28/07/2026
Oggi vi consigliamo l'albo illustrato "Di quante persone abbiamo bisogno?" di Anna Font 🧡
Una storia che ci ricorda che per fiorire, un bambino ha bisogno di una rete. Ha bisogno della compresenza di più affetti, di una comunità intera che collabori, si intrecci e si prenda cura di lui.🌸
Un messaggio che parla anche di affido: nessuno cresce da solo e ogni legame significativo può fare la differenza nel percorso di un bambino. 🌱
Buona lettura ai nostri bambini (e alle persone che se ne prendono cura)! 📚✨
Di quante persone abbiamo bisogno? è un albo che ci invita a fermarci e a osservare una verità importante: nessuno di noi cresce, impara, vive o sogna davvero da solo.
Pagina dopo pagina, il libro parte dalle esperienze più essenziali — abbiamo bisogno di qualcuno per nascere, per imparare a camminare, per crescere — e arriva a quelle più quotidiane e apparentemente banali: abbiamo bisogno di qualcuno anche quando dobbiamo cambiare una lampadina.
Poi le domande diventano ancora più profonde.
Di quante persone abbiamo bisogno per sentirci soli?
Di un sacco di gente occupata.
E per smettere di sentirci soli?
Di almeno una persona che si accorga di noi.
Fino ad arrivare a un finale che emoziona:
E per rendere il mondo un posto migliore?
Di qualcuno che ci creda davvero.
Questo libro è un gioco di domande e risposte, ma soprattutto è un invito a riconoscere tutti i fili invisibili che ci legano agli altri.
Ho trovato bellissima anche la dedica iniziale dell’autrice, perché ci accompagna subito nel cuore della storia:
“Per questo libro ho avuto bisogno di molte persone: della mia agente Paula, perché mi si accendesse la lampadina. Di mio padre, per “sbloccare gli ingorghi”. Di mia madre, che mi ha spinto ad andare avanti. Di Xavi, Noa e Berta, che si prendono cura di me quando disegno. E di Manuela, che ci ha sempre creduto. A tutti loro... grazie!”
Forse è proprio questo uno degli insegnamenti più preziosi del libro: allenarci a riconoscere quante persone rendono possibile ciò che facciamo ogni giorno. Dietro a ogni traguardo, piccolo o grande, c’è quasi sempre qualcuno che ci ha incoraggiati, insegnato qualcosa, teso una mano, creduto in noi o semplicemente ci è stato accanto.
È un esercizio che possiamo fare ogni giorno: chiederci chi ha reso possibile quello che stiamo vivendo, chi ci ha aiutato ad arrivare fin qui. E poi imparare a esserne felici, perché significa che siamo parte di una rete di relazioni che ci sostiene.
E, soprattutto, ricordarci di dire grazie. Perché la gratitudine non è solo un gesto gentile: è un modo di accorgerci che non siamo soli e che, a nostra volta, possiamo essere quella persona di cui qualcun altro ha bisogno.