Associazione Sindacale Carabinieri Unarma Pisa

Associazione Sindacale Carabinieri Unarma Pisa Unarma Associazione Sindacale Carabinieri è il sindacato che rappresenta e tutela i Carabinieri

08/09/2026

L’elevazione del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” a Forza Speciale Tier 2 rappresenta un passaggio significativo nell’evoluzione operativa del Reparto. Una qualificazione che comporta capacità riconducibili alle Operazioni Speciali, con livelli di selezione, formazione e addestramento particolarmente elevati.

Nel medesimo comparto operano anche il 185° Reggimento Paracadutisti Ricognizione Acquisizione Obiettivi “Folgore” e il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti “Ranger”, reparti per i quali, nelle attività operative e addestrative, è documentato anche l’impiego di sistemi di copertura dei tratti somatici.

Un elemento che merita attenzione non sotto il profilo dell’immagine del Reparto, ma sotto quello della tutela dell’identità dell’operatore.

Oggi fotografie, filmati e social network consentono con maggiore facilità di associare un volto a un’identità personale, arrivando potenzialmente anche alla sfera privata e familiare del militare. È quanto può accadere, ad esempio, nei servizi svolti in contesti ad altissima affluenza, come la Stazione Roma Termini, dove le immagini degli operatori possono essere riprese e diffuse pubblicamente mentre questi svolgono attività in mezzo a migliaia di persone.

Per personale inserito nel comparto delle Operazioni Speciali, riteniamo che anche questo profilo di esposizione debba essere oggetto di una specifica valutazione.

La nostra riflessione non riguarda le modalità di impiego del Reggimento e non intende sovrapporsi alle valutazioni tecnico-operative dell’Amministrazione.
Riteniamo però opportuno che il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri valuti l’introduzione di una specifica disciplina sulla tutela dell’identità operativa del personale del 1° Reggimento “Tuscania”, individuando le attività e le circostanze nelle quali possa essere previsto anche l’utilizzo del mephisto, comunemente conosciuto come balaclava, determinati sulla base della tipologia di attività e dell’effettivo livello di esposizione del personale.

Un militare altamente specializzato rappresenta anni di selezione, formazione, addestramento ed esperienza. Tutelarne l’identità, quando necessario, significa proteggere l’operatore, la sua famiglia e lo stesso patrimonio professionale dell’Amministrazione.

Rimaniamo pertanto in attesa di un cortese cenno di riscontro, nella convinzione che il tema possa essere valutato nell’esclusivo interesse della sicurezza, della tutela e della piena operatività del personale.

Cordiali saluti.

Roma, 7 settembre 2026

Antonio Nicolosi
Segretario Generale di Unarma

08/09/2026

🔴Disciplina e coerenza: quando l’esempio viene meno🔴

Abbiamo appreso circostanze forse già note, ma che ci lasciano l'amaro in bocca.
Ci chiediamo: vi è piena coerenza tra l'azione di Comando e la sua attuazione?
Rileviamo con crescente frequenza presunte difformità nell'applicazione di direttive e circolari del Comando Generale e di disposizioni interne alle Scuole dell'Arma, anche da parte di chi dovrebbe essere d'esempio.
Non è polemica, è constatazione amara che ci interroga anche sulle cause dei proscioglimenti anticipati degli allievi.
A breve un intervento più compiuto, con fatti e atti alla mano.

SCUOLA MILITARE NUNZIATELLA: RITORNIAMO AL MODELLO 193° CORSOIn molti ci chiedono perché oggi si parla tanto di opacità ...
08/09/2026

