Presidio VECO

Presidio VECO Procedimento di mobilità per trenta operai. E’ questa la comunicazione che si sono visti recapit

11/05/2021

Dapprima era ancora Colonnella e nacque con la Veco la zona industriale. Col lavoro tornarono molti martinsicuresi espatriati per lavorare. Poi gli illuminati fecero costruire palazzi nella zona industriale. Il lungomare. Ed ora? La Veco fu.
PS. Se vi serve del ferro vecchio tra un po' lo si trova ed a buon prezzo. Stay tuned.

Lavoro, lavoro, lavoro
04/02/2021

Lavoro, lavoro, lavoro

Si sono ribattezzati gli invisibili , i 50 lavoratori della Veco di Martinsicuro, provincia di Teramo , che attendono una risposta dalle istituzioni e dalla politica sulla loro condizione drammatica. A breve scadranno gli ammorti

365 gg sono passati. Sorvolando sulla assurda storia (della quale spero ben presto verranno chiarimenti) dove sono finit...
04/02/2021

365 gg sono passati. Sorvolando sulla assurda storia (della quale spero ben presto verranno chiarimenti) dove sono finite le mille parole, i mille tavoli, le mille promesse?. SOLI in una giungla, nel far west. NON CI ARRENDEREMO FACILMENTE.

21/01/2021

*LETTERA DI UN FIM MECCANICO 55enne AD UNO STATO ALLA DERIVA*

*Eccoci di nuovo qui, nel piazzale, qui dove abbiamo lavorato per decenni, crescendo le nostre famiglie, nutrendo i nostri sogni, facendo prosperare questa nazione. Pensate che ormai tutto è compiuto? Tutto risolto? Questo significa essere Stato? È un anno che la ditta è fallita dopo un iter rocambolesco, catapultandoci dalla piena operatività del dicembre 2019 alla chiusura dopo neanche un mese. Dov'è lo stato? Dove sono le istituzioni? Un cittadino onesto e lavoratore superati i 35 anni cosa deve fare? Prostituirsi? Già fatto perchè alla mercè di un mercato del lavoro ormai senza più regole. Senza l'aiuto di enti preposti al ricollocamento alla formazione. La nostra azienda se proprio lì non doveva più stare perché seriamente non lavorare ad una delocalizzazione, stando accanto agli imprenditori nella difficoltà finanziare progetti che la rilanciassero anche se in concordato, aiutare a cercare partner. Siamo da anni in un area di crisi complessa. Cosa si è fatto dei fondi stanziati? Cosa si è fatto per usufruire di investimenti europei? Quale meccanismo regola questa pazza società solo il denaro? Il profitto ad ogni costo? Silenzio, silenzio assordante a 360°. Il comune che ha perso oltre alla tranquillità dei suoi cittadini anche le entrate delle varie tasse comunali che per oltre 60 anni la Veco ha versato. La Provincia eterea è fumosa e lenta, lentissima. La Regione che fa poco o nulla per fermare lo strapotere burocratico. Tutti fermi sulle loro comode poltrone e sazi dei loro profumati stipendi. E noi operai?DESTINATI AL NULLA. AIUTATECI. Dateci i finanziamenti e l'opportunità e vedrete come la facciamo risorgere e lavorare. BASTA COI TAVOLI, È ORA DI SERVIRE LE PIETANZE*

Non ci arrenderemo mai. Ancora increduli per quanto avvenuto. I nostri figli, anzi anche noi andiamo a lavorare all'este...
16/01/2021

Non ci arrenderemo mai. Ancora increduli per quanto avvenuto. I nostri figli, anzi anche noi andiamo a lavorare all'estero? E di che ci meravigliamo quando si è fatto di tutto per far chiudere una azienda che ha creato benessere per oltre 60anni. Senza considerare che la ditta versava regolarmente tributi per mila e mila euri al municipio. Ora se li facesse dare dallo pseudocomitato o dal togato prezzo lato.

È passato un anno dalla chiusura della amata Veco. Tutto tace. Nessuno ne parla più. Le istituzioni evaporate ed alcune ...
15/01/2021

È passato un anno dalla chiusura della amata Veco. Tutto tace. Nessuno ne parla più. Le istituzioni evaporate ed alcune latitanti come sempre. 50 e più famiglie in condizioni economiche allarmanti. Alcune poche unità ricollocate in posti che oltre ad essere precari sono con contratti dell'età della Petra. Chi fosse intenzionato ad un affitto d'azienda subito ha capito. Li la Veco doveva scomparire.
Non fatevi depistare dalla potenza di chi alla chiusura ha lavorato si tanto dal poi scomparire lasciando l'ambiente all'abbandono. Ci sono fonderie in Italia ed anche all'estero in condizioni ben peggiori ed incastonate in centri urbani. Le istituzioni che hanno promesso interessamenti per cercare un riavvio (e tra queste di sicuro non il comune) si sono dileguato, lasciando marcire un impianto che solo a dicembre 2020 lavorava a "tutta callara". UNA SCONFITTA PER L'INDUSTRIA VIBRATIANA, NAZIONALE.. A memoria delle maestranze, Lupacchio pose.

