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31/10/2025

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Per il mio compleanno, un dono che ridà la luce — Ridiamo … Franca Rosaria Esposito ha bisogno del tuo sostegno per Per il mio compleanno, Ridiamo la vista a Precilia

17/01/2025

Comunicato stampa del 16/01/2025 del Garante dei disabili della Regione
Campania, l’avv. Paolo Colombo
Legge di Bilancio 2025: i principali provvedimenti per la disabilità

È stata licenziata il 30 dicembre scorso la Legge di Bilancio 2025 (legge 30
dicembre 2024, n.207), recante il "Bilancio di previsione dello Stato per l’anno
finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027". Qui di
seguito si riporta una sintesi dei principali provvedimenti per la disabilità. La
manovra introduce un limite massimo alle detrazioni fiscali per i contribuenti
con redditi superiori ai 75.000 euro. L’importo massimo detraibile dipende dal
reddito complessivo e dal numero di figli a carico, con coefficienti che
aumentano in relazione al numero di figli.
Il limite detraibile base è di:
- 14.000 euro per chi ha un reddito tra 75.000 e 100.000 euro,
- 8.000 euro per chi ha un reddito superiore a 100.000 euro. Questi importi
vengono moltiplicati per i coefficienti previsti in base al numero di figli a
carico.
Nello specifico, il coefficiente è di:
- 0,50, se nel nucleo familiare non sono presenti figli fiscalmente a carico;
- 0,70, se nel nucleo familiare è presente un figlio a carico;
- 0,85, se nel nucleo familiare sono presenti due figli a carico;
- 1, se nel nucleo familiare sono presenti più di due figli a carico, o almeno un
figlio fiscalmente a carico in condizione di disabilità accertata ai sensi
dell’articolo 3 della Legge 104.
Vengono escluse dal calcolo del tetto massimo alcune spese tra cui quelle
sanitarie detraibili, gli investimenti in startup o PMI innovative, e altre spese
specifiche legate a mutui, assicurazioni e interventi edilizi effettuati fino al 31
dicembre 2024. La legge modifica anche il sistema delle detrazioni per i figli a
carico, con estensione della detrazione solo ai figli tra i 21 e i 30 anni, o ai figli
con disabilità accertata. Pertanto è previsto lo stop alle detrazioni per i figli
oltre i 30 anni, con l’eccezione dei figli disabili, per i quali le detrazioni
continuano a essere garantite senza limiti di età. Inoltre, le detrazioni per altri
familiari a carico (ad esempio, genitori) sono limitate ai familiari conviventi
del contribuente. Tali detrazioni non spettano ai contribuenti non cittadini
italiani o di uno Stato UE/SEE in relazione ai loro familiari residenti all’estero.
A partire dal 2025, la soglia di reddito per i lavoratori dipendenti e assimilati,
oltre la quale non si può accedere al regime forfettario, viene innalzata a
35.000 euro (rispetto agli attuali 30.000 euro). L’importo annuo per le spese
relative alla frequenza di scuole dell’infanzia e scuole secondarie di secondo
grado viene elevato a 1.000 euro per gli anni 2016-2019, con una detrazione
del 22%. Sono stati modificati i requisiti relativi alla condizione economica e
reddituale per il riconoscimento dell’Assegno di inclusione e del Supporto per
la formazione e il lavoro. Viene eliminata la condizione prima prevista della
presenza di almeno un figlio di età inferiore ai 10 anni per accedere
all’importo massimo del bonus, ovvero 3.600 euro all’anno. Inoltre si prevede
che le erogazioni relative all’assegno unico e universale non rilevino nella
determinazione dell’ISEE utile ai fini dell’attribuzione del Bonus Nido e delle
altre forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di
sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche. Incrementa di 5 milioni
di euro annui a decorrere dall’anno 2025 l’autorizzazione di spesa prevista. Si
prevede l’istituzione di un Fondo con una dotazione di 1,5 milioni di euro per
l’anno 2025, da destinare all’erogazione di contributi a sostegno di enti,
organismi e associazioni con finalità di promozione dei diritti delle persone
con disabilità e la loro partecipazione e inclusione sociale.
Per l’implementazione della riforma in materia di disabilità, si concede
all’INPS la facoltà di conferire incarichi, anche su base convenzionale con
altre P.A., per prestazioni professionali a medici e figure professionali
appartenenti alle aree psicologiche e sociali, utile al riconoscimento della
condizione di disabilità, nel limite di spesa di 16 milioni di euro per l’anno
2025. Si prevede che le risorse del “Fondo per il riconoscimento del valore
sociale ed economico dell’attività di cura non professionale svolta dal
caregiver familiare” siano destinate a garantire le stesse finalità del Fondo per
le non autosufficienze. La legge estende anche ai cani di assistenza che
accompagnano persone con disabilità la disciplina di cui alla legge n. 37 del
1974 che prevede, per i cani guida delle persone cieche, la gratuità del
trasporto sui mezzi di trasporto pubblico e la libertà di accesso agli esercizi
aperti al pubblico.
In ambito sociale si rifinanziano:
- il fondo per l'acquisto dei beni alimentari di prima necessità – carta
“Dedicata a te” (0,5 miliardi nel 2025);
- il fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti (50
milioni a decorrere dal 2025);
- il fondo di garanzia per la prima casa (0,13 miliardi nel 2025, 0,27 miliardi
annui nel 2026 e 2027);
- il fondo per le non autosufficienze (circa 0,28 miliardi nel periodo 2025-
2027) e quello per le politiche in favore delle persone con disabilità (0,2
miliardi nel biennio 2026-2027).
La manovra ha incrementato la dotazione dell’organico dell’autonomia di
1.866 posti di sostegno a decorrere dall’anno scolastico 2025-2026 e di 134
posti di sostegno a decorrere dall’anno scolastico 2026-2027, allo scopo di
garantire la continuità didattica per gli alunni con disabilità. Viene aumentato
di 50 milioni di euro per l’anno 2025 e di 10 milioni di euro annui a decorrere
dall’anno 2026 il contributo in favore delle scuole paritarie che accolgono
alunni con disabilità. Il pacchetto previdenziale comprende la conferma anche
per il 2025 dei canali di uscita anticipata attualmente vigenti (Quota 103, Ape
sociale e Opzione donna) e viene introdotta la possibilità di anticipare la
pensione a 64 anni attraverso il cumulo della previdenza obbligatoria con
quella complementare. Le pensioni di importo pari o inferiore al trattamento
minimo saranno incrementate del 2,2% nel 2025 e dell’1,3% nel 2026.
Napoli, 16/01/2025 Il Garante dei disabili
Avv. Paolo Colombo

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24/11/2024

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Per la Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza 20novembre , ci uniamo al Comunicato della R...
19/11/2024

Per la Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza 20novembre , ci uniamo al Comunicato della Rete ARCE, di cui l’Associazione DI.VO- Ets ne fa parte ,essendo nella rete del ForumSad :
LE GUERRE DISTRUGGONO L’INFANZIA:
COSTRUIAMO UN FUTURO DI PACE EDUCANDO AI DIRITTI

A.R.C.E. (Alleanza Reti Comunità Educanti)

14/05/2024

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30/03/2024

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