Dall’antica città romana di Helvia Recina allo splendore dello Sferisterio, simbolo della città e del suo profondo legame con la Cultura. Lungo questo filo corrono le infinite meraviglie di Macerata, luogo dove una comunità di circa 42mila abitanti si trova ancora magicamente a scandire il tempo con il planetario e la macchina oraria della torre civica, fedele riproduzione della magnifica opera ch
e i fratelli Ranieri realizzarono per Macerata nel XV secolo. Un tempo segnato nei secoli da una continua dialettica tra l’anima laica della città, votata alla scienza, al progresso, al culto dell’arte e della tecnica (l’Università nasce qui nel 1290) e il suo devoto spirito religioso. Una sintesi che viene perfettamente incarnata dal gesuita Padre Matteo Ricci, il più illustre dei maceratesi che proprio grazie alla sua cultura ebbe accesso alla corte dei Ming nel 1601. Come Matteo Ricci anche Macerata mantiene la sua costante tensione all’esterno, verso nuovi mondi e possibilità, svelandola in ogni suo palazzo, piazza, monumento, strada, museo e teatro (mirabile il Lauro Rossi, nel cuore cittadino), in ogni suo evento. Dall’innovativo festival lirico degno di riconoscimenti da tutta Europa alle infinite kermesse (Musicultura, Artemigrante, Ratatà, Appassionata, Nuova Musica, Overtime, solo per citarne alcune) che si accavallano di stagione in stagione, Macerata brilla di una sfavillante vita culturale che la rende Atene delle Marche, città vitale e accogliente, godibile e tutta da scoprire in ogni periodo dell’anno. From the ancient Roman city of Helvia Recina to the the Sferisterio, symbol of the city and of its deep connection with culture. A place where a community of about 42 thousand inhabitants is still magically marking time with the planetarium and the hourly machine of the civic tower. Over the centuries the history of the city is marked by a continuous dialectic between her the secular soul, devoted to science, progress, the cult of art and technology (the University was born here in 1290) and its devoted religious spirit. A synthesis that is perfectly rapresented by the Jesuit Father Matteo Ricci, the most illustrious person of Macerata, who thanks to his culture had access to the Ming court in 1601. Like Matteo Ricci also Macerata maintains his constant tension outside, towards new worlds and possibility, revealing it in every building, square, monument, street, museum and theater (admirable Lauro Rossi, in the city heart), in every event.