05/10/2026
๐ ๐จ๐ป ๐ฎ๐น๐๐ฟ๐ผ ๐ถ๐ป๐๐ถ๐๐ถ๐ฏ๐ถ๐น๐ฒ
Lunedรฌ un uomo รจ morto nella sua auto, dove viveva, in zona Fiera Catena. Un malore fatale come epilogo di una situazione di marginalitร sociale prolungata: la malattia, la perdita del lavoro, della casa, la difficile ripartenza.
Non รจ un "caso isolato": รจ il terzo dramma invisibile in zona dall'inizio dell'anno, dopo la tragedia di gennaio di fronte al supermercato e quella di agosto nel lago Inferiore. Tutto questo รจ li crescere di una questione sociale non piรน rinviabile: il benessere di una cittร non si misura dalle inaugurazioni e dai nastri tagliati, si misura da come agisce affinchรฉ nessuno venga lasciato indietro.
Salvo rari esempi di solidarietร locali o progetti specifici, la vulnerabilitร sociale e psicosociale a Mantova resta spesso inascoltata, nascosta o peggio rimossa con i fogli di via.
Tuttavia, la cittร non รจ fatta solo di vie che "si fanno belle" ma anche di povertร , abbandono, impossibilitร di autodeterminare i confini della propria qualitร di vita.
Una societร che produce precarietร e abbandona chi perde la salute e il lavoro รจ una societร ingiusta, su questo la politica tutta dovrebbe interrogarsi e cambiare approccio. Oggi, allโaumentare della crisi e delle diseguaglianze sociali, รจ urgente dare risposte immediate: servono case, serve sostegno economico immediato, servono tutele per chi perde la salute e il lavoro. Servono prevenzione e costruire un nuovo senso di comunitร .
Un uomo che vive e muore in unโauto ferma in un parcheggio รจ un dito puntato contro lโindifferenza. La nostra Mantova non vuole fingere che vada tutto bene.