Rifondazione Villa S.Martino/Lugo

Rifondazione Villa S.Martino/Lugo Pagina del Partito delle Rifondazione Comunista - Circolo di Villa San Martino (Lugo)

LA ROMAGNA ALLUVIONATA E MILLIONARIAdi Luigi Iorio
03/09/2026

LA ROMAGNA ALLUVIONATA E MILLIONARIA
di Luigi Iorio

Qualche settimana fa è uscito il mio libro sull'alluvione del 2024 "le Paure di Settembre" dove ho ripreso il filo del discorso sul reportage del 2023

03/09/2026

MASSACRO SOCIALE IN EMILIA ROMAGNA

Massacro sociale in Emilia-Romagna: zero politica industriale, la crisi la pagano solo i lavoratori Dalla Gaggio Tech alla Berco, dall'Electrolux alla moda: la crisi non è un destino cinico e baro, ma il risultato di anni di liberismo e complicità istituzionale. Serve la lotta unitaria di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori.

I dati diffusi in queste ore sulle vertenze aperte in Emilia-Romagna tracciano un quadro drammatico e inaccettabile: oltre 7.000 lavoratori coinvolti nelle crisi aziendali, 38 tavoli di salvaguardia attivi e 43mila imprese sull'orlo dell'insolvenza. Dalla meccanica alla moda, dalla chimica al biomedicale, l'autunno si preannuncia caldissimo per i lavoratori e gelido per chi gestisce la cosa pubblica.

La realtà sotto gli occhi di tutti è una sola: non esiste alcuna vera politica industriale, né a livello locale né a livello nazionale. Le istituzioni assistono passivamente al massacro sociale, limitandosi a fare da spettatrici o a sottoscrivere "patti" d'intenti che non vincolano minimamente le proprietà.

Agli imprenditori e alle multinazionali è stato concesso tutto: massimizzare i profitti nei momenti favorevoli, scaricare i costi della crisi sulle spalle dei lavoratori attraverso la cassa integrazione, chiudere i battenti e delocalizzare non appena c'è da fare i veri imprenditori, fare investimenti strategici e assumersi il rischio d'impresa.

A pagare il conto sono sempre e solo i lavoratori e le loro famiglie, precipitati dall'oggi al domani nel dramma della disoccupazione e dell'incertezza per il futuro.

Oggi tocca ai 79 lavoratori della Gaggio Tech domani la crisi colpirà un altro settore, un'altra fabbrica, un altro servizio. L'illusione di potersi salvare da soli è la trappola in cui il capitale vuole farci cadere.

Rifondazione Comunista invita tutte le forze sindacali, i movimenti e la cittadinanza a rompere la rassegnazione. Serve far rivivere la solidarietà dei lavoratori e rivendicare un piano pubblico per il lavoro e l'industria. Prima che la crisi colpisca ciascuno di noi, organizziamoci!

Segreteria Rifondazione Comunista Emilia-Romagna

RIFONDAZIONE IN FESTA 2026
21/08/2026

RIFONDAZIONE IN FESTA 2026

Ringraziamo Ravennawebtv per averci pubblicatoSe siete interessati alle nostre attività le trovate qui: https://camminar...
14/08/2026

Ringraziamo Ravennawebtv per averci pubblicato
Se siete interessati alle nostre attività le trovate qui: https://camminaredomandando.it/blog?author=rifondazione-villa-san-martino

https://www.ravennawebtv.it/rifondazione-comunista-fine-dellhera-democratica-utili-record-tari-in-aumento-e-servizi-che-peggiorano/

"Cresce l’utile di Hera +13% nel primo semestre di quest’anno una cifra pari a 245,8milioni di euro, come la stessa azienda comunica ai giornali. Cifre folli di un’azienda quotata in borsa la quale gestisce in monopolio sia i rifiuti che gli acquedotti, cioè un’azienda che gestisce il patri...

FINE DELL’HERA DEMOCRATICA?Cresce l’utile di Hera +13% nel primo semestre di quest’anno una cifra pari a 245,8milioni di...
12/08/2026

FINE DELL’HERA DEMOCRATICA?

Cresce l’utile di Hera +13% nel primo semestre di quest’anno una cifra pari a 245,8milioni di euro, come la stessa azienda comunica ai giornali. Cifre folli di un’azienda quotata in borsa la quale gestisce in monopolio sia i rifiuti che gli acquedotti, cioè un’azienda che gestisce il patrimonio pubblico ma invece di essere pubblica, grazie alle leggi del centro sinistra in collaborazione con il centro destra, di fatto queste aziende stanno diventando private.

La raccolta rifiuti come possiamo vedere anche a Lugo peggiora, la città è più sporca, da quando è entrato in vigore il sistema dei bidoncini è stato di fatto eliminata la pulizia delle strade, la frequenza non è neanche rilevabile. Dal centro di Lugo alle sue frazioni ormai imbattersi in rifiuti sulle strade è la normalità, bidoni che non vengono svuotati aree dove i rifiuti, anche portati dal vento, si accumulano. La pulizia ormai è lasciata al volontariato.

Eppure i cittadini pagano le tasse, la Tari anche quest’anno aumenta, ma essa ormai sembra totalmente slegata dal servizio e la giunta comunale fa finta di niente ormai, troppo impegnata nel racconto sui social.

La domanda che ci facciamo è: Ma chi decide le politiche sui rifiuti? Hera o le istituzioni che vengono votate? La sensazione che abbiamo è che Hera ormai comanda sopra i comuni, impone le sue logiche di bilancio ai sindaci, i quali però durante le elezioni parlano di rifiuti e vengono votati anche su quello, chi gestisce Hera invece no, non è eletto. Dal 2015 la quota di azionariato pubblico è scesa sotto la maggioranza, oggi è il 45%, ricordiamo che nel 2003 quando si quotò in borsa era del 61% circa.

Questo è il punto, chi comanda? Chi decide cosa e come fare nei comuni? Tecnicamente grazie al regolamento gli enti pubblici che mantengono le proprie azioni per almeno 24 mesi ottengono 2 voti in assemblea per ogni singola azione posseduta. Si chiama Voto Maggiorato.

E allora come mai il servizio peggiora e i Comuni non riescono a imporre politiche diverse, come mai si limitano, almeno per i comuni come quelli della Bassa Romagna, a fare i passacarte? Ai Comuni conviene quindi rimanere in Hera? Di questi ricchi utili un comune come Lugo incassa circa 73mila euro (dati Consob), in sostanza non è possibile neanche asfaltare un chilometro di strada. Non sarebbe quindi il caso di copiare il modello forlivese dove almeno gli utili vengono reinvestiti nell’azienda e la proprietà è solo dei comuni?

Questa legislatura a Lugo iniziò male proprio sui rifiuti, alla consulta di Villa San Martino l’assessore addetto alle politiche sui rifiuti dichiarò in pubblico che con Hera non si poteva discutere, al massimo loro possono riportare le segnalazioni dei cittadini. E la democrazia allora? Il voto dei cittadini come viene poi rappresentato? Sono queste risposte che mancano e che ci fanno pensare che colossi come Hera abbiano messo fine alla democrazia.

2 AGOSTO, CON BOLOGNA
01/08/2026

2 AGOSTO, CON BOLOGNA

2 AGOSTO, CON BOLOGNA
Rifondazione Comunista Emilia-Romagna parteciperà alle celebrazioni del 46° anniversario della strage del 2 agosto 1980 alla Stazione di Bologna, al fianco dell'Associazione dei familiari delle vittime e di tutte le realtà democratiche e antifasciste che, da quasi mezzo secolo, impediscono che la memoria venga cancellata o manipolata.

Il 2 agosto non è soltanto una data da ricordare: è una ferita ancora aperta nella storia di Bologna e del nostro Paese. Una strage neofascista che si inserisce nel disegno eversivo della strategia della tensione, sostenuto da complicità, coperture e depistaggi che per decenni hanno ostacolato il cammino della giustizia.

