Collettivo Stipaturi

Collettivo Stipaturi . Tendenzialmente çami roçkin. Sempre dalla stessa parte: quella degli ultimi.

Il primo giugno, ad Amendolara, è stata scritta una delle pagine più spietate della storia recente del nostro territorio...
10/06/2026

Il primo giugno, ad Amendolara, è stata scritta una delle pagine più spietate della storia recente del nostro territorio. Quattro giovani lavoratori, quattro braccianti:
• Waseem Khan (29 anni), originario del Pakistan;
• Amin Fazal Khogjani (28 anni), originario dell'Afghanistan;
• Safi Iayjad (27 anni), originario dell'Afghanistan;
• Ullah Ismat Qiemi (19 anni), originario dell'Afghanistan;
sono stati bruciati vivi, bloccati con la forza in una trappola di lamiere da due caporali.

La loro unica colpa è stata quella di aver osato alzare la testa chiedendo il salario che spettava loro, insieme al rispetto della dignità umana e ai propri diritti contro un sistema di sfruttamento brutale e feroce che li voleva schiavi, invisibili e ricattabili.

Ciò che è successo ad Amendolara è il risultato prevedibile e feroce del caporalato, implacabile ingranaggio ad uso di avidi padroni e padroncini, ben oliato da politiche che sempre nel nome del profitto, specie nel comparto agricolo, alimentano questa moderna schiavitù.
Non si tratta di un episodio isolato bensì della diretta conseguenza del modello produttivo capitalista che ha bisogno di corpi da spremere, da sfruttare, da disumanizzare e da trasformare in nemici per poi poterli eliminare bruciandoli - come in questo caso - o abbandonandoli in fin di vita, tutto con il solo scopo di garantire margini di guadagno sempre maggiori a imprenditori senza scrupoli.

Come Collettivo Stipaturi abbiamo partecipato convintamente alla manifestazione di sabato 6 giugno ad Amendolara, non per esprimere un cordoglio di facciata come tanti nomi grandi e piccoli (nazionali e locali) che si sono avvicendati sul palco, ma per gridare che la rabbia dei braccianti, degli immigrati, degli operai e di tutti gli sfruttati è anche la nostra rabbia!

O le nostre vite!
O i loro profitti!

Non volevamo crederci ma alla fine è successo.Nel silenzio più totale, durante la riunione di giunta regionale del 22 ap...
30/04/2026

Non volevamo crederci ma alla fine è successo.
Nel silenzio più totale, durante la riunione di giunta regionale del 22 aprile scorso, su iniziativa della consigliera regionale Pasqualina Straface, all'interno delle iniziative individuate dal "Piano regionale di supporto alle fragilità - Salute e Welfare", Francesco Campana è stato nominato commissario ad acta per la trasformazione delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (Ipab) per “Fondazione Pio Ospizio De Benedictis e M.T. Frega” di Lungro (https://www.regione.calabria.it/regione-ok-giunta-agli-psicologi-nella-case-di-comunita-e-al-piano-antincendio-boschivo-2026/).

La notizia del commissariamento è improvvisa e lascia sgomenti, specie chi auspicava che prima o poi venisse fatta chiarezza sulla situazione finanziaria dell'ente e sulle sue future iniziative, ma la trasparenza evidentemente non è di questo mondo.
Dalla data del nostro ultimo post (https://stipaturi.blogspot.com/2023/06/lungro-prosegue-la-telenovela-del-pio.html) sono trascorsi quasi tre anni, nessuno si è mai preso la briga di rispondere alle nostre domande, nessuno ha fatto mai chiarezza, ci siamo ritrovati a dover rincorrere voci e pettegolezzi sull'andamento della Fondazione, nel frattempo la situazione è degenerata a un punto tale da rendere, a quanto pare, indispensabile l'opzione del commissariamento.

Negli ultimi anni sembrerebbe che il CdA della fondazione abbia subito gravi defezioni, due consiglieri si sono dimessi, ma gli enti che avevano l'incarico di rinnovare le nomine (la fondazione CARIME e la prefettura) hanno ritenuto che non ci fossero le condizioni per la nomina dei sostituti, pertanto si è proseguiti con un CdA azzoppato formato da 3 membri (provincia, comune e parrocchia) che a quanto pare non è riuscito muovere un passo in alcuna direzione. Sarebbe interessante conoscerne le motivazioni!
In questi anni non possiamo negare di aver vissuto con fastidio e imbarazzo le sortite fuori tempo massimo di qualche decaduto consigliere del vecchio CdA del Pio Ospizio che, come abbiamo avuto già modo di dire, cerca di ricostruirsi una verginità perduta con "la scusa" di informare la popolazione sulla situazione dell'ente.

E Ora? Qual è il futuro della fondazione?
Il comunicato stampa parla di trasformazione dell'ente, sappiamo bene che in base alle ultime normative è in atto un riordino delle Ipab ma ciò che più ci preme è: saranno prese in considerazione e tutelate le volontà testamentarie del De Benedictis? La fondazione è un bene comune, questo commissariamento la riporterà a disposizione delle necessità dei cittadini?

Restiamo in trepidante attesa di un ultimo atto di trasparenza affinché tutto venga chiarito pubblicamente di fronte alla popolazione lungrese.

🔴La maggior parte dei   non ha combattuto per la società che oggi abbiamo in Italia e neanche per quella che vorrebbero ...
25/04/2026

🔴La maggior parte dei non ha combattuto per la società che oggi abbiamo in Italia e neanche per quella che vorrebbero le opposizioni.

Hanno combattuto per un Paese che si schierasse sempre con i popoli oppressi, non solo quando conviene sul piano elettorale.

Per il diritto alla salute sempre, non solo quando il mercato dà il permesso.

Per l'abolizione della guerra imperialista, senza fare eccezioni quando a scatenarla sono i nostri "alleati".

Per l'abolizione dello sfruttamento, non per il "salario minimo".

Il non è una ricorrenza!
Ora e sempre, !

🔴Quando perde un fascio è sempre una buona notizia!La sonora disfatta dell'ultra-nazionalista Orban, alle elezioni di ie...
13/04/2026

🔴Quando perde un fascio è sempre una buona notizia!
La sonora disfatta dell'ultra-nazionalista Orban, alle elezioni di ieri in Ungheria, è certamente un fatto positivo, tuttavia non riusciamo ad accodarci ai giubili dei sinistrati nazionali, locali e un po' provincialotti che tronfi della disfatta del miglior amico di Giorgia e Matteo (che sempre di più si conferma come il re Mida al contrario, il suo sostegno equivale al bacio della morte!), esultano al grido di "il tempo della destra è finito".

👉Cerchiamo di essere chiari: a trionfare è stato un politico della destra conservatrice: Petér Magyar è infatti cresciuto politicamente e organicamente nel partito di Orban, il suo unico lato positivo, a detta dei giubilanti, sarebbe quello di essere a favore dell'Europa. Quello che ci viene spontaneo chiederci a questo punto è: quale Europa? Quella che appoggia incondizionatamente Israele? Quella del piano Rearm Europe? Quella delle manovre lacrime e sangue fatta a colpi di tagli orizzontali a istruzione, sanità e cultura?

Ah no!

Forse quella che accetta senza batter ciglio le politiche USA, che approva la guerra contro l'Iran e il colpo di stato in Venezuela? O quella che accetta che il popolo cubano venga soffocato dal "bloqueo" illegittimo che strangola l'isola da oltre 60 anni? Questa è l'Europa per cui ci dovremmo rallegrare e a cui dovremmo dare appoggio?

🧐I progressisti nostrani continuano a festeggiare per le vittorie di qualcun altro consolidando una becera - e molto sinistra - tradizione: il cosiddetto "voto utile" e il "menopeggismo" che sono due delle peggiori derive politiche del nostro paese atte ad oscurare qualsiasi tentativo di costruzione di un movimento politico popolare che abbia come scopo l'interesse collettivo e non l'interesse finanziario di pochi. Non abbiamo imparato nulla da quando esultammo per la caduta di Berlusconi da cui nacque il governo lacrime e sangue Napolitano-Monti, una vergogna nella storia della repubblica italiana. Nella nuova postura internazionale anche la destra più becera è accettata se a favore dei cangevoli valori occidentali-europei e di politiche guerrafondaie in un'ottica NATO.

☝️È chiaro come in questi anni Orban avesse trasformato il suo paese in una democrazia illiberale con una legge elettorale mista maggioritaria, una giustizia sotto il controllo dell'esecutivo e sdoganando i più beceri rigurgiti ultra nazionalisti e neonazisti (non vi ricorda niente?). In Ungheria 16 anni di governo sono stati sufficienti per richiedere un cambiamento e Magyar ha risposto a pieno a queste esigenze in un'ottica di riposizionamento filo-europeista che fa tanto fremere le parti intime ai sinistrati-liberal-ecologisti, i quali non si rendono conto di come alcune questioni di fondo restino irrisolte (come ad esempio la forte dipendenza ungherese dagli asset energetici russi). Il nuovo primo ministro Magyar potrà anche aver detto che riformerà la giustizia, ma queste iniziative non possono essere immediate, potrebbe volerci del tempo o potrebbe mancare la volonta di farlo, alla stregua dei governi dei governi PD-pentastellati che non fecero un passo verso l'eliminazione dei decreti sicurezza di Salvini.

🔴Alla prova dei fatti nel parlamento ungherese attuale siederanno 3 partiti: uno di destra conservatore, uno di estrema destra nazionalista e uno di ultra destra filo nazista.
C'è poco da festeggiare.

27/03/2026

Niente, non ce la fanno proprio!
Gli brucia talmente tanto che non riescono a reggere neanche il peso di una vignetta satirica, di un meme! (ma si sa, il vittimismo della destra è così!).

Ci vuole tanta ipocrisia per voler far credere in giro che provano imbarazzo a leggere "certe cose" e per non prendere le distanze da un governo nefando che sostiene il genocidio del popolo palestinese.
Siamo vittime di un esecutivo che ha approvato le peggiori leggi securitarie e repressive degli ultimi anni (dal decreto Caivano ai decreti sicurezza) e che vorrebbe inasprirle ancora di più per tappare la bocca a qualsiasi forma di dissenso e il problema è un "Sucate" buttato là in modo goliardico!?

Ad ogni modo, per chiudere la questione e questo momento di comunicazione (a distanza), agevoliamo il video della SECONDA CARICA DELLO STATO.
Ciao.

A   vince il NO con il 65%.Il nostro paese si è risvegliato dal torpore e con un moto di orgoglio ha respinto al mittent...
23/03/2026

A vince il NO con il 65%.
Il nostro paese si è risvegliato dal torpore e con un moto di orgoglio ha respinto al mittente l'oscena riforma costituzionale voluta da questa destra infame, becera, repressiva e antidemocratica che non solo voleva sovvertire in senso autoritario la costituzione antifascista - il miglior frutto della guerra di Resistenza-, ma bramava e brama tuttora di poter allungare le sue luride grinfie sul nostro paese. No pasarán!
A quanto pare, dunque, questa tornata elettorale è stata un pessimo battesimo per la nuova sezione FdI; la strana coppia per il Sì Santoianni-Vicchio sembrerebbe non aver funzionato a dovere.

Lungro non è più rossa, a dispetto di chi qualche anno fa scioccamente affermò il contrario, ma può tornare ad esserlo... proviamoci!

Quella di oggi è la vittoria di chi vede nella Costituzione un valore fondante della Repubblica e di chi crede profondamente nelle radici antifasciste del nostro paese; non certo di un sempre più variegato centro-sinistra nemico dei lavoratori che sta ora cercando di mettere il cappello su una battaglia che ha fatto sua "l'altro ieri" quando ormai risultavano palesi le difficoltà per l'affermazione del Sì.

Certo, siamo contenti che il e i suoi lacchè abbiano ricevuto una bella scoppola ma noi, come tanti altri, non vogliamo essere ascritti a quel carrozzone che ora si esalta nella vittoria e cerca di guadagnare quel consenso che gli manca in vista delle future elezioni.

Quello compiuto oggi è un piccolo pezzo di un puzzle più grande che dobbiamo costruire insieme, dal basso, spalla a spalla, sempre avanti, manifestando contro un governo repressivo e prono agli interessi economici della grande finanza (in tutta continuità di quelli che lo hanno preceduto), contro i tagli a scuola e sanità e, soprattutto, contro la guerra e le spese militari: i tempi sono purtroppo propizi per un conflitto mondiale di cui la guerra in Ucraina, l'attacco all'Iran e il genocidio del popolo palestinese da parte dell'entità sionista non sono che i primi reali segnali.

Non c'è vera giustizia senza pace, teniamolo a mente. È il momento di lottare per questo.

Il 2025 che ci siamo lasciati alle spalle è stato un anno pieno di contraddizioni, un anno caratterizzato da grandi mobi...
01/01/2026

Il 2025 che ci siamo lasciati alle spalle è stato un anno pieno di contraddizioni, un anno caratterizzato da grandi mobilitazioni contro la guerra e il genocidio, dalle lotte per il diritto alla salute e dagli scioperi contro un governo che si è contraddistinto per politiche fortemente classiste, repressive e guerrafondaie.

Un anno difficile che comunque ci ha confermato quanto abbiamo sempre sostenuto: senza solidarietà organizzata e senza lotta cosciente non vi è progresso, né giustizia, né futuro.

Per tanto ci auguriamo che il 2026 sia un anno di pace (non quella del silenzio, ma quella che nasce dalla trasformazione delle condizioni materiali), di serenità (non come rassegnazione, ma come disciplina necessaria a resistere e lottare) e infine di determinazione, perché un mondo più giusto va conquistato e costruito insieme, qui e ora, fiduciosi che solo lottando uniti contro le ingiustizie si creano le premesse per un reale cambiamento.

Buon anno nuovo, buona lotta.

Collettivo Stipaturi.

#2026

🔴Nonostante le problematiche riguardanti l'approvvigionamento idrico siano diventate nel tempo parte integrante della qu...
15/11/2025

🔴Nonostante le problematiche riguardanti l'approvvigionamento idrico siano diventate nel tempo parte integrante della quotidianità dei cittadini lungresi, oggi la situazione ha preso l'aspetto di una vera e propria emergenza: l'erogazione dell'acqua viaggia a singhiozzi venendo sospesa sempre più spesso a orari variabili (alle 13, alle 14, alle 10 del mattino, nel tardo pomeriggio, in quest'ultimo periodo abbiamo potuto sperimentare gli orari più disparati).

Proprio in virtù di queste difficoltà, un'ordinanza sindacale del 18 settembre invitava (giustamente) la cittadinanza a porre in atto tutte le azioni necessarie a garantire il risparmio idrico per rimediare alla carenza d’acqua delle sorgenti che alimentano l'acquedotto lungrese. Da quest'estate ad oggi, nonostante le piogge delle ultime settimane, sembra che la situazione non sia cambiata.

☝️Visto che questo disservizio continua a incidere in modo significativo sulla vita quotidiana di noi cittadini e sulle nostre attività economiche, ci chiediamo se non sia il caso di discutere della questione in maniera ufficiale, al fine di chiarire in modo inequivocabile lo stato delle cose, sciogliere i numerosi dubbi e informare in modo trasparente sulle azioni che si stanno mettendo in campo per risolvere la problematica.

👉La situazione è drammatica non solo nella nostra provincia, purtroppo in tutta la regione viviamo in uno stato d'emergenza e la giunta Occhiuto più che risolvere i problemi sistemici degli acquedotti calabresi - con il progetto ARRICAL - ne ha accentuato ancora di più le inefficienze e gli sprechi.
In una regione in cui le risorse idriche sono diminuite del 50% e la dispersione delle acque potabili ha raggiunto un altrettanto allarmante 50% non possiamo più permetterci di assistere inermi ai giochini di una classe politica che tra ARRICAL (che governa il sistema idrico integrato), SORICAL (gestore della rete) e A2A (società che specula e si arricchisce alle nostre spalle tramite la produzione di energia elettricità dalle dighe e dalle sorgenti d’acqua che dovrebbero essere gestite dalla SORICAL) pensa ai propri interessi economici e alla spartizione di poltrone a scapito degli interessi reali dei lavoratori e di tutti i cittadini calabresi.

