17/08/2026
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L'Amministrazione comunale di Limatola rivolge un affettuoso e ammirato plauso all'indirizzo di ๐๐๐ข๐ ๐๐๐ซ๐จ๐ญ๐ญ๐, studentessa del Biennio di Cinema presso l'Accademia delle belle Arti di Napoli, destinataria di un nuovo riconoscimento per la sua attivitร artistico-professionale.
Gaia, in particolare, รจ risultata
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Il suo corto "Licia" ha superato una f***a concorrenza di realizzazioni giunte da tutto il Meridione piazzandosi al primo posto come da giudizio della giuria.
"Gaia รจ un talento puro - ๐๐จ๐ฆ๐ฆ๐๐ง๐ญ๐ ๐ข๐ฅ ๐ฌ๐ข๐ง๐๐๐๐จ ๐๐จ๐ฆ๐๐ง๐ข๐๐จ ๐๐๐ซ๐ข๐ฌ๐ข - Apprezziamo le sue capacitร , lapprezziamo il suo legame ed il suo amore per il territorio che l'hanno portata a produrre lavori dedicati alla nostra Limatola giunti anche, come l'altro corto "Jeans", presso la prestigiosa vetrina del Festival di Giffoni.
Anche alla luce di questo suo ennesimo risultato, vogliamo rivolgere a lei parole di forte apprezzamento augurandole sempre maggiori traguardi. Come sindaco di Limatola non posso che esprimere tutto il mio orgoglio per una giovane studentessa che, con la sua opera, la sua dedizione e le sue grandi capacitร , da lustro alla Comunitร tutta".
"Licia" il titolo dell'ultimo 'corto', della durata di circa dieci minuti, che, come spiega Gaia Marotta, รจ stato girato semplicemente con un telefonino e che ha come protagonista sua nonna.
"Il corto - ๐๐ ๐ฉ๐ซ๐๐ฌ๐๐ง๐ญ๐ ๐ฅ๐ ๐ ๐ข๐จ๐ฏ๐๐ง๐ ๐ซ๐๐ ๐ข๐ฌ๐ญ๐ - racconta le mattinate estive di Felicia, unโanziana e frizzante ottantenne.
Tra le faccende domestiche, Felicia si diverte a condividere aneddoti ironici e ricordi malinconici della sua infanzia trascorsa nel suo paese.
Con il procedere del racconto, dietro la sua apparente esuberanza emerge una fragilitร piรน profonda.
Alcune vecchie fotografie, custodite in un cassetto di casa e segnate da strappi e scarabocchi sul volto, rivelano un rapporto complesso con la propria immagine, segnato da insicurezze mai risolte.
Licia รจ un film leggero, estivo e luminoso che sceglie di attraversare temi delicati con grazia e semplicitร .
Lโenergia, lโironia e la vitalitร della protagonista trasformano il racconto in uno spazio intimo capace di accogliere anche ciรฒ che pesa, senza mai appesantire.
La scelta del bianco e nero nasce dal desiderio di costruire uno sguardo interamente concentrato sulla protagonista.
In assenza del colore, รจ Felicia a โcolorareโ lo spazio attraverso i suoi racconti, i canti e la sua presenza.
Lโadozione di un formato ristretto mira a creare un contenitore intimo, simile a un cofanetto di ricordi, che richiama lo spazio domestico della casa, il luogo fisico ed emotivo della narrazione.
La scelta di girare Licia con un telefono cellulare nasce dal desiderio di ridurre al minimo la distanza tra la macchina da presa e la protagonista.
Lโassenza di un apparato tecnico ingombrante ha reso possibile un gesto di ripresa quotidiano, discreto e intimo, capace di integrarsi naturalmente nello spazio domestico e nel tempo condiviso.
Il telefono diventa cosรฌ uno strumento di prossimitร , che permette allo sguardo di restare aderente ai gesti, ai silenzi e alle fragilitร di Felicia, senza interrompere il flusso dei suoi racconti".
๐๐ก๐ ๐ข๐ฅ ๐ฉ๐๐ซ๐๐จ๐ซ๐ฌ๐จ ๐๐ข ๐๐๐ข๐ ๐ฌ๐ข ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ฌ๐ ๐๐ซ๐ซ๐ข๐๐๐ก๐ข๐ซ๐ ๐๐ข ๐ง๐ฎ๐จ๐ฏ๐ข ๐จ๐๐ข๐๐ญ๐ญ๐ข๐ฏ๐ข ๐ ๐ฌ๐จ๐๐๐ข๐ฌ๐๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข.