Riserve Naturali Marano

Riserve Naturali Marano Riserve Naturali Regionali Valle Canal Novo, Foci dello Stella e Valli Grotari e Vulcan

04/09/2026

E' vero che sono state introdotte anche nuove specie in Riserva?

Solitamente non sono stati fatti progetti di immissione di specie nuove nelle Riserve. E' capitata la possibilità di rilasciare alcuni esemplari come cigni, volpoche, oche o anatre.

Ad esempio nel 1992 è stata liberata una coppia di volpoche.

Ma è sempre stato questo il logo delle Riserve?No, il primo logo delle Riserve era questo.Nel 1988 viene proposto un log...
04/09/2026

Ma è sempre stato questo il logo delle Riserve?

No, il primo logo delle Riserve era questo.
Nel 1988 viene proposto un logo per il futuro Parco della Laguna.
Il logo riporta una coppia di alzavole e un casone.
Si vuole rappresentare sia l’importanza della conservazione delle specie ma anche l’integrazione dell’aspetto naturalistico con le attività umane, sociali, economiche e culturali.
Il logo compare anche in un dipinto riportato in un volantino del Parco della Laguna disegnato da F. Perco.
Col tempo poi si ridurrà e si manterrà l'immagine della sola alzavola maschio, anatra schiava e riservata.

Quando si inizia a fare didattica al Centro Visite?Da subito. Già dal 1985. Ormai sono 40 anni che nel territorio di Mar...
04/09/2026

Quando si inizia a fare didattica al Centro Visite?

Da subito. Già dal 1985. Ormai sono 40 anni che nel territorio di Marano Lagunare si promuove a scuole e insegnanti il rispetto e la conoscenza del territorio e della laguna.

Verso il 1985-1987 Inizia la collaborazione tra Scuole - Comune e Oasi. Il corso si istituzionalizza e si perfeziona grazie al supporto di Glauco Vicario, consulente incaricato dal Comune che tiene le lezioni pratiche e teoriche. Questo percorso è stato possibile grazie alla sensibilità del prof. Dino Del Ponte, Preside della Scuola Media di Marano lagunare.

Foto fornita da Paolo Utmar: Glauco Vicario vicino a uno dei primi pannelli didattici con le classi medie di Marano in visita al nascente Centro Visite nel 1985.

Ma quando nasce l'attività di CAPITAN GEREMIA?Con la precisione non si sa ma è sicuro che già nel 1972 compaiono le prim...
04/09/2026

Ma quando nasce l'attività di CAPITAN GEREMIA?

Con la precisione non si sa ma è sicuro che già nel 1972 compaiono le prime attività di interpretazione ambientale e Geremia Regeni decide di convertirsi dall'attività di pescatore a quella di trasportatore di turisti, curiosi e birdwatchers.

Da quadi 60 anni , quasi giornalmente, le sue motonavi grazie anche a suo nipote Adriano Zentilin trasportano centinaia di "birdwatchers" o semplici curiosi, da Marano al piccolo e caratteristico gruppo di 'casoni’ alle Foci del Fiume Stella.

Quando è nato il Centro Visite?IL CENTRO VISITE VALLE CANAL NOVO VIENE INNAUGURATO L'11 APRILE 1992 e quest'anno festegg...
03/09/2026

Quando è nato il Centro Visite?

IL CENTRO VISITE VALLE CANAL NOVO VIENE INNAUGURATO L'11 APRILE 1992 e quest'anno festeggia i 34 anni di vita.

Così Fabio Perco descriveva il Centro Visite: “Le opere hanno lo scopo preciso di fornire ai numerosissimi visitatori, la possibilità di raccogliere sul posto la maggior parte delle informazioni ritenute a vario titolo interessanti, tanto attraverso una serie di pannelli illustrativi, che grazie alla attività delle guide, che, infine, per mezzo della osservazione diretta……….
…nel ristretto ambito del Centro Visite si è cercato di ripristinare alcuni ambienti palustri caratteristici……….., ciò è stato possibile anche grazie all'esistenza di alcuni pozzi artesiani che, garantendo un costante apporto d'acqua dolce, assicurano le premesse per la realizzazione di un gradiente di salinità e, di conseguenza, la massima diversificazione della flora e della fauna. Nel medesimo tempo si è intervenuti con la formazione di piccole popolazioni di anatidi allo stato semi-selvatico, grazie a tecniche piuttosto sofisticate basate sulla conoscenza della psicologia animale. È stato così possibile creare, ad esempio, una colonia di Oche grigie (o "selvatiche"), seguendo le esperienze già condotte da Konrad Lorenz e ripristinando, nei fatti, un prezioso elemento faunistico che si può considerare estinto dall'Italia — come "nidificante" — almeno a partire dal secolo scorso….. Oggi, grazie all'esistenza del Centro-Visite di Marano, tutti possono invece ammirare lo straordinario spettacolo delle Oche che, in stormo, si spostano in volo nel cielo di Marano Lagunare ……..”.

Foto storica dell’archivio del Consiglio Regionale FVG- 11 aprile 1992
Giovanni Falcomer sindaco di Marano Lagunare, Vinicio Turello Presidente del Consiglio Regionale del FVG, Adriano Biasutti Parlamentare, Bruno Longo Assessore Regionale, Lepre Assessore Regionale, Francesco Facio Assessore Comunale. Sulla destra in secondo piano Glauco Vicario.

A chi si sono ispirati per la gestione del Centro Visite a livello internazionale?Nell’ottica di studiare le buone prati...
03/09/2026

A chi si sono ispirati per la gestione del Centro Visite a livello internazionale?

Nell’ottica di studiare le buone pratiche nazionali la Giunta organizza nel 1989, una visita alla WWT Slimbridge, una riserva faunistica umida nel Gloucestershire, Inghilterra.
La riserva, istituita dall'artista e naturalista Sir Peter Scott ( nel dettaglio con la moglie) fu inaugurata nel novembre 1946.
Scott ha successivamente fondato la Wildfowl & Wetlands Trust, che da allora ha aperto altre nove riserve in tutto il paese. Slimbridge comprende circa 800 ettari (2.000 acri) di pascoli, canneti, laguna e paludi salmastri. Molti uccelli acquatici vivono lì tutto l'anno, mentre altri sono migranti durante il viaggio verso e verso i loro luoghi di nidificazione estivi. Altri uccelli svernano, tra cui un gran numero di oche dalla fronte bianca e un numero crescente di cigni di Bewick.

A chi si sono ispirati per la gestione del Centro Visite a livello nazionale?Importante è stato attingere dall' esperien...
03/09/2026

A chi si sono ispirati per la gestione del Centro Visite a livello nazionale?

Importante è stato attingere dall' esperienze di Fulco Pratesi e del WWF Italia.
Ad esempio nel 1986, nell’ottica di studiare le buone pratiche nazionali la Giunta organizza una visita alla Riserva dele WWF di Orbetello.
Ad accoglierli Fulco Pratesi, presidente Nazionale del WWF Italia.

L’Oasi WWF della Laguna di Orbetello era nata nel 1971, a seguito del ritrovamento da parte di Fulco Pratesi e Hardy Reichelt di una piccola colonia nidificante di cavaliere d’Italia.
Sono presenti il Sindaco Fausto Regeni con Assessori e Consiglieri Comunali, le Commissioni comunali dell’Oasi e della Pesca. Partecipano anche la Cooperativa Pescatori San Vito, i Vallicoltori e i Cacciatori della Riserva di caccia di Marano.
https://www.wwf.it/60-anni-per-la-natura/

E' mai capitato che la laguna si sia completamente ghiacciata?E' un evento raro ma una volta si verificava anche con una...
03/09/2026

E' mai capitato che la laguna si sia completamente ghiacciata?

E' un evento raro ma una volta si verificava anche con una certa intensità .
35 anni fa, nel febbraio del 1991, ad esempio, in occasione di 20 anni dalla sottoscrizione del trattato di Ramsar venne organizzato in febbraio a Grado un Simposio internazionale.
Durante il trasporto dei partecipanti da Grado a Marano la Motonave Saturno rimase imprigionata nella laguna ghiacciata e venne ricondotta in porto da un battello. (foto Paolo Utmar )

Febbraio 1991 – 20 anni dalla Convenzione di RamsarLA DICHIARAZIONE DI GRADO SULLA GESTIONE DELLE ZONE UMIDE DEL MEDITAR...
03/09/2026

Febbraio 1991 – 20 anni dalla Convenzione di Ramsar

LA DICHIARAZIONE DI GRADO
SULLA GESTIONE DELLE ZONE UMIDE DEL MEDITARRANEO

Riconoscendo che la civiltà mediterranea si è sviluppata basandosi sulle vaste zone umide della regione per il cibo, l’acqua, i materiali e i trasporti;

Ammettendo che le zone umide coprono una gamma di funzioni, come la regolazione dei flussi idrici, il miglioramento della qualità dell’acqua, la base su cui si innestano le catene alimentari e una quantità di habitat per la flora e la fauna, ivi comprese le specie economicamente di maggiore rilievo, oltre ad essere parte del patrimonio culturale della Regione Mediterranea;

Ritenendo che le zone umide abbiano un ruolo vitale nel raggiungimento delle priorità naturali collegate con il miglioramento delle condizioni economico sociali e del benessere dei popoli mediterranei, per mezzo della "sostenibile" utilizzazione delle loro risorse e funzioni;

Riconoscendo che le aree costiere mediterranee sono sottoposte a pesanti pressioni a causa della rapida espansione della popolazione umana e dell’intensificazione di attività che richiedono grandi spazi, acqua dolce e risorse;

Rilevando con allarme che questo patrimonio naturale unico è stato, in grandissima misura, degradato e distrutto in modo tale che le zone umide mediterranee sono oggi tra le più in pericolo sulla terra;

Considerando che alcuna zona umida mediterranea può considerarsi al sicuro da ulteriori forme di degrado e distruzione a causa di attività incompatibili, come l’agricoltura e l’acquacoltura intensive, gli effetti di disturbo di una pressione venatoria troppo elevata, la costruzione di dighe, l'urbanizzazione e il turismo o l'eccessivo sfruttamento delle loro risorse naturali;

Notando altresì che tale perdita di habitat ha portato a una seria riduzione delle risorse naturali per i popoli mediterranei oltre a una sostanziale e grave riduzione della flora e della fauna, e che molte specie di piante e animali mediterranei sono oggi in pericolo d'estinzione;

Ricordando che 12 Stati della Regione Mediterranea sono Parti Contraenti della Convenzione sulle Zone Umide di Valore Internazionale, particolarmente come habitat per uccelli acquatici (Ramsar 1971);

L'assemblea dei convenuti raccomanda urgentemente che tutte le organizzazioni sovranazionali, i Governi Mediterranei, le organizzazioni non governative e le singole persone attente a questi problemi, si facciano carico del seguente OBIETTIVO:
FERMARE E INVERTIRE LA PERDITA ED IL DEGRADO DELLE ZONE UMIDE MEDITERRANEE
e raccomanda inoltre che tutte le organizzazioni le cui attività abbiano un effetto diretto o indiretto sulle zone umide condividano tale OBIETTIVO.
Per raggiungere tale OBIETTIVO una STRATEGIA dovrebbe essere sviluppata secondo le seguenti linee:
• Che le organizzazioni nazionali e sovranazionali, i governi e le istituzioni finanziarie riconoscano le zone umide mediterranee come un patrimonio comune a che si facciano carico di sforzi tanto a livello individuale, che congiunti, per la loro conservazione; che assicurino coerenza tra tutte le loro politiche e le azioni che riguardano le zone umide e inoltre che la Comunità Europea si assuma un maggiore impegno per la conservazione, la tutela ed il ripristino delle zone umide nell'intera Regione Mediterranea.
• Che le organizzazioni politiche, a ogni livello, subordinino le politiche presenti e future, i programmi e i progetti che possano avere impatto sulle zone umide, a una severa verifica economica e ambientale, al fine di garantire l'uso sostenibile delle risorse naturali e ottenere, dalle zone umide stesse, i massimi benefici sul lungo periodo per i popoli mediterranei.
• Che un flusso libero d'informazioni ed una procedura di consultazione aperta siano adottate nella gestione delle zone umide.
• Che le Parti Contraenti alla Convenzione di Ramsar e gli Stati che ancora devono aggregarsi, sviluppino un approccio regionale per la conservazione di zone umide attraverso una maggiore collaborazione internazionale e l'effettiva applicazione del "saggio utilizzo", come fattori di rilievo per le zone umide mediterranee e i bacini fluviali.
• Che le organizzazioni non governative sviluppino una più larga base di associati e agiscano in modo più coordinato, al fine di accrescere la consapevolezza del valore delle zone umide mediterranee, per assicurare che ogni utilizzo delle risorse provenienti dalle zone umide sia duraturo e per tenere sotto controllo le condizioni delle zone umide e le attività che le danneggiano; e che, inoltre, possano svolgere un ruolo chiave nell'allacciare una collaborazione stretta tra i popoli mediterranei per la conservazione delle zone umide.
• Che siano avviate ricerche finalizzate direttamente al raggiungimento dell'OBIETTIVO, inclusa la valutazione delle politiche esistenti e proposte; che la capacità istituzionale nel conservare e gestire le zone umide sia efficacemente incrementata attraverso una educazione incisiva e coerente programmi di addestramento.
• Che i siti prioritari per il ripristino delle zone umide siano identificati e che le tecniche per la loro completa ricostruzione siano sviluppate e sperimentate.
• Che la gestione integrata di tutte le attività che riguardano le zone umide, gli eco-sistemi che le contengono, ivi compresa la più vasta zona che le circonda, sia portata a termine da organizzazioni opportunamente finanziate dotate di personale adeguato ed esperto nelle varie discipline, con l'attiva partecipazione dei rappresentanti del governo, degli abitanti della comunità scientifica indipendente.
• Che i governi di tutti i Paesi Mediterranei adottino ed in particolare rendano operativi tutti gli strumenti legislativi nazionali ed internazionali per una migliore gestione venatoria.

Quando è stato realizzato il Centro Visite precisamente?Dal 1985 al 1991. Il Comune di Marano lagunare si attiva per la ...
03/09/2026

Quando è stato realizzato il Centro Visite precisamente?

Dal 1985 al 1991.
Il Comune di Marano lagunare si attiva per la realizzazione di un progetto per sviluppare l’aspetto turistico naturalistico del Comune.
Una zona adatta allo scopo di creare un’area da destinare alle visite ed alla cosiddetta interpretazione ambientale, anche se gravata da qualche "ipoteca" (come, ad esempio, l'esistenza di un depuratore al servizio della fabbrica Maruzzella e la prevista costruzione di un secondo impianto comunale), venne individuata nella cosiddetta "Valle Canal Novo", adiacente all'abitato. Si tratta di una zona palustre di circa 30 ha di estensione, interamente arginata e collegata con la laguna attraverso due chiuse, che veniva in precedenza affittata dal Comune a privati per la consueta attività di vallicoltura (su molte carte questa Valle è segnata come "Valle Popesso", dal nome della famiglia che per anni l'ebbe in gestione).
Il Comune di Marano presenta una domanda di contributo al 90% in base alla L.R. del 24 gennaio 11/83.
Il progetto prevede interventi per la protezione, la fruizione e l'educazione ambientale nell'Oasi avifaunistica (Foci dello Stella) e nella Valle Canal Novo presso Marano (sotto ambienti di E/22). Per tale progetto saranno stanziati circa 650 milioni; altri 550 verranno destinati per l'ultimo lotto delle opere previste e 130 milioni andranno a finanziare la redazione del PCS relativo al futuro «Parco della Laguna di Marano».

La realizzazione del primo lotto inizia nel 1985:
In particolare, è prevista la realizzazione e/o il completamento del centro visite Valle Canal Novo per cui si prevede la realizzazione di: • struttura per l'accoglimento dei visitatori (edificio per il ristoro e servizi);• edificio per l'osservazione e la didattica ambientale con sala proiezioni;• edifici per foresteria, uffici e laboratori di ricerca;• casone tipico maranese, con cavana e lavoriero in legno e canna, ed attrezzature museali all'aperto;• punti di osservazione attrezzati;• n. 2 torri di osservazione (una in Valle Canalnovo ed una esterna, presso le sponde del Cormor, nella bonifica Muzzanella);• percorsi pedonali attrezzati;• cartellonistica per l'accessibilità all'area e per l'interpretazione ambientale;• punti di sosta;• area gioco bambini;• aree attrezzate per il parcheggio.
Con il primo lotto il Comune inizia la realizzazione del Centro Visite presso l’area di una ex valle da pesca abbandonata su cui vigono ancora i diritti di uso civico. Viene realizzato l’ingresso, il camminamento schermato, il primo casoncino di osservazione. Viene anche creato un pozzo artesiano per l’estrazione dell’acqua dolce per la desalinizzazione dell’acqua salmastra anche per evitare il congelamento nel periodo invernale.
Con il secondo, terzo, quarto lotto portano all’ampliamento del Centro Visite con la realizzazione del casone Bar Ristoro, Il Cason Didattica, un laghetto di acqua dolce.
Continuano anche gli interventi nelle Foci del Fiume Stella con cartellonistica, segnaletica, realizzazione di un piccolo pontile in legno con dei gazebo e dei servizi igienici per l’approdo.

Indirizzo

Via Dalle Valli, 2
Marano Lagunare
33050

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 18:00
Domenica 09:00 - 18:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Riserve Naturali Marano pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi