Biblioteca Di Sarajevo

Biblioteca Di Sarajevo Benvenuti sulla pagina ufficiale dell'Associazione politico-culturale ARCI Biblioteca di Sarajevo.

I soci dell’Associazione politico-culturale Biblioteca di Sarajevo in occasione del suo 25° anniversario hanno deciso di...
03/08/2026

I soci dell’Associazione politico-culturale Biblioteca di Sarajevo in occasione del suo 25° anniversario hanno deciso di organizzare un viaggio nella città bosniaca.
Nelle scorse settimane alcuni di loro hanno raggiunto la Bosnia Erzegovina visitando prima Mostar e il suo famoso ponte e poi la capitale Sarajevo dove sono ancora presenti le tragiche ferite della guerra del 1992-1995.
Particolarmente suggestiva la visita alla Vijećnica ma ancora più importante quella presso la Biblioteca Nazionale e Universitaria della Bosnia-Erzegovina dove la delegazione magliese mercoledì 22 luglio 2026 ha incontrato Aiša Telalovi, responsabile del Dipartimento per le relazioni internazionali e i Progetti.
Durante l'incontro, si è discusso della situazione attuale della Biblioteca Nazionale e Universitaria della Bosnia ed Erzegovina, del persistente rifiuto delle istituzioni, che ne rappresentano il fondatore e proprietario, di includerla nel budget del governo nazionale di assumersi la responsabilità del suo finanziamento principale,del ritorno alla sede del Comune di Vijećnica, delle attività e delle collezioni della Biblioteca e del programma per la commemorazione del 34° anniversario dell'incendio che nell' agosto del 1992 distrusse gran parte, seppur non la più significativa, delle sue collezioni.
L'incontro ha incluso anche discussioni su progetti e opportunità di una futura cooperazione.
I rappresentanti della Biblioteca di Sarajevo hanno inoltre visitato il Dipartimento Periodici della Biblioteca Nazionale e Universitaria della Bosnia ed Erzegovina e si sono impegnati a rendersi portavoce in Italia delle ragioni che sono alla base di una petizione popolare per riportare la Biblioteca Nazionale e Universitaria della Bosnia Erzegovina nella sua sede storica presso la Vijećnica e a mantenere costanti contatti per uno scambio culturale.
La Biblioteca Nazionale che dal 1949 era ospitata nello storico edificio della Vijećnica, fu presa di mira con un incessante bombardamento nella notte tra il 25 e il 26 agosto 1992 dall’esercito serbo-bosniaco che assediava la città perché rappresentava un importante punto di incontro tra le varie culture che animavano e animano Sarajevo al di là di ogni becero nazionalismo che vuol vedere prevalere un’etnia sulle altre. In quei bombardamenti circa l’80 per cento delle opere custodite fu distrutto ma un esercito di volontari, a volte anche a costo della vita come nel caso di Aida Buturović, seppe salvare quelle più importanti che oggi sono custodite presso la locale Università visto che lo storico edificio attualmente è occupato dal municipio.
Nel 2001 a Maglie un gruppo di amici e compagni diede vita ad un’associazione politico-culturale con lo scopo di creare un luogo fisico di aggregazione e riflessione sui temi che investivano e investono la nostra società: diritti, uguaglianza, lavoro, ambiente.
Per la scelta del nome si decise di dedicare l’Associazione alla Biblioteca di Sarajevo proprio perché rappresenta un simbolo per l’umanità con la sua apertura verso le varie culture e per le ragioni riportate in precedenza.
I soci fondatori, quindi, scelsero tale denominazione proprio per l’alto valore che la cultura assume nel rapporto tra i popoli e la programmata ricostruzione della biblioteca, iniziata successivamente nel 2003, rappresentava la speranza di ricostruire un mondo di pace e fraternità.
Nel corso di questi 25 anni l’impegno dell’Associazione è stato costante nel portare all’attenzione dell’opinione pubblica tematiche che investono la quotidianità del nostro territorio e non solo.
Durante questo lungo periodo Biblioteca di Sarajevo , che dal 2010 è affiliata ad ARCI, ha portato avanti i percorsi : Le Parole della Costituzione, Intensamente, Autori.territorio e progetti relativi al Gruppo di Acquisto Solidale nato nel 2018; ha contribuito a dar vita a Maglie a coordinamenti ambientalisti , al presidio magliese di Libera oltre a vari comitati politici e referendari (Acqua Bene Comune, Salviamo la Costituzione ed altri).

https://www.facebook.com/share/1BhR2HSPac/
25/07/2026

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È il 25 luglio del 1943, il fascismo è appena caduto e Mussolini è stato arrestato.

La notizia passa per radio, corre di bocca in bocca, arriva fino ai campi di una famiglia di contadini partigiani originaria di Campegine (Reggio Emilia) che di cognome fa Cervi.

