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LA RISCOSSA – BOLLETTINO DEL PARTITO COMUNISTA N°12 È possibile scaricare dal seguente link (https://www.lariscossa.info...
10/01/2024

LA RISCOSSA – BOLLETTINO DEL PARTITO COMUNISTA N°12

È possibile scaricare dal seguente link (https://www.lariscossa.info/la-riscossa-bollettino-del-partito-comunista-n12/) il numero 12 di La Riscossa – Bollettino del Partito Comunista, pubblicato in data odierna 10 gennaio 2024, frutto dell’elaborazione della Redazione diretta da Alessandro Pascale.
Seguono Sommario e Editoriale.

SOMMARIO

COPERTINA p. 2
SI È ANTIFASCISTI SEMPRE
IL PUNTO DEL SEGRETARIO p. 3
2023 UN ANNO DI PASSAGGIO
EDITORIALE DEL DIRETTORE p. 5
ITALIA p. 6
CONTINUA LA STRAGE SILENZIOSA 745 MORTI SUL LAVORO NEL 2023
REGALO DI NATALE PER GLI ITALIANI. ANNUNCIATI NUOVI TAGLI
STANGATA SULLE BOLLETTE! ANCORA RINCARI PER IL POPOLO!
SANITÀ PUBBLICA SMANTELLATA
ANCORA PRIVATIZZAZIONI
ANCORA AIUTI A ZELENSKIJ DA PARTE DELLA MELONI
PD NELLE FABBRICHE DAGLI IMPRENDITORI E NON DAI LAVORATORI
ESTERI, GUERRA, IMPERIALISMO p. 9
USA PRONTI A ESPORTARE LA GUERRA
GERMANIA PARALIZZATA. I MEDIA PARLANO D’ALTRO
L’OCCUPANTE SIONISTA ATTACCA ANCHE LA SIRIA
UN NUOVO EUROMAIDAN IN SERBIA
TORNANO A MINACCIARE IL VENEZUELA!
IL NIGER PROCEDE VERSO IL MULTIPOLARISMO
CRONACHE DAL TOTALITARISMO “LIBERALE” p. 12
DEMOCRAZIA? QUALE DEMOCRAZIA?
RICCHI SEMPRE PIÙ RICCHI
GENOCIDIO E CENSURA. LA STORIA SI RIPETE!
SE SOLIDARIZZI CON LA PALESTINA VIENI CONDANNATO
PARTITO COMUNISTA p. 15
65° ANNIVERSARIO DELLA RIVOLUZIONE CUBANA
ROMA 21 GENNAIO 2024
STORIA E MEMORIA p. 16
25 DICEMBRE 1991
IL SOCIALISMO CHE FU E IL SOCIALISMO CHE SARÀ
28 DICEMBRE 1943 – SANGUE DEL NOSTRO SANGUE, NERVI DEI NOSTRI NERVI
COME FU QUELLO DEI FRATELLI CERVI
ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI PEPPINO IMPASTATO
101 ANNI FA NASCEVA L’URSS
1° GENNAIO 1959 TRIONFA LA RIVOLUZIONE
“SALVAR LA PATRIA, LA REVOLUCION, EL SOCIALISMO Y VENCER” –
MIGUEL DIAZ CANEL
IL TEMPO DELLA CORRUZIONE GENERALE
IN MEMORIA DI FELICE BESOSTRI
GLI APPROFONDIMENTI DEL GIORNALE SUL SITO p. 22
VIDEO p. 27
FORMAZIONE E INFORMAZIONE CONTINUA p. 28
ISCRIVITI AL PARTITO, ABBONATI AL GIORNALE p. 32

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EDITORIALE DEL DIRETTORE N°12 – 10 GENNAIO 2024

Questo XII numero è particolarmente importante. La Riscossa è ormai diventato molto più di un semplice bollettino, ma un giornale periodico imperdibile per migliaia di lettori (troppo pochi, ahinoi), che vi trovano condensate le notizie principali censurate dai media borghesi, oltre ad indicazioni operative e teoriche utili a comprendere meglio la fase storica in cui ci muoviamo.
Da questo numero emerge come per il governo Meloni i nodi stiano venendo al pettine, concretizzandosi in privatizzazioni economiche che arricchiranno i soliti ricchi a discapito delle masse popolari, che piangono il solito migliaio di morti sul lavoro (745 quelli “accertati” nel 2023) e soffrono per gli aumenti delle bollette energetiche, dei beni alimentari e di ogni altra merce materiale.
Il Governo è in difficoltà. La Meloni è in trincea con l’elmetto, cerca di salvare il salvabile ma appare evidente la crisi di consenso popolare di una leader dimentica dei discorsi elettorali e sempre più sfigurata dall’asservimento alle élite transazionali straniere, di cui Washington e Bruxelles sono solo le propaggini più evidenti. Non è solo l’Italia ma l’Europa intera che paga le conseguenze della guerra e della crisi. In Ucraina le cose vanno male per l’Occidente, bene per la Russia, che non solo torna in crescita economica, ma chiude il 2023 rafforzata dalla consolidata alleanza con la Cina e dall’espansione dei BRICS, a cui ora chiedono di aderire svariati altri paesi di ogni continente.
In Palestina le cose vanno malissimo per i palestinesi, che continuano a subire un genocidio che ormai i nostri media si guardano bene dal riportare. Lo scenario del medio oriente tiene volutamente alta la tensione nell’ambito della Terza guerra mondiale in corso.
L’impressione è che l’imperialismo occidentale sia in grande difficoltà. Gli scribacchini della piramide capitalistica che infestano le redazioni mass-mediatiche raccolgono le veline dall’estero e continuano a dire il contrario, ma il popolo è ormai maturo per aprire gli occhi: ha visto il portafogli vuoto, comincia a spegnere la televisione e smette di leggere i giornali. Nei circoli borghesi si discute accanitamente come ridare linfa ad una democrazia sempre meno liberale e sempre più screditata. Basta poco per scatenare una scintilla decisiva. Si sente l’aria di crisi e la necessità confusa di una transizione verso un nuovo modello di sviluppo. Anche se non c’è ancora una forza politica abbastanza forte e matura da assumere questo ruolo, questa consapevolezza è sempre più diffusa tra i ceti popolari, che rimangono però diffidenti verso la politica, scottati dal tradimento del M5S.
In questo come in altri contesti stolto è chi pensa che in politica qualcosa accada per caso.
I gravissimi fatti di Acca Larentia ci ricordano che permane un sottobosco di nostalgici di una delle epoche più buie della storia occidentale. Nonostante siano al più poche centinaia, essi sono tenaci, disciplinati, organizzati, e operano in varie maniere. Una volta erano iscritti alle giovanili del MSI, poi hanno studiato le “nuove destre”, appreso gli insegnamenti di gente come Alain de Benoist e hanno imparato a camuffarsi e infiltrarsi dappertutto. La Meloni è solo il caso più noto, ma gli allievi che si sono fatti questo cursus honorum sono stati migliaia, e agiscono tutt’oggi, diffondendo veleno ideologico. Si dice spesso che l’Italia non ha mai fatto i conti davvero con il fascismo. Non poteva farli: l’intera storia repubblicana del nostro paese è segnata da una sovranità limitata dalle élite anglo-statunitensi, le quali si sono ben guardate dal rinunciare a migliaia di fascisti per governare l’Italia e combattere i comunisti. Hanno fatto lo stesso in Germania con i nazisti. I fascisti sono stati usati contro gli operai e i comunisti negli anni ’60 e ’70, nella nota “strategia della tensione”.
La borghesia ricorre al fascismo quando non riesce più a governare pacificamente.
La discriminante antifascista non è solo un principio identitario politico doveroso, ma una necessità organizzativa, di sicurezza materiale e di difesa culturale, contro anche tutte quelle tendenze che in campo liberal-borghese lavorano per porre sullo stesso piano nazifascismo e comunismo.

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LA RISCOSSA – BOLLETTINO DEL PARTITO COMUNISTA N°11Pubblicato il 22 dicembre 2023, frutto dell’elaborazione della Redazi...
23/12/2023

LA RISCOSSA – BOLLETTINO DEL PARTITO COMUNISTA N°11

Pubblicato il 22 dicembre 2023, frutto dell’elaborazione della Redazione diretta da Alessandro Pascale.
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SOMMARIO

COPERTINA p. 2
CON I PRIVATI PAGHEREMO IL 56% IN PIÙ LE BOLLETTE
IN PENSIONE A 71 ANNI GRAZIE ALLA MELONI
EDITORIALE DEL DIRETTORE p. 3
ESTERI, GUERRA, IMPERIALISMO p. 4
GLI STATI UNITI CONTRO IL CESSATE IL FUOCO UMANITARIO A GAZA
GLI USA HANNO SEMPRE BISOGNO DI UN CONFLITTO
ENNESIMO ORRORE SIONISTA
LA SERVITÙ DELL’UE ACCOGLIE ZELENSKIJ PER COMPIACERE GLI USA
GLI USA VOLTANO LE SPALLE A ZELENSKIJ
FINE DEGLI AIUTI A ZELENSKIJ DAGLI USA
LULA SI RIFIUTA DI INCONTRARE ZELENSKIJ
VERSO IL MULTIPOLARISMO
GLI USA MILITARIZZANO L’EUROPA
L’OCCIDENTE DESTABILIZZA LA SERBIA
ITALIA p. 9
L’ITALIA ABBANDONA LA VIA DELLA SETA PER SEGUIRE GLI USA
MELONI SERVA DI BIDEN
OLTRE 2 MILIONI DI FAMIGLIE ITALIANE SONO IN POVERTÀ ASSOLUTA
I GIGANTI DEL WEB ELUDONO 50 MILIARDI DI TASSE
VERGOGNA ITALIANA ALLA VOTAZIONE ONU
IL PD VUOLE ALTRI AIUTI ALL’UCRAINA
ITALIA IN AIUTO DELL’OCCUPANTE SIONISTA E IN APPOGGIO AGLI USA
AHI SERVA ITALIA!
IL PUNTO DEL SEGRETARIO ALBERTO LOMBARDO p. 13
UNA PROPOSTA CHE NON SI PUO’ RRRIFIUTARE
CRONACHE DAL TOTALITARISMO “LIBERALE” p. 14
PROPAGANDA NATO: SOTTO L’ALBERO IL CARRO ARMATO
LE AUTO ELETTRICHE INQUINANO PIÙ DELLE VECCHIE A COMBUSTIONE
PARTITO COMUNISTA p. 16
ALBERTO LOMBARDO AL 13° FORUM MONDIALE DEL SOCIALISMO
COMUNISMO O BARBARIE. UN MANUALE PER RIBELLI RIVOLUZIONARI
STORIA E MEMORIA p. 18
LA STRAGE DI PIAZZA FONTANA
QUANDO IL TERRORISTA È LO STATO
ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI PIETRO SECCHIA
ROMA 21 GENNAIO 2024
GLI APPROFONDIMENTI DEL GIORNALE SUL SITO p. 20
VIDEO p. 23
FORMAZIONE E INFORMAZIONE CONTINUA p. 24
ISCRIVITI AL PARTITO, ABBONATI AL GIORNALE p. 27

EDITORIALE DEL DIRETTORE

Dopo aver dedicato la copertina di svariati numeri alla questione palestinese occorre concentrare l’attenzione sulle disastrose conseguenze sociali dell’economia capitalistica. Dico chiaramente economia capitalistica non aggiungendo aggettivi, ben sapendo che esiste una grande differenza tra il capitalismo neoliberista – in cui lo Stato interviene attivamente per favorire il grande capitale -, il capitalismo liberista – in cui lo Stato si astiene dall’interferire nel “libero mercato” – e il capitalismo keynesiano – in cui lo Stato interviene attivamente per correggere gli effetti più deleteri del libero mercato, mantenendo un settore economico pubblico. Occorre conoscere queste differenze e ricordare al popolo che il problema non è solo il neoliberismo, né si può pensare di risolvere le questioni con una spruzzata di politica industriale pubblica come ai tempi della “prima repubblica”. Il problema è e rimane la dinamica capitalistica fondata in ultima istanza sullo sfruttamento della manodopera: una logica violenta e antisociale, che consente a ristrette élite, opportunamente organizzate in società più o meno segrete, di indirizzare le sorti del mondo occidentale determinando fin nei minimi dettagli il modo di lavorare, di vivere e di pensare della gran parte del popolo. Popolo che però capisce le storture del sistema, perché soffre sulla propria pelle i risultati di una politica estera disastrosa e intuisce che le politiche economiche che ne conseguono vanno a vantaggio solo di pochi.
La maggior parte dei commentatori liberali smorza, minimizza, o ammette a denti stretti, farfugliando amenità di vario genere. La verità è che si stanno tutti rendendo conto che il sistema si sta incrinando pericolosamente, motivo per cui tentano di prevenire sul nascere lo scoppio della rivolta. Se perfino la CGIL e la UIL sono arrivate a promuovere periodici scioperi ciò non è dovuto soltanto alla necessità promossa dai circolini democratici di alimentare l’opposizione alla Meloni… non è dovuto solo alle manovre di oscuri tecnocrati che si rendono conto della necessità di porre un freno all’ingordigia dei più famelici pescecani, con conseguente eccessivo impoverimento della popolazione… è dovuto in primo luogo al fatto che per milioni di persone la pazienza è colma, motivo per cui si cerca di incanalarne l’inevitabile conflitto verso termini ancora accettabili e interni al sistema, limitandoli a rivendicazioni salariali senza andare a toccare i punti fondamentali del sistema capitalistico. Uno dei grandi limiti delle sinistre “radicali” è proprio quello di non capire che il regime può tranquillamente accettare uno spostamento temporaneo di baricentro da basi neoliberiste a basi neokeynesiane, senza per questo indebolirsi, anzi… Il grande limite della sinistra non radicale rimane invece l’aver assunto su pienamente il puro imprinting neoliberista dell’UE. Come altrimenti si potrebbe spiegare il patetico voto di approvazione del MES da parte del Partito Democratico? I sovranisti di cartone esultano e riconoscono i meriti della Meloni e di Salvini, ma la realtà è che anche in questo caso il gioco è truccato: per un voto contrario al MES, su cui i due leader di centrodestra hanno preso tempo altri 6 mesi (giusto il tempo di andare nel frattempo a votare per le Europee…), è arrivato come contrappeso l’approvazione del nuovo patto di stabilità finanziaria. Cambiano le parole ma la sostanza è la stessa: l’obiettivo dei tecnocrati è sottrarre pian piano quei residui di sovranità di cui godono gli Stati europei, legittimando giuridicamente il grande capitale a commissariare ogni Stato che abbia i conti in disordine. Chi mastica un minimo di economia sa bene che il dissesto dei conti di uno Stato privato di sovranità monetaria deriva dai capricci di quella ristretta élite borghese in grado di costruire dal nulla crisi finanziarie perfino di Stati come l’Italia. Tutto ciò accade mentre l’Italia abbandona formalmente il percorso della nuova via della seta promossa dai cinesi… Intanto in Palestina si sono superati i 20 mila morti e i 50 mila feriti. L’Italia, vassalla e complice dell’imperialismo statunitense, ha la sua parte di responsabilità politica per questi numeri, e i benefici che ne traiamo sono aumenti delle bollette e dell’età pensionabile. Sempre più evidente è la necessità di un forte Partito Comunista.

☭ LA RISCOSSA – BOLLETTINO DEL PARTITO COMUNISTA N°4 - 8 SETTEMBRE 2023 ☭Scaricalo su https://rebrand.ly/q8li5ob SOMMARI...
09/09/2023

☭ LA RISCOSSA – BOLLETTINO DEL PARTITO COMUNISTA N°4 - 8 SETTEMBRE 2023 ☭

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SOMMARIO

COPERTINA p. 2
TERZA GUERRA MONDIALE NUCLEARE? DIETRO L’ANGOLO

EDITORIALE p. 2

ITALIA p. 3
ENNESIMA STRAGE DI LAVORATORI. ORA BASTA!
TAGLIANO SULLA SICUREZZA SUL LAVORO
LA STRAGE DI BRANDIZZO VISTA DALLA GIOVENTÙ COMUNISTA
MELONI: ANCORA TAGLI ALLE PENSIONI PER AIUTARE L’UCRAINA
SEMPRE PIÙ SUCCUBI DI UE E NATO
CRISI DEGLI ARTIGIANI IN ITALIA: UN ALLARME SOCIALE ED ECONOMICO
SEMPRE MENO SPERANZE PER I GIOVANI

ESTERI, GUERRA, IMPERIALISMO p. 7
UN NUOVO MONDO MULTIPOLARE AVANZA
L’AFRICA SULL’ORLO DELLA GUERRA PER COLPA DELL’OCCIDENTE
ANCHE IL GABON CERCA DI SGANCIARSI DALLA FRANCIA
IL NIGER ALZA LA TESTA CON LA FRANCIA
ISRAELE ATTACCA LA SIRIA
URANIO IMPOVERITO. ANCHE GLI USA LO INVIANO A ZELENSKIJ
ZELENSKIJ ARRUOLA TUTTI, ANCHE I MALATI, TRANNE I RICCHI

IL PUNTO DEL SEGRETARIO ALBERTO LOMBARDO p. 12
FRANCIA O USA E LA “PIRAMIDE” IMPERIALISTA

CRONACHE DAL TOTALITARISMO “LIBERALE” p. 14
I GOLPE DELL’UE PER DISTRUGGERE I POPOLI
STATI UNITI RECORD DI STRAGI DA ARMI DA FUOCO
COSA È VERO E COSA È FALSO LO DECIDONO LORO
UNIONE EUROPEA: TUTTO PER TUTTO PER FALSIFICARE LA VERITÀ
CENSURATO IL PARTITO COMUNISTA
IMPONGONO IL FINTO GREEN, MA SCARICANO SCORIE RADIOATTIVE IN MARE
SE TI FAI UN TATUAGGIO PER IL CLIMA… HAI I MEZZI PUBBLICI GRATUITI

PARTITO COMUNISTA E DEMOCRAZIA SOVRANA POPOLARE p. 18
ELEZIONI IN TRENTINO E BRIANZA
GRANDE SUCCESSO ALLA 47° FESTA DO “AVANTE!”

STORIA E MEMORIA p. 21
24 AGOSTO 1929 – NASCE YASSER ARAFAT
2 SETTEMBRE 1969 – MUORE HO CHI MINH
PER CONOSCERE LA VERA STORIA DEL COMUNISMO

FORMAZIONE E INFORMAZIONE CONTINUA p. 23
CONTATTI
VIDEO
LA SCUOLA POPOLARE DI FORMAZIONE POLITICA ANTONIO GRAMSCI

GLI APPROFONDIMENTI DEL GIORNALE SUL SITO p. 27

☭ LA RISCOSSA – BOLLETTINO DEL PARTITO COMUNISTA N°4 - 8 SETTEMBRE 2023 ☭

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EDITORIALE
La situazione internazionale è sempre più instabile. I media ci parlano di un apparente stallo sul fronte ucraino ma i fatti sopra descritti [riferimento alle provocazioni polacco-baltiche alla Russia descritte nel Bollettino, ndr] parlano chiaro, ed è ingenuo pensare si tratti di libere iniziative personali… Continuano inoltre ad avvenire scossoni rilevanti in tutto il mondo.

L’impero francese in Africa si sta sbriciolando, anche sotto la pressione della Russia e della Cina, che permettono alla resistenza antimperialista locale di trovare sponde politiche ed economiche fondamentali. Macron è da sempre uno degli alleati più “tiepidi” nella guerra alla Russia. C’è da chiedersi quindi se la crisi di egemonia francese non vada collegata alle clamorose dichiarazioni di Giuliano Amato sulle responsabilità della strage di Ustica. Vale la pena ricordare che Amato, “un uomo per tutte le stagioni” come si suol dire, è presidente onorario dell’Aspen Institute Italia, una delle organizzazioni di raccordo con le élite borghesi occidentali. A chi giova quindi fare dichiarazioni del genere a distanza di oltre 40 anni? E perché proprio ora? Si stanno forse dando messaggi al governo francese per ricondurlo all’ordine ed evitare pericolose fughe in avanti che rischierebbero di disgregare dall’interno la NATO? Sappiamo bene che di trucchetti simili e di ben altro sono capaci i massoni borghesi.

Il contesto, ricordiamolo, ci parla di Occidente che sembra ormai aver perso completamente il controllo del Medio Oriente, il che spiegherebbe anche il rinnovato impeto di Israele in Siria: dopo la cacciata degli statunitensi dall’Afghanistan (di cui ricorreva in questi giorni il secondo anniversario) sulla scia dell’epocale summit di Johannesburg aderiscono nei BRICS paesi tutti i più importanti paesi strategici della regione: un ribaltone clamoroso che rafforza un mondo multipolare mettendo ulteriormente in crisi un logoro imperialismo occidentale.

Tutto ciò avviene con buona pace di chi (compresi sedicenti comunisti italiani) continua a blaterare di “opposti imperialismi” facendo il gioco di Washington. In questa “sinistra della NATO” più o meno mascherata citiamo anche il sindaco “antifascista” Beppe Sala, che ha concesso il patrocinio del Comune di Milano ad una mostra fotografica in pieno centro città sul noto battaglione nazista Azov.

Ad perpetuam rei memoriam.

Alessandro Pascale

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LA RISCOSSA – BOLLETTINO DEL PARTITO COMUNISTA N° 2 È possibile scaricare dal seguente link (https://www.lariscossa.info...
10/08/2023

LA RISCOSSA – BOLLETTINO DEL PARTITO COMUNISTA N° 2

È possibile scaricare dal seguente link (https://www.lariscossa.info/bollettino-del-partito-comunista-n-2/) il 2° numero di La Riscossa – Bollettino del Partito Comunista, pubblicato in data odierna 8 agosto 2023, frutto dell’elaborazione della rinnovata Redazione, diretta da Alessandro Pascale, che spiega il lavoro svolto.

BREVE INTRODUZIONE

Si è proceduto a raccogliere le elaborazioni e prese di posizione politiche del Partito Comunista e della Federazione Gioventù Comunista nel periodo intercorso dal precedente numero, ossia dal 23 luglio ad oggi, 8 agosto. Ne segue un ampio quadro di oltre 30 pagine che offre un importante riassunto di quanto avvenuto nelle ultime due settimane. Il senso di questo lavoro è di valorizzare la produzione complessiva del Partito, la quale è la migliore in circolazione. Il Partito Comunista è l’avanguardia politica e culturale della classe lavoratrice, e mette a disposizione di quest’ultima un quadro demistificato dall’ideologia borghese “liberale” che permea in maniera totalitaria la nostra società.

Il quadro dei contenuti trattati dal numero è visionabile dal Sommario che si allega di seguito all’editoriale.

Invitiamo tutti i compagni a leggere con attenzione il numero, che vale come “formazione e informazione continua”, operazione necessaria per resistere anzitutto esistenzialmente ad un contesto sempre più oppressivo. La diffusione sarà altrettanto essenziale.

Alessandro Pascale

EDITORIALE n° 2 – 8 agosto 2023

La rivoluzione in Niger e la rivolta dell’Africa confermano che stiamo vivendo una fase di svolta nella storia dell’umanità. Una fase che ci condurrà, salvo catastrofi clamorose, verso un mondo multipolare, in cui l’imperialismo occidentale subirà inevitabilmente un grande ridimensionamento storico, dovendo rispondere alla nuova sfida storica rilanciata dal movimento comunista mondiale. L’era del multipolarismo è il transito obbligato che conduce al pieno dispiegamento dell’era socialista, iniziata nel 1917 con la Rivoluzione d’Ottobre e condotta all’egemonia globale dalla Repubblica Popolare Cinese, accompagnata da pochi paesi socialisti (Cuba, Corea del Nord, Vietnam, Laos) e un fronte intercontinentale sempre più ampio di paesi antimperialisti di simpatie socialiste e di neocolonie in lotta per la reale indipendenza economica e politica. A giocare oggi un ruolo centrale in questo processo di rivolta mondiale contro l’unilateralismo occidentale è la Russia, in lotta per la propria sopravvivenza in reazione ai piani imperialisti statunitensi. L’alleanza politica tra Russia e Cina è il perno essenziale da cui dipende per la gran parte dei popoli del mondo la propria salvezza futura, attraverso la possibilità di uno sviluppo umano solidale e cooperativo, alternativo al selvaggio capitalismo neoliberista.

Non si può nascondere che oggi queste analisi siano guardate con orrore o sospetto non solo dall’intellighenzia “liberale”, ma anche da una parte (minoritaria) del movimento comunista internazionale. Che ci siano i fascisti espliciti e i borghesi reazionari che stanno con la NATO è normale: sono i padroni e i loro servi, che meritano tutto l’odio e il disprezzo possibile che vanno riservati al nemico di classe. In questo filone rientrano le forze di governo: Meloni e la compagnia dei “sovranisti di cartone” a cui abbiamo dedicato la copertina. C’è gente poco credibile (Alemanno, Fusaro, ecc.) che cerca di aggregare una fantomatica e inesistente “destra sociale”. Sono pagliacciate. Ampio spazio abbiamo dedicato all’inconsistenza della Sinistra della NATO (PD e M5S). Guardiamo oltre!

Per i più coscienti: non è più possibile sopportare i “marxisti” e i sinistroidi che blaterano degli “opposti imperialismi” riferendosi a Cina e Russia, facendo così il gioco della propaganda occidentale. Questi sono la sinistra della Gestapo, i veri rossobruni, fascisti mascherati, e ci interessa poco se questo derivi innocentemente da mera ignoranza politica. Siamo nella terza guerra mondiale e non è possibile alcun tipo di tolleranza per questi soggetti. Laddove non riesce il convincimento e la persuasione, bisogna tracciare un netto discrimine tra noi comunisti e questa feccia. Ma anche con i comunisti che sbagliano: ci riferiamo alla risoluzione del PCI, che nella propria Direzione Nazionale del 28 luglio ha lanciato un appello per “Un fronte unito per un’Europa dei popoli”, in cui si parla della “necessità di operare per il rafforzamento del gruppo The Left al Parlamento Europeo”. “The Left”? Il gruppo di Syriza, ultimo erede del fallimentare eurocomunismo? Di Die Linke, che candida Carola Rackete? Ci sono anche valide organizzazioni e compagni, certo, ma anche molti esponenti arancioni che denunciano il “regime autocratico di Putin”. Questa non è la “voce alternativa” di cui abbiamo bisogno, ma la perpetuazione di un infantilismo politico opportunista del movimento antiliberista europeo (spesso non anticapitalista né antimperialista). Con la Francia che minaccia di intervenire militarmente in Niger e l’UE che sostiene militarmente i nazisti ucraini, parlare ancora di “Europa dei popoli”, abbandonando la parola d’ordine dell’uscita dall’UE, ha del tragicomico. Sia messo agli atti.

Noi invece andiamo avanti ribadendo: FUORI L’ITALIA DA UE E NATO!

Alessandro Pascale

SOMMARIO BOLLETTINO N° 2 – 8 AGOSTO 2023

COPERTINA p. 2
ITALIA FIERA DI ESSERE SCHIAVA USA
IL SOVRANISMO DEI SERVI

EDITORIALE p. 3

ITALIA p. 4
LA MELONI PROMETTEVA DI ABBASSARE I PREZZI DELLA BENZINA
MA I PREZZI SONO AUMENTATI
MELONI ABBANDONA LA VIA DELLA SETA PER COMPIACERE GLI USA
L’ITALIA SI AUTO-PENALIZZA USCENDO DALLA VIA DELLA SETA
IL PNRR DISTRUGGE IL PIANO CONTRO IL DISSESTO IDROGEOLOGICO
SANITÀ, CITTADINI DI SERIE A E DI SERIE B
BRUNETTA INDAGATO

ESTERI, GUERRA, IMPERIALISMO p. 10
NEL REGIME DI ZELENSKIJ CONTINUANO LE PERSECUZIONI
LA FRANCIA MINACCIA DI FARE LA GUERRA AL NIGER
L’AFRICA SI RIBELLA ALL’OCCIDENTE
L’AFRICA STA TORNANDO AGLI AFRICANI
IL NIGER CACCIA LA FRANCIA E L’EX PRESIDENTE SI VENDE AGLI USA

CRONACHE DAL TOTALITARISMO “LIBERALE” p. 15
LA PANTOMIMA DESTRA E SINISTRA SULLA PELLE DEI LAVORATORI (ITALIANI E STRANIERI)
BANDERA NAZISTA
SE SEI CONTRO IL SISTEMA, VIENI ELIMINATO
ELON MUSK (TESLA) TRUFFA I SUOI CLIENTI
UE COME USA – CHI NON È SUCCUBE VIENE CONDANNATO
LIBERTÀ PER JUAN BRANCO! FRANCIA DOPPIOPESISTA

LA SINISTRA DELLA NATO p. 21
L’OPPORTUNISMO
TROVATO L’INGANNO… FATTA LA LEGGE!
FASSINO MENTE SAPENDO DI MENTIRE! LA FORNERO NON DOVREBBE AVERE DIRITTO DI PAROLA!
IL PD VUOLE LAVORATORI GRATIS 10 ORE AL GIORNO

PARTITO E GIOVANILE p. 24
EUROPEE, VOTO POLITICO PER ECCELLENZA
IL RAFFORZAMENTO DELLA GIOVANILE
SOTTO L’OMBRELLONE

STORIA E MEMORIA p. 27
26 LUGLIO 1953 – ALLE ORIGINI DELLA RIVOLUZIONE CUBANA
IN MEMORIA DEL GIOVANE COMUNISTA VADIM PAPURA
HASTA SIEMPRE COMANDANTE
STRAGE DI BOLOGNA. I COMUNISTI NON DIMENTICANO
SANKARA – OGGI PIÙ ATTUALE CHE MAI
STATI UNITI: UNICI AD AVER USATO LA BOMBA ATOMICA
IN MEMORIA DI FRIEDRICH ENGELS

PER CONOSCERE LA VERA STORIA DEL COMUNISMO

FORMAZIONE E INFORMAZIONE CONTINUA p. 32
CONTATTI
VIDEO
LA SCUOLA POPOLARE DI FORMAZIONE POLITICA ANTONIO GRAMSCI

Segue su https://www.lariscossa.info/bollettino-del-partito-comunista-n-2/

LA RISCOSSA – BOLLETTINO DEL PARTITO COMUNISTA N° 2 È possibile scaricare dal seguente link (https://www.lariscossa.info...
08/08/2023

LA RISCOSSA – BOLLETTINO DEL PARTITO COMUNISTA N° 2

È possibile scaricare dal seguente link (https://www.lariscossa.info/bollettino-del-partito-comunista-n-2/) il 2° numero di La Riscossa – Bollettino del Partito Comunista, pubblicato in data odierna 8 agosto 2023, frutto dell’elaborazione della rinnovata Redazione, diretta da Alessandro Pascale, che spiega il lavoro svolto.

BREVE INTRODUZIONE

Si è proceduto a raccogliere le elaborazioni e prese di posizione politiche del Partito Comunista e della Federazione Gioventù Comunista nel periodo intercorso dal precedente numero, ossia dal 23 luglio ad oggi, 8 agosto. Ne segue un ampio quadro di oltre 30 pagine che offre un importante riassunto di quanto avvenuto nelle ultime due settimane. Il senso di questo lavoro è di valorizzare la produzione complessiva del Partito, la quale è la migliore in circolazione. Il Partito Comunista è l’avanguardia politica e culturale della classe lavoratrice, e mette a disposizione di quest’ultima un quadro demistificato dall’ideologia borghese “liberale” che permea in maniera totalitaria la nostra società.

Il quadro dei contenuti trattati dal numero è visionabile dal Sommario che si allega di seguito all’editoriale.

Invitiamo tutti i compagni a leggere con attenzione il numero, che vale come “formazione e informazione continua”, operazione necessaria per resistere anzitutto esistenzialmente ad un contesto sempre più oppressivo. La diffusione sarà altrettanto essenziale.

Alessandro Pascale

EDITORIALE n° 2 – 8 agosto 2023

La rivoluzione in Niger e la rivolta dell’Africa confermano che stiamo vivendo una fase di svolta nella storia dell’umanità. Una fase che ci condurrà, salvo catastrofi clamorose, verso un mondo multipolare, in cui l’imperialismo occidentale subirà inevitabilmente un grande ridimensionamento storico, dovendo rispondere alla nuova sfida storica rilanciata dal movimento comunista mondiale. L’era del multipolarismo è il transito obbligato che conduce al pieno dispiegamento dell’era socialista, iniziata nel 1917 con la Rivoluzione d’Ottobre e condotta all’egemonia globale dalla Repubblica Popolare Cinese, accompagnata da pochi paesi socialisti (Cuba, Corea del Nord, Vietnam, Laos) e un fronte intercontinentale sempre più ampio di paesi antimperialisti di simpatie socialiste e di neocolonie in lotta per la reale indipendenza economica e politica. A giocare oggi un ruolo centrale in questo processo di rivolta mondiale contro l’unilateralismo occidentale è la Russia, in lotta per la propria sopravvivenza in reazione ai piani imperialisti statunitensi. L’alleanza politica tra Russia e Cina è il perno essenziale da cui dipende per la gran parte dei popoli del mondo la propria salvezza futura, attraverso la possibilità di uno sviluppo umano solidale e cooperativo, alternativo al selvaggio capitalismo neoliberista.

Non si può nascondere che oggi queste analisi siano guardate con orrore o sospetto non solo dall’intellighenzia “liberale”, ma anche da una parte (minoritaria) del movimento comunista internazionale. Che ci siano i fascisti espliciti e i borghesi reazionari che stanno con la NATO è normale: sono i padroni e i loro servi, che meritano tutto l’odio e il disprezzo possibile che vanno riservati al nemico di classe. In questo filone rientrano le forze di governo: Meloni e la compagnia dei “sovranisti di cartone” a cui abbiamo dedicato la copertina. C’è gente poco credibile (Alemanno, Fusaro, ecc.) che cerca di aggregare una fantomatica e inesistente “destra sociale”. Sono pagliacciate. Ampio spazio abbiamo dedicato all’inconsistenza della Sinistra della NATO (PD e M5S). Guardiamo oltre!

Per i più coscienti: non è più possibile sopportare i “marxisti” e i sinistroidi che blaterano degli “opposti imperialismi” riferendosi a Cina e Russia, facendo così il gioco della propaganda occidentale. Questi sono la sinistra della Gestapo, i veri rossobruni, fascisti mascherati, e ci interessa poco se questo derivi innocentemente da mera ignoranza politica. Siamo nella terza guerra mondiale e non è possibile alcun tipo di tolleranza per questi soggetti. Laddove non riesce il convincimento e la persuasione, bisogna tracciare un netto discrimine tra noi comunisti e questa feccia. Ma anche con i comunisti che sbagliano: ci riferiamo alla risoluzione del PCI, che nella propria Direzione Nazionale del 28 luglio ha lanciato un appello per “Un fronte unito per un’Europa dei popoli”, in cui si parla della “necessità di operare per il rafforzamento del gruppo The Left al Parlamento Europeo”. “The Left”? Il gruppo di Syriza, ultimo erede del fallimentare eurocomunismo? Di Die Linke, che candida Carola Rackete? Ci sono anche valide organizzazioni e compagni, certo, ma anche molti esponenti arancioni che denunciano il “regime autocratico di Putin”. Questa non è la “voce alternativa” di cui abbiamo bisogno, ma la perpetuazione di un infantilismo politico opportunista del movimento antiliberista europeo (spesso non anticapitalista né antimperialista). Con la Francia che minaccia di intervenire militarmente in Niger e l’UE che sostiene militarmente i nazisti ucraini, parlare ancora di “Europa dei popoli”, abbandonando la parola d’ordine dell’uscita dall’UE, ha del tragicomico. Sia messo agli atti.

Noi invece andiamo avanti ribadendo: FUORI L’ITALIA DA UE E NATO!

Alessandro Pascale

SOMMARIO BOLLETTINO N° 2 – 8 AGOSTO 2023

COPERTINA p. 2
ITALIA FIERA DI ESSERE SCHIAVA USA
IL SOVRANISMO DEI SERVI

EDITORIALE p. 3

ITALIA p. 4
LA MELONI PROMETTEVA DI ABBASSARE I PREZZI DELLA BENZINA
MA I PREZZI SONO AUMENTATI
MELONI ABBANDONA LA VIA DELLA SETA PER COMPIACERE GLI USA
L’ITALIA SI AUTO-PENALIZZA USCENDO DALLA VIA DELLA SETA
IL PNRR DISTRUGGE IL PIANO CONTRO IL DISSESTO IDROGEOLOGICO
SANITÀ, CITTADINI DI SERIE A E DI SERIE B
BRUNETTA INDAGATO

ESTERI, GUERRA, IMPERIALISMO p. 10
NEL REGIME DI ZELENSKIJ CONTINUANO LE PERSECUZIONI
LA FRANCIA MINACCIA DI FARE LA GUERRA AL NIGER
L’AFRICA SI RIBELLA ALL’OCCIDENTE
L’AFRICA STA TORNANDO AGLI AFRICANI
IL NIGER CACCIA LA FRANCIA E L’EX PRESIDENTE SI VENDE AGLI USA

CRONACHE DAL TOTALITARISMO “LIBERALE” p. 15
LA PANTOMIMA DESTRA E SINISTRA SULLA PELLE DEI LAVORATORI (ITALIANI E STRANIERI)
BANDERA NAZISTA
SE SEI CONTRO IL SISTEMA, VIENI ELIMINATO
ELON MUSK (TESLA) TRUFFA I SUOI CLIENTI
UE COME USA – CHI NON È SUCCUBE VIENE CONDANNATO
LIBERTÀ PER JUAN BRANCO! FRANCIA DOPPIOPESISTA

LA SINISTRA DELLA NATO p. 21
L’OPPORTUNISMO
TROVATO L’INGANNO… FATTA LA LEGGE!
FASSINO MENTE SAPENDO DI MENTIRE! LA FORNERO NON DOVREBBE AVERE DIRITTO DI PAROLA!
IL PD VUOLE LAVORATORI GRATIS 10 ORE AL GIORNO

PARTITO E GIOVANILE p. 24
EUROPEE, VOTO POLITICO PER ECCELLENZA
IL RAFFORZAMENTO DELLA GIOVANILE
SOTTO L’OMBRELLONE

STORIA E MEMORIA p. 27
26 LUGLIO 1953 – ALLE ORIGINI DELLA RIVOLUZIONE CUBANA
IN MEMORIA DEL GIOVANE COMUNISTA VADIM PAPURA
HASTA SIEMPRE COMANDANTE
STRAGE DI BOLOGNA. I COMUNISTI NON DIMENTICANO
SANKARA – OGGI PIÙ ATTUALE CHE MAI
STATI UNITI: UNICI AD AVER USATO LA BOMBA ATOMICA
IN MEMORIA DI FRIEDRICH ENGELS
PER CONOSCERE LA VERA STORIA DEL COMUNISMO

FORMAZIONE E INFORMAZIONE CONTINUA p. 32
CONTATTI
VIDEO
LA SCUOLA POPOLARE DI FORMAZIONE POLITICA ANTONIO GRAMSCI

Segue su https://www.lariscossa.info/bollettino-del-partito-comunista-n-2/

LA RISCOSSA – BOLLETTINO DEL PARTITO COMUNISTA N° 2

È possibile scaricare dal seguente link (https://www.lariscossa.info/bollettino-del-partito-comunista-n-2/) il 2° numero di La Riscossa – Bollettino del Partito Comunista, pubblicato in data odierna 8 agosto 2023, frutto dell’elaborazione della rinnovata Redazione, diretta da Alessandro Pascale, che spiega il lavoro svolto.

BREVE INTRODUZIONE

Si è proceduto a raccogliere le elaborazioni e prese di posizione politiche del Partito Comunista e della Federazione Gioventù Comunista nel periodo intercorso dal precedente numero, ossia dal 23 luglio ad oggi, 8 agosto. Ne segue un ampio quadro di oltre 30 pagine che offre un importante riassunto di quanto avvenuto nelle ultime due settimane. Il senso di questo lavoro è di valorizzare la produzione complessiva del Partito, la quale è la migliore in circolazione. Il Partito Comunista è l’avanguardia politica e culturale della classe lavoratrice, e mette a disposizione di quest’ultima un quadro demistificato dall’ideologia borghese “liberale” che permea in maniera totalitaria la nostra società.

Il quadro dei contenuti trattati dal numero è visionabile dal Sommario che si allega di seguito all’editoriale.

Invitiamo tutti i compagni a leggere con attenzione il numero, che vale come “formazione e informazione continua”, operazione necessaria per resistere anzitutto esistenzialmente ad un contesto sempre più oppressivo. La diffusione sarà altrettanto essenziale.

Alessandro Pascale

EDITORIALE n° 2 – 8 agosto 2023

La rivoluzione in Niger e la rivolta dell’Africa confermano che stiamo vivendo una fase di svolta nella storia dell’umanità. Una fase che ci condurrà, salvo catastrofi clamorose, verso un mondo multipolare, in cui l’imperialismo occidentale subirà inevitabilmente un grande ridimensionamento storico, dovendo rispondere alla nuova sfida storica rilanciata dal movimento comunista mondiale. L’era del multipolarismo è il transito obbligato che conduce al pieno dispiegamento dell’era socialista, iniziata nel 1917 con la Rivoluzione d’Ottobre e condotta all’egemonia globale dalla Repubblica Popolare Cinese, accompagnata da pochi paesi socialisti (Cuba, Corea del Nord, Vietnam, Laos) e un fronte intercontinentale sempre più ampio di paesi antimperialisti di simpatie socialiste e di neocolonie in lotta per la reale indipendenza economica e politica. A giocare oggi un ruolo centrale in questo processo di rivolta mondiale contro l’unilateralismo occidentale è la Russia, in lotta per la propria sopravvivenza in reazione ai piani imperialisti statunitensi. L’alleanza politica tra Russia e Cina è il perno essenziale da cui dipende per la gran parte dei popoli del mondo la propria salvezza futura, attraverso la possibilità di uno sviluppo umano solidale e cooperativo, alternativo al selvaggio capitalismo neoliberista.

Non si può nascondere che oggi queste analisi siano guardate con orrore o sospetto non solo dall’intellighenzia “liberale”, ma anche da una parte (minoritaria) del movimento comunista internazionale. Che ci siano i fascisti espliciti e i borghesi reazionari che stanno con la NATO è normale: sono i padroni e i loro servi, che meritano tutto l’odio e il disprezzo possibile che vanno riservati al nemico di classe. In questo filone rientrano le forze di governo: Meloni e la compagnia dei “sovranisti di cartone” a cui abbiamo dedicato la copertina. C’è gente poco credibile (Alemanno, Fusaro, ecc.) che cerca di aggregare una fantomatica e inesistente “destra sociale”. Sono pagliacciate. Ampio spazio abbiamo dedicato all’inconsistenza della Sinistra della NATO (PD e M5S). Guardiamo oltre!

Per i più coscienti: non è più possibile sopportare i “marxisti” e i sinistroidi che blaterano degli “opposti imperialismi” riferendosi a Cina e Russia, facendo così il gioco della propaganda occidentale. Questi sono la sinistra della Gestapo, i veri rossobruni, fascisti mascherati, e ci interessa poco se questo derivi innocentemente da mera ignoranza politica. Siamo nella terza guerra mondiale e non è possibile alcun tipo di tolleranza per questi soggetti. Laddove non riesce il convincimento e la persuasione, bisogna tracciare un netto discrimine tra noi comunisti e questa feccia. Ma anche con i comunisti che sbagliano: ci riferiamo alla risoluzione del PCI, che nella propria Direzione Nazionale del 28 luglio ha lanciato un appello per “Un fronte unito per un’Europa dei popoli”, in cui si parla della “necessità di operare per il rafforzamento del gruppo The Left al Parlamento Europeo”. “The Left”? Il gruppo di Syriza, ultimo erede del fallimentare eurocomunismo? Di Die Linke, che candida Carola Rackete? Ci sono anche valide organizzazioni e compagni, certo, ma anche molti esponenti arancioni che denunciano il “regime autocratico di Putin”. Questa non è la “voce alternativa” di cui abbiamo bisogno, ma la perpetuazione di un infantilismo politico opportunista del movimento antiliberista europeo (spesso non anticapitalista né antimperialista). Con la Francia che minaccia di intervenire militarmente in Niger e l’UE che sostiene militarmente i nazisti ucraini, parlare ancora di “Europa dei popoli”, abbandonando la parola d’ordine dell’uscita dall’UE, ha del tragicomico. Sia messo agli atti.

Noi invece andiamo avanti ribadendo: FUORI L’ITALIA DA UE E NATO!

Alessandro Pascale

SOMMARIO BOLLETTINO N° 2 – 8 AGOSTO 2023

COPERTINA p. 2
ITALIA FIERA DI ESSERE SCHIAVA USA
IL SOVRANISMO DEI SERVI

EDITORIALE p. 3

ITALIA p. 4
LA MELONI PROMETTEVA DI ABBASSARE I PREZZI DELLA BENZINA
MA I PREZZI SONO AUMENTATI
MELONI ABBANDONA LA VIA DELLA SETA PER COMPIACERE GLI USA
L’ITALIA SI AUTO-PENALIZZA USCENDO DALLA VIA DELLA SETA
IL PNRR DISTRUGGE IL PIANO CONTRO IL DISSESTO IDROGEOLOGICO
SANITÀ, CITTADINI DI SERIE A E DI SERIE B
BRUNETTA INDAGATO

ESTERI, GUERRA, IMPERIALISMO p. 10
NEL REGIME DI ZELENSKIJ CONTINUANO LE PERSECUZIONI
LA FRANCIA MINACCIA DI FARE LA GUERRA AL NIGER
L’AFRICA SI RIBELLA ALL’OCCIDENTE
L’AFRICA STA TORNANDO AGLI AFRICANI
IL NIGER CACCIA LA FRANCIA E L’EX PRESIDENTE SI VENDE AGLI USA

CRONACHE DAL TOTALITARISMO “LIBERALE” p. 15
LA PANTOMIMA DESTRA E SINISTRA SULLA PELLE DEI LAVORATORI (ITALIANI E STRANIERI)
BANDERA NAZISTA
SE SEI CONTRO IL SISTEMA, VIENI ELIMINATO
ELON MUSK (TESLA) TRUFFA I SUOI CLIENTI
UE COME USA – CHI NON È SUCCUBE VIENE CONDANNATO
LIBERTÀ PER JUAN BRANCO! FRANCIA DOPPIOPESISTA

LA SINISTRA DELLA NATO p. 21
L’OPPORTUNISMO
TROVATO L’INGANNO… FATTA LA LEGGE!
FASSINO MENTE SAPENDO DI MENTIRE! LA FORNERO NON DOVREBBE AVERE DIRITTO DI PAROLA!
IL PD VUOLE LAVORATORI GRATIS 10 ORE AL GIORNO

PARTITO E GIOVANILE p. 24
EUROPEE, VOTO POLITICO PER ECCELLENZA
IL RAFFORZAMENTO DELLA GIOVANILE
SOTTO L’OMBRELLONE

STORIA E MEMORIA p. 27
26 LUGLIO 1953 – ALLE ORIGINI DELLA RIVOLUZIONE CUBANA
IN MEMORIA DEL GIOVANE COMUNISTA VADIM PAPURA
HASTA SIEMPRE COMANDANTE
STRAGE DI BOLOGNA. I COMUNISTI NON DIMENTICANO
SANKARA – OGGI PIÙ ATTUALE CHE MAI
STATI UNITI: UNICI AD AVER USATO LA BOMBA ATOMICA
IN MEMORIA DI FRIEDRICH ENGELS

PER CONOSCERE LA VERA STORIA DEL COMUNISMO

FORMAZIONE E INFORMAZIONE CONTINUA p. 32
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