Partito Democratico Leverano

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Partito Democratico Leverano CIRCOLO PD LEVERANO via Caracciolo,48 a Leverano. Il Partito Democratico (PD) è un partito politico

25/09/2026

LA POSIZIONE DEL PD SULLA CRISI AMMINISTRATIVA
Ricostruire i fatti, chiarire le responsabilità e continuare a lavorare nell’interesse di Leverano

Abbiamo letto con attenzione la nota sottoscritta da alcuni consiglieri comunali, nella quale vengono rivolte accuse pesanti al Partito Democratico di Leverano, alla segretaria e la segreteria del PD, al Sindaco e alla Presidente del Consiglio Comunale, oltre a una ricostruzione di alcuni episodi che riteniamo necessario chiarire.

Lo facciamo senza alcuna volontà di alimentare uno scontro personale, ma con la convinzione che sia necessario ristabilire il rispetto dei fatti, dei ruoli e delle diverse responsabilità.

Da tempo alcuni consiglieri della maggioranza contestano il modo di amministrare del Sindaco, sostenendo che avrebbe assunto decisioni autonomamente, senza il necessario coinvolgimento della maggioranza. Si tratta di affermazioni politicamente legittime, ma proprio perché si tratta di accuse precise sarebbe stato necessario accompagnarle con fatti altrettanto precisi.

Nel confronto che si è successivamente aperto il 28 agosto, quelle contestazioni sono state affrontate una per una. Il Sindaco ha risposto puntualmente, ricostruendo i fatti e spiegando come le scelte politico-amministrative oggetto della contestazione fossero state assunte nell’ambito del confronto e delle decisioni della maggioranza.

Nelle note protocollate attraverso le quali è stata alimentata questa crisi, al di là delle accuse rivolte personalmente al Sindaco e ad altri esponenti politici, non emergono proposte alternative, questioni programmatiche precise o contestazioni puntuali su scelte politico-amministrative che possano costituire la base di un diverso percorso per l’amministrazione.

Se un componente del PD esprime pubblicamente una valutazione politica sulle scelte compiute da alcuni consiglieri, criticando quello che riteneva un comportamento politicamente irresponsabile nei confronti dell’amministrazione, non sta facendo un attacco personale, né sta giudicando l’onorabilità o l’integrità morale delle persone. Sta facendo una critica politica.

Ed è singolare che proprio coloro che richiamano nel proprio documento la pluralità delle idee, il confronto e la legittimità del dissenso sembrino considerare la critica alle proprie scelte come qualcosa di diverso dal normale confronto politico. Non è così. Il diritto al dissenso non comprende soltanto il diritto di dissentire dagli altri. Comprende anche il diritto degli altri di dissentire da noi. Il confronto democratico non può funzionare a senso unico.

Anche sulla riunione del 28 agosto riteniamo doveroso ristabilire alcuni elementi di chiarezza. Quello non era un Consiglio Comunale, né un’altra seduta istituzionale. Era un incontro di natura politica, tenutosi nella sala consiliare per ragioni logistiche.

La nota dei consiglieri attribuisce alla Presidente del Consiglio Comunale un comportamento che viene descritto come offensivo e irridente nei confronti dell’Assessore Valentino. La ricostruzione di quanto accaduto, tuttavia, è diversa. Nel momento in cui l’Assessore faceva riferimento alla propria correttezza e integrità personale, la reazione della presidente è consistita esclusivamente in un cenno non verbale di dissenso, senza alcuna espressione vocale offensiva o ingiuriosa.

Analoga chiarezza va fatta sulla vicenda relativa alla presenza di rappresentanti di Europa Verde - Verdi alla riunione. La domanda posta dalla segretaria del PD nei giorni successivi all’incontro non aveva alcuna finalità di delegittimazione politica. Chiedere chi rappresenti una forza politica e a quale titolo partecipi a un incontro non significa mettere in discussione quella forza politica. Significa riconoscere l’importanza della rappresentanza.

