01/08/2026
Abbiamo concluso i nostri incontri letterari nella bellissima e accogliente "Casa Philomena". Il tema "letteratura americana" è stato affrontato partendo da Nathaniel Hawthorne col suo celebre romanzo "la lettera scarlatta". L'autore ci ricorda quanto il puritanesimo sia ancora presente nella società moderna. Siamo poi passati al racconto breve della scrittrice canadese, premio Nobel per la letteratura nel 2013, Alice Munro: in "Ortiche" racconta l'inconciliabilità dei rapporti umani. Poi due classici intramontabili della letteratura americana: "Furore" di John Steinbeck e "Pastorale Americana" di Philip Roth. Entrambi raccontano un'America dolente, imbavagliata in sogni di pace e prosperità, che rivelano il lato più amaro dell'American Dream. Abbiamo fatto un salto in California, nella scrittura ruvida e sboccata di James Ellroy, giornalista spietato, che racconta la corruzione di sbirri e presidenti, e poi in Brasile, dove Clarice Lispector, giornalista, traduttrice e scrittrice, ha raccontato il volto di un paese e la pericolosità della scrittura.
In conclusione, due opere paradigmatiche dell'America come la conosciamo: "Fiesta" di Ernest Hemingway e "Il Grande Gatsby" di F.S. Fitzgerald: il non-sense, manifesto di un'intera generazione post bellica, e la solitudine di un uomo che pensa di riscattarsi tramite l'ascesa sociale.
Ci fermiamo per l'estate, senza interrompere il nostro legame con la lettura, e ci rivediamo in autunno con tante novità.