AgiAMO Manfredonia

Indicazioni Sito Web

AgiAMO Manfredonia Associazione Socio Culturale Pagina ufficiale AgiAMO Manfredonia

20/10/2026

Un'azione incisiva: DA LEGGERE
💢 𝐁𝐢𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢𝐨 𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞: 𝐑𝐢𝐭𝐮𝐜𝐜𝐢 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐜𝐜𝐮𝐬𝐚 𝐥𝐚 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐧𝐭𝐚.

Nel Consiglio comunale del 19 ottobre, Massimiliano Ritucci, cofondatore di AgiAMO - con il collega/amico Antonio Tasso - ha sollevato una questione che va oltre la singola variazione di bilancio: 𝐥'𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐞 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐨𝐩𝐩𝐮𝐫𝐞 𝐬𝐢 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚 𝐚 𝐫𝐞𝐜𝐞𝐩𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐦𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨𝐯𝐞?

Il nostro consigliere ha contestato il ricorso sistematico alle procedure d'urgenza, ricordando che tutte le variazioni di bilancio dell'anno sono passate attraverso questo strumento, con il Consiglio chiamato prevalentemente a ratificare decisioni già assunte dalla Giunta. Secondo Ritucci, l'urgenza deve essere motivata caso per caso e non può diventare una prassi ordinaria.

La critica più netta ha riguardato però la gestione politica del settore finanziario. Pur riconoscendo sul piano personale disponibilità e correttezza all'assessora 𝐂𝐞𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚 𝐒𝐢𝐦𝐨𝐧𝐞, Ritucci ha sostenuto che la complessa situazione economica del Comune richiederebbe una guida dotata di una più solida preparazione tecnico-finanziaria, che non quella umanistica della Simone.

Secondo il consigliere, alla Giunta manca una figura capace di confrontarsi efficacemente con gli uffici, verificarne le valutazioni e indirizzare le strategie economiche dell'ente. Da qui la richiesta di un cambio alla guida dell'assessorato al Bilancio.

La questione politica resta aperta: quanto incidono realmente gli indirizzi della Giunta sulle scelte finanziarie e quanto, invece, l'amministrazione dipende dalle valutazioni tecniche degli uffici? È su questo terreno che, secondo Ritucci, l'esecutivo è chiamato a fornire risposte chiare e convincenti.
Guarda il video: https://www.youtube.com/watch?v=eIXhJgUN75c

Grazie a chi ci pubblica:
Ilsipontino Net: https://www.ilsipontino.net/ritucci-chi-governa-davvero-il-bilancio-a-manfredonia/
L'Immediato: https://www.immediato.net/2026/10/22/manfredonia-bufera-sul-bilancio-ritucci-attacca-lassessora-simone-servono-maggiori-competenze-cambiare-guida/
manfredonianews.it: https://www.manfredonianews.it/2026/10/21/consiglio-comunale-ritucci-allattacco-sul-bilancio-servono-competenze-piu-forti/
InsideCapitanata.it: https://www.insidecapitanata.it/manfredonia-ritucci-interviene-sulle-variazioni-di-bilancio-e-chiede-un-cambio-di-passo/
Quotidiano l'Attacco: https://www.lattacco.it/it/politica/95-partiti/54729-ritucci-contro-gestione-finanziaria-distante-non-farei-risanare-i-conti-a-chi-li-ha-messi-in-disordine

✅ 𝐒𝐨𝐬𝐭𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨 𝐚 𝐩𝐞𝐬𝐜𝐚, 𝐚𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐭𝐫𝐚𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨.Nel prossimo Consiglio Comunale del 19 ottobre, i consiglieri c...
16/10/2026

✅ 𝐒𝐨𝐬𝐭𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨 𝐚 𝐩𝐞𝐬𝐜𝐚, 𝐚𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐭𝐫𝐚𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨.
Nel prossimo Consiglio Comunale del 19 ottobre, i consiglieri comunali Massimiliano Ritucci (AgiAMO) e Antonio Tasso (Sipontum) aderiranno con convinzione al documento unitario predisposto e condiviso dai Sindaci della provincia di Foggia per chiedere al 𝐆𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 nazionale e alla Regione Puglia il riconoscimento dello stato di crisi che sta colpendo duramente i settori della pesca, dell'agricoltura e dell'autotrasporto.

