01/10/2021
URBANISTICA: DURA POLEMICA SUL DIRITTO DI EDIFICAZIONE DA PARTE DEL CANDIDATO SINDACO VALERIANI
Venerdì scorso, durante un evento organizzato dal PD, l'amico e candidato Sindaco Valeriani, evidentemente "sotto botta" del Movimento 5 Stelle, veri leader della sua lista insieme a qualche altro vecchio notabile, si è lasciato andare ad una polemica appassionata contro il diritto di edificazione previsto soprattutto dai terreni edificabili su cui i marcellinesi pagano migliaia di euro di tasse ogni anno.
In un passaggio del suo intervento, il candidato Sindaco, polemizzando con gli amministratori attuali che starebbero "promettendo" a suo dire una variazione al PRG che prevede ancora una marea di zone residenziali (zone C) ha dichiarato: "Se domattina costruissero tutti quanti per assurdo su tutto il territorio del comune DOVE È POSSIBILE COSTRUIRE DAL PRG VIGENTE, noi arriveremmo ad un numero di circa 20.000 abitanti. E questo in un paese senza servizi”.
Se Valeriani si riferisce in particolare alle zone C del Piano regolatore vigente, teniamo a segnalargli che la loro attuazione è importante in particolare per due motivi:
Il primo è che fino adesso, dalla metà degli anni novanta, i proprietari hanno pagato tasse salate, ragion per cui sarebbe un reato da parte della PA contro i cittadini togliergli un diritto acquisito.
Ancora l'attuazione delle zone C fa in modo che si vadano a realizzare dei piccoli servizi in particolare privati che, attraverso un'opera di ricucitura urbana, può colmare il deficit che Marcellina sconta da anni (a causa di un PRG "sgangherato" del 1995 realizzato da più di qualcuno che oggi pubblicamente sostiene la sua lista).
Ancora dai dati esaminati segnaliamo che i nuovi abitanti che potrebbero accogliere le zone C se si attuassero sarebbero circa 1400 e non 20.000, come da egli dichiarato.
E per quanto riguarda l’attuazione dei servizi, l’amministrazione uscente è stata l’unica ad approvare il cosiddetto Piano dei servizi, in modo da individuare e progettare aree per colmare un debito ereditato da decenni.
Dispiace che Valeriani abbia fatto suo un programma urbanistico che porta la forte impronta del Movimento 5 Stelle dove si propaganda uno "stop al consumo del suolo" che ricorda di più gli espropri proletari di certi regimi totalitari rispetto alle nostre compiute democrazie liberali.