24/03/2016
Sono passati ormai quasi due anni dalle elezioni comunali che hanno portato alla guida di Magliano di Tenna la lista “Solidarietà per Magliano” ed il sindaco Maria Federica Paoloni. Tuttavia, dobbiamo constatare come in questi mesi l'attività della giunta e della maggioranza consiliare sia stata praticamente inconcludente e, di conseguenza, come il nostro paese stia attraversando una fase preoccupante di regresso e di degrado.
Il nostro non vuole essere uno sterile attacco all'amministrazione; siamo consapevoli delle difficoltà, soprattutto di natura economica, che oggi attanagliano i piccoli comuni, ma siamo altrettanto consapevolmente colpiti dall'atteggiamento inerte ed inconcludente del Sindaco e della sua maggioranza.
Mentre molti comuni si stanno attrezzando per far fronte a questa situazione difficile dialogando, cooperando e prendendo iniziative per ottenere finanziamenti regionali od europei e per reperire fondi, Magliano sembra avulso da queste iniziative ed appare completamente immobile.
Non solo manca un progetto organico di sviluppo e di crescita, ma non si effettuano e neppure si programmano interventi di ordinaria manutenzione per conservare e tutelare il patrimonio comunale.
Così le strade sono quasi tutte dissestate, gli spazi pubblici e i giardini completamente abbandonati e ricoperti di erbacce, il patrimonio edilizio gravemente degradato, la bocciofila, che è stata vanto ed orgoglio del paese, ridotta ad un complesso fatiscente e deserto.
Anche le manifestazioni culturali e sociali (Magliano Estate, Festa dei Maglianesi, Convegno sulla salute ecc.) che coinvolgevano l'intera cittadinanza e contribuivano a rendere vivace ed interessante la vita del paese, sono state abbandonate. In questo contesto come non ricordare anche il fallimento della pro-loco e la funzione non ben definita della pro-polis?
Alcuni recenti ed importanti decisioni dell'amministrazione, destinate ad incidere profondamente sul futuro del paese come, ad esempio, la richiesta di trasferimento della scuola dall' I.S.C. di Montegiorgio a quello di Monte Urano, con la prospettiva di una improbabile ed innaturale associazione con Torre San Patrizio e Rapagnano, sono state prese senza il doveroso e preventivo confronto pubblico e senza un'adeguata azione informativa nei confronti della cittadinanza.
Nel frattempo, si spendono soldi pubblici per retribuire ulteriori due impiegati chiamati in aiuto al titolare dell'ufficio tecnico il quale, però, è stato autorizzato dal Sindaco a svolgere, a scavalco, la sua attività anche in 2 Comune.
A fronte di questo quadro desolante che, purtroppo, i cittadini subiscono con indifferenza e con rassegnazione, i rappresentanti delle due minoranze “Vivere Magliano” e “Liberi di crescere a Magliano” che condividono questa avvilente analisi, consapevoli, peraltro, di rappresentare due terzi dell'intera popolazione, rivolgono un appello a tutti coloro che hanno a cuore le sorti del paese ed auspicano che i Maglianesi facciano sentire, democraticamente, la loro voce di protesta.
I consiglieri di minoranza delle liste "Liberi di crescere a Magliano" e "Vivere Magliano":
Mirco Lattanzi
Enzo Ferracuti
Emanuela Terenzi