Si tratta di comparti fondamentali per l'economia del nostro territorio, oggi messi in grave difficoltà dal crollo dei prezzi delle produzioni, dall'aumento dei costi di gestione e dal continuo rincaro dei carburanti, che rischiano di compromettere il lavoro di imprese e lavoratori.

Per questo i nostri rappresentanti saranno tra i sostenitori dell'Ordine del Giorno che sarà discusso in Consiglio Comunale, affinché da Manfredonia si levi una voce forte e unitaria a sostegno di famiglie, aziende e operatori che ogni giorno garantiscono occupazione, produzione e sviluppo.

È il momento di mettere da parte le divisioni e sostenere insieme chi rappresenta una parte essenziale della nostra economia e della nostra identità.l

10/10/2026

📍 𝐂𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥'𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥' Aeroporto del Gargano "Gino Lisa" - Foggia 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐞𝐦𝐛𝐫𝐨 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 AgiAMO, 𝐨𝐧. Antonio Tasso, coordinatore di Assoturismo Gargano.

♻️ 𝐋'𝐈𝐌𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀𝐍𝐓𝐄 𝐎𝐁𝐈𝐄𝐓𝐓𝐈𝐕𝐎 𝐑𝐀𝐆𝐆𝐈𝐔𝐍𝐓𝐎 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐌𝐈𝐒𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐒𝐀𝐋𝐔𝐓𝐄 𝐃𝐄𝐋 Comune di Manfredonia,di cui fa parte il nostro membro ...
30/09/2026

♻️ 𝐋'𝐈𝐌𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀𝐍𝐓𝐄 𝐎𝐁𝐈𝐄𝐓𝐓𝐈𝐕𝐎 𝐑𝐀𝐆𝐆𝐈𝐔𝐍𝐓𝐎 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐌𝐈𝐒𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐒𝐀𝐋𝐔𝐓𝐄 𝐃𝐄𝐋 Comune di Manfredonia,
di cui fa parte il nostro membro fondatore, on. Antonio Tasso

✅ 𝐎𝐁𝐈𝐄𝐓𝐓𝐈𝐕𝐎 𝐑𝐀𝐆𝐆𝐈𝐔𝐍𝐓𝐎: 𝐋𝐚 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐚 𝐚𝐦𝐛𝐮𝐥𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞 𝐚 𝐌𝐀𝐍𝐅𝐑𝐄𝐃𝐎𝐍𝐈𝐀.
La seconda ambulanza con sede presso il polo ospedaliero 𝐒𝐚𝐧 𝐂𝐚𝐦𝐢𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞’ 𝐋𝐞𝐥𝐥𝐢𝐬 resta a Manfredonia. La 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 esprime grande soddisfazione per un risultato desiderato e importante, raggiunto attraverso un lavoro congiunto con il Sindaco Domenico la Marca, condotto con discrezione, riservatezza e ferma determinazione.

Fin dall’inizio abbiamo sostenuto una posizione chiara: la soppressione della postazione “Manfredonia 2” avrebbe comportato un arretramento nella capacità di risposta alle emergenze e nella tutela della salute dei cittadini.
Per scongiurarla abbiamo scelto la strada del confronto puntuale, portando nelle sedi competenti argomentazioni concrete e una conoscenza delle criticità del territorio.

Durante le interlocuzioni, il Sindaco e la Commissione hanno richiamato anzitutto le ragioni che avevano portato all’assegnazione della seconda ambulanza.
In quella occasione erano stati valorizzati il telecontrollo e le altre caratteristiche innovative del servizio, proprio per il loro contributo alla tempestività e all’efficacia dei soccorsi.
Abbiamo quindi posto una questione precisa: 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐢 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐫𝐢𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐞, 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐚𝐯𝐞𝐫𝐧𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐢𝐮𝐭𝐨 𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐥’𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀?

- Al centro del confronto abbiamo posto le emergenze tempo-dipendenti, nelle quali la rapidità dell’intervento è decisiva.
I protocolli adottati dagli equipaggi delle ambulanze “India” concorrono a garantire questa risposta: ridurre i mezzi disponibili avrebbe esposto il servizio a maggiori difficoltà, soprattutto quando un’ambulanza fosse già impegnata o si verificassero richieste di soccorso contemporanee.

