25/08/2026
Il vaccino contro l’encefalite giapponese è uno dei tanti vaccini della medicina del viaggiatore che vengono praticatici presso la nostra struttura.
Il rischio di encefalite giapponese esiste in 25 Paesi del Sud-Est asiatico e del Pacifico orientale, in un’area che interessa oltre 3 miliardi di persone, dove provoca grandi focolai, con intensità maggiore durante la stagione delle piogge. I paesi interessati in maniera più significativa da questa malattia sono: Cambogia, Cina, Filippine, India, Nepal e Indonesia, nonché nell'Estremo Oriente, ma della quale si sono avuti anche casi mortali nella parte nord-Orientale dell’Australia.
Come si trasmette.
La malattia è stata studiata a lungo in Giappone, da cui ne deriva il nome, paese con un livello di assistenza sanitaria molto sviluppato. Tale Paese è riuscito anche grazie all’utilizzo ed alla diffusione a gran parte della popolazione di un vaccino a controllare la malattia.
I vettori di questa malattia sono le zanzare del genere Culex; mentre i maiali domestici ed alcuni uccelli migratori (in particolare gli aironi) sono i serbatoi del virus. La malattia è particolarmente frequente durante la stagione delle piogge fino all'inizio della stagione secca, in quanto l’acqua stagnante ed in particolare le risaie sono un habitat perfetto per la proliferazione delle zanzare.
La malattia.
Partiamo dalla nota positiva: la maggior parte delle infezioni è asintomatica; meno dell’1% degli individui infetti manifesta segni clinici. Purtroppo, nella forma clinica, la malattia si presenta con una grave encefalite acuta con un tasso di letalità del 25%, che è molto elevato per una malattia infettiva. Le forme intermedie variano da quadri di meningite ad un quadro febbrile associato a cefalea e alterazioni di vario grado dello stato di coscienza. Il problema è che fino al 50% di coloro che sopravvivono alla malattia possono manifestare sequele neurologiche o psichiatriche significative, anche dopo anni dalla malattia acuta. Il periodo di incubazione dell'encefalite giapponese, ovvero il tempo trascorso tra la puntura infettante e la comparsa dei sintomi clinici può variare da 5 a 15 giorni.
Il vaccino contro l’encefalite giapponese è estremamente efficace nell’evitare la malattia e viene somministrato a partire dai 2 mesi di età per via intramuscolare con due dosi a 28 giorni di distanza.
Esiste un ciclo “accorciato”, utile per i viaggiatori last minute, che prevede la seconda dose 7 giorni dopo la prima. Il ciclo dovrebbe essere terminato almeno una settimana prima della potenziale esposizione al virus.
Ricordiamo che questo vaccino, come altri, è già disponibile presso il Centro di Sanità Solidale. Per ogni ulteriore informazione o prenotazione per la somministrazione delle vaccinazioni contattaci allo 0583 327790 o scrivici un messaggio whatsapp al numero 380 1433956