04/09/2026
Condanna ferma della legge regionale sul suicidio assistito, smantellamento della sanità pubblica, tradimento dell'indipendenza veneta e denuncia del piano di sostituzione etnica.
Il Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, esprime la più ferma e totale condanna nei confronti della legge regionale sul suicidio assistito promossa e fermamente voluta dal Presidente della Regione Luca Zaia.
Questa misura non rappresenta un atto di civiltà o di libertà, bensì una vera e propria pena di morte surrettizia per i malati e le persone più vulnerabili della nostra terra. In un contesto sociale in cui si assiste alla progressiva e sistematica privatizzazione della sanità pubblica, l'introduzione dell'eutanasia e del suicidio assistito rischia di trasformarsi nell'unica "soluzione" economica e accessibile offerta a chi è affetto da gravi patologie, privando i cittadini del fondamentale diritto alla cura, all'assistenza e alla dignità della vita fino all'ultimo istante.
Denunciamo con forza il totale tradimento delle istanze autonomiste e indipendentiste del nostro popolo. Invece di lottare con fermezza per la vera libertà del Veneto, questa amministrazione ha preferito spendere il proprio capitale politico e istituzionale per garantire la "libertà di ammazzarci". Se lo stesso impegno, lo stesso vigore e la stessa caparbietà fossero stati utilizzati per rivendicare l'indipendenza e la sovranità della nostra terra, oggi il Popolo Veneto sarebbe già libero e padrone del proprio destino.
Questo scellerato provvedimento sul suicidio assistito va inserito e interpretato nella più ampia ed allarmante prospettiva della sostituzione etnica a favore dell'Islam. Mentre si favorisce l'eliminazione dei nostri malati e dei nostri anziani vulnerabili, si spalancano le porte all'immigrazione incontrollata. I drammatici risultati di questa politica criminale sono sotto gli occhi di tutti: le seconde generazioni di immigrati, le sedicenti bande di "maranza", stanno oggettivamente occupando militarmente i nostri territori, seminando il panico e aggredendo quotidianamente i nostri figli e le nostre città.
Le scelte dell'attuale amministrazione regionale non sono casuali, ma rispondono a un disegno ben preciso. Lo stesso ex Governatore Zaia ha più volte dichiarato, pubblicamente e con orgoglio, che il Veneto e i veneti costituiscono un vero e proprio laboratorio per il Nuovo Ordine Mondiale e per l'attuazione delle direttive globaliste dell'Agenda 2030.
Il Veneto Serenissimo Governo denuncia questa deriva che calpesta l'identità, i valori tradizionali e la sovranità del popolo veneto, ridotto a cavia da laboratorio per politiche tecnocratiche e antiumane. La vita non si tocca, la sanità deve tornare a essere pubblica e universalmente garantita, le nostre città devono essere ripulite e messe in sicurezza, e il Veneto deve riappropriarsi del proprio cammino verso la piena indipendenza, fuori dalle logiche dei poteri sovranazionali e del centralismo romano.
Venezia, 03 settembre 2026
Ufficio di Presidenza
Veneto Serenissimo Governo