🤓Per tutto questo auspichiamo che l'amministrazione di Lungro voglia accettare la nostra proposta di confronto all'interno del prossimo consiglio comunale. In particolare, vorremmo proporre la discussione dei seguenti aspetti che qui poniamo, per semplicità, a mo’ di domanda:

1. Qual è lo stato delle sorgenti presenti nel territorio comunale? La loro portata è diminuita considerevolmente nell’ultimo periodo? Avete fatto indagini in questo senso?

2. Sono previsti nuovi interventi per la ricerca di ulteriori sorgenti o per il miglioramento della captazione delle attuali risorse idriche?

3. I lavori di parziale rifacimento dell’acquedotto in che misura hanno contribuito a risolvere i problemi di approvvigionamento idrico?

4. In che stato versano le vasche di raccolta? Sono state misurate le perdite quotidiane? Sono previsti lavori di riparazione (ove possibili) o di sostituzione?

5. Avete una stima, anche approssimativa, del volume d’acqua che si disperde lungo il tracciato dell’acquedotto comunale?

6. Qual è lo stato del censimento degli allacci abusivi di cui si è tanto parlato in campagna elettorale?

7. Quali sono le novità riguardo la situazione dell’ARRICAL che avrebbe dovuto subentrare alla SORICAL? La nuova istituzione è divenuta completamente operativa? Se sì, quali sono state le conseguenze sulla gestione delle risorse idriche per la nostra amministrazione? Inoltre, chi ha attualmente competenza sulla rete idrica comunale, sulla captazione delle sorgenti e sulla gestione delle vasche?

8. Il comune di Lungro ha in essere contratti per la cessione di acqua ad enti o altri comuni? Se sì, qual è la natura di questi contratti? Si tratta di semplici contratti o contratti di gestione o d'appalto? E inoltre a quanto ammonterebbe la cubatura di acqua ceduta?

L'acqua è un bene comune, occupiamocene.

09/10/2025

LIBERTÀ PER GLI OSTAGGI PALESTINESI NELLE CARCERI ISRAELIANE
E PER L’ATTIVISTA CALABRESE VINCENZO FULLONE. PRONTI ALLA MOBILITAZIONE
L’Unione Sindacale di Base Calabria esprime profonda preoccupazione per la sorte di Vincenzo Fullone, attivista calabrese di Mirto Crosia, detenuto da alcuni giorni dalle autorità dello Stato terrorista di Israele.
Vincenzo era imbarcato insieme a personale sanitario e attivisti internazionali sulla nave della Freedom Flotilla Coalition e del progetto “Thousand Madleens to Gaza”, diretti verso la Striscia di Gaza per portare medicinali e solidarietà concreta al popolo palestinese.
Vincenzo è un compagno che tutti conosciamo, impegnato da sempre in prima persona nelle battaglie per la libertà e la giustizia del popolo palestinese.
Fino a pochi giorni fa ha partecipato alle mobilitazioni di Cosenza al nostro fianco, con la generosità e la determinazione che lo contraddistinguono.
Oggi non si hanno sue notizie, e cresce la preoccupazione per la sua incolumità. Vincenzo aveva già operato a Gaza, e per questo è con ogni probabilità divenuto un bersaglio dell’esercito israeliano.
USB Calabria si unisce all’appello del coordinamento dei comitati calabresi per la Palestina e della sindaca di Mirto Crosia, già mobilitati per chiedere la sua liberazione, e chiede un intervento immediato delle istituzioni calabresi e nazionali: al Presidente della Regione Roberto Occhiuto, ai consiglieri regionali e ai parlamentari calabresi di tutti gli schieramenti politici, affinché si adoperino per la liberazione immediata di Vincenzo Fullone e per la tutela di tutti gli attivisti italiani impegnati in missioni umanitarie verso Gaza.
USB parteciperà e promuoverà tutte le mobilitazioni per la liberazione dei 10.000 ostaggi palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliane e per la libertà di Vincenzo.
La lotta per la Palestina e contro il riarmo non si ferma.
La Calabria ha dimostrato da che parte stare: con la pace, la solidarietà e la resistenza dei popoli. Come abbiamo dimostrato con i due scioperi generali delle ultime settimane, la mobilitazione rimane permanente.

Catanzaro, 09.10.2025

USB CALABRIA

23/09/2025

Indirizzo

Lungro

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