06/03/2026
𝐈𝐥 𝐑𝐞𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐝𝐮𝐦 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟐 𝐞 𝟐𝟑 𝐌𝐚𝐫𝐳𝐨 𝐞̀ 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐞.
𝐏𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 Giancarlo Castoldi 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥𝐥𝐮𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐫𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐜𝐡𝐞 𝐕𝐢𝐯𝐢 𝐋𝐢𝐬𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐞, 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐢𝐧𝐭𝐨 𝐍𝐎 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚.
Voterò convintamente NO al prossimo referendum sulla riforma della giustizia.
In primis perché penso che quando c’è la richiesta o, la necessità, di un referendum popolare l’oggetto della riforma deve riguardare i cittadini, cosa che la riforma Meloni-Nordio NON fa.
Questa riforma NON si occupa per nulla il nostro rapporto con la giustizia.
I tempi di un processo NON verrebbero ridotti.
I costi che dobbiamo sostenere come cittadini rimarrebbero abnormi e spesso insostenibili, quindi il principio che la legge sia uguale per tutti, sarebbe ancora più leso e non garantito.
NON da certezza della pena, NON garantisce rimpatri in base a provvedimenti di espulsione, NON fa in modo di proteggere di più i cittadini, soprattutto contro i potenti.
NON sono previsti snellimenti, assunzioni di personale o investimenti per far funzionare meglio la giustizia.
L’unico obbiettivo è ridurre ulteriormente quei “lacci e lacciuoli” che permetterebbero al governo di indebolire i controlli su chi esercita il potere, facendo finta di chiedere una separazione delle carriere tra PM e giudici, già in essere nel 2022, con la riforma Cartabia.
E allora perché ci dobbiamo scomodare per andare a votare? Perché è un referendum confermativo e non serve a cancellare una legge esistente, ma interviene alla fine di un procedimento parlamentare già completato, quindi non c'è il quorum ed anche se andassero solo in 4 gatti a votare varrebbe lo stesso.
Vogliono fare una vera riforma della giustizia? E allora che la facessero veramente, che va bene per tutti e garantisce tutti e non solo per i giochi di potere che a noi passano semplicemente sulla testa.
E assoggettare la magistratura alla politica significa che oggi il bello e cattivo tempo lo fa la destra e domani lo farebbe la sinistra se andasse al potere: non ci sarebbe più una vera garanzia per i cittadini.
Come ha candidamente ammesso Nordio in un’intervista di qualche tempo fa.
La magistratura sarebbe semplicemente un braccio armato del governo in carica al momento.
Questo significa che attualmente va tutto bene ? Assolutamente NO. La giustizia non funziona per mancanze strutturali e non per mancanze normative. Per tante leggi che per salvaguardare i potenti, finiscono per liberare tutti, e possiamo continuare per pagine e pagine…
Se la magistratura fosse assoggettata al governo e non indipendente, probabilmente nessuno avrebbe mai saputo di quanti mariuoli fanno politica (Tangentopoli non ci sarebbe mai stata). Il poliziotto di Rogoredo probabilmente l’avrebbe fatta franca (solo per fare un esempio attuale tra i tanti che si potrebbero fare).
Il 22 e 23 Marzo voterò NO ed i tecnicismi fin troppo complicati comprensibili sono dagli addetti ai lavori, anche qualora avessero anche delle ragioni valide, squalificano a mio modo di votare la scelta opposta.
Giancarlo Castoldi