Benedini X Mantova

Benedini X Mantova Movimento Civico Nenni, 6/B – 46100 Mantova. cod. fisc. 93059080205

E’ costituita un’associazione sociopolitica e culturale o movimento denominato : “Benedini per Mantova” di seguito denominato movimento con sede in via P.

Come promesso abbiamo concluso la "Storia della lista civica Benedini per Mantova attraverso le pagine della Gazzetta di...
14/12/2015

Come promesso abbiamo concluso la "Storia della lista civica Benedini per Mantova attraverso le pagine della Gazzetta di Mantova". Il diario è completato da progetti che sono stati al centro di animati dibattiti, alcuni redatti all'interno dell'assessorato altri da soggetti esterni.
Nonostante occupi 538 pagine, il resoconto è in realtà solo una sintesi del nostro impegno. Sufficiente comunque a comprendere, per chi voglia farlo, alcune verità su argomenti che sono stati oggetto di forti tensioni politiche nell'amministrazione Sodano.
Giampaolo Benedini

Il materiale è scaricabile ai seguenti link:

http://issuu.com/giampaolobenedini/docs/diario_benedini_per_mantova
(Il diario)

http://issuu.com/giampaolobenedini/docs/allegati_benedini_per_mantova
(Gli allegati)

Giampaolo Benedini

Ricordiamo a tutti l'appuntamento di stasera alle 21 presso l'oratorio della Chiesa di S. Maria del Gradaro, per discute...
21/05/2015

Ricordiamo a tutti l'appuntamento di stasera alle 21 presso l'oratorio della Chiesa di S. Maria del Gradaro, per discutere il tema della Grande Mantova con i candidati sindaco e i sindaci eletti di S. Giorgio, Porto Mantovano e Borgo Virgilio.

Dibattito aperto a tutti! Condurranno l'incontro Giampaolo Benedini e Gianni Bombonati.
18/05/2015

Dibattito aperto a tutti! Condurranno l'incontro Giampaolo Benedini e Gianni Bombonati.

Dalla Gazzetta di Mantova del 18 maggio. "La Grande Mantova secondo Benedini". Siete tutti invitati giovedì 21 maggio al...
18/05/2015

Dalla Gazzetta di Mantova del 18 maggio. "La Grande Mantova secondo Benedini". Siete tutti invitati giovedì 21 maggio alle ore 21.00 all'oratorio della Chiesa di Santa Maria del Gradaro per un dibattito aperto a tutta la cittadinanza, ai candidati sindaco per il comune di Mantova e ai sindaci eletti dei comuni di San Giorgio, Porto Mantovano e Borgo Virgilio.

Lettera di Italo Marchetti alla Gazzetta di Mantova del 24 aprile. "La differenziata è un tormento".
24/04/2015

Lettera di Italo Marchetti alla Gazzetta di Mantova del 24 aprile. "La differenziata è un tormento".

23/04/2015

Il servizio sul Podestà merita di essere commentato .
Nell'estate del 21012 il Consiglio Comunale decretò che era indifferibile e urgente dar corso all'appalto del primo lotto dei lavori del Palazzo del Podestà essendo già individuata l'impresa vincitrice e considerati i pericoli sulla sicurezza dell'edificio manifestati durante il terremoto.
Al fine di formalizzare il contratto fu convocata l'impresa ma il Sindaco con un improvviso voltafaccia rimandò la firma ad un nuovo incontro nella settimana successiva. Sapendo che Sodano sarebbe partito per le sue vacanze il giorno dopo, presi carta e matita e mi dimisi.
Capii in quella occasione che Sodano era un uomo con cui non si poteva avere un rapporto certo come si usa spesso nella società civile ma un rapporto politico che può disattendere ciò che si è confermato un minuto prima. Anche contro la volontà del Consiglio Comunale. Una delle tante ragioni per cui non stimo Sodano.
Capii a quel punto che tutti i progetti che avevo portato all'attenzione della coalizione di maggioranza si sarebbero arenati e quindi era inutile rimanere a fare l'assessore ai lavori pubblici.
Iniziò a quel punto una crisi dove per lungo tempo fummo indecisi come movimento se chiudere l'esperienza o continuare. Prevalse la decisione di continuare ponendo condizioni che ci consentissero di ottenere risultati positivi per l'ambiente e un rinnovamento culturale. Furono posti come condizione interventi sulle scuole, l'appalto del Palazzo del Podestà e molti altri lavori per migliorare la città.
Fu tutto accettato, fu nominata la Maffini all'ambiente e Tonelli alla cultura e turismo. I risultati positivi vennero ben presto sino all'estate del 2014 quando Sodano con la complicità di Longfils mise a segno la sua vendetta. Ben poco fu fatto per gli altri impegni concordati salvo qualche modesto intervento di questi ultimi mesi ai fini elettorali.
La firma del contratto di appalto del Palazzo del Podestà fu posta il 18 Aprile 2014, quasi due anni dopo dall'incontro dell'estate del 2012. Oltre all'incapacità di portare avanti con determinazione i programmi concordati quale condizione dell'appoggio del nostro movimento, Sodano non è stato capace ad oggi di motivare l'intervento sul Palazzo del Podestà che è certamente implicito nel recupero del bene storico ma anche nella sua destinazione d'uso. Su questo aspetto fondamentale Sodano e Cavarocchi non hanno dato risposte precise, lasciando decidere alla nuova Amministrazione. Certamente se Sodano avesse firmato il contratto nel 2012 oggi il cantiere sarebbe a uno stato avanzato dei lavori. E non vale trincerarsi dietro le prescrizioni della Sovrintendenza. Capisco che il farmacista Cavarocchi non conosca i meccanismi ma il Sindaco architetto non dovrebbe ignorare che gli interventi di restauro richiedono un continuo dialogo con i funzionari della Sovrintendenza.

Giampaolo Benedini.

08/04/2015

PALAZZO TE

Lettere - I costi di Mirò restano oscuri

II sindaco di Mantova Nicola Sodano esulta per i 65 mila visitatori alla mostra di Mirò. Ma continua a non dire quanto è costata realmente e si vede bene dal dire, lui e la sua amministrazione, quanto ha incassato. Perché tra quei 65 mila spettatori quanti sono entrati gratis? Quanti ridotti di scolaresche? Quanti dipendenti comunali? Conteggiati anche i 700 ingressi dell'inaugurazione? E via dicendo. Sempre che i numeri siano quelli. Il punto non è quanti visitatori sono entrati (ben vengano certo anche per Palazzo Tè), ma quanto è stato l'incasso e di quanto si è andati sotto.
Certo non sono i centomila ingressi che aveva previsto ottimisticamente e pubblicamente Sodano, certo neanche i 40 mila che avevo previsto io. Siamo pari.
Con la differenza che il trionfo dei visitatori a Palazzo Tè sbandierato da mesi sui giornali, che avrebbe avuto un notevole incremento a partire da settembre 2014 in poi, non è un miracolo dal giorno alla notte, una botta di fortuna, un numero indovinato al Superenalotto, ma si deve all'azione di chi come me ha portato a partire dal giungo 2013 mostre di arte contemporanea a Palazzo Tè dando vita a un progetto che doveva maturare con il tempo e che poi è maturato, visto che sono state lodate pubblicamente come panacea di Mantova mostre come quella di Paladino e Weiwei che facevano parte integrante di quel progetto. E che certo non ha portato a Mantova il sindaco uscente Sodano. Magra consolazione la mia il fatto che la mostra di Mirò (guarda caso neanche questa) non l'aveva pensata Sodano, ma l'assessore da lui licenziato che ha avuto il torto di dissociarsi dall'ipotesi iniziale di portare Mirò a Palazzo della Ragione, come doveva essere ma come poi è risultato impraticabile.
Quale altra mostra ha in serbo ora Sodano: quella delle vanità o della follia?
Marco Tonelli

Lettera di Giampaolo Benedini alla Gazzetta di Mantova del 25 marzo. "Effetto attack con la poltrona".
26/03/2015

Lettera di Giampaolo Benedini alla Gazzetta di Mantova del 25 marzo. "Effetto attack con la poltrona".

Lettera di Gianni Bombonati alla Gazzetta di Mantova del 9 marzo. "Un futuro non condiviso".
09/03/2015

Lettera di Gianni Bombonati alla Gazzetta di Mantova del 9 marzo. "Un futuro non condiviso".

02/03/2015

La faccia di tolla (espressione in ricordo degli anni passati al Politecnico di Milano) degli attuali amministratori della giunta Sodano, da cui escludo solo l'assessore Segala, che non conosco, é veramente fuori da ogni misura. In prima linea Giuliano Longfils, alias Pelé, grande origliatore dietro ogni porta di tutte le stanze del comune di Mantova, che dichiara di non sapere, di non conoscere la propensione a mentire di Nicola Sodano. Non ho mai pensato a un Sodano mafioso, troppo bugiardo per sopravvivere in un mondo che non usa mezze misure con chi disattende gli impegni presi, ma certamente sulla mia pelle ho subito gli effetti della sua capacità di modificare a proprio favore le situazioni e di mentire in una coazione a ripetere allarmante. Per questo dico da tempo che non lo stimo. Ma a non stimarlo erano tutti quelli che ora si dichiarano stupiti, primo fra tutti Giuliano Longfils che non ha mai nascosto, in presenza di terzi e non solo mia, le sue perplessità su Sodano. Forse una rilettura delle crisi politiche di questi anni porterebbe a conclusioni più veritiere.
Giampaolo Benedini

Interessante confronto su Rai Parlamento in cui si parla anche dell'inertizzazione dell'amianto (alias Aspireco). Il pro...
19/02/2015

Interessante confronto su Rai Parlamento in cui si parla anche dell'inertizzazione dell'amianto (alias Aspireco). Il problema viene affrontato in modo razionale diversamente da come affrontato tempo fa dal Sindaco Nicola Sodano Sindaco e dall'allora Assessore all'Ambiente Anna Maria De Togni. I punti specifici sono dal minuto 36:50 a 44.50.

Tutelare l’ambiente, difenderlo colpendo duramente chi inquina. La Terra dei Fuochi, per esempio. Simbolo di un’Italia abbandonata ma anche il punto di partenza per il riscatto dagli errori del passato. Ospiti della puntata Alessandro Bratti del Partito Democratico, Carlo Giovanardi di Area Popolare…

Patrini:"Io non volevo liquidare la Valadaro".Dalla Gazzetta di Mantova del 18 febbraio.
19/02/2015

Patrini:"Io non volevo liquidare la Valadaro".
Dalla Gazzetta di Mantova del 18 febbraio.

Indirizzo

Via Pietro Nenni 6/b
Mantua
46100

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