Dopo il confronto del 28 agosto, nonostante le diverse e confuse posizioni emerse, il Sindaco non ha scelto la strada della rottura. Ha proposto un patto di fine mandato, con l’obiettivo di trovare un punto di equilibrio politico e consentire alla maggioranza di arrivare alla conclusione del mandato amministrativo nell’interesse del paese.

Gli stessi consiglieri sono stati invitati in seguito a partecipare a incontri e riunioni di maggioranza, proprio con l’obiettivo di confrontarsi direttamente e condividere anche i contenuti del possibile patto di fine mandato. Quegli inviti non sono stati accolti.

Parallelamente, il Partito Democratico ha avviato un percorso di ascolto e confronto con il Sindaco e gli altri gruppi politici della maggioranza, raccogliendo posizioni, disponibilità e proposte e cercando di arrivare a una sintesi. Questo percorso ha richiesto tempo. Ma il tempo necessario a confrontarsi, convocare le persone, riunire gli organismi politici, ascoltare posizioni e fare sintesi non può essere descritto come inerzia o perdita di tempo.

Il percorso era quindi in corso e la proposta era arrivata alla sua definizione. Proprio nella mattina in cui quella proposta di apertura stava per essere trasmessa, è stata resa pubblica la nota con la quale i consiglieri hanno rimesso le proprie deleghe. Ma nonostante questo, come segno di ulteriore apertura, il PD pochi giorni fa ha inviato la proposta di patto di responsabilità di fine mandato ai consiglieri del gruppo misto.

Il Partito Democratico non intende sottrarsi al confronto politico e non chiede a nessuno di rinunciare alle proprie posizioni. Chiede però che, insieme alla libertà di dissentire, venga riconosciuta anche la responsabilità che deriva dall’essere stati scelti dai cittadini per ricoprire un incarico pubblico.

Il Partito Democratico di Leverano continuerà a svolgere il proprio ruolo con responsabilità, tutelando il Sindaco, la Presidente del Consiglio Comunale e tutti i propri rappresentanti da ricostruzioni che ritiene ingiuste o non corrispondenti ai fatti.

Continueremo a sostenere il confronto, il pluralismo e il diritto al dissenso. Ma chiediamo semplicemente che le regole del confronto siano uguali per tutti. Chi ha il diritto di criticare deve riconoscere agli altri il diritto di essere critici. Chi invoca il pluralismo deve accettare il pluralismo. Chi chiede confronto deve essere disposto a partecipare al confronto quando gli viene offerto.

E al di là delle diverse posizioni politiche, dei rapporti tra partiti e delle legittime aspirazioni di ciascuno, c’è una cosa che viene prima di tutto: la responsabilità verso Leverano e i suoi cittadini. Ed è a loro che, prima di ogni altra considerazione, chi è stato chiamato a rappresentarli deve continuare a rispondere.

LE RAGIONI DELLA CRISI AMMINISTRATIVA A LEVERANOMarcello Rolli - Sindaco di LeveranoPer troppo tempo ho scelto il silenz...
24/09/2026

LE RAGIONI DELLA CRISI AMMINISTRATIVA A LEVERANO
Marcello Rolli - Sindaco di Leverano
Per troppo tempo ho scelto il silenzio.
Non perché non avessi nulla da dire, ma perché ho ritenuto che il ruolo di Sindaco
imponesse, soprattutto nei momenti di difficoltà, di evitare di alimentare polemiche,
personalismi e contrapposizioni che avrebbero finito per danneggiare non me, ma
l’istituzione e il lavoro dell’Amministrazione.
Mentre qualcuno discuteva dei comportamenti del Sindaco, io ho continuato ad
occuparmi del Comune e del lavoro da fare.
Mentre si alimentavano polemiche, abbiamo continuato a progettare, a ottenere
finanziamenti, ad aprire cantieri, a chiudere opere, a costruire nuove opportunità per
Leverano.
Perché questo è il compito per il quale sono stato eletto.
Oggi, però, credo sia necessario ristabilire una verità politica e istituzionale: la
discussione che alcuni consiglieri hanno aperto non riguarda il merito dell’azione
amministrativa. Riguarda, principalmente, la persona del Sindaco. E questa è una
differenza sostanziale.
Dopo quasi due mandati, non vengono contestati i progetti, le opere, gli atti
amministrativi, le scelte politiche che abbiamo compiuto insieme. Non viene messo
in discussione un singolo percorso amministrativo nella sua complessità.
Vengono invece improvvisamente, allo scadere del secondo mandato, contestati il
mio carattere, il mio modo di essere, il mio modo di esercitare il ruolo.
Mi si definisce accentratore, dispotico, autoreferenziale, autocratico, poco incline al
dialogo, incapace di ascoltare.
Sono giudizi politici che posso anche accettare di discutere, come ho sempre
accettato il confronto, anche se non li condivido.
Ma c’è un limite che, a mio avviso, non dovrebbe mai essere superato: quello
dell’attacco personale attraverso gli atti istituzionali.
Un atto pubblico non può diventare lo strumento per regolare rapporti personali,
esprimere risentimenti o colpire la persona in quanto avversario politico.
Un atto pubblico appartiene alla Comunità.
E dentro un atto pubblico si discutono scelte amministrative, indirizzi politici, distanze
che riguardano il progetto politico o i risultati, responsabilità e decisioni.
Non si giudicano le persone per ciò che sono o per come vengono percepite nei
rapporti personali.
Questa non è una questione che riguarda soltanto me.
È una questione di rispetto delle istituzioni. Poiché le parole hanno un peso enorme,
possono ferire, ledere la dignità dell'altro e pertanto vanno utilizzate con cura e
attenzione, sapendo distinguere i contesti.
Ed è proprio per questo che ritengo necessario parlarne.
Perché non accetto che un lungo percorso amministrativo venga oggi macchiato o
cancellato attraverso una rappresentazione della realtà nella quale tutto ciò che è
stato fatto bene sarebbe merito di qualcuno, mentre tutto ciò che non funziona
sarebbe responsabilità esclusiva del Sindaco.
Non è così.
Abbiamo amministrato insieme. Abbiamo votato insieme. Abbiamo assunto
responsabilità insieme. Abbiamo sempre condiviso scelte, progetti, risultati e meriti.
E se oggi esistono critiche, è giusto che ciascuno abbia anche il coraggio di
guardare alla propria parte di responsabilità.
In queste settimane ho letto solo accuse nei confronti del sottoscritto e mai un'analisi
obiettiva delle condizioni generali e delle responsabilità dei singoli. Delle loro
mancanze, dei loro limiti, delle loro assenze. Spesso ho dovuto io personalmente
colmare le lacune di altri. Pertanto credo che le ragioni di questa crisi e le parole
dette, siano state utilizzate per nascondere limiti e responsabilità anche personali.
Non ho mai sostenuto che un’Amministrazione debba essere priva di discussioni o di
differenze. Al contrario.
Una maggioranza seria discute, si confronta, si divide anche, quando necessario.
Ma una maggioranza seria sa anche distinguere.
Sa distinguere il dissenso politico dall’attacco personale. Sa distinguere il confronto