- Abbiamo inoltre evidenziato che i tempi ipotizzati sulla carta devono essere confrontati con quelli che gli operatori affrontano ogni giorno sul campo.
Le distanze, la viabilità e le condizioni effettive degli interventi non possono essere trascurate.
- La soppressione avrebbe indebolito la copertura di un’area vasta, con possibili ricadute anche su Monte Sant’Angelo, Mattinata, Vieste e Zapponeta e con il rischio di un significativo allungamento dei tempi di soccorso.

- A queste considerazioni si aggiunge la condizione di una comunità già provata dalle persistenti difficoltà dei presidi ospedalieri.
I cittadini hanno bisogno di servizi affidabili e di risposte concrete: ogni scelta organizzativa deve partire da questa esigenza.

Il lavoro svolto, le interlocuzioni con l’assessore regionale alla Sanità Pentassuglia e con il Presidente della Regione, Antonio De Caro, insieme al supporto dei rappresentanti territoriali in Consiglio regionale, hanno consentito di raggiungere l’obiettivo.
A quanti hanno contribuito all’ascolto e alla soluzione della questione va il nostro riconoscimento.

La soddisfazione è grande, ma resta la consapevolezza che il lavoro deve proseguire. Il mantenimento della seconda ambulanza è un risultato concreto, il cui valore si misura nella tutela dei cittadini. È con questo spirito che abbiamo operato, affidando la forza della nostra posizione ai contenuti e alla serietà del confronto.

𝐎𝐫𝐚 𝐨𝐜𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐧𝐜𝐡𝐞́ 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐨𝐭𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞.
Il Sindaco e la Commissione Salute continueranno a seguire la questione con la stessa attenzione e determinazione, per dare stabilità al servizio e certezze all’intero territorio.

❌ Condividiamo, con assoluta decisione, l'attività della 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 del Comune di Manfredonia, di cui fa parte u...
29/09/2026

❌ Condividiamo, con assoluta decisione, l'attività della 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 del Comune di Manfredonia, di cui fa parte uno dei nostri membri fondatori, il Consigliere Comunale, on. Antonio Tasso

🛑 𝐍𝐎𝐍 𝐅𝐀𝐓𝐄 𝐒𝐂𝐈𝐎𝐂𝐂𝐇𝐄𝐙𝐙𝐄!!!
𝐋𝐚 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐚 𝐚𝐦𝐛𝐮𝐥𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐒𝐚𝐧 𝐂𝐚𝐦𝐢𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞’ 𝐋𝐞𝐥𝐥𝐢𝐬 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨.

La 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 del Comune di Manfredonia (di cui faccio parte), unitamente al Sindaco Domenico la Marca, esprime ferma contrarietà alla paventata soppressione della seconda ambulanza del presidio ospedaliero 𝐒𝐚𝐧 𝐂𝐚𝐦𝐢𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞’ 𝐋𝐞𝐥𝐥𝐢𝐬.

𝐋𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐞 𝐨𝐫𝐞: oggi, nel corso dell’incontro con l’assessore regionale alla salute, 𝐃𝐨𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐏𝐞𝐧𝐭𝐚𝐬𝐬𝐮𝐠𝐥𝐢𝐚, e i vertici sanitari della 𝐃𝐢𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐆𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐀𝐒𝐋-𝐅𝐆, è stato indicato un termine di poche ore per la valutazione conclusiva.

𝐋𝐚 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐢𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚𝐯𝐢𝐚 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐫𝐢𝐛𝐚𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

Ieri, alle ore 14.30, una delegazione della Commissione, insieme al Sindaco, si è recata a Foggia, presso la sede della Direzione Generale, per incontrare la dott.ssa Dimatteo, il dott. Miscio e il dott. Colelli.
Nel corso di un confronto teso, la delegazione ha espresso tutte le ragioni dell'avversione alla soppressione della seconda ambulanza e avanzato una richiesta precisa: 𝐦𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐦𝐛𝐞 𝐥𝐞 𝐚𝐦𝐛𝐮𝐥𝐚𝐧𝐳𝐞 𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐧𝐟𝐫𝐞𝐝𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞.

La seconda ambulanza non rappresenta una dotazione superflua, ma un presidio essenziale in un’area vasta e complessa.
Il servizio interessa anche Monte Sant'Angelo, 𝐙𝐚𝐩𝐩𝐨𝐧𝐞𝐭𝐚 e 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐢𝐧𝐚𝐭𝐚, in un contesto caratterizzato da distanze significative e collegamenti stradali che possono incidere sui tempi di intervento.
𝐑𝐢𝐝𝐮𝐫𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐢 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐢 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐞𝐬𝐩𝐨𝐫𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐚𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐢𝐧𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚, 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨𝐫𝐚𝐧𝐞𝐞.

Questa prospettiva desta ulteriore allarme alla luce delle difficoltà strutturali e organizzative del San Camillo de’ Lellis.
Un territorio già alle prese con tali criticità ha bisogno di rafforzare la propria rete di emergenza e assistenza.

Le esigenze organizzative devono trovare soluzioni compatibili con la tutela della salute e la tempestività dei soccorsi.
𝐏𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐥’𝐢𝐩𝐨𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐯𝐞𝐧𝐠𝐚 𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐝𝐨𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢𝐚 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨.

In attesa della decisione definitiva, la Commissione proseguirà il suo lavoro ed è pronta a promuovere, insieme al Sindaco e all’intera città, ogni iniziativa istituzionale e di mobilitazione civica utile a salvaguardare la tutela della salute dei cittadini.

Un ulteriore comunicato sarà diffuso domani per aggiornare la cittadinanza sull’esito delle interlocuzioni e sulle eventuali iniziative da intraprendere.

Ribadiamo: 𝐍𝐎𝐍 𝐅𝐀𝐓𝐄 𝐒𝐂𝐈𝐎𝐂𝐂𝐇𝐄𝐙𝐙𝐄 😡

20/09/2026

🟢𝐂𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥'𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐎𝐧. Antonio Tasso, 𝐦𝐞𝐦𝐛𝐫𝐨 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 AgiAMO, 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐆𝐚𝐫𝐠𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐢 Assoturismo Capitanata.

♻️ 𝐂𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥'𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐨 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐎𝐧. Antonio Tasso, nell'incontro con Giuseppe Conte a Lucera.
04/09/2026

♻️ 𝐂𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥'𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐨 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞
𝐎𝐧. Antonio Tasso, nell'incontro con Giuseppe Conte a Lucera.

🔴Leggilo fino in fondo: ne vale la pena🔴𝐂𝐎𝐍𝐓𝐄𝐍𝐙𝐈𝐎𝐒𝐎 𝐆𝐄𝐒𝐓𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐓𝐑𝐈𝐁𝐔𝐓𝐈 𝐒𝐏𝐀-𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐄 𝐃𝐈 𝐌𝐀𝐍𝐅𝐑𝐄𝐃𝐎𝐍𝐈𝐀 𝐑𝐢𝐭𝐮𝐜𝐜𝐢 𝐞 𝐓𝐚𝐬𝐬𝐨:”𝐅𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐢 ...
04/08/2026

🔴Leggilo fino in fondo: ne vale la pena🔴
𝐂𝐎𝐍𝐓𝐄𝐍𝐙𝐈𝐎𝐒𝐎 𝐆𝐄𝐒𝐓𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐓𝐑𝐈𝐁𝐔𝐓𝐈 𝐒𝐏𝐀-𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐄 𝐃𝐈 𝐌𝐀𝐍𝐅𝐑𝐄𝐃𝐎𝐍𝐈𝐀
𝐑𝐢𝐭𝐮𝐜𝐜𝐢 𝐞 𝐓𝐚𝐬𝐬𝐨:”𝐅𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐢 𝐧𝐨𝐦𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢”.

La vicenda tra il 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐧𝐟𝐫𝐞𝐝𝐨𝐧𝐢𝐚 e 𝐆𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐓𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐢 𝐒.𝐩.𝐀. si chiude, ma non si archivia.
Dopo cinque anni di contenziosi, decreti ingiuntivi, ricorsi e contrapposizioni, l’accordo transattivo approdato in Consiglio comunale – e approvato dalla ‘maggioranza’ - mette fine alle controversie giudiziarie, ma apre una questione politica che non può essere liquidata con la conclusione della pratica amministrativa.
Il contenzioso nasce nel 2021, quando Gestione Tributi ottiene un decreto ingiuntivo da oltre 361 mila euro per una parte dell’attività di accertamento e spese di notifica.

𝐈𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐬𝐢 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐧𝐞!
Sostiene che il credito non sia dovuto e avanza una controrichiesta di oltre 249 mila euro (ammontare economico spettante alla società in lite, già trattenuta da quest’ultima, per una parte di attività di accertamento, notifica e riscossione).

