Luco Nuova

Luco Nuova Elezioni Amministrative 2026
Luco Dei Marsi (AQ)

31/08/2026

Altro che errore materiale: la maggioranza cade dalle nuvole

Il sindaco oggi prova a liquidare tutto come un “mero errore materiale”. Ma se l’errore era così evidente, viene da chiedersi perché nessuno lo abbia notato prima del Consiglio comunale del 31 luglio e, soprattutto, perché nessuno sia stato in grado di rispondere alla domanda semplice e diretta posta dal capogruppo Ceci: “È vero che il nostro Comune ha incassato queste somme?”
Una domanda alla quale il sindaco e la maggioranza avrebbero dovuto rispondere immediatamente, documenti alla mano. Invece, durante il Consiglio, sono rimasti tutti a guardarsi intorno, come se fossero appena arrivati da un altro pianeta. Sono caduti dal pero. Nessuno sapeva cosa dire, nessuno conosceva davvero il contenuto degli atti e nessuno sembrava avere la minima contezza della documentazione sottoposta all’approvazione del Consiglio.
Oggi, dopo oltre un mese e soltanto dopo le nostre richieste e le nostre contestazioni, scoprono che le colonne sarebbero state invertite. Comodo definirlo adesso un errore “facilmente intuibile”. Se era tanto evidente, perché non lo avete spiegato in aula? Perché avete lasciato che il Consiglio discutesse e approvasse gli atti senza chiarire immediatamente una questione contabile di questa portata?
Documenti da studiare prima del Consiglio
La tabella allegata al parere del Revisore riportava una somma superiore ai 7 milioni di euro nella parte relativa alle entrate riscosse. Non si tratta di un dettaglio insignificante, né di una semplice imperfezione grafica, si tratta di numeri che riguardano direttamente la situazione finanziaria del Comune e che potevano indurre chiunque a ritenere che quelle somme fossero state effettivamente incassate.
Il nostro capogruppo ha fatto una domanda precisa proprio perché aveva letto e studiato gli atti. La maggioranza, invece, ha dimostrato di non sapere neppure cosa ci fosse scritto nei documenti che stava discutendo. Non è possibile amministrare un Comune senza conoscere le carte, senza comprendere i numeri e senza saper rispondere alle domande poste in Consiglio.
E la cosa ancora più grave è che, dopo tutto questo, il sindaco pretende persino di impartire lezioni alla minoranza, accusandola di non conoscere la materia. La realtà è esattamente opposta, noi i documenti li abbiamo studiati; voi non sapevate nemmeno di cosa stessimo parlando.
Anche il Revisore ha riconosciuto l’errore e a dimostrazione del peso della vicenda, lo stesso ha ritenuto necessario incontrare personalmente il capogruppo Ceci per riconoscere l’errore commesso nella redazione della tabella. Un incontro che conferma quanto quella rappresentazione non fosse affatto un dettaglio trascurabile né una questione inventata dalla minoranza per creare polemiche.
Se si fosse trattato di un errore talmente ovvio da essere “facilmente intuibile”, non si comprende perché sia stato necessario arrivare a una richiesta di accesso agli atti, a ulteriori approfondimenti e persino a un incontro diretto tra il Revisore e il capogruppo Ceci.
Nessuno pretende l’infallibilità. Gli errori possono accadere. Ma chi amministra deve avere l’onestà di riconoscerli subito, non dopo essere stato messo davanti alle proprie responsabilità. E soprattutto non può insultare l’intelligenza dei cittadini tentando di presentare come irrilevante una tabella che indicava oltre 7 milioni di euro di entrate riscosse.
La solita lezione fuori tema dove
il sindaco sostiene che il bilancio avrebbe potuto essere approvato anche con un parere negativo del Revisore. Grazie della lezione, ma non era questo il punto. Lo sanno anche gli studenti di terza media che un Consiglio può assumere una decisione anche in presenza di un parere non favorevole, purché ne sia pienamente consapevole.
Qui il problema è che il Consiglio si è trovato davanti a una tabella errata e che, in aula, nessuno della maggioranza ha saputo fornire una spiegazione. Non basta conoscere le procedure a parole, bisogna leggere gli atti prima di votarli e sapere cosa si sta approvando.
Nel frattempo, il Comune continua a fare ricorso all’anticipazione di tesoreria, pagando interessi con i soldi dei cittadini. Le opere restano ferme, la liquidità non è sufficiente e la gestione finanziaria continua a essere caratterizzata da difficoltà che abbiamo denunciato più volte e che meritano ben altre risposte rispetto agli attacchi alla minoranza.
Non ci faremo mettere a tacere
Il controllo sugli atti non è allarmismo. È il compito della minoranza. Se alla maggioranza dà fastidio che qualcuno legga i documenti, ponga domande e segnali incongruenze, il problema non è di chi controlla, è di chi governa senza conoscere ciò che porta in Consiglio.
Non ci fermeremo alla risposta con cui oggi si cerca di archiviare tutto come un “errore materiale”. Verificheremo ogni passaggio, come è stata predisposta la tabella, quali controlli sono stati svolti, quando l’errore è stato rilevato, se e come gli atti siano stati corretti e quali responsabilità amministrative e contabili emergano dalla vicenda.
Altro che errore materiale, qui è emersa una maggioranza che non sapeva cosa ci fosse scritto negli atti, un’amministrazione che in Consiglio non ha saputo rispondere e che, solo dopo essere stata incalzata, ha cercato una spiegazione a posteriori.
Noi continueremo a studiare, controllare e informare i cittadini. La maggioranza continui pure a cadere dal pero, Luco Nuova resterà con i piedi per terra, sui documenti e sui numeri.