Papà Alcide dichiara che sarà una giornata di festa per tutti. Ma è Aldo, il terzogenito, a proporre quella che sarebbe diventata una tradizione nazionale:

“Papà, perché non offriamo una pastasciutta a tutto il paese?”

Alcide annuisce. I fratelli Cervi si mettono all’opera. Preparano assieme alle famiglie intorno quintali di pastasciutta da offrire a tutti gli abitanti della zona. Si balla, si canta, si inneggia alla caduta del Duce e si mangia pastasciutta.

Papà Alcide un giorno dirà:

“Guardavo i miei ragazzi che saltavano e baciavano le ragazze, e dicevo: ‘Beati loro, sono giovani e vivranno in democrazia, vedranno lo Stato del popolo. Io sono vecchio e per me questa è l’ultima domenica’.

Non può sapere, Alcide, che la tragedia non è finita, è solo all’inizio. Appena cinque mesi dopo tutti e sette i figli di Alcide Cervi e Genoeffa Cocconi saranno presi, torturati e ammazzati dai fascisti al poligono di Reggio Emilia.

Alcide sopravvivrà innaturalmente ai propri figli fino al 1970.
Ma quella tradizione, la “pastasciutta antifascista”, sopravvivrà all’intera famiglia, alle stagioni, e oggi è e resta uno dei simboli più alti e popolari della resistenza al fascismo, al nazifascismo e a ogni forma di regime e prevaricazione.

E purtroppo non è mai stata attuale come quest’anno.

Buona Pastasciutta antifascista a tutte e a tutti.

La Resistenza vive nella memoria, nelle piazze e nelle tavolate.Ci ritroviamo il 26 luglio all’Area Mercatale di Maglie ...
17/07/2026

La Resistenza vive nella memoria, nelle piazze e nelle tavolate.

Ci ritroviamo il 26 luglio all’Area Mercatale di Maglie per condividere una serata insieme.

🍝Prenota il tuo posto dal link in bio!

Oggi saremo a Melpignano
28/06/2026

Oggi saremo a Melpignano

OGGI!ARCI Biblioteca di Sarajevo con il progetto “Il GAS: un amico per l’integrazione sociale sul territorio”, approvato...
21/05/2026

OGGI!

ARCI Biblioteca di Sarajevo con il progetto “Il GAS: un amico per l’integrazione sociale sul territorio”, approvato dalla Regione Puglia nell’ambito del bando pubblico per il sostegno dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) e per la promozione dei prodotti agricoli da filiera corta, a chilometro zero, di qualità, intende promuovere l’integrazione sociale delle persone migranti presenti sul territorio salentino favorendo l’incontro tra le tradizioni alimentari che tengano in debito conto la salute tramite una sana e consapevole alimentazione.

L’Associazione in collaborazione con il Collettivo Donne per la Palestina e con Sud Sud Equosolidale, entrambe di Lecce, nell’ambito dello stesso progetto organizza un incontro per riflettere insieme sulla situazione palestinese a seguito della guerra scatenata da Israele nei confronti di quella popolazione privata, oltre che delle case ormai quasi tutte rase al suolo, anche della terra dove poter continuare a coltivare i prodotti alimentari perché resa infertile tramite i bombardamenti mirati e la distruzione degli oliveti e di altre colture.

Con le poesie di autrici palestinesi raccolte in La rosa di Gaza si vuol dare voce alle donne gazawi e non distogliere lo sguardo su ciò che avviene in quei luoghi. Come dice Alba Nabuls «... Queste poesie non chiedono pietà, ma ascolto: nascono tra le macerie e insistono a dire “noi” in tempi di genocidio. Sono voci di donne che trasformano la perdita in linguaggio, il dolore in memoria condivisa. Qui la scrittura non è ornamento, ma atto di sopravvivenza».

Gli interventi di Daniela Tamborino (ARCI Biblioteca di Sarajevo), Marisa Manno(Collettivo Donne per la Palestina), Carlo Mileti (Sud Sud Equosolidale) e Luca Crastolla (uno dei curatori della raccolta) saranno intervallati dalle letture in arabo e in italiano di Zahira Zouhairy e di Ahmed Talaa.

Durante la serata sarà allestito un banchetto per la vendita solidale di prodotti alimentari etnici il cui ricavato sarà destinato alla popolazione palestinese mentre la vendita dei libri andrà a beneficio di Medici senza Frontiere per Gaza.
L’appuntamento si terrà Giovedì 21 maggio 2026 ore 19,00 presso il Centro Polifunzionale “Mercato Coperto”, assegnato a un gruppo di associazioni (capofila ARCI Artelica) con il bando regionale Luoghi Comuni, a Maglie in Piazza Mercato.

La rosa di Gaza: a sostegno del popolo palestinese
19/05/2026

La rosa di Gaza: a sostegno del popolo palestinese

Indirizzo

Via Oronzo De Donno N. 15
Maglie
73024

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