05/04/2017
Come si compone l’estintore
L’estintore è formato principalmente da 3 parti:
Serbatoio: la parte che contiene l’estinguente e/o il propellente;
Valvola: per intercettare e regolare il flusso dell’estinguente;
Manichetta: tubo flessibile per indirizzare il flusso dell’estinguente (non è sempre presente, può mancare negli estintori più piccoli).
Per essere considerati a norma di legge gli estintori devono inoltre presentare una dichiarazione di conformità del produttore, il manuale con le istruzioni per l’utilizzo e la manutenzione e altre schede informative sul tipo di agente estinguente contenuto.
Per capire quale estintore acquistare è importante capire quale tipo di incendio si può sviluppare in un determinato edificio o area; su ogni estintore troverete infatti indicate le classi dei fuochi che è in grado di estinguere, che si dividono in:
Fuochi di classe A. Sono quei fuochi che si originano da combustibili solidi (eccetto i metalli), tra cui ad esempio il legno, la carta, la gomma, i materiali tessili, ecc.
Fuochi di classe B. Sono quei fuochi che si originano da combustibili liquidi e da solidi liquefabili, come alcol, benzine, solventi, oli minerali, ecc.
Fuochi di classe C. Sono quei fuochi che si originano dai gas, tra cui metano, idrogeno, butano, propilene, ecc.
Fuochi di classe D. Sono quei fuochi che si originano dai metalli, come potassio, zinco, titanio, magnesio, ecc.
Fuochi di classe F. Sono quei fuochi che si originano da oli e grassi vegetali o animali, ovvero il genere di fuochi che si originano nelle cucine o comunque negli apparecchi di cottura.
C’è poi una classe E che indica la possibilità di utilizzare l’estintore su apparecchiature elettriche in tensione, quali, interruttori, quadri elettrici, ecc. Accanto ad ogni classe di fuoco è indicato un numero che indica la capacità estinguente dell’estintore, quindi più è alto il numero maggiore sarà la capacità di spegnere il fuoco.
Oltre al tipo di incendio che sono in grado di spegnere, gli estintori si suddividono per:
l’ agente estinguente contenuto;
la quantità di estinguente contenuto;
il propellente contenuto, che a volte coincide con l’agente estinguente.