sul presente dalle prospettive politiche del futuro. Sa distinguere la dialettica tra
partiti e persone dalla responsabilità istituzionale verso una Comunità.
È del tutto legittimo che qualcuno abbia idee diverse dalle mie sul futuro politico. È
legittimo immaginare percorsi differenti.
È legittimo, persino, prepararsi a nuove esperienze politiche.
Quello che non è legittimo, politicamente e istituzionalmente, è utilizzare il lavoro
amministrativo di oggi come terreno di scontro per ciò che si vuole costruire domani.
Perché il Comune non è un campo di prova per le ambizioni politiche individuali. Il
Comune è la casa di una Comunità.
E quella Comunità oggi ci chiede una cosa molto semplice: lavorare per migliorarla.
Ci sono ancora mesi importanti davanti a noi. Mesi nei quali dobbiamo approvare il
Piano Urbanistico Generale, uno strumento decisivo per il futuro di Leverano.
Dobbiamo aprire il nuovo Mercato dei Fiori, completare i lavori dell’asilo nido e della
scuola dell'infanzia, avviare l’intervento, appena finanziato con 1.130.000 euro, per il
nuovo Parco alla Mennula, lavorare alla realizzazione del poliambulatorio nello
stesso quartiere.
E ci sono molti altri progetti, finanziamenti, opere pubbliche e procedimenti che
richiedono attenzione, responsabilità e continuità amministrativa: dal potenziamento
del sistema idraulico, alla sistemazione delle strade e i marciapiedi, all'ampliamento
della pubblica illuminazione. Tutti progetti ai quali lavoriamo da anni, e che
finalmente, di recente sono stati finanziati e ora sono pronti per essere realizzati.
Questo è il punto. Mentre discutiamo del Sindaco, Leverano aspetta. Si aspettano le
opere. Si aspettano i servizi, le risposte. Si aspetta che i progetti diventino realtà. Per
questo non ho intenzione di trascorrere i prossimi mesi rispondendo ad ogni
provocazione. Ho intenzione di lavorare, come ho fatto in questi anni.
Perché, al di là delle letture personali, una cosa non può essere cancellata: in quasi
dieci anni Leverano è cambiata.
Abbiamo trasformato spazi pubblici, migliorato servizi e infrastrutture, creato nuovi
luoghi di socialità, aumentato il verde urbano, ottenuto finanziamenti, costruito
strumenti di programmazione e avviato opere che guardano al futuro.
Tutto questo non è il risultato del lavoro di una sola persona.
È il risultato di una squadra di amministratori e amministratrici, tecnici, dipendenti
comunali, associazioni, cittadini e cittadine che hanno contribuito, ciascuno per la
propria parte, a questo percorso. Ed è proprio per rispetto di questo lavoro che non
voglio consegnare gli ultimi mesi del mandato alla logica delle contrapposizioni
personali.
Io non cancello le differenze. Non chiedo a nessuno di rinunciare alle proprie idee.
Chiedo semplicemente che ciascuno faccia fino in fondo il proprio dovere. Chi ha
una diversa idea politica la esprima. Chi vuole costruire un diverso percorso politico
lo faccia. Chi ritiene di dover criticare l’Amministrazione lo faccia nel merito.
Ma non si confonda il confronto politico con l’attacco personale e non si sacrifichi il
lavoro amministrativo per ragioni che appartengono alla politica di domani.
Il mandato che abbiamo ricevuto non è ancora finito.
E fino all’ultimo giorno abbiamo una responsabilità precisa: amministrare Leverano.
Io continuerò a farlo. Con la serenità di chi sa di aver lavorato, ogni giorno, per il
proprio paese. Con la disponibilità a discutere delle scelte amministrative. Con la
fermezza necessaria quando vengono oltrepassati i confini del confronto politico. E
soprattutto con la volontà di utilizzare il tempo che ci resta non per dividerci, ma per
consegnare alla nostra Comunità tutto ciò che siamo ancora in grado di realizzare.
Le prospettive politiche personali appartengono al futuro.
Le responsabilità amministrative appartengono al presente.
E il presente di Leverano merita di essere messo al primo posto.

19/09/2026
È con enorme dolore che il Circolo PD di Leverano si unisce al cordoglio della nostra comunità per la prematura scompars...
26/08/2026

È con enorme dolore che il Circolo PD di Leverano si unisce al cordoglio della nostra comunità per la prematura scomparsa di Don Alessandro Luperto.
Figura brillante, mai scontata e pragmatica, sacerdote del nostro tempo, dedito alla cura delle relazioni. Ha fatto del Vangelo il suo stile di vita, valorizzando la laicità di ciascuno e facendosi prossimo a tutte e tutti.
Resta il vuoto della sua improvvisa mancanza, ma anche la consolazione di aver conosciuto una persona straordinaria.

18/08/2026

𝐅𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐏𝐀𝐓𝐑𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐍 𝐑𝐎𝐂𝐂𝐎
📆𝐆𝐥𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝟏𝟖 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨:

𝐎𝐫𝐞 𝟐𝟐:𝟎𝟎 📍 Nuova Piazza del Mercato𝐂𝐀𝐍𝐙𝐎𝐍𝐈𝐄𝐑𝐄 𝐆𝐑𝐄𝐂𝐀𝐍𝐈𝐂𝐎 𝐒𝐀𝐋𝐄𝐍𝐓𝐈𝐍𝐎 – “𝐈𝐋 𝐌𝐈𝐓𝐎” Tour 2026.

18/08/2026
12/08/2026

𝐓𝐎𝐏𝐏𝐄 𝐁𝐔𝐂𝐇𝐈 𝐂𝐇𝐈𝐀𝐂𝐂𝐇𝐈𝐄𝐑𝐄…𝐜𝐡𝐞 𝐛𝐫𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞

La politica non dovrebbe essere solo antagonismo e polemica.
Al contrario, dovrebbe sempre mantenere una buona dose di decenza e onestà intellettuale.
Sembra quasi che alcune affermazioni non provengano da Consiglieri Comunali, anche se di opposizione.

’”𝐈𝐧𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐢 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐚𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢”?!?
Incredibile, non è serio fingere di non conoscere i luoghi e gli spazi pubblici realizzati e restituiti alla comunità negli ultimi anni.
La Biblioteca di Comunità, il parco di Patula Cupa, il Parco del Sole alla Mennula, il Laboratorio Sociale in via Turati, gli spazi assegnati alle associazioni al primo piano dello stesso Laboratorio Sociale, il Museo del Lavoro Multimediale, la nuova scuola dell’infanzia in via Lazio realizzata con edilizia ecosostenibile, Piazza della Costituzione, la Torre dell’Orologio (anche se ancora non è stato possibile consentirne la fruibilità in modo continuo), gli orti urbani di Patula Cupa e della Mennula, il campetto in erba sintetica della Mennula aperto a tutti e ben illuminato per essere usato anche di sera, le aree verdi comunali recintate, piantumate e attrezzate in via Pasolini, via Don Giuseppe Paladini, via Quasimodo e via Monti.
Senza considerare, per il momento, il recupero dell’area dell’ex discarica in zona Pampi.

La maggioranza continua a dimostrare con i fatti, dalla risoluzione di criticità ambientali strutturali alla riqualificazione diffusa del territorio, di saper programmare, realizzare e rendere fruibili opere importanti.
L'auspicio è che il dibattito politico torni sui binari del confronto costruttivo e del rispetto istituzionale nell'esclusivo interesse dei cittadini di Leverano

12/08/2026
04/08/2026

UN PAESE IN CONTINUA CRESCITA, MINACCIATO DA CRISI SCONSIDERATE

Il PARTITO DEMOCRATICO di Leverano, unico partito presente all’interno della maggioranza e costituito in seno al Consiglio Comunale, pur consapevole del fatto che la fine del mandato amministrativo può intensificare la necessità di resoconti e confronti politici, non condivide il metodo ed i contenuti sin qui espressi e rimanda al mittente le accuse strumentali mosse nei confronti dell’Amministrazione Comunale, della componente del PD e del Sindaco.

In questo periodo di fermento politico, spuntano numerosi post e interventi atti a screditare l’operato della maggioranza senza riscontro oggettivo, frutto di fantasie e mistificazioni. Se invece si guardano i contenuti concreti, può disorientare e lasciare increduli la mole di lavoro prodotta negli ultimi anni dall’Amministrazione Comunale, grazie anche all’impulso fornito dal Partito Democratico, per il rinnovamento del nostro paese.

Acquisire, in pochi anni, oltre 30 MILIONI di Euro, grazie alla partecipazione ai bandi pubblici, gestire le opere e portarle a termine, non ha precedenti nella storia leveranese. Intimorisce, quasi, il buon lavoro costante e quotidiano per acquisire risorse, elaborare progetti, realizzarli, con una VISIONE CHE GUARDA AL FUTURO E ALLE NUOVE GENERAZIONI.

Un Paese che è riuscito a dotarsi di importanti strumenti di pianificazione, come il nuovo PIANO URBANISTICO GENERALE, non può lasciarsi sfuggire questa occasione e per questo il PD chiede che venga al più presto portato in Consiglio Comunale per la sua adozione. Ma anche il Piano Strategico Comunale, il Piano per la Mobilità Sostenibile, il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche. Sono questi, documenti necessari per governare al meglio il futuro di una Comunità.

La Giunta Comunale, che ha sempre lavorato unita, ha approvato di recente, progetti importanti, finanziati dal Ministero degli interni, come la MESSA IN SICUREZZA DELLA RETE STRADALE COMUNALE, interventi sulla RETE FOGNARIA, il potenziamento del CENTRO COTTURA, la riqualificazione del CENTRO POLIVALENTE per le persone disabili, la SISTEMAZIONE DEI MARCIAPIEDI E L’AMPLIAMENTO DELLA RETE DELLA PUBBLICA ILLUMINAZIONE.

Sono in fase di completamento i lavori finanziati dal PNRR, che prevedono la riqualificazione del MERCATO DEI FIORI, la costruzione di una nuova SCUOLA DELL’INFANZIA, la realizzazione di un nuovo ASILO NIDO, Il nuovo CANALE per ridurre il rischio di allagamenti nel paese, la bonifica ambientale dell’ex discarica Pampi. A questi interventi si aggiunge la riqualificazione della nuova PIAZZA DEL MERCATO, che potrà essere presto utilizzata da tutta la comunità. Inoltre, sono già fruibili il nuovo Museo del lavoro, il Parco del Sole nel quartiere della Mennula, l’edificio di via Turati con il Laboratorio Sociale, il Parco di Patula Cupa, lo spazio culturale nella palazzina in Piazza Roma, gli impianti sportivi in villa comunale.

Questa è la realtà, frutto di un lavoro amministrativo serio e attento alle trasformazioni in atto, che coinvolgono la nostra Comunità. Le polemiche funzionali a recuperare qualche briciola di consenso, tentando di distorcere la realtà, le lasciamo a chi continua a fare vecchia politica, senza un pensiero serio e credibile, secondo i quali avemmo dovuto cedere ai compromessi, per consegnare Leverano alla stagnazione e recessione.

Per le accuse mosse dall’opposizione, si dovrebbero ringraziare quei consiglieri della maggioranza che hanno manifestato dei “mal di pancia”, cercando di indicare, nel primo cittadino, la causa di tutti i mali, il capro espiatorio, la figura scomoda, che evidentemente spaventa per capacità, competenza, equilibrio e dialettica politica.

I cittadini sapranno riconoscere se il programma elettorale è stato portato a termine, quanto è stato fatto in più e se si è riuscito a gestire la grande sfida e opportunità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il Partito Democratico continuerà a sostenere e a dare fiducia a tutto questo lavoro, mantenendo quel ruolo fondamentale in questo percorso di miglioramento e crescita del nostro Comune e facendo il possibile perché il mandato si concluda nella sua scadenza naturale. Auspichiamo che la maggioranza si ricompatti e trovi lucidità, per il bene del Paese e nel rispetto del mandato consegnatogli dai cittadini.

La segreteria del Partito Democratico di Leverano

Indirizzo

Via Caracciolo
Leverano
73045

Telefono

+393394491522

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