SCUOLA MILITARE NUNZIATELLA: RITORNIAMO AL MODELLO 193° CORSO

In molti ci chiedono perché oggi si parla tanto di opacità nei giudizi alla Nunziatella.
La risposta è nella storia.
Il 193° Corso - quello che ha dato all'Italia fior di Generali e classe dirigente, ha fatto gli esami di fine corso con una commissione con un solo membro interno e gli altri esterni, in piena trasparenza, come prevedeva allora l'ordinamento per quel corso.
Risultato? Una selezione meritocratica vera. Chi meritava è andato avanti. Chi non meritava no. Nessun sospetto di favoritismi, nessuna ombra.
Oggi la norma è cambiata, ma lo spirito dovrebbe restare quello.
Se vogliamo tornare a formare una classe dirigente come quella del 193°, perché non tornare a quel modello di trasparenza assoluta?
Una proposta semplice potrebbe essere,
esami di maturità già con commissione esterna MIUR - come è già previsto per legge - e per la valutazione finale di fine corso militare, commissione mista con un docente interno e altri docenti ed ufficiali esterni alla Scuola.
Non è un attacco alla Nunziatella, che resta un'eccellenza mondiale.
È difendere la Nunziatella dagli attacchi, riportandola al rigore che l'ha resa leggendaria con il 193° di Nunziatella e 165 di Accademia.

Chi ha paura della trasparenza non ama la Nunziatella.

07/09/2026

𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗜𝗖𝗔𝗧𝗢 - 𝗜𝗣𝗢𝗧𝗘𝗦𝗜 𝗣𝗥𝗢𝗥𝗢𝗚𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗖𝗢𝗠𝗔𝗡𝗗𝗔𝗡𝗧𝗘 𝗚𝗘𝗡𝗘𝗥𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗔𝗥𝗠𝗔 DEI 𝗖𝗔𝗥𝗔𝗕𝗜𝗡𝗜𝗘𝗥𝗜

Abbiamo appreso dal quotidiano Il Riformista del 1° settembre - articolo dal titolo "Cicalone-Carabinieri, la nuova coppia Serracchiani annuncia l'interpellanza... il torrido agosto del Generale Salvatore Luongo" - dell'indiscrezione che il Ministro della Difesa On. Crosetto avrebbe portato in CdM l'ipotesi di una proroga di un anno del mandato del Comandante Generale Gen. C.A. Salvatore Luongo.
Premesso che non siamo contrari alla persona. La stima per il Generale Luongo resta intatta. Il problema semmai è giuridico.

𝗖𝗢𝗦𝗔 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗩𝗔 𝗟𝗔 𝗡𝗢𝗥𝗠𝗔 𝗘 𝗖𝗢𝗦𝗔 𝗗𝗜𝗖𝗘 𝗢𝗚𝗚𝗜

Vecchio testo art. 1094 co.3 D.Lgs 66/2010:
"durano in carica tre anni senza possibilità di proroga o rinnovo"
Testo vigente oggi, dopo la modifica del D.L. 228/2021 (Milleproroghe) convertito con L. 15/2022, art.1 comma 20 - consolidato Normattiva 2026:
"Il Comandante generale dell'Arma dei carabinieri, il Capo di SMD, i Capi di Forza Armata e il Segretario Generale Difesa durano in carica tre anni e, se non abbiano raggiunto il limite di età al termine del triennio, permangono nell'incarico fino al limite di età e comunque al massimo per un altro anno, senza possibilità di proroga o rinnovo."
Art. 1094 co.4 vigente:
"se raggiunti dai limiti di età, sono richiamati d'autorità fino al termine del triennio
Cosa significa:
Il legislatore ha già previsto tutto. Ha già chiuso la stagione delle proroghe infinite del 2017 (L.172/2017) e ha concesso nel 2022 un unico extra: 3 anni + alcuni mesi fino al massimo di 1 anno per chi non ha ancora raggiunto l'età pensionabile.
Oltre quel massimo di 1 anno, non esiste altra proroga legale.

