10/08/2026
MANERBA DEL GARDA, 10 AGOSTO. SECONDA MATTINA SENZA ACQUA.
Ci risiamo.
Per la seconda mattina consecutiva ci si sveglia senza acqua.
E siamo a Manerba del Garda, il 10 agosto, nel pieno della stagione turistica, quando il paese è pieno di residenti, strutture ricettive, ristoranti e migliaia di turisti.
Turisti che pagano per soggiornare sul nostro territorio e che si ritrovano a trascorrere ore senza poter fare una doccia, utilizzare i servizi igienici o semplicemente vivere una vacanza normale.
Alcuni stanno addirittura pensando di andarsene.
E allora una domanda è inevitabile: come è possibile che un paese turistico punti tanto sulla propria attrattività, sugli eventi e sulle manifestazioni, ma non riesca a garantire con continuità uno dei servizi essenziali più elementari?
Non è una polemica contro le feste, che possono e devono essere una parte della vita del paese.
È una questione di priorità.
Perché prima di pensare a costruire, organizzare e promuovere, bisogna essere certi di avere infrastrutture adeguate e una rete idrica in grado di sostenere il carico di un territorio che, nei mesi estivi, vede aumentare enormemente la propria popolazione.
E soprattutto bisogna avere un piano B.
Perché un guasto può succedere. Un'emergenza può succedere.
Quello che non dovrebbe succedere è trovarsi impreparati davanti a un problema che, per un comune turistico, può trasformarsi rapidamente in un danno economico e soprattutto in un danno all'immagine del territorio.
Manerba deve scegliere se vuole essere un paese che costruisce e organizza oppure un paese che programma, potenzia e garantisce servizi all'altezza del turismo che vuole attrarre.
Perché il turismo non si fa soltanto con gli eventi.
Si fa anche, e soprattutto, facendo trovare l'acqua quando il turista apre il rubinetto.
Come gruppo di minoranza continueremo a chiedere risposte, programmazione e interventi concreti.
Perché amministrare significa anche essere pronti alle emergenze, non soltanto organizzare ciò che si vede.