15/06/2024
Buongiorno,
Stupisce il clamore suscitato dal balletto in maschera in occasione della festa per la quarta rielezione a sindaco di Maiolo.
In primis perché non è certo inedito visto che già durante il carnevale in piazza a Novafeltria una moltitudine di persone ha sfilato, ballato e cantato mascherata da pollo.
La sottile opera di mistificazione da parte dei soliti noti ha stigmatizzato un momento di goliardia, creato a sorpresa da alcuni cittadini all’insaputa del sindaco e degli amministratori, come disinteresse per il timore di tanti circa l’impatto sulla nostra valle della realizzazione dell’allevamento avicolo in località Cavallara.
Ciò è assolutamente falso, puramente denigratorio.
Oramai da anni il polo avicolo della Cavallara è al centro delle nostre preoccupazioni, impegnandoci in una battaglia quotidiana, finalizzata alla tutela paesaggistica e della salubrità ambientale nei limiti consentitici dalla preesistenza dell’allevamento stesso autorizzato nel lontano 1972. Questa amministrazione continuerà ad adoperarsi con senso di responsabilità e cognizione di causa come sempre fatto e con il massimo impegno perché l’allevamento della Cavallara venga completato ed operi nel rispetto della legge e dell’autorizzazione rilasciata dalla Regione Emilia Romagna e delle prescrizioni ivi contenute.
Non è intenzione di questa amministrazione continuare una sterile diatriba fondata su circostanze non vere o comunque volutamente travisate.
Spiace constatare che chi decanta tanto la democrazia, continui a criticare in tono sprezzante il risultato elettorale con assoluta mancanza di rispetto per coloro che hanno votato e che hanno nuovamente e in modo schiacciante riposto la fiducia in questa amministrazione che continuerà il proprio lavoro in coscienza, trasparenza ed onestà come sempre fatto e come il risultato elettorale ha riconosciuto in modo inequivocabile.
In conclusione ma non per importanza un pensiero va anche a chi si è sentito umiliato da questo “balletto”. A voi devo personalmente le mie scuse, perché nonostante l’intento scherzoso, l’odio con cui è stato montato ha fatto passare un messaggio distante dalla realtà. Chi ha pensato a questo scherzo voleva semplicemente sdrammatizzare sul fatto che da tempo i maiolesi vengono definiti polli, tutto ciò di diverso che è stato detto è un inutile montatura volta a seminare odio e paura.
Un caro saluto.