Scuse pubbliche e dimissioni del sindaco di Longarone

Scuse pubbliche e dimissioni del sindaco di Longarone Ha osato offrire a 'titolo personale' da sindaco e Presidente della *Fondazione* il "suo perdono"... La colpa esiste ma nel Vajont non ce ne fu una briciola.

MI ASSOCIO, e prego tutti di voler CONDIVIDERE la pagina
1) -->Fabiano Filippin
Domenica
Giusto parlare di perdono, come fa il sindaco di longarone per i responsabili del Vajont.
- Sbagliato non ricordare però che nessuno di loro ha mai chiesto scusa.
- Immorale infine parlare di colpa quando il mondo sa che il Vajont fu una strage voluta perché evitabile e prevedibile. Caro Padrin, a nome dei n

onni e zii che non ho mai conosciuto, ti dico che questa potevi evitarla.

2) -->> Fabiano Filippin
Ieri -Protocollo n 2642
Egregio Signor SINDACO
LONGARONE (BL)
via mail

Vajont, 29/07/2013
Oggetto: questione Vajont

Carissimo Roberto,
leggo con attenzione il Tuo articolo sulla questione del perdono ai responsabili del Vajont e permettimi di restare basito. Come cristiano cattolico concordo sulla necessità di riconciliazione, anche se ritengo che il perdono sia qualcosa di personalissimo e come tale non possa essere imposto o pilotato. Ciascuno risponde della propria coscienza e umanamente capisco i tanti superstiti che in queste ore mi dicono di non avere alcuna intenzione di perdonare. Ti rappresento anche che non mi risulta che nessuno degli accusati abbia mai chiesto formalmente scusa alle vittime e ai loro parenti. Gesto, questo, che sicuramente avrebbe mitigato le attuali resistenze alla riconciliazione collettiva. Piuttosto, Ti chiedo di riflettere sulla presunta “colpa” che avrebbe condotto al Vajont. Si trattò di un omicidio di massa dolosamente predeterminato. Per non intendersi di diritto pur praticando le aule penali da congruo tempo, Ti ricordo che esistono varie forme di colpa. Guidare a velocità folle in una viuzza e investire un pedone equivale ad un omicidio volontario: la colpa è così grave e prevedibile che si tramuta in dolo. Cosa dire dei responsabili del disastro, che da anni sapevano che la frana si stava muovendo? I miei nonni abitavano in riva al lago con i 5 figli più piccoli ma nessuno lì evacuò. Dovevano bagnarsi le scarpe per entrare in casa ma i tecnici, a fronte di terremoti quotidiani e di alberi divelti da un giorno all’altro, insistevano che era tutto a posto. Mia nonna andò in lacrime dalla Sade per elemosinare un altro alloggio ma non la ascoltarono. Anzi, poche ore prima della tragedia, quando gli operai gettavano ghiaia nelle strade sconnesse per fingere che la situazione fosse sotto controllo, i carabinieri invitarono anche i miei nonni a dormire con un occhio aperto. Dopo due ore della mia famiglia non rimaneva che una piastrella in mezzo al ghiaione. Non ho mai conosciuto nonni e zii, insieme a cugini e parenti collaterali. Scusami ma leggere che fu una semplice colpa mi indigna e attendo le Tue scuse perché sono profondamente offeso. Tutti sapevano e nessuno mosse un dito per la povera gente. Ti anticipo anche, come già annunciato all’amico Luciano Pezzin da Erto e Casso, che sono contrarissimo all’idea di riutilizzare il bacino del Vajont per produrre energia elettrica. Quella non è acqua ma sangue e i morti vanno onorati. Sul punto sarò irremovibile, come lo sono Italo Filippin e tanti altri sopravvissuti. Attendo riscontro e ringrazio. L’Assessore
avv. Fabiano Filippin

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«Noi non chiediamo pietà per i morti, dobbiamo invece insistere per denunciare le infamie di allora e quelle di oggi. Sicuri come siamo che la Storia porterà un'epoca meno buia»
[Avvocato Sandro Canestrini, Cittadino Onorario di Erto, L'Aquila, 1969]

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07/12/2025
29/11/2025
29/11/2025

IERI, 17 anni fa, veniva a mancare Guglielmo Cornaviera.
Un EROE umile, che il "9 ottobre" lo aveva nel destino: era un Ertano nato QUEL giorno, del 1943. Il suo forno, nell'ottobre della strage di di vent'anni DOPO, fu uno dei 22 edifici rimasti in piedi, Municipio compreso, della Longarone ORIGINALE.
E da subito, ventenne, fu il PRIMO Presidente del PRIMO «Comitato per la difesa dei Diritti delle Vittime del Vajont di Longarone».
Si battè - per tutta la sua vita, ogni giorno - per l'obiettivo di far riconoscere a il sacrificio delle 400 famiglie TOTALMENTE ESTINTE, e quindi, senza più nessun parente che le "riconoscesse" e potesse quindi ottenere per essi un qualche tributo/onore.
Il soggiorno di casa sua era impressionante.
Lungo tutti i 4 muri, dovete immaginarvi che davanti al mobili di arredo, giacevano sul pavimento due file sovrapposte di scatoloni, il suo "Archivio". Che contenevano i carteggi quarantennali, suoi e del suo avvocato, Storici, e intercorsi con Stato, ministeri, ...e il suo mafioso Comune.

Che da subito, dopo insediato il PRIMO sindaco "del dopo" [Giandomenico Protti per non far nomi, nel dicembre 1964] cominciò a lavorare *CONTRO* i suoi concittadini scampati e superstiti, e che per la sua scelta di campo lo boicottò e ostacolò in mille e un modi.

Per fare UN SOLO esempio: in un rendiconto COMUNALE del 1978 -l'unico, poi fatto opportunamente sparire ma di cui io detengo copia ONLINE- dei miliardi distribuiti a amici, cani e soprattutto *pòrci* per la L. n.357/64 (la "accisa Vajont"): mentre a Industrie di grosso calibro e altre "iniziative" (tra l'altro fallite, e esportazione di miliardi in banche all'estero)... la sua richiesta di un modesto contributo per ampliare e ammodernare il suo forno, risulta ...«ancora in ISTRUTTORIA», dopo QUINDICI ANNI!!

La arringa Canestrini - durata 16 ore! - al Processo Vajont, poi diventò un libro dei quattro FONDAMENTALI della vicenda, https://edizioni.cierrenet.it/volumi/vajont-genocidio-di-poveri/; perché DA LUI fortemente voluto.
Mancato proprio il giorno e nel momento in cui entrava in Parlamento UNO dei DUE obiettivi della SUA vita, ovvero la "Legge per la Memoria del Vajont 9 ottobre 1963", poi stravolta e annacquata da una manica di farabutti includendo "i disastri naturali" e la bestemmia "incuria": a QUEL punto, mancano solo i morti di parto e i diabetici.
Ma questa è un'altra storia.
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QUI, la legge ORIGINALE Vajont dell'allora deputato di Rifondazioine Gino Sperandio: http://anonymouse.org/cgi-bin/anon-www.cgi/http://www.vajont.info/vajLEGGEVAJONT07.html
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05/11/2025

The app, called Mobile Identify and available on the Google Play Store, is specifically for local and regional law enforcement agencies working with ICE on immigration enforcement.

A distanza di TRENT'ANNI dal monologo di Paolini, suggerirei di lasciar perdere film e la pletora dei video su Youtube, ...
19/10/2025

A distanza di TRENT'ANNI dal monologo di Paolini, suggerirei di lasciar perdere film e la pletora dei video su Youtube, da vent'anni uno fotocopia dell'altro, uno più insulso dell'altro ma con spettacolari riprese da droni. Che non spostano di UN solo millimetro la vera consapevolezza di atti, fatti e sorattutto MISFATTI.
Cercate invece su Youtube il canale "Schegge di verità - disaster business". Molto più istruttivo, diverso e interessante.
Ci troverete anche il regista Renzo Martinelli, che non avete mai sentito così CHIARO.
Per conoscere, sapere finalmente! e poter dunque farsi una libera opinione dopo 62 ANNI di omertà e DISINFORMAZIONE: locale di Longarone e centrale:
puntata 1) https://www.youtube.com/watch?v=OweVoWYQEDI&t=691s
e
puntata 2) https://www.youtube.com/watch?v=FXTR2C-RwOw&t=2441s
(fare copia e incolla, se FB non attiva i links oppure portarsi direttamente sul canale di "Schegge di verità".)
Buona visione/aggiornamento sulla FUFFA del Vajont finora trangugiata anche grazie all'alcoolizzato pluripregiudicato (e femminicida) auto-inventatosi all'età di 35 anni addirittura "Sopravvissuto". E poi magari se ne riparla.

GRAZIE infinite.

Indirizzo

Via Del Porco, 3
Longarone

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