Anpi Marino

Anpi Marino ANPI "Associazione Nazionale Partigiani d'Italia"

Sezione "Aurelio Del Gobbo" di Marino Iscriviti all'ANPI, partecipa anche tu: la Resistenza continua!

Organi della sezione
Presidente: Anna Maria Scialis
Vicepresidente: Ugo Onorati
Segretario: Paolo Minucci
Tesoriere: Talia Laurenti;
Altri membri del direttivo: Tonino Mattei, Nadi

a Giovannetti, Anna Giacci e Daniele Pinti

Contatti .Email:[email protected]
�������������� L' A.N.P.I. è l'associazione Nazionale Partigiani d'Italia nata nel 1944 ed elevata ad Ente Morale dal 1945. Dal 2006 l'ANPI ha avviato la "Nuova Stagione", aprendosi a tutti i cittadini antifascisti che si riconoscono nei valori della Costituzione nata dalla Resistenza e si impegnano a continuarne il cammino.

  le forze di occupazione del terzo   compiono in   l’ennesima efferata strage di civili inermi.  Gli abitanti del picco...
10/06/2026


le forze di occupazione del terzo compiono in l’ennesima efferata strage di civili inermi. Gli abitanti del piccolo villaggio di non lontano da Delfi,in tutto 218 persone,vengono barbaramente uccisi e le case incendiate. In tutta l’area, negli stessi giorni, i nazisti uccidono oltre 600 civili .
Le truppe della 4. SS-Polizei-Panzergrenadier-Division, guidate dal fallschirmjäger Fritz Lautenbach, mentre si stavano dirigendo verso la zona per un'operazione anti-partigiana ebbero uno scontro a fuoco con i combattenti della resistenza greca (ELAS) nei pressi del villaggio :la furia nazista si abbatté deliberatamente e interamente sulla popolazione civile inerme, accusata falsamente di complicità.
Quella che seguì non fu un'azione militare, ma una vera e propria carneficina metodica in un villaggio
indifeso, uccidendo soprattutto anziani, donne, 34 bambini di età tra uno e dieci anni, quattro lattanti dai due ai sei mesi d'età. Tutte le case del villaggio vennero incendiante. Racconta un testimone: «Uomini e bambini vennero uccisi indiscriminatamente, donne violentate e fatte a pezzi, a molte i soldati tagliarono via le mammelle. Si trovarono donne incinte con la pancia squarciata, persone assassinate con le baionette. A altri furono tagliate le teste, o cavati gli occhi».
Le donne del villaggio vennero stuprate brutalmente davanti ai mariti e ai figli prima di essere giustiziate, i neonati e i bambini piccoli vennero infilzati con le baionette all'interno delle loro culle o strappati dalle braccia delle madri. Tra le storie più agghiaccianti documentate dai sopravvissuti, un bambino di appena 5 anni fu barbaramente mutilato e "affettato" vivo.
Il sacerdote del villaggio venne brutalmente decapitato come gesto di totale disprezzo.
Il bilancio finale fu drammatico: 218 civili massacrati (tra cui 117 donne e 53 bambini sotto i sedici anni). Al termine del massacro, il villaggio venne dato alle fiamme. Un delegato della Croce Rossa Internazionale, giunto sul posto pochi giorni dopo, descrisse la scena come un inferno di corpi mutilati appesi persino agli alberi lungo la strada.
Oggi un memoriale ricorda la strage.


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All’alba del 10 giugno 1944 ,200 militi del 4 reggimento Grenadier delle forze di occupazione naziste circondano   , vic...
09/06/2026

All’alba del 10 giugno 1944 ,200 militi del 4 reggimento Grenadier delle forze di occupazione naziste circondano , vicino ,dove , dopo aver radunato donne e bambini nella chiesa ,sparano alle gambe degli uomini per non farli muovere e li fanno morire lentamente, poi danno fuoco alla chiesa e a tutto il villaggio ,il bilancio sarà terribile : 643 vittime morte in modo orrendo, 240 erano bambini!
Delle persone presenti si salvò solo una ragazza, Marguerite Rouffanche, ferita gravemente e creduta da tutti morta. Anche dai sicari che poi andarono, corpo su corpo, a finire i feriti. Di tutti i residenti di Oradour-sur-Glane e borghi vicino, oltre a Margherite, si salvarono solo una donna, 5 ragazzi e un bambino molto piccolo, che quel pomeriggio erano lontani nei campi.
La strage resterà nella storia come una delle più sanguinose compiute dai tedeschi nell’Europa devastata dal terzo Reich!
Dopo la liberazione della , Oradour sur Glane sarà ricostruita altrove mentre il vecchio villaggio distrutto resterà come monito contro la guerra ed il nazifascismo.
Per non dimenticare!



Ognuno vedendo da vicino le cose del proprio tempo le crede le più decisive della storia la quale,invece, va ad assai pi...
09/06/2026

Ognuno vedendo da vicino le cose del proprio tempo le crede le più decisive della storia la quale,invece, va ad assai più piccoli passi e spesso ritorna indietro “.
( 18 aprile 1918)

10 giugno 1924
Giacomo Matteotti viene rapito e ucciso.

Giacomo Matteotti, deputato del e dopo il 10 ottobre 1922, segretario del Partito Socialista Unitario, fu tra i primi a comprendere la natura violenta e repressiva del fascismo, di cui denunciò alla Camera i continui arbitri e le inaudite sopraffazioni. Di qui la denuncia del fascismo come reazione antiproletaria e dello squadrismo come difesa armata degli agrari, in polemica con quanti lo consideravano un fenomeno effimero.
Nel discorso del 30 maggio 1924 Matteotti denunciò il clima di violenza perpetrata dai fascisti nel corso delle elezioni politiche del 6 aprile dello stesso anno. La risposta del fascismo non si fece attendere. Il 10 giugno 1924 Matteotti fu aggredito da quattro figuri dello squadrismo fascista, rapito e trucidato. Il ca****re di Giacomo Matteotti verrà trovato più di due mesi dopo, il 16 agosto, a una ventina di chilometri da Roma, nella macchia della Quartarella, vicino a Riano Flaminio.
Il delitto scatenò un’ondata di indignazione in Italia e all’estero. Le opposizioni parlamentari, con in testa il socialista Filippo Turati, si ritirarono dall’aula rifiutando di partecipare ai lavori parlamentari in segno di protesta. Il governo Mussolini vacillò per alcune settimane. Il 3 gennaio 1925, in un discorso alla Camera, il duce si assunse pubblicamente la responsabilità politica, morale e storica del clima in cui l’assassinio era maturato. Fu l’atto di nascita ufficiale della dittatura.
Per non dimenticare!

Lo commemoreremo domani, mercoledì 10 giugno, alle 17,30 davanti alla lapide di .



PSI Marino Fabio Mestici

09/06/2026

🟥 ROMA È ANTIFASCISTA!

Sabato 13 giugno saremo in piazza insieme a realtà, associazioni e movimenti per difendere i valori della Costituzione, della democrazia e dell’antifascismo.

Diciamo no a un raduno razzista e provocatorio che Roma, Città Medaglia d’Oro per la Resistenza, non può e non deve accettare.

🗓️ Sabato 13 giugno
⏰ Ore 15:00
📍 Dal Colosseo a Piazza Vittorio

 Gli antifascisti Carlo e Nello   vengono assassinati in Francia.Un doppio delitto eseguito da squadristi dell’organizza...
09/06/2026



Gli antifascisti Carlo e Nello vengono assassinati in Francia.
Un doppio delitto eseguito da squadristi dell’organizzazione oltralpe di estrema destra “La Cagoule” su commissione del servizio segreto militare italiano per ordine di Galeazzo Ciano. Dunque, probabilmente, arrivato direttamente da .
Bagnoles-de-l’Orne, Francia,Carlo e Nello Rosselli rifugiati politici a Parigi sono seguiti nella località termale dove i due fratelli si sono recati per alcune cure. Vengono sequestrati e uccisi, I corpi verranno ritrovati due giorni dopo. Non esiste ancora una verità processuale sui mandanti e anche i colpevoli materiali dato che,dopo numerosi processi, riusciranno quasi tutti a essere prosciolti.
Troppo scomodi i due fratelli alla dittatura mussoliniana, da dieci anni erano diventati una spina nel fianco del regime, soprattutto Carlo, uomo di pensiero e di azione.
Nel 1926, dopo il delitto e il giro di vite segnato dall’arresto di Gramsci, Carlo era divenuto il punto di riferimento dell’opposizione antifascista. Aveva fatto scalpore la fuga in Corsica da lui organizzata con Pertini e Parri dell’anziano leader socialista Turati. Carlo al rientro in Italia era stato arrestato e confinato a Ustica e poi a Lipari da dove era a sua volta riuscito a scappare per emigrare in Franca, a Parigi. Lì aveva pubblicato il manifesto teorico “Socialismo liberale” e fondato l’organizzazione “Giustizia e Libertà”. Aveva promosso e diretto azioni spettacolari, tra cui il lancio su Milano, da un aereo partito dal Canton Ticino, di 15.000 volantini inneggianti all’insurrezione contro il fascismo nel ricordo dei moti del ’48.
Nel 1936 è in con le contro Franco. In un discorso da Radio Barcellona pronuncia la frase: "Oggi qui, domani in Italia".
Ferito a , nel marzo 1937, era tornato in Francia.
Il battaglione Garibaldi che aveva contribuito a formare sconfiggerà i fascisti italiani.
I fratelli Rosselli verranno prima sepolti al Père Lachaise, il più famoso cimitero monumentale parigino e nel dopoguerra traslati in Italia, a Firenze.
“Giustizia e libertà per questo morirono per questo vivono” è l’epitaffio scritto da Piero Calamandrei sulla loro tomba.
Per non dimenticare!


08/06/2026

🟥IL BOIA DI BABI YAR: LA FINE DI PAUL BLOBEL E L'ORRORE DEGLI EINSATZGRUPPEN

L'8 giugno 1951, nel cortile della prigione di Landsberg am L**h, veniva eseguita la condanna a morte per impiccagione di Paul Blobel. Alle spalle dell'ex colonnello delle SS si tagliava una scia di sangue monumentale: il Tribunale militare di Norimberga, durante il celebre "Processo agli Einsatzgruppen", lo ritenne formalmente responsabile del massacro di circa 59.018 persone.
Ma chi era Blobel e cosa rappresentò la sua figura nella macchina dello sterminio nazista?
L'architetto del massacro di Kiev
Architetto di professione ed ex combattente della Prima Guerra Mondiale, Blobel scalò rapidamente le gerarchie delle SS. Nel 1941, con l'avvio dell'Operazione Barbarossa (l'invasione dell'Unione Sovietica), gli venne affidato il comando dello Sonderkommando 4a, un'unità dell'Einsatzgruppe C. Il loro compito non era combattere al fronte, ma operare nelle retrovie per "epurare" la popolazione da ebrei, partigiani e funzionari comunisti.
Il nome di Blobel è legato indissolubilmente a una delle pagine più nere del XX secolo: l'eccidio di Babi Yar, una gola profonda alla periferia di Kiev. Tra il 29 e il 30 settembre 1941, sotto la sua direzione, gli uomini dello Sonderkommando, coadiuvati da altre unità tedesche e collaborazionisti locali, fucilarono metodicamente 33.771 ebrei in sole 36 ore. Fu il più grande singolo massacro della campagna contro l'URSS.
L'Operazione 1005: cancellare le prove
Nel 1942, a causa dell'alcolismo e del crollo nervoso derivato dalla brutalità delle operazioni, Blobel venne rimosso dal comando sul campo. Tuttavia, Heinrich Himmler gli affidò un nuovo compito, se possibile ancora più sinistro: l'Aktion 1005 (o Operazione 1005).
Blobel divenne l'uomo incaricato di cancellare le tracce dei crimini nazisti prima dell'avanzata dell'Armata Rossa. Per due anni, la sua unità viaggiò per l'Europa dell'Est riesumando i corpi dalle fosse comuni per bruciarli su enormi pire improvvisate e frantumare le ossa rimaste. Anche a Babi Yar, Blobel tornò per tentare di cancellare il lavoro che lui stesso aveva compiuto.
Il processo e la giustizia tardiva
Catturato dagli alleati, Blobel fu uno dei principali imputati nel Processo agli Einsatzgruppen (1947-1948). Davanti alla corte di Norimberga, la sua linea di difesa fu quella comune a molti gerarchi: l'obbedienza cieca agli ordini superiori ("Befehlsnotstand"). Una giustificazione che il tribunale rigettò fermamente, condannandolo alla pena capitale nel 1948.
Nonostante i numerosi ricorsi e le richieste di clemenza che infiammarono il dibattito nella neonata Germania Ovest dell'epoca, la condanna venne eseguita l'8 giugno 1951. Fu una delle ultime esecuzioni portate a termine dalle autorità americane a Landsberg.
Ricordare oggi figure come Paul Blobel non serve solo a rendere giustizia alle vittime, ma a comprendere come la normalità burocratica e l'ideologia possano trasformare un uomo comune in un carnefice industriale.

  - STRAGE NAZISTA DI PIEVECCHIA (FI).L’8 giugno 1944, mentre la   arretra verso la Linea Gotica, la Toscana diventa un ...
08/06/2026

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STRAGE NAZISTA DI PIEVECCHIA (FI).L’8 giugno 1944, mentre la arretra verso la Linea Gotica, la Toscana diventa un territorio di violenze sistematiche.
A , piccola frazione del comune di Reggello (Firenze), i tedeschi compiono una delle tante stragi della loro ritirata: uccidono civili inermi, colpevoli solo di trovarsi sulla strada del loro passaggio.
Tra maggio e luglio 1944, i reparti della 26ª Panzerdivision e unità della Polizei Regiment applicano la tattica del terrorismo contro i civili: rastrellamenti, incendi, fucilazioni sommarie, esecuzioni di ostaggi.
Pievevecchia rientra in questa logica: colpire la popolazione per spezzare ogni sostegno ai partigiani.
Accusano gli abitanti di aver aiutato i partigiani della zona del Pratomagno. È un pretesto: non cercano prove, non fanno domande.
Vengono catturati alcuni civili — contadini, anziani, uomini disarmati — e fucilati sul posto. Le case vengono saccheggiate e incendiate.
Le vittime accertate sono civili, tutti abitanti della frazione.
Il 6 maggio 1945, sul muro della Pievecchia dove vennero fucilati i quattordici cittadini innocenti ,fu apposta una lapide che ci ricorda i loro nomi:

Guido Rogai
Aldo Rogai
Attilio Rogai
Giovacchino Bulli
Paolo Poggi
Guido Poggi
Ruggero Morandi
Bruno Tacconi
Ugo Pestelli
Guido Cammelli
Alessandro Vitali
Dario Masini
Furio Montelatici

Per questi fatti, il Comune di Pontassieve è stato insignito nel 2005 della di bronzo al Merito Civile dal Presidente della Repubblica, in riconoscimento del sacrificio della popolazione e del contributo alla lotta per la libertà.


6 giugno 1944. Nasce l’ Il   dell’Italia Centrale costituisce l’ANPI, Associazione N**ionale Partigiani d’Italia. Il 5 a...
06/06/2026

6 giugno 1944. Nasce l’
Il dell’Italia Centrale costituisce l’ANPI, Associazione N**ionale Partigiani d’Italia.
Il 5 aprile 1945, con il decreto luogotenenziale n.224, riceve la qualifica di Ente Morale, acquisendo personalità giuridica.
Il 27 giugno 1945, con la fusione con il CLN Alta Italia, l’Associazione diviene definitivamente nazionale, rappresentando tutto il partigianato italiano. 16 suoi esponenti verranno chiamati quali consultori alla Consulta N**ionale.
Nel 1947, al suo primo Congresso N**ionale, verrà eletto Presidente Arrigo Boldrini (Bulow), Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Buon compleanno!

06/06/2026
🚩𝟲 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝟭𝟵𝟰𝟰: 𝗹𝗼 𝘀𝗯𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗶𝗻 𝗡𝗼𝗿𝗺𝗮𝗻𝗱𝗶𝗮All'alba del 6 giugno di 82 anni fa, prendeva il via con una delle più imponenti o...
06/06/2026

🚩𝟲 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝟭𝟵𝟰𝟰: 𝗹𝗼 𝘀𝗯𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗶𝗻 𝗡𝗼𝗿𝗺𝗮𝗻𝗱𝗶𝗮

All'alba del 6 giugno di 82 anni fa, prendeva il via con una delle più imponenti operazioni anfibie della storia l'invasione terrestre dell'Europa settentrionale, nome in codice Operation Overlord, preceduta poche ore prima da massicci lanci di truppe aviotrasportate sull'entroterra francese e dall'entrata in azione delle formazioni partigiane locali.

Sulle spiagge della , ripartite nei settori di Utah, Omah, Sword, Juno e Gold le armate americana e anglo-canadese incontrarono la feroce resistenza delle truppe tedesche poste a presidio del Vallo Atlantico, ma riuscirono a consolidare rapidamente la testa di ponte entro il termine della giornata: era così stato definitivamente aperto il secondo fronte, obiettivo in vista del quale i sovietici già da tempo facevano pressioni sugli alleati anglo-americani.

Il numero delle perdite totali per gli Alleati il 6 giugno fu complessivamente di circa 10 300 uomini, di cui 2 500 morti.
Gli statunitensi contarono 6 600perdite, di cui 1 465 morti, 3 184 feriti, 1 928dispersi e 26 prigionieri;
circa 2 750 furono invece le perdite dei britannici e quasi 1 000 quelle dei canadesi.
Nel 2014 ricerche più accurate sulle singole vittime del D-Day alzarono il totale dei morti, portandolo a circa 4 400 fra gli Alleati (2 500 morti statunitensi e 1 900 anglo-canadesi).

Vogliamo ricordare in questa data tutti i giovanissimi ragazzi venuti dagli , dalla e dai paesi del che combatterono e caddero al fianco dei maquisards francesi perché l'Europa fosse nuovamente libera.
A loro va il nostro imperituro ringraziamento.




Indirizzo

Via Dí Palazzo Colonna 9
Marino
00047

Orario di apertura

Martedì 17:00 - 19:00
Venerdì 17:00 - 19:00

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