18/06/2026
“Ogni giugno si ripete lo stesso copione. Le famiglie italiane si trovano a fare i conti con 14 settimane di vuoto tra la fine delle lezioni e la ripresa di settembre, il calendario scolastico più lungo d’Europa.
La domanda giusta è: come garantire a ragazze e ragazzi, bambine e bambini, indipendentemente dal reddito familiare un’estate ricca di opportunità educative, culturali e relazionali? Non significa negare il riposo o imporre la scuola tutto l’anno, significa riconoscere che il tempo estivo non è uguale per tutti e accentua le diseguaglianze. Si tratta di aiutare le famiglie e tenere in considerazione le impostazioni che pedagogia e psicologia suggeriscono.
È un errore pensare che la risposta debba essere affidata esclusivamente all’istituzione scolastica. Quello di cui abbiamo bisogno è di una rete stabile: la comunità educante che coinvolga educatori, pedagogisti, associazioni, enti locali, terzo settore, scuole e che sia in grado di garantire attività educative e ricreative tutto l’anno.
Il Partito Democratico ha scelto di non aspettare: partendo dalla petizione lanciata da WeWorld abbiamo aperto un confronto serio per costruire un sistema di opportunità estive accessibile a tutti, ovunque e per qualsiasi reddito” - Irene Manzi su l’Unità