𝗟𝗘 𝗗𝗜𝗦𝗖𝗥𝗔𝗦𝗜𝗘 𝗦𝗘𝗖𝗢𝗡𝗗𝗢 𝗨𝗡𝗔𝗥𝗠𝗔 𝗗𝗜 𝗨𝗡 𝗨𝗟𝗧𝗘𝗥𝗜𝗢𝗥𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗥𝗢𝗚𝗔 𝗗𝗜 𝗔𝗡𝗡𝗢:

1. Sarebbe contra legem. se il Comandante ha già usufruito del 3 (+1 massimo come eventuale) un altro anno violerebbe espressamente il divieto di proroga e rinnovo.
2. Disparità tra Forze Armate. La stessa norma vale per tutti i vertici. Perché solo per l'Arma?
3. Ingessa la piramide. Organico di vertice fissato per legge: 11 Gen. C.A., 26 Gen. Div., 78 Gen. Brig. Il Comandante è in soprannumero, art.651 D.Lgs 66/2010 e il suo posto resta congelato. Un anno in più blocca a cascata 30/40 carriere apicali.
In conclusione, la certezza del diritto deve valere anche per i vertici. Se si vuole un mandato di 4 o più anni, lo si faccia con una legge per tutti, non con una proroga ad personam annunciata oltretutto con oltre un anno di anticipo.

07/09/2026

CALENDARIO UNARMA 2027: CHIESTO UN CHIARIMENTO SULLA PRESENTAZIONE ALL’ESTERO
Il sindacato ha presentato una richiesta formale di chiarimento in merito alla possibilità di organizzare la presentazione del Calendario UNARMA 2027 presso una sede diplomatica italiana in un Paese extraeuropeo. Questa istanza si aggiunge a un quesito precedente, ancora in attesa di risposta, riguardante un'analoga iniziativa presso il Comando Legione Carabinieri Emilia-Romagna di Bologna. L'obiettivo dell'associazione è comprendere l'iter autorizzativo corretto e a quale ente rivolgersi (MAECI, Comando Generale o Ministero della Difesa), ribadendo che l'iniziativa non ha scopi di lucro o politici, ma persegue esclusivamente finalità istituzionali, morali e di coesione nel pieno rispetto delle normative vigenti.

06/09/2026

DAL MOCIO ALLA “SPESA FAI DA TE”: LA PULIZIA NON DOVREBBE ESSERE UN SERVIZIO?
UNARMA denuncia le criticità legate alla gestione delle pulizie all'interno delle strutture dell'Arma, evidenziando come a Tarvisio i Carabinieri siano costretti a pulire i propri ambienti di lavoro, mentre a Taranto venga richiesto agli allievi di acquistare di tasca propria scope e detersivi. Il sindacato ribadisce fermamente che la pulizia degli spazi deve essere garantita dall'Amministrazione tramite servizi adeguati e non deve in alcun modo rappresentare un onere economico per il personale. Questa situazione solleva forte preoccupazione per il futuro, spingendo l'associazione a chiedere un'assunzione di responsabilità chiara da parte dei vertici, per evitare il rischio che i militari debbano un domani provvedere autonomamente anche all'acquisto di altro materiale essenziale per il servizio, come uniformi o buffetterie.

06/09/2026

00:30​ DAL MOCIO ALLA “SPESA FAI DA TE”: LA PULIZIA NON DOVREBBE ESSERE UN SERVIZIO?
UNARMA denuncia le criticità legate alla gestione delle pulizie all'interno delle strutture dell'Arma, evidenziando come a Tarvisio i Carabinieri siano costretti a pulire i propri ambienti di lavoro, mentre a Taranto venga richiesto agli allievi di acquistare di tasca propria scope e detersivi. Il sindacato ribadisce fermamente che la pulizia degli spazi deve essere garantita dall'Amministrazione tramite servizi adeguati e non deve in alcun modo rappresentare un onere economico per il personale. Questa situazione solleva forte preoccupazione per il futuro, spingendo l'associazione a chiedere un'assunzione di responsabilità chiara da parte dei vertici, per evitare il rischio che i militari debbano un domani provvedere autonomamente anche all'acquisto di altro materiale essenziale per il servizio, come uniformi o buffetterie.

