Isola di Mozia

Isola di Mozia Uno fra i più importanti siti archeologici al mondo🏺
Scopri Mozia con la

Più di 2500 anni fa, la Sicilia occidentale respirava l'anima dei Fenici. Palermo, un tempo Panormos, era "tutto porto", abbracciata dai venti del mare, mentre Mozia, piccola e preziosa isola, custodiva il cuore pulsante di questo popolo antico. Protetti dalle acque tranquille della laguna, i Fenici vivevano tra profumi di cedro e il calore della loro prima patria, Tiro. Mozia non era solo un punt

o sulla mappa, ma un vero e proprio faro del mondo fenicio-punico, da cui partivano navi e sogni diretti oltre le Colonne d’Ercole. Qui si produceva tutto il necessario: dalle stoffe tinte a mano agli utensili per la vita quotidiana e al vino. Era una città-stato autosufficiente, simile alle polis greche, ma con una straordinaria capacità di creare legami e scambi con il mondo conosciuto. In questo microcosmo, il piccolo diventava immenso, aprendosi al vasto mare e ai porti lontani, dove ogni viaggio rappresentava un’opportunità di scoperta e connessione.

Nel giugno del 1922, Mozia accoglie una visita illustre: quella di Vittorio Emanuele III.�È un episodio che racconta non...
09/06/2026

Nel giugno del 1922, Mozia accoglie una visita illustre: quella di Vittorio Emanuele III.�È un episodio che racconta non solo il prestigio dell’isola nel primo Novecento, ma anche la cura con cui la famiglia Whitaker accompagnava i suoi ospiti alla scoperta di questo luogo unico, tra paesaggio, archeologia e memoria.

In June 1922, Mozia welcomed an illustrious visitor: Vittorio Emanuele III.�This episode tells us not only about the island’s prestige in the early twentieth century, but also about the care with which the Whitaker family guided their guests through this unique place of landscape, archaeology and memory.

05/06/2026

Anche quest’anno, a Mozia, la vigna segue il ritmo dell’isola.�Tra vento, luce e terreno sabbioso, i filari vengono accompagnati con attenzione in ogni fase del loro ciclo, attraverso un lavoro quotidiano fatto di osservazione, cura e gesti misurati.
Filippo racconta da vicino questo rapporto continuo con la vigna: un sapere pratico che si rinnova stagione dopo stagione e che tiene insieme paesaggio, esperienza e memoria agricola.

This year too, on Mozia, the vineyard follows the rhythm of the island.�Between wind, light and sandy soil, the rows are carefully supported through every stage of their cycle, through daily work made of observation, care and precise gestures.
Filippo shares this ongoing relationship with the vineyard: a practical knowledge renewed season after season, bringing together landscape, experience and agricultural memory.

Vigne curate dalla Fondazione Whitaker e .

Due luoghi. Due epoche. Due atmosfere.�Un’unica cura per la bellezza e la cultura.Dall’eleganza di Villa Malfitano al fa...
28/05/2026

Due luoghi. Due epoche. Due atmosfere.�Un’unica cura per la bellezza e la cultura.
Dall’eleganza di Villa Malfitano al fascino senza tempo dell'Isola di Mozia, l’eredità della famiglia Whitaker si racconta attraverso paesaggi, storie e identità diverse.
Con il biglietto combinato è possibile vivere entrambe queste dimensioni, scoprendo un progetto culturale che unisce natura, archeologia e memoria.

Scopri di più su fondazionewhitaker.it/biglietti/



Two places. Two eras. Two atmospheres.�One shared devotion to beauty and culture.
From the refined elegance of Villa Malfitano to the timeless charm of Isola di Mozia, the legacy of the Whitaker family unfolds across landscapes, histories, and identities.
With the combined ticket, you can experience both dimensions of this vision — where nature, archaeology, and memory are carefully preserved and shared.

Discover more on https://www.fondazionewhitaker.it/en/tickets/

Il 25 maggio 1917 Joseph Whitaker individua a Mozia un’antica strada sommersa, nascosta appena sotto la superficie della...
25/05/2026

Il 25 maggio 1917 Joseph Whitaker individua a Mozia un’antica strada sommersa, nascosta appena sotto la superficie della laguna.�Fuori da Porta Nord, tra acqua bassa, luce e fondali silenziosi, emerge così il segno concreto di un collegamento tra l’isola e la terraferma.
È una scoperta che cambia il modo di leggere Mozia: non solo isola, ma città con accessi, percorsi e relazioni costruite nel paesaggio.
Una strada sommersa che rivela il legame tra Mozia e la terraferma.



On 25 May 1917, Joseph Whitaker identified on Mozia an ancient submerged road, hidden just beneath the surface of the lagoon.�Outside the North Gate, among shallow waters, light and silent seabeds, the clear sign of a connection between the island and the mainland emerged.
It was a discovery that changed the way Mozia could be understood: not only as an island, but as a city shaped by access routes, movement and relationships built into the landscape.
A submerged road revealing the link between Mozia and the mainland.

Una giornata a Mozia da vivere tra natura, silenzio e fioriture.� Nel giardino di rose di Delia, l’isola rivela un volto...
22/05/2026

Una giornata a Mozia da vivere tra natura, silenzio e fioriture.� Nel giardino di rose di Delia, l’isola rivela un volto più intimo e delicato, fatto di colori, profumi e luce che cambiano con le stagioni.
Un modo diverso di attraversare Mozia: non solo archeologia e paesaggio, ma anche giardini, dettagli botanici e angoli in cui fermarsi a osservare.� Vieni a scoprire la natura in fiore di Mozia.



A day on Mozia to be experienced through nature, silence and blossoms.� In Delia’s rose garden, the island reveals a more intimate and delicate side, made of colours, scents and light that change with the seasons.
A different way to discover Mozia: not only archaeology and landscape, but also gardens, botanical details and corners that invite you to pause and observe. �Come and discover Mozia in bloom.

Prima fenicia, poi attraversata da presenze arabe e bizantine, l’isola di Mozia ha continuato a cambiare nel tempo, assu...
16/05/2026

Prima fenicia, poi attraversata da presenze arabe e bizantine, l’isola di Mozia ha continuato a cambiare nel tempo, assumendo nomi, funzioni e significati diversi.
A ricordarlo è un documento del 16 maggio 1131, in cui Re Ruggero assegna l’isola a Bartolomeo, abate del monastero basiliano di Santa Maria della Grotta a Marsala.�In quel momento, Mozia è ormai intesa come isola di San Pantaleo e entra in una nuova fase della sua storia.
Anche questo frammento ci ricorda che Mozia non è solo un luogo da osservare, ma un’isola da leggere nel tempo.



First Phoenician, then shaped by Arab and Byzantine presences, the island continued to change over time, taking on different names, functions and meanings.
A document dated 16 May 1131 reminds us of this, recording that King Roger assigned the island to Bartholomew, abbot of the Basilian monastery of Santa Maria della Grotta in Marsala.�At that moment, Mozia was already understood as the island of San Pantaleo, entering a new phase of its history.
This fragment, too, reminds us that Mozia is not only a place to look at, but an island to read through time.

A Mozia, le donne erano abilissime nella preparazione del garum di tonno, una salsa preziosa e molto apprezzata nel mond...
11/05/2026

A Mozia, le donne erano abilissime nella preparazione del garum di tonno, una salsa preziosa e molto apprezzata nel mondo antico.�Il tonno veniva disposto in piatti concavi, prodotti sull’isola e venduti al mercato di Porta Nord, così da raccogliere e conservare il liquido che fuoriusciva dal pesce durante la lavorazione.
Da quel sugo nasceva una salsa concentrata, usata per condire altre pietanze e arricchire i sapori della tavola.�Il garum più rinomato arrivava da Lixus, colonia fenicia nell’attuale Marocco, ed era così apprezzato da essere commercializzato dai Fenici fino alla Grecia.

Anche attraverso questi gesti quotidiani, Mozia racconta una storia fatta di lavoro, ingegno e scambi nel Mediterraneo.



On Mozia, women were highly skilled in preparing tuna garum, a precious sauce much appreciated in the ancient world.�The tuna was placed in concave dishes, produced on the island and sold at the North Gate market, so that the liquid released by the fish during processing could be collected and preserved.
From that liquid came a concentrated sauce, used to season other dishes and enrich the flavours of the table.�The finest garum came from Lixus, a Phoenician colony in present-day Morocco, and was so prized that the Phoenicians traded it as far as Greece.

Through these everyday practices, Mozia also tells a story of work and exchange across the Mediterranean.

A Mozia, parlare di vino significa parlare anche dei Fenici.� Popolo di navigatori e mercanti, contribuirono a diffonder...
06/05/2026

A Mozia, parlare di vino significa parlare anche dei Fenici.� Popolo di navigatori e mercanti, contribuirono a diffondere nel Mediterraneo non solo merci, ma anche una vera cultura del vino, fatta di anfore, scambi e relazioni tra coste lontane.
In un luogo come Mozia, al centro dello Stagnone e delle rotte del Mediterraneo occidentale, il vino era parte della vita quotidiana e del commercio.� Oggi, tra paesaggio, vigneto e archeologia, questa memoria continua a essere leggibile sull’isola, come traccia di un legame antico tra terra, mare e civiltà.



On Mozia, speaking about wine also means speaking about the Phoenicians.
A people of sailors and merchants, they helped spread across the Mediterranean not only goods, but also a true wine culture, shaped by amphorae, exchange and connections between distant shores. In a place like Mozia, at the heart of the Stagnone lagoon and the routes of the western Mediterranean, wine was part of daily life and trade.
Today, among landscape, vineyard and archaeology, that memory is still visible on the island, as a trace of an ancient bond between land, sea and civilisation.

La laguna di Mozia, già al tempo dei Fenici, era il luogo ideale per la produzione di sale.�Un sale prezioso, che i Feni...
30/04/2026

La laguna di Mozia, già al tempo dei Fenici, era il luogo ideale per la produzione di sale.�Un sale prezioso, che i Fenici commerciavano in tutto il Mediterraneo e che aveva un ruolo fondamentale non solo negli scambi, ma anche nella conservazione degli alimenti e nella vita quotidiana.
Grazie ai forti venti, alla posizione geografica e all’acqua di mare molto bassa, questo tratto di laguna offriva condizioni perfette per la sua lavorazione.�Il ciclo di produzione ha sempre inizio intorno ad aprile e prosegue per tutta l’estate: in caso di pioggia, le colline di sale vengono ricoperte con tegole per proteggerle.

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The lagoon of Mozia, already in Phoenician times, was an ideal place for salt production.�A precious salt, traded by the Phoenicians throughout the Mediterranean, which played an important role not only in commerce, but also in food preservation and daily life.
Thanks to the strong winds, its geographical position and the very shallow seawater, this stretch of lagoon offered perfect conditions for its production.�The working cycle still begins around April and continues throughout the summer: in case of rain, the salt heaps are covered with tiles to protect them.

Mozia si trova al centro della laguna dello Stagnone, in una posizione geografica unica che da secoli ne definisce il ca...
28/04/2026

Mozia si trova al centro della laguna dello Stagnone, in una posizione geografica unica che da secoli ne definisce il carattere.�Circondata da acque basse, vento e luce, l’isola è un luogo sospeso, dove il paesaggio naturale e la storia continuano a incontrarsi.
Visitare Mozia significa immergersi in un equilibrio raro tra natura, archeologia e Mediterraneo.�Vieni a scoprirla da vicino.

Mozia lies at the heart of the Stagnone lagoon, in a unique geographical position that has shaped its character for centuries.�Surrounded by shallow waters, wind and light, the island feels like a suspended place where landscape and history continue to meet.
Visiting Mozia means stepping into a rare balance of nature, archaeology and the Mediterranean.�Come and discover it up close.

Indirizzo

Marsala
91025

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 18:30
Martedì 09:30 - 18:30
Mercoledì 09:30 - 18:30
Giovedì 09:30 - 18:30
Venerdì 09:30 - 18:30
Sabato 09:30 - 18:30
Domenica 09:30 - 18:30

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