Livorno Civica

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è un'associazione culturale e politica Statuto Associazione:
www.livornocivica.it/statuto.pdf

Livorno Civica è una libera associazione civica, laica, democratica, nonviolenta, pluralista, antifascista, antitotalitaria, antisessista e antirazzista, che ha i suoi orizzonti ideali nei valori e nei principi dello Stato di Diritto e della legalità così com’è codificata nella Costituzione Italiana, nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, nella Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione

Europea e nella Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle libertà fondamentali.

Livorno Civica e AVS: produrre energia in porto a Livorno: è possibile?Il porto di Livorno si trova di fronte a un bivio...
15/08/2026

Livorno Civica e AVS: produrre energia in porto a Livorno: è possibile?

Il porto di Livorno si trova di fronte a un bivio: restare indietro rispetto agli altri scali europei, vittima di burocrazie miopi e vincoli anacronistici, o diventare un laboratorio di innovazione e sostenibilità.

La scelta è politica. Noi abbiamo scelto di stare dalla parte della transizione ecologica, del lavoro e della salute dei cittadini. La partita è aperta, ma il tempo, con le crisi energetiche globali e la competizione tra porti del Mediterraneo, non gioca certo a favore di chi aspetta.

proposta congiunta di Livorno Civica e Alleanza Verdi e Sinistra

Livorno Civica: “Con Iacomelli, Livorno rafforza il proprio ruolo in RetiAmbiente”L’elezione alla guida della società ra...
11/08/2026

Livorno Civica: “Con Iacomelli, Livorno rafforza il proprio ruolo in RetiAmbiente”

L’elezione alla guida della società rappresenta un riconoscimento delle competenze professionali e, per la prima volta, del peso di Livorno come azionista di maggioranza

Livorno Civica esprime soddisfazione per l’elezione dell’ingegner Iacomelli alla guida di RetiAmbiente.

Si tratta di una scelta che valorizza innanzitutto le competenze e la professionalità dell’ingegnere, già ampiamente dimostrate nel suo percorso alla direzione di AAMPS, ma che rappresenta anche un risultato importante per la città di Livorno.

Per la prima volta, infatti, Livorno vede pienamente riconosciuto il proprio ruolo di azionista di maggioranza all’interno di RetiAmbiente, con una rappresentanza ai vertici della società coerente con il peso che la città riveste.

È un passaggio che riteniamo significativo e che restituisce a Livorno il ruolo che le compete nelle scelte strategiche relative alla gestione dei servizi ambientali. La nostra città deve poter essere protagonista, e non semplice spettatrice, delle decisioni che riguardano il proprio territorio e il futuro dei servizi ai cittadini.

Siamo quindi soddisfatti e fiduciosi della scelta compiuta. Riteniamo che la nomina di Iacomelli possa rappresentare l’avvio di una fase nuova, nella quale competenza, responsabilità e attenzione ai territori possano guidare il lavoro di RetiAmbiente.

A Iacomelli rivolgiamo i nostri migliori auguri di buon lavoro, con l’auspicio che possa affrontare questo importante incarico con autonomia, determinazione e spirito di servizio, nell’interesse di Livorno e di tutti i territori coinvolti.

Livorno Civica

La nostra posizione sul tema dell' imputabilità dei minorenni uscito oggi su Il Tirreno a firma del capogruppo Giovanni ...
02/08/2026

La nostra posizione sul tema dell' imputabilità dei minorenni uscito oggi su Il Tirreno a firma del capogruppo Giovanni La Sala.

Esprimiamo la più totale e ferma condanna per le gravissime e inaccettabili dichiarazioni rilasciate dal Presidente dell...
18/07/2026

Esprimiamo la più totale e ferma condanna per le gravissime e inaccettabili dichiarazioni rilasciate dal Presidente dell’associazione Livorno Porto Pulito, Luca Ribechini, nei confronti della Vicesindaca Libera Camici .

Definire la scelta dell'abbigliamento di una Vicesindaca durante una conferenza stampa come una "nota di costume", arrivando a sindacare sulla lunghezza dei suoi pantaloni e a parlare di "scosci femminili", rappresenta l'ennesimo, intollerabile tentativo di spostare il dibattito pubblico dalle competenze e dai contenuti politici al corpo delle donne.

Rispediamo al mittente il maldestro tentativo di mascherare questo attacco sotto il velo della "domanda istituzionale" o, peggio ancora, di una paradossale difesa della parità di genere. Dichiararsi "di larghissime vedute e per niente bacchettone" per poi invocare il "Protocollo Comunale" e pretendere di regolamentare come una donna debba vestirsi è l'emblema del più classico e radicato falso moralismo.

La vera parità di genere non si ottiene limitando la libertà delle donne o riducendola a una provocazione speculare ("il Sindaco in shorts"). Si ottiene, al contrario, smettendo di giudicare l'autorevolezza, la professionalità e la credibilità di un'amministratrice in base a quanta pelle decide di scoprire.