01:23​ CALENDARIO UNARMA 2027: CHIESTO UN CHIARIMENTO SULLA PRESENTAZIONE ALL’ESTERO
Il sindacato ha presentato una richiesta formale di chiarimento in merito alla possibilità di organizzare la presentazione del Calendario UNARMA 2027 presso una sede diplomatica italiana in un Paese extraeuropeo. Questa istanza si aggiunge a un quesito precedente, ancora in attesa di risposta, riguardante un'analoga iniziativa presso il Comando Legione Carabinieri Emilia-Romagna di Bologna. L'obiettivo dell'associazione è comprendere l'iter autorizzativo corretto e a quale ente rivolgersi (MAECI, Comando Generale o Ministero della Difesa), ribadendo che l'iniziativa non ha scopi di lucro o politici, ma persegue esclusivamente finalità istituzionali, morali e di coesione nel pieno rispetto delle normative vigenti.

02:22​ COMPLIMENTI AL GENERALE NICOLA MASCIULLI
L'edizione si chiude con le sentite congratulazioni di UNARMA al Generale Nicola Masciulli per aver assunto un nuovo e prestigioso incarico presso la DIA. Esprimendo totale fiducia nelle sue qualità professionali, nella sua competenza e nel suo profondo senso del dovere, l'associazione sindacale formula i migliori auguri di buon lavoro. Il sindacato conclude manifestando l'auspicio di poterlo rivedere nuovamente protagonista all'interno dell'Arma dei Carabinieri già dalla fine del prossimo anno, con incarichi di responsabilità ancora più prestigiosi.

Con più di trent'anni di storia, Unarma è stata ufficialmente riconosciuta come sindacato dei Carabinieri con un decreto del Ministero della Difesa datato 28 agosto 2019. L'associazione, nata il 3 febbraio 1993 da un gruppo di visionari, si è distinta per essere stata la prima associazione rivolta ai Carabinieri e l'unica a difenderli in procedimenti disciplinari, amministrativi e penali. Unarma è anche l'unica ad aver istituito una polizza assicurativa legale gratuita per i suoi iscritti e a presentare ricorsi amministrativi al Tar, al Consiglio di Stato, alla Corte Costituzionale e alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo per il riconoscimento del diritto sindacale nelle Forze Armate. Questi sforzi sono stati inizialmente contrastati, ma nel 1997 il Comando Generale ha riconosciuto Unarma come un'organizzazione sindacale de facto, nonostante fosse vietata dalla legge di allora. Oggi, Unarma è iscritta all'Albo Ministeriale con la posizione numero 3, consolidando il suo ruolo storico nel promuovere i diritti sindacali all'interno dell'Arma dei Carabinieri.

​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​

06/09/2026

POLIZIA DI STATO - ATTO ORDINATIVO UNICO 3 SETTEMBRE 2026. COME CAMBIA L’ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE.

ANALISI COMPARATIVA CON L’ARMA DEI CARABINIERI.

Abbiamo letto, su Infodifesa, con attenzione l’atto ordinativo della Polizia di Stato, e comparato con la proposta di riforma dell’organizzazione territoriale dell’Arma dei carabinieri. Ecco come la vediamo noi:

Polizia di Stato:
Un nuovo modello moderno, flessibile e orientato all'efficienza.
L'Atto Ordinativo Unico è una riforma di sistema che finalmente mette coerenza tra funzioni e organico reale.
Flessibilità per i Questori: per la prima volta si riconosce autonomia organizzativa al Questore. Può accorpare Sezioni interne di Squadra Mobile, Digos, UPGSP quando serve, senza dover tenere in piedi strutture vuote solo sulla carta. È un modello manageriale che adatta l'ufficio al territorio, non il contrario.
Potenziamento del controllo del territorio - UPGSP al centro: Gli UPGSP vengono valorizzati come vero cuore operativo. Con le due nuove Sezioni interne - primo sopralluogo di scientifica e documentazione OP/fotosegnalamento - si integra la tecnica con la Volante. Risposta più rapida, meno passaggi burocratici.
La Razionalizzazione della Scientifica: scelta coraggiosa e vincente. Chiusura dei piccoli Centri provinciali e Sezioni polverizzate per concentrare uomini e tecnologie nei Centri regionali/interregionali e negli UPGSP. Significa più specialisti insieme, laboratori più attrezzati, standard qualitativi più alti.
Specialità rafforzate:
- Frontiera: 4 nuove Zone (Genova, Venezia, Ancona, Catania) a presidio dei nuovi flussi. Modello più capillare e moderno.
- Postale: +125 unità, elevazione di Potenza a COSC, 8 SOSC che diventano distrettuali. Risposta concreta al cybercrime.
- Reparti Mobili: introduzione della soglia minima del 70% di forza operativa. Garanzia di efficienza.
- Reparti Volo: nuova sede distaccata di Ciampino.
Una nuova visione strategica: la riforma lega ogni nuova struttura alla disponibilità di organico, evitando promesse vuote. Prevede posti dirigenziali valorizzati (Primo Dirigente in tutti i Gabinetti, VQ a Roma) e nuove tutele (Ufficio salute e sicurezza a Roma).
In sintesi: una Polizia che si riorganizza per essere più veloce, più specializzata e più vicina alle esigenze reali.

