Combattenti e Reduci - Lodi Vecchio

Combattenti e Reduci - Lodi Vecchio Portiamo avanti, in memoria, di chi ha combattuto per la nostra Libertà, i valori, che mai dovranno venire meno. A imperitura memoria del sacrificio di molti.

💚🤍❤️💚🤍❤️💚🤍❤️💚🤍❤️💚🤍❤️
24/05/2026

💚🤍❤️💚🤍❤️💚🤍❤️💚🤍❤️💚🤍❤️

Stamattina ci siamo recati ai cippi che si trovano sulla strada provinciale 115 che porta a Lodi per ricordare Rosolino ...
17/05/2026

Stamattina ci siamo recati ai cippi che si trovano sulla strada provinciale 115 che porta a Lodi per ricordare Rosolino Grignani e Gino Scorbatti.
Un ringraziamento va alla Sezione ANPI di Lodi Vecchio non solo per aver organizzato questo momento ma per aver trovato e “completato” i cippi con le fotografie di questi due ragazzi.
Vedere finalmente i loro volti e’ stato emozionante 💚🤍♥️
Un grazie va anche all’ ANPI Provinciale
A chi ha rappresentato il Comune di Lodi Vecchio
All’ Associazione pugilistica “Grignani Boxe”
A tutti quelli che han partecipato.

💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️💚Purtroppo per Gino poche notizie abbiamo

La storia di Rosolino invece è questa :

Rosolino Grignani è stato un calciatore italiano e partigiano italiano, nato l'11 ottobre 1908 a Bascapè, in provincia di Pavia. Ha giocato come attaccante nel Fanfulla, squadra di calcio di Lodi, negli anni '20 e '30. Oltre al calcio, Grignani lavorava come disegnatore di stampi in bachelite presso le Officine Adda di Lodi.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Grignani si unì alla Resistenza italiana, aiutando i prigionieri alleati e i renitenti alla leva repubblichina a espatriare in Svizzera. Collaborava con Codazzi. Utilizzava le sue competenze per creare timbri falsi per i documenti necessari per l'espatrio. Collaborava con i fratelli Desiderio, Piero, Luigi e la sorella Anna in questa attività.

Il 27 aprile 1945, mentre si dirigeva verso Lodi in sidecar con il compagno Domenico Scorbati detto Gino, furono intercettati da una colonna tedesca in ritirata. Nonostante avessero esposto una bandiera bianca, furono colpiti dalle mitragliate tedesche. Grignani cercò rifugio nei campi ma fu trovato morto alcuni giorni dopo.

Oggi, Grignani è ricordato come un eroe della Resistenza e un simbolo del sacrificio per la libertà. A Lodi, gli è stata dedicata l'associazione Pugilistica "Grignani Boxe".

💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️

Per non dimenticare …..
15/05/2026

Per non dimenticare …..

Per fare gli auguri a tutte le mamme vogliamo ricordarne una in particolare ♥️Maria Bergamas 💚🤍♥️ la mamma del MILITE IG...
09/05/2026

Per fare gli auguri a tutte le mamme vogliamo ricordarne una in particolare ♥️
Maria Bergamas 💚🤍♥️ la mamma del MILITE IGNOTO 💚🤍♥️ la mamma di tutti i soldati

💚🤍♥️. Buona Festa della Mamma 💚🤍♥️

La nostra Sezione è vicina al nostro iscritto Giampiero Belmetti per la perdita del suo caro papà Giovanni 💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️G...
01/05/2026

La nostra Sezione è vicina al nostro iscritto Giampiero Belmetti per la perdita del suo caro papà Giovanni 💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️

Giovanni Riposa in Pace 💚🤍♥️💚🤍♥️

💚🤍♥️ 20 ottobre 💚🤍♥️ Ricorderemo insieme i martiri di Gorla e i bimbi vittime di tutte le guerre 💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️
30/04/2026

💚🤍♥️ 20 ottobre 💚🤍♥️
Ricorderemo insieme i martiri di Gorla e i bimbi vittime di tutte le guerre
💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️

Per non dimenticare ……
29/04/2026

Per non dimenticare ……

Quest’uomo qui si chiamava Enrico Mattei.
È stato uno dei grandi italiani del Novecento. Forse troppo grande.

Partigiano, comandante della Resistenza cattolica, politico, imprenditore illuminato.
Ma prima di tutto: un visionario.

Uno che letteralmente si è fatto dal niente, lui, nato povero ad Acqualagna da una modesta famiglia marchigiana, a vent’anni è già dirigente di una piccola azienda e a trenta imprenditore nel settore chimico.

Durante la guerra entra nella Resistenza e diventa uno dei capi del CLN. Viene pure arrestato dal fascismo ed evade dal carcere in modo rocambolesco un mese dopo. Organizza uomini, armi, viveri, costruisce reti di contatti tra preti, operai, contadini e industriali.
Finirà per essere uno dei sette esponenti del CLN alla testa della manifestazione, il giorno della Liberazione di Milano.

Finita la guerra, nel 1945 il governo gli affida il compito di liquidare l’Agip, considerata un carrozzone inservibile, un relitto del fascismo.
Lui disobbedisce. Capisce che l’Italia, se vuole rinascere, ha bisogno di energia, non di svendersi.
Così salva l’Agip, la rilancia, e nel 1953 fonda l’Eni, che diventerà il motore dello sviluppo economico italiano.

Non lo fa dietro una scrivania. Sale a bordo del suo aereo e vola direttamente a trattare coi Paesi produttori, rompendo il monopolio delle Sette Sorelle anglo-americane, per alcuni intoccabile. Tratta tutti alla pari, offrendo ad arabi e iraniani il 50% dei profitti, “violando” le regole del cartello.

Fa dell’Eni un motore economico e insieme uno strumento di politica estera.
Collabora con l’Unione Sovietica, dialoga con i Paesi arabi, parla di dignità e indipendenza in un tempo (mai finito) in cui l’Italia è sotto l’influenza soffocante degli americani.
Rovescia la piramide nei rapporti tra Nord e Sud del mondo, e lo stesso fa anche nei rapporti tra “padrone” e dipendente, restituisce dignità ai lavoratori, realizza luoghi di lavoro e di socialità a misura d’uomo.

A molti quell’imprenditore ribelle che ha cambiato le regole del mercato, del lavoro, della politica e della comunicazione non piace.

Perciò già allora, e ancora oggi, sono in pochi a credere che sia stato solo un tragico incidente quello del 27 ottobre 1962, quando il suo aereo precipita nelle campagne di Bascapè poco prima di atterrare all’aeroporto di Linate.

Anni di indagini, inchieste, rivelazioni, sospetti - e pure silenzi, omertà e depistaggi - non riusciranno a far piena e definitiva luce su uno dei grandi misteri italiani.

Aveva 56 anni.
Era nato il 29 aprile del 1906, centovent’anni fa esatti oggi, e chissà come sarebbe cambiata la storia italiana senza quello schianto.

Enrico Mattei è stato un patriota vero al cospetto di tanti sedicenti “patrioti”.

Ed è la ragione per cui pochi giorni fa i suoi eredi hanno diffidato il governo Meloni dall’utilizzare - e sporcare - il suo nome per il piano per l’Africa.

Perché non c’entra nulla con lo spirito, la visione, il coraggio, l’utopia realizzata da questo grande italiano.

Un italiano indimenticabile.
E, per questo, in un Paese senza memoria né gratitudine, dimenticato.

Un grazie ad Alfredo Zanini e all’ ANPI Un grazie a Gennaro Carbone e al suo gruppo Per un momento così toccante di rifl...
26/04/2026

Un grazie ad Alfredo Zanini e all’ ANPI
Un grazie a Gennaro Carbone e al suo gruppo
Per un momento così toccante di riflessione e di ricordo.
Vi lasciamo con questa poesia che ci hanno donato, di Tonino Guerra
“Contento proprio contento
Sono stato molte volte nella vita
Ma più di tutte quando mi hanno liberato in Germania
Che mi sono messo a guardare una farfalla
Senza avere voglia di mangiarla”
💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️

💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️                        L’ unica BANDIERA 💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️
26/04/2026

💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️
L’ unica BANDIERA
💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️💚🤍♥️

Il nostro 25 aprile sempre e per sempre 💚🤍❤️
25/04/2026

Il nostro 25 aprile sempre e per sempre 💚🤍❤️

Indirizzo

Lodi Vecchio
26855

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Combattenti e Reduci - Lodi Vecchio pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Combattenti e Reduci - Lodi Vecchio:

Condividi