante la traversata.
Il luogo dell'arrivo sembra quasi scritto per questa storia: Santa Maria di Leuca, il Finibus Terrae, la "fine della terra".
Per molti è il punto della Puglia dove finisce la strada e comincia il mare.
Per Chrysikopoulos è stato esattamente il contrario: dopo 91 chilometri di mare, lì è finalmente cominciata la terra.
Tu riusciresti anche solo a immaginare 31 ore consecutive in acqua?