Da quel momento si apre una stagione di scontri legali che si trascina per anni, mentre la società resta in liquidazione e i costi continuano a lievitare: spese legali, costi di gestione, risorse bloccate che avrebbero potuto essere destinate alla collettività.

La transazione approvata nel consiglio del 30 luglio scorso riunisce tutte le vertenze in un unico accordo: Gestione Tributi SpA rinuncia al decreto ingiuntivo e ad ogni pretesa economica; il Comune di Manfredonia rinuncia alla richiesta di restituzione dei 249 mila euro trattenuti dalla società. Palazzo di Città si impegna, inoltre, a versare 150 mila euro per chiudere definitivamente la liquidazione.
Una cifra individuata come “punto di equilibrio”, ma che rappresenta comunque un esborso per l’Ente, dopo anni di battaglie legali che avrebbero potuto essere evitate.

Nel corso della seduta consiliare, il consigliere di minoranza Massimiliano Ritucci(AgiAMO) ha ricordato come lui e il collega Antonio Tasso (Sipontum) avessero sostenuto sin dall’inizio la fondatezza dei crediti della società.

Un elemento decisivo, secondo Ritucci, è stato ignorato per troppo tempo: gli accertamenti prodotti da Gestione Tributi e trasmessi all’Amministrazione Comunale (che ne ha, reiteratamente, negato la ricezione…Chi dell’Amministrazione?) sono stati sempre utilizzati dalla nuova società di riscossione, C&C srl, per notificare avvisi ai cittadini.

Se il Comune ha ritenuto validi quegli accertamenti al punto da trasferirli alla nuova società e incassandone i corrispettivi, come poteva sostenere che il credito non fosse fondato?

Inoltre – e questo è un fatto 𝐆𝐑𝐀𝐕𝐈𝐒𝐒𝐈𝐌𝐎 – se le somme derivanti dall’attività accertativa di ‘Gestione Tributi’ fossero state considerate nella redazione del bando di affidamento della riscossione coattiva dei tributi locali (vinto dalla C&C srl) avrebbero reso quel bando ‘economicamente’ più interessante per altri soggetti provvisti dei requisiti richiesti per la partecipazione.

𝐂𝐡𝐢 𝐡𝐚 𝐬𝐛𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐭𝐨?
Saperlo sarebbe un’utile operazione di trasparenza.

Per concludere, il punto politico sollevato dal consigliere è chiaro: ‘il protrarsi del contenzioso ha generato costi evitabili. E questi costi ricadono sui cittadini, configurando l’ipotesi di danno erariale’.

La domanda che pone è semplice, ma finora nessuno ha avuto il coraggio di affrontarla: chi risponde delle scelte che hanno prodotto un danno economico all’ente?
Chi ha permesso che la vicenda si trascinasse per anni, con esborsi che avrebbero potuto essere destinati ai servizi, alle manutenzioni, alle politiche sociali?

La transazione chiude il contenzioso, ma non chiude la questione politica. Perché la credibilità delle istituzioni non si misura solo nella capacità di risolvere i problemi, ma anche nella volontà di capire come quei problemi siano nati, chi li abbia generati, con quali conseguenze e come evitare che si ripetano.

Intervento in Consiglio Comunale di Massimiliano Ritucci:
https://www.youtube.com/watch?v=FJsRfb3toQY&t=1s

🛑𝐕𝐚𝐫𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐛𝐢𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢𝐨, 𝐓𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐞 𝐑𝐢𝐭𝐮𝐜𝐜𝐢: 𝐍𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐦𝐚 𝐮𝐧 𝐦𝐞𝐭𝐨𝐝𝐨 𝐛𝐚𝐬𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐮𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚»Le variazioni...
16/06/2026

🛑𝐕𝐚𝐫𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐛𝐢𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢𝐨, 𝐓𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐞 𝐑𝐢𝐭𝐮𝐜𝐜𝐢: 𝐍𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐦𝐚 𝐮𝐧 𝐦𝐞𝐭𝐨𝐝𝐨 𝐛𝐚𝐬𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐮𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚»

Le variazioni di bilancio approdate in Consiglio comunale lo scorso 12 giugno non rappresentano soltanto un aggiornamento contabile, ma evidenziano, secondo i consiglieri Antonio Tasso e Massimiliano Ritucci un modo di amministrare che continua a privilegiare gli interventi d’urgenza rispetto alla programmazione.

