20/01/2026
E perchè sull'Etna ne vogliamo parlare???
Grazie Matteo Orlando Fotografo
Non è un’autostrada, ma una riserva naturale: denuncia di un territorio ferito, degli animali invisibili e di una montagna trasformata in pista da corsa, tra indifferenza, turismo di massa senza rispetto e silenzi che uccidono le Madonie
Da settimane osservo con crescente sconcerto e tanta rabbia come tantissime automobili sfreccino senza alcun rispetto lungo le strade che portano a Piano Battaglia, sia da Petralia Sottana a Isnello.
Ogni giorno che salgo di lì, resto senza parole di fronte alla tanta spavalderia e cattiveria con cui molti affrontano queste strade, come se la meta fosse l’unica cosa che conti e tutto il resto fosse completamente inesistente, questa non è un’autostrada, ma alcuni si comportano come se lo fosse.
Nell'ultimo mese mi sono trovato a rimuovere dalla strada diversi animali investiti come: volpi, un gheppio e una ghiandaia, senza contare che lungo le strada di è possibile imbattersi anche nel pascolo locale come cavalli, mucche e pecore.
Correndo a tutta velocità mettono a rischio anche noi locali che saliamo lungo la strada, oltre a chiunque si trovi semplicemente a transitare in quel momento.
E vi parlo chiaro senza giri di parole: quando venite nelle Madonie, non siete soli, entrate in una riserva integrale, un territorio in cui vivono specie estremamente sensibili, rare e fragili.
Non ci sono solo animali, ci sono persone come me, che ogni giorno cercano di proteggere questo territorio e di preservare ciò che tanti calpestano senza alcun pensiero e tanta maleducazione.
Se non siete capaci di avere rispetto per le persone che abitano questi luoghi, almeno provate a mostrarlo per gli animali che ci vivono.
E poi alcuni hanno il coraggio di giudicare, offendere e lamentarsi se la neve non la rende percorribile, se non è perfettamente battuta.
Sapete una cosa? Io preferisco che le cose restino così, meglio pochi visitatori rispettosi che migliaia di auto che sfrecciano come pazzi, distruggendo la pace e la vita di chi vive qui.
E non parliamo nemmeno di vigilanza: dal lunedì al venerdì, non c’è anima viva. Ma il sabato e la domenica, spuntano cowboy, fbi, sceriffi ecc … eppure non succede mai nulla, nessuno controlla, nessuno vede, nessuno interviene.
Non potete continuare a trattare questi luoghi con i piedi, specialmente nel periodo invernale, dove si registra maggiore affluenza.
E con “non potete” intendo non solo agli "unni", ma sopratutto a chi amministra, dovrebbe vergognarsi di fronte a questo scempio, perché il silenzio è complice ed io non voglio esserlo!
Chi dovrebbe proteggere queste terre, invece, fa finta di non sentire e di non vedere, rilasciando interviste come se nulla fosse, minimizzando i problemi, ignorando la distruzione del territorio e la superficialità di chi viene qui senza rispetto!
Questo non è il turismo di cui andare fieri, ma vandalizzazione.
Visitare le Madonie non significa trasformarle in un parco giochi personale. Significa avere rispetto e amarle. E quando tutto questo manca, quello che resta non è turismo, ma pura vandalizzazione.
Qui ci sono animali che rischiano ogni giorno, io che lotto per preservare tutto questo, amministratori ciechi e un territorio che non può essere trattato come se fosse a disposizione di chiunque.
In foto si nota, il passaggio di una Lepre mentra attraversa la strada interessata. Negli ultimi decenni nelle Madonie, la sua popolazione ha subito un forte calo a causa della perdita di habitat, degli incendi, malattie infettive e della pressione umana.
Voglio solo prudenza e rispetto per questo luogo, buona serata.
Matteo Orlando Fotografo Naturalista Divulgatore