ARMA DEI CARABINIERI - RIORGANIZZAZIONE STAZIONI

Un modello in affanno che mantiene le strutture svuotandole dall'interno.
L'Arma ha scelto la strada opposta: non chiudere nulla.

Le Criticità del modello:

Presidi nominali ma vuoti: per non chiudere le 4.500 Stazioni si è scelto di ridurne progressivamente gli organici. Stazioni che lavorano con 4, 3 uomini in molte aree interne. Sulla carta la Stazione c'è, in strada non c'è capacità operativa.
Sicurezza percepita, non effettiva: mantenere l'insegna accesa ha un costo: una sola pattuglia (forse) per 4-5 Comuni, tempi di intervento dilatati, impossibilità di garantire h24 reale. Il cittadino vede la caserma ma non trova la pattuglia.
Usura del personale: il Comandante di Stazione è costretto a fare tutto: comandante, operatore, piantone, autista, atti. Organico Sotto-organico cronico strutturale.
Infrastruttura costosa e inefficiente: si mantengono migliaia di caserme, alloggi, utenze, mezzi per strutture che lavorano a un terzo del potenziale. Costi fissi altissimi a fronte di produttività non all’altezza degli standard richiesti.
Incapacità di specializzarsi: a differenza della Polizia di Stato che concentra specialisti, l'Arma disperde risorse. Pochi uomini ovunque significa poca eccellenza sul territorio nei piccoli centri.
Modello non più sostenibile: è una logica simbolica, non operativa. Le stazioni con soglia (3/4 uomini) non funziona, perché è solo presenza politica, non di sicurezza.
Il rafforzamento dei nuclei radiomobili? Utopia: i costi per l’acquisto di autovetture (una autovettura radiomobile costa 100mila euro ) e

06/09/2026

INPS - MALATTIA: ORA VALE ANCHE IL RETROATTIVO PER VISITA AMBULATORIALE

Importante novità con la Circolare INPS n. 92 del 4 settembre 2026.
Fino ad oggi il certificato medico poteva coprire il giorno precedente solo in caso di visita domiciliare. Se andavi in ambulatorio, il giorno prima lo perdevi.
Ora cambia tutto. L'INPS ha stabilito che la malattia può essere riconosciuta dal giorno prima anche se la visita è avvenuta in ambulatorio.
Come funziona:
Il medico deve compilare nel certificato .
La circolare riguarda chi è pagato direttamente dall'INPS, ma il principio è sacrosanto e non ci sono ragioni per non applicarlo anche ai dipendenti pubblici. È una tutela in più contro chi ti contesta il giorno di cadenza perché il medico ti ha visitato il giorno dopo la chiamata.
Fate sempre compilare bene al vostro medico curante il campo "ammalato dal...

UNARMA - La tua tutela e la tua informazione.

Indirizzo

Livorno

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Associazione Sindacale Carabinieri Unarma Pisa pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Associazione Sindacale Carabinieri Unarma Pisa:

Scelte rapide

Condividi

Digitare