Gli atti sottoposti all’esame dell’assemblea riguardano temi importanti per la città: la pulizia dei litorali, le attività di educazione ambientale dei CEAS, l’acquisto di libri per la Biblioteca comunale, il sostegno a eventi, servizi sociali, attività culturali e altre esigenze dell’Ente. Interventi condivisibili nel merito, ma che difficilmente possono essere considerati imprevedibili o straordinari.

La pulizia delle spiagge è un’attività che si ripete ogni anno; i progetti ambientali seguono percorsi organizzati per tempo; i contributi ministeriali per l’acquisto di libri erano noti da mesi; eventi, promozione del commercio e servizi ai cittadini rappresentano attività ordinarie che dovrebbero trovare spazio già nella fase di preparazione del bilancio di previsione.

Per questo i due consiglieri di minoranza ritengono che il ricorso continuo alle variazioni urgenti sia il sintomo di una programmazione insufficiente. Il bilancio di previsione è stato approvato a fine febbraio e il Piano Esecutivo di Gestione a fine marzo, ma già nei mesi successivi la Giunta è intervenuta con numerose variazioni per finanziare esigenze che avrebbero potuto essere previste in anticipo.

I Revisori dei conti hanno espresso parere favorevole, confermando il rispetto degli equilibri finanziari e della correttezza tecnica degli atti. Tuttavia, secondo i rappresentanti di 𝐒𝐢𝐩𝐨𝐧𝐭𝐮𝐦 e 𝐀𝐠𝐢𝐀𝐌𝐎 , il problema è di natura politica e amministrativa: governare significa predisporre in ottica futura le risorse, non limitarsi a rincorrere le necessità man mano che emergono.

A confermare questa lettura sarebbero anche i dati del rendiconto, che mostrano una disponibilità libera molto limitata e un utilizzo significativo di fondi vincolati e accantonati per far fronte a contenziosi, passività potenziali e altre obbligazioni dell’Ente. Una situazione che riduce gli spazi per nuove politiche e rende ancora più importante una pianificazione accurata.

La critica di Tasso e Ritucci riguarda anche il ruolo del Consiglio comunale. Le variazioni arrivano infatti in aula dopo essere state adottate dalla Giunta con carattere d’urgenza, lasciando ai consiglieri il solo compito di ratificare decisioni già operative. Un meccanismo che limita il confronto preventivo sulle priorità e sulle scelte strategiche dell’amministrazione.

«Non siamo contrari alla pulizia delle spiagge, all’acquisto di libri per la Biblioteca o al sostegno dei servizi ai cittadini – sottolineano – Il problema non è ciò che viene finanziato, ma il modo in cui si arriva a farlo. Quando l’urgenza diventa la regola e la programmazione economica l’eccezione, il Consiglio viene progressivamente svuotato del proprio ruolo.
Tutto questo evidenzia che la crisi economica dell’Ente - che come abbiamo sempre affermato, parte da lontano e investe la responsabilità delle amministrazioni fino al 2019 (anno del nefasto ‘scioglimento’) – è tutt’altro che in vista di una risoluzione prossima. Se così fosse il ‘governo cittadino’ non sarebbe in costante affanno per erogare i ‘servizi minimi’ alla collettività».

Da qui la richiesta di un cambio di metodo: maggiore coinvolgimento dei consiglieri (anche, e soprattutto, nelle Commissioni) nelle fasi di definizione, confronto preventivo sulle priorità e condivisione delle scelte prima dell’adozione degli atti esecutivi.
Per queste ragioni, il voto contrario di Antonio Tasso (Ritucci era assente per motivi di salute) viene presentato non come contrarietà agli interventi previsti, ma come una contestazione di un modello gestionale giudicato frammentario e poco orientato ad un progetto amministrativo.

Grazie alle testate giornalistiche che hanno pubblicato il nostro articolo:
Ilsipontino Net https://www.facebook.com/share/p/17xByRbcRy/

manfredonianews.it
https://www.facebook.com/share/p/192hTamoEz/

L'Immediato
https://www.immediato.net/2026/06/16/manfredonia-tasso-e-ritucci-attaccano-la-giunta-troppe-variazioni-urgenti-manca-una-vera-programmazione/

Radio Manfredonia Centro
https://www.facebook.com/share/p/1EXxygjVTi/

Rete Smash
https://www.facebook.com/share/p/1CnRzGLXeX/

InsideCapitanata.it
https://www.facebook.com/share/p/1CCaLMJFTH/

✅ATTENZIONE! Vale la pena dedicare qualche minuto alla lettura.𝐑𝐄𝐅𝐄𝐑𝐄𝐍𝐃𝐔𝐌 𝐂𝐀𝐒. 𝐑𝐈𝐓𝐔𝐂𝐂𝐈 𝐞 𝐓𝐀𝐒𝐒𝐎: 𝐀𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢, 𝐢𝐥𝐥𝐮𝐝𝐞𝐫...
06/06/2026

✅ATTENZIONE! Vale la pena dedicare qualche minuto alla lettura.
𝐑𝐄𝐅𝐄𝐑𝐄𝐍𝐃𝐔𝐌 𝐂𝐀𝐒. 𝐑𝐈𝐓𝐔𝐂𝐂𝐈 𝐞 𝐓𝐀𝐒𝐒𝐎:
𝐀𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢, 𝐢𝐥𝐥𝐮𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨.
𝐋𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞, 𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐩𝐨𝐠𝐠𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚̀

Negli ultimi giorni, nella nostra città, si è acceso un dibattito sulla proposta di indire un referendum consultivo riguardo al Centro di Accoglienza Straordinaria attivato presso la Casa della Carità. È naturale che un tema così delicato susciti domande, preoccupazioni, opinioni diverse. Ed è proprio per questo che diventa fondamentale riportare la discussione su un terreno di verità istituzionale, lontano da semplificazioni, strumentalizzazioni e false aspettative.

Ai cittadini è stato detto che “la parola deve passare alla popolazione”, che “il Comune deve decidere”, che “la legge prevede il parere del Comune” e che, quindi, un referendum sarebbe la massima espressione democratica. Sono affermazioni che – calate, con eccessiva leggerezza, nel contesto della mozione avanzata da quattro consiglieri per l’indizione di un referendum per la questione CAS – sono fuori luogo, perché la realtà giuridica è diversa e ignorarla rischia di creare confusione e delusione.

La legge nazionale, che disciplina l’accoglienza dei richiedenti asilo, 𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 che 𝐢 𝐂𝐀𝐒 𝐯𝐞𝐧𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐟𝐞𝐭𝐭𝐨, cioè dallo Stato. Non dal Comune. Non dal Consiglio comunale. Non da un referendum.
Immigrazione, Ordine Pubblico e Sicurezza sono materie che la Costituzione (art.117) attribuisce in via esclusiva allo Stato. Questo significa che nessun Comune italiano può autorizzare o impedire l’apertura di un CAS, a meno di specifici e gravi vizi di legittimità - come violazione delle norme urbanistiche o carenza dei requisiti igienico-sanitari e di sicurezza della struttura – che nel nostro caso NON RICORRONO. E questo non è un dettaglio: è il cuore della questione.
È vero che la legge parla di “sentito il parere del Comune”. Ma quel parere, come hanno spiegato più volte i tribunali amministrativi e il Consiglio di Stato, non è un’autorizzazione. Non è un sì o un no. Non è un potere di veto. È un contributo consultivo che il Prefetto può valutare, ma che non lo vincola in alcun modo. Una forma di cortesia in una corretta interlocuzione tra istituzioni.
𝐏𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐢𝐫𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐧 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐠𝐥𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞.

𝐈𝐥 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐞𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨: 𝐢𝐥 𝐫𝐞𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐝𝐮𝐦.
Lo Statuto comunale prevede la possibilità di indire referendum consultivi (anche abrogativi), ma 𝐥𝐨 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐮𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨. Il Testo Unico degli Enti Locali stabilisce che i referendum comunali possono riguardare solo materie di competenza locale (art. 8 comma 4). E la giurisprudenza è unanime: 𝐮𝐧 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐫𝐞𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐝𝐮𝐦 𝐬𝐮 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚𝐥𝐢.
Un referendum sul CAS, quindi, sarebbe inammissibile e privo di effetti. Anche se si tenesse, anche se partecipassero migliaia di cittadini, anche se vincesse una posizione netta, il risultato non potrebbe modificare la decisione dello Stato.

Ed è qui che nasce il rischio più grande: quello di far credere ai cittadini che il loro voto possa cambiare qualcosa che, per legge, non dipende dal Comune.
𝐋𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞, ma deve poggiare sulla verità. Illudere la comunità che un referendum possa decidere ciò che la legge non affida ai Comuni significa trasformare uno strumento democratico in un gesto simbolico, che rischia di generare frustrazione e sfiducia.

𝐋𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞, 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢.
Noi, in fase di dibattito durante il consiglio comunale, ne abbiamo proposto uno di assoluto buonsenso:
𝐑𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐏𝐫𝐞𝐟𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚.
“Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco a richiedere alla Prefettura di Foggia un incontro istituzionale”, aperto ai capigruppo consiliari e guidato dal Sindaco, finalizzato a ottenere informazioni dettagliate su: capacità ricettiva del CAS, criteri di gestione, misure di sicurezza, durata prevista della struttura, eventuali impatti sul territorio.
Insomma, un monitoraggio amministrativo, che consenta di acquisire elementi utili per informare, costantemente, la cittadinanza.
𝐑𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨𝐥𝐚, 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐫𝐞𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐢𝐫𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞.

Ci sono, poi, altri due aspetti che non possono essere ignorati:
1)𝐔𝐧 𝐫𝐞𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐝𝐮𝐦 𝐡𝐚 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐨. Allestire i seggi, pagare il personale, stampare le schede, garantire la logistica comporta una spesa significativa. Spendere denaro pubblico per una consultazione che non può produrre alcun effetto giuridico significa assumersi una responsabilità che la Corte dei Conti ha più volte definito ‘potenzialmente rilevante sul piano del danno erariale’. In un momento in cui i Comuni faticano a garantire servizi essenziali, questo è un elemento che merita attenzione.
2) 𝐈𝐥 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐫𝐞𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐝𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐞̀ 𝐦𝐚𝐥 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐮𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐟𝐮𝐨𝐫𝐯𝐢𝐚𝐧𝐭𝐞.
L’enunciazione “𝑺𝒊𝒆𝒕𝒆 𝒇𝒂𝒗𝒐𝒓𝒆𝒗𝒐𝒍𝒊 𝒂𝒍𝒍’𝒊𝒏𝒅𝒊𝒗𝒊𝒅𝒖𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒅𝒊 𝒂𝒔𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒐𝒓𝒅𝒊𝒏𝒂𝒓𝒊𝒂 𝒑𝒆𝒓 𝒓𝒊𝒄𝒉𝒊𝒆𝒅𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒂𝒔𝒊𝒍𝒐 𝒊𝒏 𝑴𝒂𝒏𝒇𝒓𝒆𝒅𝒐𝒏𝒊𝒂?” evidentemente ignora che il centro esiste già ed è operativo su decisione dello Stato. Non è una scelta futura.

Il referendum, lo ripetiamo, non chiede un orientamento. Chiede ai cittadini di esprimersi su qualcosa che non può essere modificato dal loro voto.
Dire tutto questo non significa “voltare le spalle ai cittadini”.
Al contrario: 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐥𝐢. 𝐒𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐢𝐥𝐥𝐮𝐝𝐞𝐫𝐥𝐢. 𝐒𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐚𝐫 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐝𝐚 𝐥𝐨𝐫𝐨. La vera democrazia non è far votare su tutto, ma dire la verità anche quando è scomoda. La partecipazione è un valore, ma deve poggiare sulla correttezza istituzionale e sulla trasparenza reale, non su strumenti che rischiano di generare illusioni.

In definitiva, il CAS è una decisione dello Stato. Il Comune può vigilare, informare, monitorare, chiedere chiarimenti. Può fare molto, ma non può decidere sulla sua esistenza. E un referendum non cambierebbe questo dato di fatto.

Raccontare le cose come stanno non è un atto politico: è un atto di rispetto verso la comunità. Che dimostra che NOI davvero siamo dalla parte dei Manfredoniani e ci rifiutiamo di prenderli in giro.

Massimiliano Ritucci (Consigliere Comunale AgiAMO)
Antonio Tasso (Consigliere Comunale Sipontum)

Indirizzo

Corso Roma, 230
Manfredonia
71043

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando AgiAMO Manfredonia pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi