Anpi Marino

Anpi Marino ANPI "Associazione Nazionale Partigiani d'Italia"

Sezione "Aurelio Del Gobbo" di Marino Iscriviti all'ANPI, partecipa anche tu: la Resistenza continua!

Organi della sezione
Presidente: Anna Maria Scialis
Vicepresidente: Ugo Onorati
Segretario: Paolo Minucci
Tesoriere: Talia Laurenti;
Altri membri del direttivo: Tonino Mattei, Nadi

a Giovannetti, Anna Giacci e Daniele Pinti

Contatti .Email:[email protected]
�������������� L' A.N.P.I. è l'associazione Nazionale Partigiani d'Italia nata nel 1944 ed elevata ad Ente Morale dal 1945. Dal 2006 l'ANPI ha avviato la "Nuova Stagione", aprendosi a tutti i cittadini antifascisti che si riconoscono nei valori della Costituzione nata dalla Resistenza e si impegnano a continuarne il cammino.

08/09/2026

In Iran Taraneh Rahimi è stata condannata a morte. Sua sorella, Romina, a 36 anni di carcere.
La loro colpa? Aver preso parte alle proteste di inizio anno.

Ma non sono le sole. Il 31 agosto infatti il tribunale rivoluzionario di Isfahan ha emesso verdetti nei confronti di 16 imputati nel “processo di piazza Shohada”, uno dei tanti luoghi delle proteste di inizio anno, stroncate dalle forze di sicurezza iraniane con una brutalità estrema che causò migliaia di vittime. Insieme a Taraneh, altre nove imputati - Navid Elyasi, Abolfazl Dadgostar, Mehdi Mansouri, Ahmadreza Saeidi, Mehrdad Boueri, Mohammad Mehdi Asadi, Armin Gholami, Parsa Jafari and Mehdi Jafari - sono stati condannati a morte e a 11 anni di carcere. Come Romina, Milad Boueri ha ricevuto 36 anni di carcere, Hamed Mehralian 26 anni, Setayesh Saeidi, Sajjad Abedi e Ali Boueri 16 anni.

Tutte e tutti sono stati giudicati colpevoli di moharebeh (guerra contro Dio), raduno e collusione, distruzione di beni pubblici e propaganda contro lo stato.

07/09/2026

Il comitato provinciale dell'ANPI di Roma, di fronte al gravissimo atto di vandalismo intimidatorio fascista contro la sede della federazione romana del Partito Democratico in Via Pietro Giannone, esprime la più ferma condanna del vile atto e la più totale solidarietà e vicinanza al PD, ai suoi dirigenti e agli iscritti e alle iscritte.
I fascisti come di consueto, agiscono di notte, al buio o quando sono in tanti contro uno, quando pensano di non rischiare. Troveranno ad arginarli il muro compatto dell'antifascismo che si stringe solidale.
Auspichiamo che le autorità competenti individuino prontamente gli autori di tali azioni e che gli stessi vengano assicurati alla giustizia. Vengano applicate nei loro confronti le leggi che colpiscono ogni manifestazione dell'agire fascista.

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI Patria Indipendente PD ROMA - Partito Democratico di Roma

07/09/2026

  1943“ Il governo italiano riconosciuta l’impossibilità di continuare un’impari lotta contro le forze soverchianti avve...
07/09/2026

1943

“ Il governo italiano riconosciuta l’impossibilità di continuare un’impari lotta contro le forze soverchianti avversarie e nell’intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla nazione, ha chiesto l’armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze anglo-americane. La richiesta è stata accettata. Conseguentemente, ogni atto di ostilità da parte delle forze italiane contro gli eserciti alleati deve cessare in ogni luogo. Le forze italiane però reagiranno agli attacchi di qualsiasi altra provenienza”.
Con questo comunicato Badoglio ,alle 19,42 dell’8 settembre ,rende noto l’armistizio firmato con gli alleati pochi giorni prima.

L'8 settembre fu per l’Italia una giornata drammatica cui seguirono altri giorni tragici. Il tradimento del Re e dello Stato Maggiore, che fuggirono abbandonando le forze armate alla feroce reazione dell'esercito tedesco che da oltre un mese stava preparando l'invasione e l'aggressione, può essere definito soltanto infame.
700mila militari furono deportati in Germania. E poi il caos: soldati, ufficiali, generali senza ordini, abbandonati al loro destino.
Ma fu proprio In quei giorni in cui spiccò l'eroico comportamento dei militari che si batterono a Porta San Paolo a Roma, e in tante altre città italiane.
E poi le gloriose giornate di Cefalonia o dell'Egeo, contrassegnate dal rifiuto di arrendersi ai tedeschi, il martirio di 10 mila italiani, dettato dall'amore di Patria, di una Patria libera.
I giovani che in quelle settimane iniziarono a salire sui monti per costituire le prime bande partigiane erano mossi dalla ferma volontà di combattere per una Patria libera, per un paese che reclamava democrazia e giustizia.
Furono 20 mesi di lotta armata, sorretta dal consenso popolare, dal sacrificio di donne, uomini che nelle campagne e nelle città affrontavano i rischi delle ritorsioni e della ferocia dei nazisti e fascisti.
La lotta di liberazione nazionale ha consentito la nascita della Repubblica, la promulgazione della Costituzione che fissa principi di alta civiltà, che esprime valori ed ideali che sono alla base delle democrazie moderne.

«Abbiamo combattuto per la libertà di tutti; per chi era con noi, per chi non c'era ed anche per chi era contro. Tutti i morti meritano rispetto ma non si possono confondere i combattenti della libertà e quanti scelsero la dittatura»
Arrigo Boldrini "Bulow"

Ora e sempre Resistenza!



07/09/2026
   Il 3 settembre 1936, un gruppo di falangisti assassinò a    ( Galizia) Rosario Hernández Diéguez. Aveva 20 anni ed er...
06/09/2026





Il 3 settembre 1936, un gruppo di falangisti assassinò a ( Galizia) Rosario Hernández Diéguez.
Aveva 20 anni ed era conosciuta come «A Calesa». Lavorava vendendo giornali, apparteneva al sindacato della UGT ed era simpatizzante socialista. Fu arrestata, abusata e torturata prima di essere assassinata in una caserma della Falange.
I suoi carnefici legarono il suo corpo a delle lastre di ferro e lo gettarono in mare, vicino alle isole Cíes. Che il suo nome non sia cancellato dalla storia


Sì è conclusa nella splendida cornice di Selva dei Pini la seconda giornata della festa resistente del ANPI Quadrante de...
05/09/2026

Sì è conclusa nella splendida cornice di Selva dei Pini la seconda giornata della festa resistente del ANPI Quadrante dei Castelli Romani
Ringraziamo i relatori Nello Trocchia,Fabio Luppino e Marco Misso per gli interessanti e seguiti interventi ,gli organizzatori, i musicisti e tutti i presenti!
A domani!

Nello Trocchia Giornalista
ANPI Provinciale di Roma

 “Se veniamo uccisi voi dite che è stato a causa della carità”.Tra il 2 e il 10 settembre 1944 presso Nocchi di Camaiore...
05/09/2026



“Se veniamo uccisi voi dite che è stato a causa della carità”.

Tra il 2 e il 10 settembre 1944 presso Nocchi di Camaiore, le arrestarono i monaci certosini residenti presso la Certosa di (LU) accusati di aver nascosto un centinaio di ricercati dai nazifascisti. I monaci infatti offrivano
ospitalità ad ebrei, partigiani e perseguitati politici. I tedeschi lo sospettavano da tempo e le loro convinzioni erano rafforzate anche dai collaborazionisti fascisti della zona.
I soldati tedeschi delle SS appartenenti alla 16. SS-Panzergrenadier-Division "Reichsführer-SS", alla vigilia della Liberazione di Lucca,con uno stratagemma entrarono nella Certosa di Farneta e rastrellarono un centinaio di persone tra religiosi e civili. I tedeschi concentrarono tutte le persone (monaci inclusi) in una stanza e, la mattina successiva, vennero trasportati in tre autocarri presso un frantoio a Nocchi di , dove subirono violenze e decimazioni.
Cominciò così un’odissea del terrore che si protrasse sino al 10 settembre.
Dopo giorni di stenti, e torture, domenica 10 settembre 1944 si arrivo’ all’epilogo.
Tra le nove del mattino e il pomeriggio furono uccise trentasette persone, tra cui dodici certosini e sette dei civili arrestati a Farneta.
I monaci che si salvarono vennero rinchiusi nella caserma “Dogali “di Carrara o deportati in Germania.
I tedeschi giustificheranno l’eccidio come rappresaglia per un agguato teso alle brigate nere ma è invece la loro strategia di repressione contro uomini di Chiesa individuati come oppositori.
I monaci certosini sono stati insigniti della medaglia d’oro al valor civile; il procuratore padre Gabriele Costa di quella al valor militare.
Sulle mura della Certosa sono state apposte due lapidi, una nel 1954 e una nel 1985.
Per non dimenticare!




E siamo a 5!Oggi ha avuto inizio la quinta edizione della festa resistente del ANPI Quadrante dei Castelli Romani in via...
04/09/2026

E siamo a 5!
Oggi ha avuto inizio la quinta edizione della festa resistente del ANPI Quadrante dei Castelli Romani in via Pontina a Pomezia.
Innanzitutto abbiamo espresso il nostro sincero ringraziamento al “ presidentissimo “ Antonio Giglio della sezione ANPI Lanuvio per la determinazione con cui ha spronato tutti all’organizzazione e prosieguo di questa esperienza che coinvolge la comunità antifascista dei Castelli in momenti di riflessione e confronto.
A lui va il nostro più sincero ringraziamento!
Vi aspettiamo domani.

04/09/2026

Indirizzo

Via Dí Palazzo Colonna 9
Marino
00047

Orario di apertura

Martedì 17:00 - 19:00
Venerdì 17:00 - 19:00

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