Agricoltori per Lucera

Agricoltori per Lucera Fare politica con serietà e responsabilità. Ci impegniamo perché abbiamo tanta fiducia nel futuro e perché sappiamo da dove veniamo.

Buon Natale 🎄🎅🏻
19/12/2024

Buon Natale 🎄🎅🏻

🏞La diga di Occhito non contiene più abbastanza acqua per soddisfare, oltre alle esigenze idriche civili, anche quelle i...
13/08/2024

🏞La diga di Occhito non contiene più abbastanza acqua per soddisfare, oltre alle esigenze idriche civili, anche quelle irrigue della provincia di Foggia.

‼️ "L’invaso, che il 12 agosto 2023 aveva una disponibilità idrica di 169.442.720 metri cubi, esattamente un anno dopo, ieri 12 agosto 2024, la aveva di appena 46.843.160 metri cubi, cioè un quarto del 2023! Poiché ogni giorno, in assenza di piogge, la disponibilità dell’invaso si riduce in media di circa 1.700.000 metri cubi d’acqua, era stato già previso da alcune settimane che, quando fosse arrivata a 45milioni di metri cubi, sarebbe scattato il ⛔️blocco per l’uso irriguo, al fine di destinare l’acqua restante esclusivamente agli usi civili."

🔴Perciò da oggi 13 agosto la diga di Occhito non eroga più acqua per irrigare i campi.

📢"Con il blocco della disponibilità di acqua della diga di Occhito per usi irrigui si aprono scenari apocalittici per l’agricoltura foggiana, con il serio rischio che, in mancanza di acqua, alcuni campi di pomodoro da industria, non irrigabili per mancanza anche di pozzi aziendali, non arrivino a fine produzione. Inoltre salteranno i trapianti degli ortaggi autunno-vernini, come cavolfiore, cavolo broccolo, fi*****io, lattughe, indivie, ecc., perché senza acqua le piantine non avrebbero alcuna garanzia di sopravvivenza."

🍅Inoltre le chiusure contribuiranno in modo determinante a ridurre del 40% i raccolti di pomodoro da industria, con un danno enorme per gli agricoltori.

🌽🥬🐄«La produzione di cereali è già crollata, ma le perdite sono e saranno pesanti nei prossimi mesi anche per i comparti olivicolo, ortofrutticolo e zootecnico. La siccità è ormai un dato strutturale e tutto fa pensare
situazione peggiorerà ancora nei prossimi anni." Queste le parole di Angelo Miano.

💧💧Occorre dunque lavorare subito al potenziamento delle infrastrutture da cui poter recuperare l’acqua che serve ad alimentare il sistema agricolo e a preservare migliaia di posti di lavoro.


06/08/2024

In data odierna, per il tramite della nostra Consigliera Antonella Matera, abbiamo presentato all'amministrazione una richiesta di intervento urgente, un'invito alla Giunta ad attivarsi immediatamente per gli opportuni adempimenti in merito alla recente calamità da grandine.
L'ultimo evento del 3 agosto ha letteralmente annientato le coltivazioni di pomodoro e di ortaggi, gli uliveti ed i vigneti di una vasta area dell'agro lucerino.
Il settore soffre da mesi le conseguenze della crisi idrica perdurante, la siccità ha inferto un duro colpo alle rese per ettaro dei campi coltivati a cereali.
Questa è la mazzata finale.

16/02/2024
con - Giuseppe Nobiletti PRENDETEVI UN PO' DI TEMPO PER LEGGERE, È UN TEMA TROPPO IMPORTANTE E RIGUARDA TUTTI!🔴 BASTA TE...
23/11/2023

con - Giuseppe Nobiletti

PRENDETEVI UN PO' DI TEMPO PER LEGGERE, È UN TEMA TROPPO IMPORTANTE E RIGUARDA TUTTI!

🔴 BASTA TEATRINI! SUL FUTURO DEI RAGAZZI A LUCERA LA POLITICA E LE ISTITUZIONI COMINCINO A FARE SCELTE CORAGGIOSE
L’appello di Lista Agricoltori e Comitato FARE per Lucera al Presidente della Provincia, Giuseppe Nobiletti
___________

Il Piano regionale di dimensionamento scolastico è un tema tanto spinoso quanto reale, sul quale la politica locale avrebbe dovuto confrontarsi per tempo, in maniera lucida e pragmatica, compiendo scelte coraggiose e coerenti. Scelte che impatteranno in maniera diretta sul futuro delle prossime generazioni. E invece, per l’ennesima volta, siamo stati costretti ad assistere a uno spettacolo indecoroso che non solo non approda a nulla ma toglie a tutti noi un pezzo di speranza in un futuro migliore. Un futuro fagocitato dalle velleità di una politica isterica ed egocentrica, fondata sulla ripicca, sulla convulsa smania di affermazione personale, sul dire tutto e il contrario di tutto lasciando alle circostanze o agli altri il pallino delle decisioni.

Nel frattempo:
- l’Osservatorio Regionale dei Sistemi di Istruzione e Formazione ci colloca al quarto posto in tutta la provincia per dispersione scolastica e fattori di disagio ad essa connessi;
- le proiezioni di DemoISTAT rivelano che la popolazione scolastica locale, tra dieci anni, diminuirà di quasi un terzo (meno 1385 unità) e che l’età media aumenterà di quasi 4 anni;
- dalle ultime statistiche ISTAT, apprendiamo di essere 5 punti sotto la media nazionale sia per incidenza di adulti con un’istruzione superiore o universitaria sia per la partecipazione al mercato del lavoro e addirittura 15 punti sotto per mobilità giornaliera da studio o lavoro con rientro nella propria dimora;
- la Regione Puglia, sin da agosto scorso, ha reso nota l’ipotesi di ridimensionamento della rete scolastica, a partire dal prossimo anno, mediante la redazione di un piano ai sensi dell’art. 1 c. 557 della Legge n. 297/2022 e del successivo decreto interministeriale n. 127/2023 che ha come obiettivo quello di razionalizzare le autonomie scolastiche in tutta Italia;
- il TAR Lazio ha rigettato l’istanza di sospensiva degli effetti di questo decreto, proposta dalla Regione Puglia mentre la Corte Costituzionale - proprio nella giornata di ieri, 22 novembre - ha rigettato i ricorsi di Toscana, Puglia e Campania ritenendo che siano “prevalenti le competenze statali riguardanti l’ordinamento e l’organizzazione amministrativa dello Stato, le norme generali sull’istruzione, il coordinamento della finanzia pubblica”, spegnendo le residuali speranze di quanti si illudevano che i tagli ci sarebbero stati risparmiati;
- l’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia ha pubblicato, alcune settimane fa, una nota in cui specifica che, ai sensi delle linee di indirizzo del piano di ridimensionamento, è possibile presentare istanze di fusione o accorpamenti di plessi anche delle istituzioni scolastiche del secondo ciclo.

Ovunque, in uno scenario simile, ci sarebbe stata, non da ora, una mobilitazione generale da parte delle istituzioni locali, dei rappresentanti politici regionali, delle istituzioni scolastiche per avviare, fuori dalla retorica e dalla ricerca di consenso, un tavolo permanente di confronto dal quale scaturissero processi articolati di concertazione socio-istituzionale, una progettazione di medio-lungo periodo e decisioni di ampio respiro. E invece negli ultimi anni - a parte il tentativo esperito dall’assessore alla Pubblica Istruzione nel voler promuovere un dialogo costruttivo tra le parti - i rapporti tra mondo scolastico e istituzioni locali sono stati il più delle volte occasionali, se non sporadici, perlopiù in risposta ad urgenze e bisogni urlati, in base a una logica di reazione piuttosto che di progettazione. Del resto, ci chiediamo dov’erano i vari rappresentanti politici regionali tutori della Capitanata quando a Bari si cominciava a parlare di un piano dei tagli e per quale motivo non hanno né armato proteste eclatanti né elaborato proposte alternative come è accaduto per altre tematiche forse mediaticamente più rilevanti.

Ora l’ipotesi di ridimensionamento della Regione Puglia prevede tagli progressivi scaglionati di anno in anno e fissa un limite per il mantenimento dell’autonomia di 926 alunni per i singoli istituti comprensivi e 960 per le istituzioni scolastiche del secondo ciclo. In vista del prossimo anno scolastico, saranno 58 le autonomie che andranno p***e mentre il successivo 20. Ciò significa che Lucera perderà sicuramente un’autonomia per l’anno venturo ma potrebbe sperare, il prossimo, di evitare ulteriori ridimensionamenti confidando nella media alunni favorevole rispetto ad altre città. La situazione attuale richiederebbe un pizzico di buon senso e una spassionata analisi della realtà: abbiamo due istituti del secondo ciclo, IPIA “Ruggero Bonghi” e ITET “Vittorio Emanuele III”, con meno di 500 iscritti cadauno, che con ogni probabilità saranno comunque accorpati in futuro, sempre che si scongiuri l’annessione di uno dei due al “Giannone-Masi” di Foggia che, già in passato, accolse gli alunni dell’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio” quando non si riuscì a formare nessuna classe prima nella nostra città. Accorpare i due istituti superiori significa mettere in salvo un’istituzione di lungo corso come la storica “Ragioneria”, creare un’offerta formativa più solida e rispondente alle esigenze del territorio ma soprattutto arrivare a competere, per un secondo taglio il prossimo anno, forti di una media iscritti negli istituti comprensivi molto più vicina alla soglia minima: solo sedici unità in meno a fronte di tanti altri Comuni con situazioni di gran lunga peggiori. Al contrario, nel caso decidessero di sacrificare l’autonomia di un istituto comprensivo, ci ritroveremmo il prossimo anno a rischiare un secondo ridimensionamento in virtù di una situazione molto meno competitiva nelle scuole del secondo ciclo: una media di circa 600 alunni a dispetto di una soglia minima di ben 960 unità. E cosa avremmo ottenuto? Due scuole in meno, un istituto comprensivo accorpato con un sovraffollamento tale da essere quasi ingestibile e un quartiere, quello di Santa Maria delle Grazie, ancora una volta bistrattato e penalizzato da una politica che, quando serve, gira sempre la testa dall’altra parte (fare un giro del quartiere per credere).

Incomprensibilmente, l’Amministrazione comunale pare voler p***everare nella scelta di non scegliere, lasciando alla Regione il pallino e rinunciando a formulare persino orientamenti o proposte in subordine rispetto all’illusoria richiesta di non operare nessun taglio. Nella riunione del Consiglio d’Istituto dell’IC “Bozzini-Fasani” si è assistito ad un deprimente teatrino tra sindaco ed ex sindaco, finito come al solito con stracci volanti, urla e vicendevoli recriminazioni. Una guerra tanto inutile quanto sterile che ha visto da una parte il sindaco Pitta, inspiegabilmente incapace di intraprendere scelte coraggiose e dall’altra l’attuale consigliere regionale, Tutolo, che ha sostenuto, con non poca veemenza, la causa dell’accorpamento dei due istituti superiori dimenticando, però, che i consiglieri comunali della sua area di riferimento, insieme alla quasi totalità dell’opposizione, in data 7 settembre 2023, protocollavano al Comune una missiva nella quale si dicevano sfavorevoli alla ventilata eventuale proposta di fusione “dello storico istituto lucerino con l’istituto alberghiero Bonghi-Rosmini” (nemmeno conoscono i nomi delle scuole). Inoltre pare che qualche consigliere della minoranza sia andato in Regione a perorare la causa dell’accorpamento in luogo alla fusione dei due istituti comprensivi per poter esibire, in mancanza d’altro, la più classica delle vittorie di Pirro ai genitori giustamente arrabbiati. Delle due una: o il consigliere regionale mente quando dice che nessuno lo ha interpellato e notiziato oppure, di fatto, non ha nessun riferimento politico locale. E ci riesce difficile pensarlo visto che uno dei firmatari di quel documento è anche il suo collaboratore in Regione.

Riteniamo, come Lista Agricoltori per Lucera e Comitato “FARE per Lucera” che occorra riaprire un dialogo tra Amministrazione comunale, Provincia e istituzioni scolastiche, magari per il tramite del presidente Giuseppe Nobiletti il quale, cercando di capire le reali esigenze del territorio, potrà avere un quadro più neutrale, chiaro ed esaustivo della situazione. Chiediamo a lui, al sindaco e a tutti i rappresentanti politici locali e regionali di attenzionare la questione ed operare con coscienza la scelta più logica tenendo presente che è in ballo il futuro di un Comune ad alto rischio di spopolamento, ostaggio di una contesa politica che sta danneggiando tutti. Lo diciamo apertamente, non ci nascondiamo dietro finti ideali, finte rinunce, finte battaglie.

(Video nei commenti)

Lista Agricoltori
Comitato “FARE per Lucera”

👍 Il consiglio comunale di Lucera ha APRROVATO ieri sera la nostra  proposta di Ordine del Giorno a tema “CRISI DEL COMP...
06/06/2023

👍 Il consiglio comunale di Lucera ha APRROVATO ieri sera la nostra proposta di Ordine del Giorno a tema “CRISI DEL COMPARTO CEREALICOLO - GRANAIO ITALIA”, a sostegno alla categoria dei cerealicoltori italiani che sta attraversando uno dei suoi peggiori momenti storici, in balia di fenomeni speculativi e rincari fuori controllo.
🌾 Abbiamo chiesto al Consiglio di mostrare un segno TANGIBILE di vicinanza alle iniziative di mobilitazione già intraprese a tutti i livelli nazionali, per TUTELARE i consumatori della filiera del pane e della pasta e per introdurre senza ulteriori indugi, strumenti di contrasto alle speculazioni e di controllo della sicurezza alimentare che possano assicurare, nel contempo, la tenuta della competitività delle imprese del settore.
🆗 Il segnale è arrivato e ne siamo SODDISFATTI.
Registriamo tuttavia con rammarico l’atteggiamento platealmente ed inutilmente polemico e STRUMENTALE tenuto da parte della minoranza, che ha tentato di boicottare in ogni modo e per scopi esclusivamente politici, una proposta che non può che essere condivisa e supportata nella sua sostanza. Iniziative del genere dovrebbero essere giudicate e sostenute nel MERITO, per il fine al quale mirano e non per la paternità da attribuirgli.
La strumentalizzazione politica ha fallito miseramente. Il BUON SENSO ed il senso di responsabilità, invece, hanno vinto e questo conta.

[COMUNICATO STAMPA]ALCUNE CONSIDERAZIONI DOPO L'ULTIMA SEDUTA DI CONSIGLIO COMUNALE... NOI CI VEDIAMO IN PIAZZA.📎 Un vec...
08/05/2023

[COMUNICATO STAMPA]
ALCUNE CONSIDERAZIONI DOPO L'ULTIMA SEDUTA DI CONSIGLIO COMUNALE... NOI CI VEDIAMO IN PIAZZA.

📎 Un vecchio adagio dei nostri antenati recitava “Guaste lenzule, nen faje nu maccature”. A guastare un lenzuolo finisci con il non ricavarne neppure un fazzoletto. Saggezza popolare che, a ben vedere, abbiamo accantonato da un bel pezzo se, puntualmente, Lucera si riscopre ultima nell’ultima provincia italiana. E se qualcuno, di fronte alla considerazione che stiamo raschiando il fondo del barile, pensasse che solo i masochisti indugiano nei comportamenti distruttivi, dovrà ricredersi pure stavolta di fronte al solito gioco delle parti che, da decenni, prevede di mandare a casa i presunti incapaci, salire al potere e cercare, a propria volta, di non farsi mandare a casa dagli stessi presunti incapaci di prima che, al giro successivo, si riterranno comunque più capaci di chi li ha preceduti. Questa non è democrazia dell’alternanza. È solo un loop in cui ci siamo giocati lenzuola e fazzoletti sacrificando, sull’altare delle ambizioni personali di pochi, ogni residua aspettativa di cambiamento.

📎 Ci spiace ammetterlo, ma le polemiche strumentalmente ingaggiate da diversi esponenti della minoranza, dopo l’ultimo Consiglio Comunale, che hanno visto come bersaglio la consigliera Antonella Matera, segnano, per noi, un punto di non ritorno relativamente alla linea politica e alle iniziative da condividere all’interno della stessa compagine. In uno scenario già di per sé drammatico, aggravato dal fatto che, suo malgrado, la maggioranza debba preoccuparsi più di sopravvivere che di amministrare, ancora una volta i cittadini si trovano a pagare lo scotto di guerre di potere fini a se stesse che, in ogni ambito, producono solo l’effetto di smobilitare idee, progetti ed entusiasmi.

🏳‍🌈 Preferiamo glissare sugli attacchi puerili e stucchevoli ad Antonella per la sua assenza all’ultima seduta di Consiglio, ampiamente e forse anche eccessivamente giustificata, ma crediamo sia arrivato il momento di prendere le distanze da un modo di fare politica che non ci rappresenta, dai pulpiti, dal pettegolezzo risibile, dai rancori, dalla doppiezza, dalla presunzione di possedere dogmi, di sentirsi migliori senza, di fatto, avere uno straccio di progetto da proporre come alternativa per questa città. Troviamo che sia particolarmente cringe l’ipocrisia di chi, raccontando la favola dei buoni e dei cattivi, omette di spiegare che ha fretta di far cadere l’amministrazione solo per potersi ricandidare, magari a sindaco. Che per raggiungere questo scopo è capace di scendere a patti con gente che, a turno, ha politicamente detestato e deprecato fino a ieri l’altro. In fin dei conti, i modi e i tempi con cui è cambiata e si è compattata una certa opposizione non sono così diversi da quelli della maggioranza.

📌 Oggi ci troviamo a compiere una scelta: fare ostruzionismo in modo sterile ed irresponsabile, avendo come unico obiettivo l’abbattimento politico dell’avversario oppure sfruttare al meglio l’occasione di mostrarci come alternativa valida, metterci in gioco, contribuire a creare una identità di comunità, provare a risolvere i tantissimi problemi che affliggono il comparto agricolo e produttivo, lavorare insieme nella direzione dell’inclusione, dell’accoglienza e dell’accessibilità, migliorare la nostra città partendo dalle piccole cose, provare ad arginare un’emorragia di risorse e di capitale umano che al momento appare irreversibile. Questo vuol dire che aderiremo alla maggioranza? Evidentemente, no. Non entreremo in maggioranza e non chiederemo nulla se non l’impegno a realizzare cose che riteniamo importanti e non più rimandabili per Lucera. Vorremmo parlare ai cittadini e agli operatori dell’informazione locale delle iniziative che intenderemo intraprendere, in un incontro pubblico che nei prossimi giorni dettaglieremo. Nel frattempo, rivolgiamo un appello a chi vorrà condividere con noi questa visione di città per avviare un dialogo concreto e costruttivo.

Lista Agricoltori per Lucera
Comitato cittadino indipendente FARE - Lucera

Indirizzo

Lucera
71036

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Agricoltori per Lucera pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Agricoltori per Lucera:

Condividi