25/08/2026

Il gruppo "Luco Nuova" si unisce con profondo dolore al lutto che ha colpito la famiglia della piccola bambina scomparsa tragicamente a Lecce nei Marsi. Di fronte a una perdita così ingiusta e devastante, che spezza il cuore di un’intera comunità, ogni parola appare insufficiente. In questo momento di immenso strazio, esprimiamo la nostra più sincera vicinanza ai familiari e partecipiamo con commozione al dolore di tutta la cittadinanza 💔

25/08/2026

Le feste patronali appena concluse hanno regalato a Luco dei Marsi quattro giorni intensi, partecipati e ricchi di emozioni, confermando ancora una volta quanto la nostra comunità sappia unirsi e dare il meglio di sé.
Come gruppo consiliare Luco Nuova, desideriamo rivolgere un sincero e sentito ringraziamento al Comitato Feste Classe 1975 per lo straordinario lavoro svolto. Dietro la riuscita di una festa così bella ci sono mesi di preparazione, impegno quotidiano, sacrifici e una grande passione per il nostro paese, un lavoro prezioso che merita il riconoscimento e la gratitudine di tutti.
Un ringraziamento speciale va anche all’Associazione Culturale Punto Luce, ideatrice della ormai immancabile "Guerra dei Lati".
Un appuntamento diventato centrale nel programma delle festività patronali, capace di coinvolgere e far incontrare generazioni diverse, dai più piccoli agli adulti, tutti protagonisti di un evento unico nel suo genere.
La Guerra dei Lati racconta la creatività, l’energia, la laboriosità e il forte senso di appartenenza della nostra comunità. Grazie a tutto lo staff dell’associazione, rappresentato in primo luogo da Dante Marraccini, per rendere possibile ogni anno una manifestazione tanto amata e partecipata.
Ma il grazie più grande va ai nostri ragazzi, alle famiglie e a tutti coloro che hanno contribuito con entusiasmo e spirito di squadra. Quando le persone scelgono di impegnarsi, collaborare e mettere il proprio talento al servizio della comunità, Luco dei Marsi si accende di colori, idee e bellezza.
Grazie a tutti per aver reso le nostre feste patronali un momento di autentico orgoglio per Luco.

31/07/2026

Dispiace rilevare, ancora una volta, la solita "inadeguata" risposta della maggioranza. Una replica scomposta, prevedibile e costruita con frasi che sembrano ripetersi identiche nel tempo, probabilmente sempre dalla stessa mano che scrive per conto del Sindaco e che continua a confezionare comunicati nei quali non mancano mai affermazioni infondate e velate offese, con il solo risultato di trasformare ogni confronto in una sterile polemica.

