22/02/2021
QUESTIONE MINISTRE MANCATE: parliamone.
In questi giorni così concitati, un episodio allarmante ha catturato la nostra attenzione. Dopo aver giustamente posto come condizione del suo sostegno al nuovo governo nascente la parità di genere tra i ministri, il PD risulta ora essere rappresentato nell’esecutivo da soli uomini.
Questo episodio, che potrebbe sembrare un elemento secondario e non rilevante alla luce del faticoso percorso delle ultime settimane, dev’essere invece l’ennesimo campanello di allarme che ci ricorda come moltissimo vada ancora fatto per garantire un’adeguata partecipazione e rappresentanza politica delle donne, anche all’interno del Partito Democratico, partito che si pone come progressista all’interno della sfera politica italiana.
Come Giovani Democratici non possiamo accettare che la tematica della rappresentanza delle donne nei ruoli di potere sia un surplus e mai una prerogativa.
Per questo chiediamo un cambiamento nel metodo: per lasciarci finalmente alle spalle quelle modalità di far politica che ancora riproducono dinamiche tossiche. Vogliamo un cambiamento nel merito, perché tutte le persone che si ritrovano nei nostri valori abbiano le stesse possibilità di partecipazione e all’interno del Partito.
Vogliamo un PD che non abbia paura di definirsi .
Vogliamo dare voce ai moltissimi giovani che in tutta Italia lavorano per creare occasioni di confronto, iniziative ed eventi su temi che ritengono cruciali per lo sviluppo del nostro Paese: il femminismo, nella prospettiva intersezionale, è sicuramente uno dei principali.
Quello della partecipazione femminile alla politica è un problema strutturale, che non si risolve con sporadiche concessioni e che avrà ancora bisogno di anni di lavoro per arrivare a una risoluzione. Per questo motivo ci appelliamo al vostro coraggio perché questi temi non siano più ritenuti secondari, ma che anzi caratterizzino ogni giorno il lavoro che con passione e dedizione il nostro Partito porta avanti.
Ve lo chiediamo da giovani, da democratici, e da femministe e femministi convinti che il Partito Democratico abbia la forza e la determinazione per uscire da schemi che ancora oggi caratterizzano la politica italiana, e di rompere quella cortina che separa le dichiarazioni e i buoni intenti dalle azioni concrete e dalla forza di perseguirle.
Per invertire la rotta, dovremo lottare come mai prima. Dobbiamo formarci e confrontarci in maniera orizzontale e democratica.