Le sentenze hanno fatto emergere il ruolo dell'eversione neofascista, dei depistaggi messi in atto da apparati dello Stato e della loggia massonica P2. Ma la ricerca della verità non può considerarsi conclusa finché non saranno pienamente accertate tutte le responsabilità politiche che hanno reso possibile quella stagione di terrorismo volta a colpire la democrazia e a condizionare la vita del Paese.

Per questo continuiamo a respingere ogni tentativo di riscrivere la storia. Mai come oggi la memoria è un terreno di conflitto democratico: difenderla significa difendere la Costituzione nata dalla Resistenza e opporsi a ogni rigurgito autoritario e neofascista e a ogni sua rilettura in chiave bellicista.

Anche quest'anno delegazioni di iscritte e iscritti di Rifondazione Comunista provenienti da tutta l'Emilia-Romagna saranno presenti alle iniziative commemorative. Saremo in Piazza Maggiore con un nostro spezzone per partecipare al corteo, con ritrovo in Piazza del Nettuno a partire dalle ore 8.

Segreteria regionale Emilia-Romagna

30/05/2026

ADERIAMO A 1% EQUO, TASSIAMO I GRANDI CAPITALI!

Rifondazione Comunista Villa San Martino aderisce insieme al nazionale del partito alla campagna per la proposta di legge di iniziativa popolare “1% Equo”, una misura che introduce un contributo progressivo sui grandi patrimoni superiori ai 2 milioni di euro, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze, finanziare sanità, istruzione, servizi pubblici e diminuire tasse su 99%.

Da oggi si può firmare con SPID e CIE sulla piattaforma on line. https://unpercentoequo.it/

Secondo il Comitato Promotore, la proposta rappresenterebbe un primo segnale di ripristino della progressività fiscale prevista dall’articolo 53 della Costituzione. La misura interesserebbe meno di 500 mila persone, solo l’1% più ricco della popolazione.

COMUNICHEREMO LE DATE PER LA RACCOLTA DELLE FIRME CARTACEE.

ADERIAMO A 1% EQUO, TASSIAMO I GRANDI CAPITALI!Rifondazione Comunista Villa San Martino aderisce insieme al nazionale de...
27/05/2026

ADERIAMO A 1% EQUO, TASSIAMO I GRANDI CAPITALI!

Rifondazione Comunista Villa San Martino aderisce insieme al nazionale del partito alla campagna per la proposta di legge di iniziativa popolare “1% Equo”, una misura che introduce un contributo progressivo sui grandi patrimoni superiori ai 2 milioni di euro, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze, finanziare sanità, istruzione, servizi pubblici e diminuire tasse su 99%.

Da oggi si può firmare con SPID e CIE sulla piattaforma on line. https://unpercentoequo.it/

Secondo il Comitato Promotore, la proposta rappresenterebbe un primo segnale di ripristino della progressività fiscale prevista dall’articolo 53 della Costituzione. La misura interesserebbe meno di 500 mila persone, solo l’1% più ricco della popolazione.

COMUNICHEREMO LE DATE PER LA RACCOLTA DELLE FIRME CARTACEE.

22/05/2026

La nostra compagna Bundu, racconta il sequestro degli israeliani, viva la Palestina

3 ANNI DALL'ALLUVIONE
17/05/2026

3 ANNI DALL'ALLUVIONE

3 ANNI DALL'ALLUVIONE
Questa è una delle foto tratta dal mio libro-reportage sull'alluvione in Romagna del 2023 "Era di Maggio" questa è Lugo, purtroppo di passi avanti sono stati fatti pochi come ho documentato anche nel libro "Le Paure di Settembre" sull'alluvione del 2024. Piani seri che partano dalla montagna e vadano al mare non vengono ancora fatti, non abbiamo dirigenti politici seri, inseguono il breve consenso, il bacino da farsi mettere nel comune, e qui invece si deve ragionare su un lavoro ultradecennale.

Indirizzo

Via Matteotti, 129
Lugo
48022

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