Siamo in una nuova legislatura e forse sarebbe il momento di rinnovare anche il modo di comunicare.

Noi continuiamo ad attenerci ai fatti. Chi era presente al Consiglio comunale di ieri ha potuto constatarlo personalmente, senza bisogno di inventare ricostruzioni fantasiose o interpretazioni di comodo.

Stiamo semplicemente svolgendo il nostro ruolo nel pieno esercizio delle funzioni di controllo e di indirizzo che il mandato consiliare ci attribuisce. Fare domande, chiedere chiarimenti e verificare gli atti non significa attaccare gli uffici comunali, ma adempiere con serietà al compito che ci è stato affidato dai cittadini.

Se c'è qualcosa di offensivo, è proprio la consueta "inadeguata" risposta della maggioranza, che anche questa volta si limita ad accuse generiche senza indicare un solo episodio concreto di quanto sarebbe accaduto in aula. Una risposta che, come tante altre in passato, lascia il tempo che trova.

Noi continueremo a parlare di fatti e di atti amministrativi. Ad altri lasciamo la polemica e i comunicati confezionati per alimentarla.

IL CONSIGLIO COMUNALE Nel corso della seduta odierna il Consiglio comunale ha affrontato tre punti strettamente collegat...
30/07/2026

IL CONSIGLIO COMUNALE

Nel corso della seduta odierna il Consiglio comunale ha affrontato tre punti strettamente collegati tra loro, ma distinti per natura e contenuto.
Il primo punto era una presa d’atto di carattere tecnico, relativa alla validazione del Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti (PEF). Si tratta del documento che definisce i costi del servizio e che costituisce la base su cui vengono costruite le tariffe della TARI. È un passaggio preliminare e necessario, perché da quel quadro discendono le successive determinazioni del Comune.

Il secondo punto riguardava invece l’approvazione delle tariffe TARI 2026, quindi una scelta politica e amministrativa vera e propria. La maggioranza ha sostenuto che non sono stati toccati "i regolamenti della TARI" e che l’aumento dipenderebbe soltanto dall’aggiornamento del quadro tecnico del primo punto. Noi abbiamo ribadito che il primo punto è tecnico, mentre il secondo resta una decisione del Comune, che approva concretamente le tariffe da applicare ai cittadini. Dal confronto con il 2025 emerge infatti un aumento del carico tariffario, soprattutto nella componente fissa, nel 2025 i costi fissi erano pari a euro 402.393,00 e nel 2026 salgono a euro 421.438,00, con un incremento di euro 19.045,00; la componente variabile passa invece da euro 479.184,00 a euro 480.446,00, con un aumento di euro 1.262,00. Questo conferma che l’impatto maggiore si concentra sulla quota fissa, con un aggravio complessivo che interessa famiglie e attività commerciali.
Per questo abbiamo votato contro, perché riteniamo che, anche guardando ad altri Comuni, sia possibile intervenire per contenere o ridurre la TARI, rivedendo le tariffe in modo più favorevole per l’utenza. In diversi casi, infatti, altri enti hanno adottato misure per abbassare il peso del tributo sui cittadini; a Luco dei Marsi, invece, l’aumento è stato sostanzialmente trasferito sull’utenza senza un intervento sufficiente di contenimento.