Rivendichiamo con forza decenni di battaglie femministe che hanno sancito un principio sacro e non negoziabile: ogni donna ha il diritto assoluto di vestirsi come vuole, dove vuole e quando vuole.

Accostare la libertà di abbigliamento a visioni sessiste del passato è un ribaltamento della realtà grottesco, utile solo a giustificare la cultura del controllo e del giudizio costante sul corpo femminile.

Esprimiamo la nostra massima solidarietà e vicinanza alla Vicesindaca Libera Camici. A chi pensa di poter ancora utilizzare il corpo delle donne come terreno di critica politica, rispondiamo che il tempo dei finti dibattiti sul decoro a senso unico è finito da un pezzo.

La libertà delle donne non si processa, né si misura in centimetri.

Quanto contenuto nel comunicato diffuso dal comitato Orti Urbani va oltre il diritto di protesta e di critica. Offende l...
17/07/2026

Quanto contenuto nel comunicato diffuso dal comitato Orti Urbani va oltre il diritto di protesta e di critica. Offende la credibilità personale del Sindaco e quella del Comune di Livorno nel suo insieme. Non possiamo soprassedere di fronte alle fantasiose congetture né accettare che venga messa in discussione l’onestà di Luca Salvetti, della Giunta e degli uffici comunali. Il confronto politico deve basarsi su informazioni e fatti verificabili, non su insinuazioni e accuse prive di qualunque fondamento che nuocciono prima di tutto alla credibilità delle istituzioni democratiche.

Si è conclusa con successo e in un clima di piena collaborazione, la liberazione di Villa Corcos, lo storico immobile ci...
16/07/2026

Si è conclusa con successo e in un clima di piena collaborazione, la liberazione di Villa Corcos, lo storico immobile cittadino da tempo interessato da un'occupazione abusiva.
L'operazione si è svolta senza alcuna necessità di ricorrere all'intervento della forza pubblica, confermando l'efficacia di una strategia d'azione ormai strutturata sul territorio.
Questo importante risultato rappresenta la prosecuzione e il consolidamento del percorso virtuoso avviato con l'esperienza pionieristica di Torre della Cigna e successivamente affinato con lo sgombero pacifico di Palazzo Maurogordato.
Il superamento dell'occupazione di Villa Corcos dimostra come sia possibile coniugare il ripristino della legalità e la tutela del patrimonio pubblico e privato con la salvaguardia dei diritti e della dignità umana.

Parliamo di migliore soluzione possibile perché amministrare significa misurarsi con la realtà. Significa trovare un punto di equilibrio tra il rispetto della legalità, la tutela dei diritti e l'interesse generale. Non esistono soluzioni semplici a problemi complessi, ma esiste il dovere di cercare, insieme, quelle più giuste e più sostenibili. Un dialogo costante e continuo tra Amministrazione Comunale, Prefettura, Forze dell'Ordine, parti sociali e servizi sociali, la creazione e realizzazione di percorsi di accoglienza differenziati attraverso i quali nessuna famiglia è stata lasciata a sè stessa. Per ogni nucleo familiare è stata effettuata un'attenta analisi dei bisogni, strutturando risposte su misura (alloggi di transizione, soluzioni di emergenza abitativa, inserimento in percorsi di autonomia e supporto sociale). E poi l’efficacia della mediazione come scelta per risolvere situazioni di grave marginalità.

Chi amministra ha il compito di far rispettare le regole, ma anche quello di non lasciare indietro nessuno. Il diritto all'abitare è una questione che richiede risposte strutturali, investimenti e politiche pubbliche, non soltanto interventi emergenziali.

Proprio per questo il dialogo resta lo strumento più efficace per affrontare le fragilità sociali e trasformare i conflitti in percorsi condivisi. La liberazione pacifica di Villa Corcos potrà generare riflessi e ricadute positive immediate per tutta la cittadinanza, in un momento nel quale c’è bisogno di sicurezza e pace sociale per garantire la tranquillità dei quartieri coinvolti e riducendo lo stress sociale.
Come evitare l'impiego di reparti mobili delle Forze dell'Ordine consente di non sovraccaricare gli apparati di sicurezza, focalizzando le risorse pubbliche sul welfare e sul supporto concreto alle fragilità.
La liberazione di Villa Corcos non è solo un atto amministrativo, ma la conferma che a Livorno esiste una via alternativa e civile per affrontare l'emergenza abitativa. Il modello nato con Torre della Cigna e perfezionato con Palazzo Maurogordato è oggi una realtà solida.

Dimostriamo che si può ripristinare la legalità senza produrre nuove marginalità o traumi sociali, offrendo a chi ha diritto una reale prospettiva di inserimento e autonomia.

Igor Protti merita il riconoscimento della città di Livorno. Non è una questione soltanto di carte, documenti o adempime...
15/07/2026

Igor Protti merita il riconoscimento della città di Livorno.

Non è una questione soltanto di carte, documenti o adempimenti burocratici.

Livorno ha già parlato chiaramente con un voto unanime, il Consiglio Comunale ha riconosciuto il valore di Igor Protti, un uomo che ha rappresentato molto più di un campione sportivo.