BELLI I TEMPI DI QUANDO STANCO ED APPAGATO DAL PROPRIO LAVORO durante la pausa a volte venivo rapito da Morfeo. Quanta n...
14/12/2020

BELLI I TEMPI DI QUANDO STANCO ED APPAGATO DAL PROPRIO LAVORO durante la pausa a volte venivo rapito da Morfeo. Quanta nostalgia di quei momenti. Le accese partite a tressette con i colleghi in pausa.

Oggi a distanza di mesi sono rientrato in Veco. Sembra tutto così surreale. 30 anni di vita li dentro, mica bau bau, mic...
28/08/2020

Oggi a distanza di mesi sono rientrato in Veco. Sembra tutto così surreale. 30 anni di vita li dentro, mica bau bau, micio micio. Aggirandomui all'interno ho ripercorso tutti gli anni piu belli. Ad ogni postazione ho virtualmente rivisto tutti i volti deicolleghi. Ecco Roberto alla sabbiatrice appena entrato, poi ecco Peppe ai forni con Bruno nei paraggi per poi arrivare in modelleria. Ah quanta struggente nostalgia. Vedere poi l'impianto li immobile e silente.......che rabbia.....che delusione.
In questa vicenda assurda ed inspiegabile, molti potevano fare e vilmente non han fatto. Tanto si abitueranno e poi, e poi due tte anni di ammortizzatori sociali.....che vogliono di piu, anzi quasi quasi li invidierei!
STOLTI. NN C SET CAPIT NIND.

.....ne vedremo delle belle!
26/06/2020

.....ne vedremo delle belle!

NON SERVONO ALTRE PAROLE. PERSONE,FAMIGLIE NELLA PIENA DISPERAZIONE. DIMENTICATI DA UNO STATO CHE NAVIGA A VISTA. DA GEN...
21/03/2020

NON SERVONO ALTRE PAROLE. PERSONE,FAMIGLIE NELLA PIENA DISPERAZIONE. DIMENTICATI DA UNO STATO CHE NAVIGA A VISTA. DA GENNAIO SENZIA REMUNERAZIONE,IN ATTESA DI UNA BUROCRAZIA GIà DI LENTEZZA BIBLICA CHE ORA ANCOR DI PIU HA INGESSATO TUTTO (e qualcuno pensa pretestuosamente)

Segreterie provinciali FIM e FIOM di Teramo

ATR e VECO: 230 persone senza soldi da dicembre. All’ATR il proprietario, Antonio Di Murro, continua a promettere pagamenti che non arrivano, alla VECO il Ministero del Lavoro non sblocca la cassa integrazione

Due aziende diverse, due realtà diverse, ma la stessa conclusione: lavoratori senza soldi dal mese di dicembre.

All’ATR, le promesse del patron Antonio Di Murro –assistito da dirigenti locali e nazionali di Conflavoro– si susseguono di giorno in giorno, ma puntualmente vengono smentite dai fatti. D’altronde promesse di pagamento nel tempo le abbiamo ascoltate anche sui tavoli di Prefettura ed Assessorato Regionale al Lavoro, ma del pagamento degli stipendi continua a non esserci traccia. 150 lavoratori devono percepire le mensilità di luglio e dicembre 2019 e gennaio e febbraio 2020. L’azienda, in questa fase, continua a parlare di problemi legati a fondi (di cui non abbiamo riscontri circa la reale esistenza e l’eventuale provenienza) in transito su conti correnti esteri e difficoltà con operazioni di apertura di specifici conti bancari, rimandando sempre la soluzione “di qualche giorno”. Nel frattempo passano i mesi, nei quali sono state fatte tre settimane di sciopero e presidio, manifestazioni, incontri, riunioni, denunce di problemi di tenuta sociale e di rischi per l’ordine pubblico ai sindaci della zona, agli Assessori al Lavoro ed alle Attività Produttive della Regione Abruzzo, al Presidente della Regione Marsilio, al Prefetto di Teramo Gabriella Patrizi. Denunce che però non hanno sortito effetti: nessuno dei soggetti coinvolti si è davvero speso affinché il problema si risolvesse e gli stipendi venissero pagati.

Alla VECO, se possibile, la situazione è ancor più paradossale: i lavoratori non possono ricevere la cassa integrazione dal 23 gennaio in poi (data del fallimento dell’azienda), perché il Ministero del Lavoro non attiva la procedura per l’approvazione della cassa stessa. E questo nonostante sia stato già sottoscritto un accordo in regione Abruzzo lo scorso 25 febbraio rendendo il passaggio al Ministero un semplice formalismo burocratico. Tantissime le sollecitazioni formali ed informali fatte in queste settimane, ma non è stato sufficiente neanche sollecitare parlamentari locali e componenti il Governo per sbloccare questa vicenda: gli 80 dipendenti della VECO da gennaio continuano ad aspettare soldi di cui hanno diritto, ma che non arrivano.

In un momento come questo, in piena emergenza, riteniamo che sia ancor di più responsabilità di tutti, Istituzioni in primis, non lasciare indietro nessuno. Per questo, ancora una volta, chiediamo un impegno, vero e concreto, affinché i 230 lavoratori di ATR e VECO e le loro famiglie, possano avere gli strumenti economici per vivere.

Teramo, 21 marzo 202

24/01/2020

Indirizzo

Via Roma, 403
Martinsicuro
64014

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Presidio VECO pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi