07/09/2026
1943
“ Il governo italiano riconosciuta l’impossibilità di continuare un’impari lotta contro le forze soverchianti avversarie e nell’intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla nazione, ha chiesto l’armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze anglo-americane. La richiesta è stata accettata. Conseguentemente, ogni atto di ostilità da parte delle forze italiane contro gli eserciti alleati deve cessare in ogni luogo. Le forze italiane però reagiranno agli attacchi di qualsiasi altra provenienza”.
Con questo comunicato Badoglio ,alle 19,42 dell’8 settembre ,rende noto l’armistizio firmato con gli alleati pochi giorni prima.
L'8 settembre fu per l’Italia una giornata drammatica cui seguirono altri giorni tragici. Il tradimento del Re e dello Stato Maggiore, che fuggirono abbandonando le forze armate alla feroce reazione dell'esercito tedesco che da oltre un mese stava preparando l'invasione e l'aggressione, può essere definito soltanto infame.
700mila militari furono deportati in Germania. E poi il caos: soldati, ufficiali, generali senza ordini, abbandonati al loro destino.
Ma fu proprio In quei giorni in cui spiccò l'eroico comportamento dei militari che si batterono a Porta San Paolo a Roma, e in tante altre città italiane.
E poi le gloriose giornate di Cefalonia o dell'Egeo, contrassegnate dal rifiuto di arrendersi ai tedeschi, il martirio di 10 mila italiani, dettato dall'amore di Patria, di una Patria libera.
I giovani che in quelle settimane iniziarono a salire sui monti per costituire le prime bande partigiane erano mossi dalla ferma volontà di combattere per una Patria libera, per un paese che reclamava democrazia e giustizia.
Furono 20 mesi di lotta armata, sorretta dal consenso popolare, dal sacrificio di donne, uomini che nelle campagne e nelle città affrontavano i rischi delle ritorsioni e della ferocia dei nazisti e fascisti.
La lotta di liberazione nazionale ha consentito la nascita della Repubblica, la promulgazione della Costituzione che fissa principi di alta civiltà, che esprime valori ed ideali che sono alla base delle democrazie moderne.
«Abbiamo combattuto per la libertà di tutti; per chi era con noi, per chi non c'era ed anche per chi era contro. Tutti i morti meritano rispetto ma non si possono confondere i combattenti della libertà e quanti scelsero la dittatura»
Arrigo Boldrini "Bulow"
Ora e sempre Resistenza!