Igor è stato un simbolo di coraggio, dignità e speranza, in campo e nella sua battaglia contro la malattia, che ha toccato il cuore di tanti, non solo a Livorno, ma in tutta Italia.

Lo abbiamo visto tutti allo stadio, quando la città si è unita in un commovente saluto: quello era il vero riconoscimento, quello che va oltre le formalità e le richieste di "prove scritte".

Pretendere ora di dover dimostrare ciò che la città ha già riconosciuto con convinzione significa non comprendere il legame profondo tra Igor e Livorno.

Livorno ha il diritto di onorare chi l’ha resa fiera, chi ha saputo ispirare e unire.

Non servono altre giustificazioni: la sua storia, il suo esempio e l’affetto della città parlano già per lui.

La Livorno che vogliamo.
10/07/2026

La Livorno che vogliamo.

In questo tempo in cui attraverso i social in ogni angolo del paese l’accanimento, la cattiveria e l’odio indiscriminato sembrano travolgere tutti quelli che sono arrivati da fuori confine, in questo tempo dove anche a Livorno ti capita di leggere l’articolo denuncia fatto da Juna Goti stamani dove si raccontano frasi agghiaccianti e vomitevoli, voglio condividere un momento emozionante vissuto nella sala cerimonie del Comune per il giuramento di quattro persone che hanno ottenuto la cittadinanza italiana.

Dal Senegal alla Romania, dalla Nigeria a Cuba per ritrovarsi nella nostra Livorno con una prospettiva di vita. Erano tutti emozionati, qualcuno ha pianto, hanno abbracciato i loro figli belli come il sole. I genitori che lavorano, faticano e sperano di arrivare alle migliori condizioni di vita per sé e per i familiari i bambini e le bambine appena nati o che vanno alle scuole Fermi, al Vespucci, che giocano a calcio nell’Orlando e negli Etruschi o a Basket nella Libertas.

Per me, per tutto il mio staff, per gli assessori che si sono fermati ad osservare questo momento e per i dipendenti comunali presenti una boccata d’ossigeno, un segnale di speranza che si può andare oltre i giudizi generalizzati e l’odio preventivo, pensando che chi tra gli immigrati delinque è una piccola minoranza che va fermata e perseguita ma che il resto di queste persone che hanno scelto l’Italia ha storie belle ed emozionanti che vale la pena conoscere.

Farlo ti fa stare meglio, rinunciarci significa abbandonarsi agli istinti più beceri, quelli che non dovrebbero trovare spazio nella nostra città.

06/07/2026

Coordinamento, raccordo, garanzia, leale collaborazione, sinergia: queste parole, tratte dalla pagina del Ministero degli Interni dove vengono descritte le funzioni dell'autorità prefettizia, ne delineano perfettamente il profilo, indicando chiaramente come il ruolo di ogni prefetto possa essere svolto nella sua pienezza solo se si appoggia su una solida terzietà rispetto agli schieramenti politici. Il prefetto è tra le altre cose l'autorità che deve garantire armonia istituzionale e amministrativa tra i vari livelli di governo, a prescindere dal loro 'colore', spesso diverso.

Per questo motivo, vedere il Prefetto Dionisi a un passo da Matteo Salvini, nel bel mezzo di una manifestazione di partito, ci sgomenta. Colpisce tra l'altro il fatto che Salvini abbia attaccato, in quel contesto, la Sindaca di Firenze, dicendo che lei non ascolta i cittadini e confermando che la destra al governo sta tentando in ogni modo di indebolire le amministrazioni locali di sinistra.

La risposta del Prefetto, poi, è il tipico caso in cui la toppa è peggio del buco. Dionisi invoca infatti il carattere istituzionale dell'incontro, avvenuto 'a margine' dell'inaugurazione della nuova sede della Lega a Firenze. A noi pare che il concetto di 'margine' non si sposi molto bene con la foto qua sotto, dove invece il Prefetto risulta ben piazzato in prima fila, proprio davanti a Salvini che arringa la folla. Al di là di questa sua postura così poco istituzionale, siamo sinceramente curiosi di sapere l'esito dell'incontro Dionisi/Salvini. Manifestiamo grande preoccupazione sui ritardi nella realizzazione dell'infrastruttura ferroviaria a servizio della Darsena Europa. Senza la ferrovia, l'opera sarebbe del tutto monca, e da 8 mesi il Prefetto-Commissario non convoca la cabina di regia che dovrebbe governare tutta la questione della logistica legata alla Darsena. Sul sito della Prefettura di Livorno non c'è un minimo cenno all'incontro con il Ministro, in netta controtendenza con l'abitudine di Dionisi, molto avvezzo a fare comunicati sui suoi incontri.

Vedremo se nelle prossime ore saremo messi nelle condizioni di conoscere gli esiti di questo fantomatico incontro istituzionale. Intanto rimaniamo con l'amaro in bocca per questa bruttissima pagina nella storia della nostra città, che merita altro.

Indirizzo

Livorno
57100

Sito Web

http://www.livornocivica.it/statuto.pdf

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