Il terzo punto riguardava l’assestamento generale di bilancio e la salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2026.
Si tratta di un passaggio fondamentale previsto dalla legge, perché il Consiglio deve verificare la tenuta complessiva del bilancio e accertare che non vi siano squilibri tali da compromettere la gestione dell’ente. In questo procedimento è decisiva la relazione del Revisore unico dei conti, che ha il compito di esprimere il parere tecnico-contabile sulla proposta di deliberazione e sulla permanenza degli equilibri.
Proprio sulla relazione del Revisore abbiamo concentrato la nostra attenzione, perché nella tabella sulla gestione dei residui (allegata) vengono elencati i vari titoli e i relativi importi. In particolare, per il Titolo 1 – Entrate di natura tributaria, contributiva e perequativa (IMU, TARI ecc. non pagati), risulta che al 31/12/2025 il Comune aveva ancora residui da riscuotere per euro 1.573.293,19 e che, alla data della verifica del 27/07/2026, risultano riscossi euro 1.473.849,76. Questo significa che il Comune ha incassato circa il 94% dei residui tributari in poco meno di sette mesi, un dato che, pur non essendo impossibile, appare certamente molto rilevante e meritevole di verifica.
La tabella richiamata nella relazione non riguarda soltanto il Titolo 1, ma la gestione dei residui complessiva, con l’indicazione dei vari titoli. Nel prospetto figurano infatti anche il Titolo 4 – Entrate in conto capitale (opere pubbliche), con riscossioni indicate per euro 4.060.849,92, il Titolo 6 – Accensione di prestiti, dove compare il residuo del mutuo da euro 220.000,00 (anche questo riscosso), il Titolo 7 e gli ulteriori importi riportati nel quadro di gestione. Nel complesso, il Comune sembra aver incassato 7.158.508,67 euro in quasi sette mesi, un dato che richiede necessariamente un riscontro documentale puntuale.
Per questo, sul terzo punto, ci siamo astenuti, non per contestare in automatico i dati, ma perché intendiamo verificarne la veridicità attraverso la documentazione analitica. Nei prossimi giorni presenteremo quindi una richiesta di accesso agli atti, ai sensi dell’art. 43 del TUEL, per acquisire l’elenco delle reversali di incasso, il prospetto delle riscossioni dei residui attivi per capitolo e la documentazione relativa anche al mutuo del Titolo 6, compresa la quietanza di accredito della Cassa Depositi e Prestiti.
Se i dati saranno confermati, saremo i primi a riconoscerlo, se invece non dovessero corrispondere alla documentazione, sarà necessario invitare gli organi preposti alle valutazioni del caso.

Giovedì 30 luglio 2026, alle ore 10:30, si terrà la seduta del Consiglio comunale.Pur riconoscendo l’importanza dei punt...
28/07/2026

Giovedì 30 luglio 2026, alle ore 10:30, si terrà la seduta del Consiglio comunale.
Pur riconoscendo l’importanza dei punti iscritti all’ordine del giorno, esprimiamo il rammarico per la scelta di un orario mattutino, poco favorevole alla partecipazione dei cittadini, essendo coincidente con l’orario lavorativo di molti.
Tra gli argomenti in discussione, particolare rilievo assume la TARI, tributo che incide in modo diretto sulle famiglie e sulle attività economiche del territorio e rispetto al quale è necessario garantire la massima attenzione. Saranno inoltre trattati l’approvazione delle tariffe per l’anno 2026 e l’assestamento generale di bilancio, questioni che riguardano i servizi comunali e gli equilibri finanziari dell’ente.

23/07/2026

Abbiamo chiesto al Comune di attivarsi subito sulla definizione agevolata dei tributi locali ( c.d. "Rottamazione quinquies").

Come gruppo consiliare "Luco Nuova" abbiamo presentato una richiesta formale affinché il Comune avvii con urgenza l’iter per valutare l’adesione alla definizione agevolata dei tributi locali prevista dall’art. 10-quinquies del D.L. 27 marzo 2026, n. 38, convertito con modificazioni dalla L. 22 maggio 2026, n. 88.
La misura consentirebbe ai contribuenti di regolarizzare debiti tributari e patrimoniali affidati alla riscossione nel periodo 1° gennaio 2000 - 31 dicembre 2023, pagando solo capitale e spese dovute, con l’esclusione di sanzioni, interessi di mora e aggio, nei limiti previsti dalla legge.
Riteniamo che questa sia un’opportunità concreta sia per i cittadini sia per le attività economiche del territorio, che potrebbero così rientrare in regola con condizioni più favorevoli. Allo stesso tempo, si tratta di uno strumento che può favorire anche il recupero di crediti comunali come IMU, TARI e multe stradali, spesso difficili da recuperare integralmente attraverso le ordinarie procedure di riscossione.
Abbiamo chiesto che il Consiglio comunale venga messo nelle condizioni di deliberare rapidamente e che, in caso di adesione, il Comune informi subito i cittadini attraverso il sito istituzionale e gli altri canali disponibili.
La scadenza del 31 luglio 2026 è vicina e non consente ritardi.
Per questo riteniamo doveroso che l’Amministrazione valuti senza indugio questa opportunità, nell’interesse della comunità.

16/07/2026

Invitare la minoranza a “studiare le carte e le norme” è un esercizio che lascia il tempo che trova, soprattutto quando i documenti ci vengono trasmessi appena un giorno prima del Consiglio. Nonostante questo, li studiamo con attenzione e responsabilità, come dimostrano le domande puntuali che poniamo.
Lo stesso invito lo rivolgiamo alla stessa maggioranza, perché è apparso evidente che molti non conoscessero nemmeno il contenuto degli atti e delle norme in discussione, tanto da doversi affidare, come ormai accade di consueto, ai responsabili degli uffici per rispondere.
Noi le domande le facciamo perché studiamo carte e norme. Chi governa dovrebbe saper rispondere, senza delegare sempre ad altri. Perché, come si dice, “chi ha studiato non teme le domande, chi improvvisa teme anche le risposte”.
Ecco perché chiediamo la partecipazione del pubblico o, quantomeno, la trasmissione in streaming delle sedute, per permettere a tutti i cittadini di vedere e capire realmente cosa accade durante i Consigli comunali.
E, come già detto nel post precedente, siamo certi che anche l’amministrazione vorrà cogliere questa opportunità di maggiore trasparenza e condivisione, visto che si sente così preparata.
E con questo, crediamo sia tutto.

15/07/2026

IL CONSIGLIO COMUNALE DI IERI

Prima ancora di entrare nel merito dei punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale di ieri, vogliamo partire da quello che, ancora una volta, riteniamo essere l’aspetto più importante: la scarsa presenza dei cittadini.
Lo ripetiamo da tempo, partecipare ai Consigli comunali significa seguire direttamente la vita amministrativa del proprio paese. È proprio in Consiglio che si svolge il confronto pubblico, che maggioranza e opposizione espongono le proprie posizioni e che ogni cittadino può verificare, senza filtri, l’operato dell’Amministrazione e delle forze politiche presenti.
Eppure, anche ieri, fatta eccezione per una sparuta presenza di persone comunque vicine ai due schieramenti, i cittadini erano sostanzialmente assenti.
Questo è un problema che va ben oltre la politica.
Quando manca la testimonianza diretta dei cittadini, qualsiasi racconto successivo rischia inevitabilmente di diventare una contrapposizione tra versioni, noi raccontiamo ciò che abbiamo visto e osservato dal nostro punto di vista, che riteniamo naturalmente veritiero e coerente con quanto accaduto; la maggioranza può fornire la propria interpretazione. E alla fine il rischio è che tutto si riduca all’ennesima polemica sui social, senza un reale valore informativo.
Per questo, ci limiteremo a raccontare i principali punti affrontati e le osservazioni che abbiamo formulato nel merito, senza soffermarci su episodi e situazioni avvenute durante la seduta che non ci sono piaciuti e che, a nostro avviso, poco hanno a che vedere con il contesto nel quale ci trovavamo.

ELEZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Sul primo punto abbiamo scelto di leggere una nota utilizzata dall’allora opposizione di sinistra, nel 2012, quando, per la prima volta, venne istituita ed eletta questa figura nel Comune di Luco dei Marsi. In quella circostanza l’opposizione di allora, non condividendo quella scelta, decise di abbandonare l’aula, cosa che noi non abbiamo chiaramente fatto per non mancare di rispetto all’assise pubblica, ma che, appunto, qualche anno fa la stessa opposizione di sinistra ha messo in atto nei confronti della maggioranza di destra.
L’unico elemento che riteniamo oggettivamente rilevante è che la persona eletta a Presidente sia la medesima, verrebbe da dire “buona per tutte le stagioni”, sia nelle versioni di destra che di sinistra.
È utile ricordare un dato oggettivo, nei Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti la figura del Presidente del Consiglio non è OBBLIGATORIA.
L’art. 39, commi 1 e 3, del D.Lgs. n. 267/2000 prevede infatti che lo Statuto possa istituire tale figura e che, salvo diversa previsione statutaria, il Consiglio sia presieduto dal Sindaco.
E qui mettiamo un punto. Perché ci sarebbe altro da dire, ma abbiamo scelto di attenerci ai fatti.
È stato eletto Presidente del Consiglio comunale il consigliere Fiorenzo Ciocci.

VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2026/2028
Il secondo punto riguardava la ratifica della deliberazione di Giunta comunale n. 62 del 21 maggio 2026 "Variazione Urgenza al Bilancio di previsione 2026/2028"
Su questo punto abbiamo espresso diverse osservazioni e, per comprendere pienamente la questione, abbiamo evidenziato la necessità di leggere la delibera n. 62 insieme alla delibera n. 64 del 21 maggio 2026, relativa alla perizia di variante per i lavori di demolizione e ricostruzione della scuola dell’infanzia Rodari, il nostro asilo.
Parliamo di lavori che, purtroppo, si trascinano ormai da anni.
La delibera n. 64 approva una variante tecnica e suppletiva motivata, negli atti, da circostanze definite “impreviste e imprevedibili” emerse durante l’esecuzione dei lavori.
In termini semplici, il percorso illustrato riguarda il passaggio dal Conto Termico 2.0 al Conto Termico 3.0, con l’obiettivo di ottenere ulteriori miglioramenti e maggiori fondi dal GSE.
Ma proprio qui, secondo noi, sorgono alcune domande che meritano risposte chiare.
Il contributo legato al Conto Termico 3.0 è già formalmente riconosciuto oppure, allo stato attuale, rappresenta ancora una mera previsione? Questo perché, nella proposta di deliberazione, non risultava allegata alcuna documentazione del GSE, né domanda, né prenotazione, né altro atto idoneo a dimostrare l’effettiva concessione dell’incentivo.
E questo aspetto non è secondario, perché, ai sensi dell’art. 179, comma 3-bis, del D.Lgs. n. 267/2000, l’accertamento delle entrate deve essere fondato su un titolo giuridico che consenta di individuare con chiarezza la ragione del credito, il soggetto debitore, l’ammontare e la scadenza dell’entrata. In altre parole, nella proposta di deliberazione e negli atti contabili dovrebbe essere sempre possibile ricostruire con precisione la fonte, l’importo e il presupposto dell’entrata.
Il rischio, in mancanza di tale chiarezza, è quello di iscrivere in bilancio entrate ancora non consolidate, con la possibilità di generare ulteriori residui attivi.
La necessità della variante deriva interamente da elementi realmente imprevedibili oppure, almeno in parte, da scelte progettuali intervenute successivamente?
Il punto, per noi, però non riguarda soltanto i 338.000 euro che con questa variazione vengono portati in bilancio.
Il vero tema è anche un altro, da anni Luco dei Marsi è priva della sua scuola dell’infanzia definitiva e, nonostante il lungo percorso progettuale e amministrativo già affrontato, oggi ci troviamo ancora a discutere di una variante e quindi di un’ulteriore modifica al progetto e quindi di un prolungamento dei tempi.
Crediamo che i cittadini abbiano il diritto di sapere se tutto questo fosse evitabile, quali siano state esattamente le cause che hanno determinato questa situazione e se esistano responsabilità nelle scelte compiute lungo il percorso.
Questo, per noi, è il vero nodo politico.
Durante la seduta abbiamo posto domande e formulato osservazioni anche di carattere tecnico e contabile. Alla luce di quanto emerso, abbiamo scelto di astenerci nella votazione.

PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO PER L’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO
Un ulteriore punto sul quale abbiamo ritenuto necessario svolgere approfondite osservazioni riguarda la proposta di intervento ai sensi dell’art. 193, comma 2, del D.Lgs. n. 36/2023 e del D.M. MASE 7 agosto 2025, avente ad oggetto un’operazione di partenariato pubblico-privato per l’efficientamento energetico del patrimonio comunale.
La proposta, promossa da un operatore economico privato, riguarda interventi su immobili comunali, inizialmente individuati in cinque strutture: il Consultorio di via Mascagni, il Convento dei Cappuccini, la scuola elementare, la scuola media e la sede comunale.
Successivamente, il progetto è stato modificato con l’esclusione del Convento dei Cappuccini, motivata da criticità tali da determinare un’eccessiva dilatazione dei tempi. Il Consiglio si è quindi trovato a valutare una nuova configurazione dell’intervento, limitata a quattro immobili e con una conseguente variazione economica rilevante.
Su questo aspetto abbiamo posto una questione puntuale: la normativa prevede forme di pubblicità e consultazione del mercato per un periodo di 60 giorni, come avvenuto per il progetto originario approvato con deliberazione n. 36 del 29/12/2025.
Abbiamo quindi chiesto se, a fronte di una modifica che riteniamo sostanziale — e non meramente quantitativa — non fosse necessario procedere a una nuova pubblicazione, al fine di garantire pienamente i principi di trasparenza, concorrenza e parità di trattamento.
Il fatto che non siano pervenute proposte concorrenti nella fase relativa al progetto originario, infatti, non esclude, a nostro avviso, che una diversa configurazione dell’intervento possa suscitare l’interesse di altri operatori economici.
Nella deliberazione si afferma che la modifica “si configura come una parziale riduzione quantitativa che mantiene immutata la natura e la struttura economico-finanziaria dell’operazione” e che gli adempimenti di pubblicità sarebbero già stati assolti. Proprio su questo punto abbiamo chiesto su quale specifica valutazione tecnica e giuridica si fondasse tale scelta.
Si tratta di una fase preliminare, finalizzata all’individuazione di una proposta da porre a base di una futura procedura di gara e, come ribadito anche dall’assessore De Amicis, senza oneri diretti per il Comune.
Sul punto si è sviluppato un ampio dibattito che ha coinvolto anche gli uffici, dai quali sono arrivate rassicurazioni circa l’assenza, o comunque la minima entità, di rischi per l’Ente.
Il nostro intervento nasce proprio dalla volontà di coniugare un obiettivo che riteniamo condivisibile — l’efficientamento energetico del patrimonio pubblico — con il rispetto rigoroso delle procedure. Questo è, e resta, il ruolo dell’opposizione.
Gli altri punti all’ordine del giorno hanno riguardato prevalentemente passaggi formali che non hanno richiesto interventi particolarmente approfonditi, punti all'ordine del giorno che potete consultare nel nostro post precedente.
Non vogliamo annoiarvi con un resoconto infinito. Vogliamo però ribadire un concetto.
Il Consiglio comunale non dovrebbe essere un luogo seguito soltanto dagli addetti ai lavori, dai sostenitori della maggioranza o da quelli dell’opposizione. È il luogo pubblico nel quale si assumono decisioni che riguardano tutta la comunità.
Noi continueremo a svolgere il nostro ruolo, a fare domande, a chiedere chiarimenti e a esprimere le nostre posizioni.
Ma il nostro invito ai cittadini resta sempre lo stesso: partecipate ai Consigli comunali. Venite, ascoltate e fatevi una vostra opinione.
Perché la trasparenza più autentica non nasce dal post di una parte o dalla risposta dell’altra. Nasce dalla partecipazione diretta dei cittadini.
Nei prossimi giorni chiederemo ufficialmente all’Amministrazione di attivare la trasmissione in diretta streaming dei Consigli comunali, al fine di agevolare la partecipazione della cittadinanza. In questo modo ciascuno potrà seguire i lavori comodamente, nei tempi che ritiene più opportuni, e formarsi un’opinione diretta, libera e non condizionata.
Siamo certi che anche l’Amministrazione vorrà cogliere questa opportunità di maggiore trasparenza e condivisione nei confronti di tutta la comunità.

Martedì 14 luglio alle ore 15:30 si terrà il Consiglio comunale. Come gruppo consiliare di opposizione, invitiamo i citt...
10/07/2026

Martedì 14 luglio alle ore 15:30 si terrà il Consiglio comunale. Come gruppo consiliare di opposizione, invitiamo i cittadini a partecipare e a seguire i lavori, perché è proprio in Consiglio che si svolge il confronto pubblico e si può verificare con trasparenza l’operato dell’Amministrazione.

Indirizzo

Piazza Umberto I
Luco Dei Marsi
67056

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