Archivio di Stato di Massa

Archivio di Stato di Massa L’Archivio di Stato di Massa è organo periferico del MIC. E' stato istituito nel 1887

La Collezione Renzo Nicolini, donata al nostro Istituto lo scorso anno, si compone, tra le altre cose, anche di preziosi...
21/08/2026

La Collezione Renzo Nicolini, donata al nostro Istituto lo scorso anno, si compone, tra le altre cose, anche di preziosi volumi, come le Poesie Scelte di Giovanni Fantoni, libro edito a Firenze nel 1833 dalla Tipografia Borghi.
​Originario di Fivizzano, Giovanni Fantoni (1755–1807), noto con il nome di Labindo, fu un poeta arcadico e un fervente patriota.

​L'Ode XII è dedicata al caro amico d'infanzia Carlo Emanuele Malaspina, ultimo marchese di Fosdinovo. Nel testo Fantoni gioca con l’erudizione del Settecento,cita infatti le misteriose "Fosse Papiriane", trasformando un antico dibattito geografico in un omaggio poetico al feudo di Fosdinovo.

​L'Ode XIII è invece rivolta al livornese Ranieri Calzabigi, poeta arcadico e librettista, noto anche per il suo contributo alla riforma del melodramma settecentesco.

​L'Archivio di Stato di Massa annovera nel proprio patrimonio importanti testimonianze dell'artista fivizzanese nell'Archivio Fantoni (acquistato nel 1943) e nell'Archivio Fantoni Piccioli (acquistato nel 1997).

AVVISO ALL'UTENZANuovo Regolamento del servizio di ricerche per corrispondenza.​L'Archivio di Stato di Massa informa che...
17/08/2026

AVVISO ALL'UTENZA

Nuovo Regolamento del servizio di ricerche per corrispondenza.

​L'Archivio di Stato di Massa informa che, a partire dal 17 agosto 2026, entra in vigore il Decreto n. 10 del 12 agosto 2026 relativo al nuovo Regolamento del servizio di ricerche per corrispondenza.

Il Decreto e il Regolamento con tutti i dettagli, le condizioni di ammissibilità e le modalità di invio delle richieste sono consultabili sul sito web dell'Istituto nella sezione dedicata (Servizi - Ricerche per corrispondenza).

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Lo scorso 8 agosto si è commemorato il sacrificio del lavoro italiano all'estero, tema sul quale il nostro Istituto cons...
13/08/2026

Lo scorso 8 agosto si è commemorato il sacrificio del lavoro italiano all'estero, tema sul quale il nostro Istituto conserva numerose testimonianze.
​Di natura diversa rispetto all'emigrazione che portava i nostri connazionali a tentare la fortuna trasferendosi definitivamente all'estero, c'era la mobilità lavorativa stagionale che dalla Lunigiana orientava verso la Francia e la Corsica.
​In una nota del 16 febbraio 1937, il direttore dell’Ufficio Provinciale dell’Economia di Carrara, prof. Italo Santarlasci, sostiene la necessità di favorire l'espatrio degli ambulanti lunigianesi, evidenziando come la repressione dell'emigrazione verso la Francia voluta dal regime danneggi l'economia locale.
​Nella relazione si evidenzia che circa 120-130 commercianti ambulanti di Pontremoli, Mulazzo, Bagnone, Filattiera e Villafranca si recavano ogni anno nei dipartimenti meridionali della Francia, in Corsica, sulla Costa Azzurra e fino a Parigi.
​Costoro vendevano «tessuti, chincaglierie, pietre per utensili agricoli, servendosi di banchi o carretti e qualcuno con autocarri, per le zone nelle quali difettano le vie di comunicazione (Corsica) si servono delle biciclette e della cassetta a spalle».
​Tanta fatica, dunque, per costoro che erano per lo più «piccolissimi proprietari terrieri», per i quali il commercio stagionale era un'indispensabile fonte di reddito per il sostentamento annuale delle famiglie.
​Nella relazione si sottolinea che il blocco dei passaporti poteva causare l'immobilizzazione di capitali e il deterioramento delle merci rimaste invendute,soggette a svalutazione o ai cambi della moda. D'altro canto, considera il Santarlaschi, senza l'emigrazione questi lavoratori si sarebbero riversati sui mercati interni «dell'Alta Italia che, per segnalazioni avute, sono già saturi», o avrebbero dovuto ricorrere ai sussidi di disoccupazione del Partito.
Questura di Massa, b.17

8 agosto - Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo.​Oggi ricorrono i 70 anni dalla tragedia di Marcinelle ...
08/08/2026

8 agosto - Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo.
​Oggi ricorrono i 70 anni dalla tragedia di Marcinelle (8 agosto 1956), in cui 136 nostri connazionali persero la vita nella miniera del Bois du Cazier in Belgio. La ricorrenza è stata istituita con Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° dicembre 2001,per ricordare chi ha sacrificato la vita lavorando all'estero.
​Anche la nostra Provincia è stata terra di partenza e di speranza: la necessità dei nostri connazionali di cercare fortuna fuori dall'Italia — alcuni di loro davano fondo ai beni di famiglia pur di pagarsi il viaggio — si scontrava spesso con la dura realtà dei Paesi d'approdo, dove il lavoro e la dignità non erano sempre garantiti.

Una circolare del Ministero dell'Interno inviata ai Prefetti nell'agosto del 1891 trasmetteva un allarme urgente giunto dal Regio Ministro italiano a Caracas, in Venezuela:
​«Con ogni vapore proveniente da Genova e da Marsiglia giungono squadre d'operai italiani, che alla ventura, e senza alcun contratto, vengono a cercar lavoro nella costruzione della nuova ferrovia del Venezuela [...] Stimo opportuno ripetere che è da dissuadersi l'emigrazione dei nostri connazionali verso questa Repubblica, quante volte l'emigrazione medesima non abbia luogo in base a sicuri contratti con convenienti condizioni [...] Già si trovano qui ora vari italiani ai quali non è agevole procurare lavoro.»

​Quello del Venezuela non era un caso isolato. La documentazione storica ci restituisce infatti la f***a rete di dialogo tra consolati, ministeri, Prefettura e Sindaci, attiva per mettere in guardia chi richiedeva il passaporto senza un contratto regolare ed evitare che i nostri connazionali cadessero nelle mani di reclutatori senza scrupoli o finissero in contesti di totale sfruttamento.

Questura di Massa, b.15

In questi caldi giorni estivi, siamo sicuri che siete in tantissimi a cercare un po'di refrigerio e relax in  spiaggia!🏖...
03/07/2026

In questi caldi giorni estivi, siamo sicuri che siete in tantissimi a cercare un po'di refrigerio e relax in spiaggia!🏖
​I nostri depositi conservano un'importante memoria del turismo e della balneazione lungo la costa apuana: dalle spiagge di Marina di Carrara e Marina di Massa, fino al Cinquale di Montignoso.
​Un esempio affascinante è questo progetto di bagno del 1938 ,firmato dallo studio di Francesco Vivarelli di Carrara.📐
​Il disegno evidenzia la disposizione dei vari locali funzionali — come la cucina, la dispensa, la direzione e il bar — affiancati dalle immancabili file di cabine sul lato sinistro.
La nostra attenzione non può non cadere sulla grande pista da ballo circolare, a raggiera, pensata per le serate e il divertimento estivo di quasi un secolo fa!
💃🕺🎶
Ma perchè non approf***are delle vacanze anche per mettere mano a quella ricerca storica che desiderate fare da tempo o semplicemente per togliervi qualche curiosità?!
Noi vi aspettiamo in via Sforza 3 nel cuore di Massa, gli orari li trovate sul sito, ricordatevi:
l'Archivio non va in ferie!

Un contributo della Sezione d'Archivio di Pontremoli.Il territorio di Grondola fu oggetto di secolare contesa tra i terr...
19/06/2026

Un contributo della Sezione d'Archivio di Pontremoli.
Il territorio di Grondola fu oggetto di secolare contesa tra i territori di Pontremoli, Parma e Piacenza; lo stesso imperatore Federico II ebbe un ruolo nella disputa, fino alla definitiva appartenenza a Pontremoli alla metà del XVI secolo.
​Due disegni, uno aderente all'altro, raffigurano il castrum Grundulae, il castello di Grondola.
​Il riquadro superiore illustra le vestigia dell'antico cassero, con i resti della torre e delle mura perimetrali.
Nella veduta d'insieme racchiusa nell'ovale, si apre lo scenario del territorio circostante. Sono identificabili, come indicato nella didascalia: la rocca sulla cima del monte, il villaggio di Grondola arroccato sulla destra, la storica strada di Guinadi e il torrente Verde nel fondovalle.
Sul fascicolo nel quale è conservata l'immagine, vergata dalla mano di Giovanni Sforza, leggiamo: "Veduta del castello di Grondola, fatta a penna dal marchese A. Dosi di Pontremoli."
La nota fa riferimento ad A[ngelo] Dosi, esponente della prestigiosa famiglia di Pontremoli, rinomata per il suo profondo legame con la storia del territorio e il mecenatismo locale.

Per non dimenticare: l'Eccidio di Forno.​Il 13 giugno è una data che appartiene alla memoria più profonda e dolorosa del...
12/06/2026

Per non dimenticare: l'Eccidio di Forno.

​Il 13 giugno è una data che appartiene alla memoria più profonda e dolorosa della nostra comunità.
​Nel 1944, a Forno di Massa, la violenza nazi-fascista si abbatté barbaramente su civili e partigiani, spezzando decine di vite, in quello che resta uno dei capitoli più tragici della nostra storia locale.
​Questo manifesto datato 12 giugno 1946, attesta come fin dal primo dopoguerra la città di Massa abbia voluto stringersi attorno alle famiglie delle vittime, istituendo un momento di raccoglimento e di partecipazione civile.
Come Archivio di Stato, abbiamo la missione istituzionale di conservare le testimonianze del passato,ma la memoria non è solo ricordo, è soprattutto linfa ininterrotta che alimenta i valori di democrazia e libertà della nostra Repubblica.


Venerdì sera le porte dell'Archivio di Stato di Massa si sono aperte per un  misterioso e affascinante viaggio nel tempo...
08/06/2026

Venerdì sera le porte dell'Archivio di Stato di Massa si sono aperte per un misterioso e affascinante viaggio nel tempo, con l'incontro “Cronaca e crimini a Bedizzano”.
​Desideriamo ringraziare tutti coloro che ha scelto di passare con noi "La notte degli Archivi", dimostrando ancora una volta come la storia locale e la memoria del passato sappiano incuriosire, appassionare e unire la comunità.
​Ringraziamo inoltre i relatori, che accompagnati dalla dott.ssa Maria Russo , direttrice dell'Archivio di Stato di Massa, hanno presentato le loro accurate ricerche:
• ​Franco Bonanni, che ci ha riportato indietro nel tempo con "Bedizzano 1872. La Pfana".
• ​Luca Cheli Bianchini, per la sua attenta e profonda analisi in "L’omicidio di Giulia Colombi: dinamiche sociali e familiari".

​Un ringraziamento speciale a tutto il personale dell'Istituto che ha contribuito a vario titolo alla riuscita dell'evento!✨️

La notte degli Archivi🌗.Cronaca e crimini a Bedizzano 💀.​Venerdì 5 giugno alle 19:00 l'Archivio di Stato di Massa ospita...
03/06/2026

La notte degli Archivi🌗.
Cronaca e crimini a Bedizzano 💀.

​Venerdì 5 giugno alle 19:00 l'Archivio di Stato di Massa ospita un incontro dedicato ai fatti di cronaca nera che hanno segnato la comunità di Bedizzano dal XVII al XIX secolo.
Un'accurata ricostruzione storica e ravvicinata di complesse vicende criminose attraverso le indagini di due studiosi:
​Franco Bonanni ripercorrerà la vicenda di "Bedizzano 1872. La Pfana".
​Luca Cheli Bianchini analizzerà "L’omicidio di Giulia Colombi: dinamiche sociali e familiari".

Presenta l'evento la dott.ssa Maria Russo - direttrice dell'Archivio di Stato di Massa e Sezione di Pontremoli.

​Vi aspettiamo venerdì alle 19:00 in Via G. Sforza 3 a Massa.
Ingresso libero.
Info [email protected]
0585 41684

1946-2026. Le cittadine della Repubblica🇮🇹«La Repubblica italiana sorge non già attraverso moti rivoluzionari o lotte fr...
01/06/2026

1946-2026. Le cittadine della Repubblica🇮🇹

«La Repubblica italiana sorge non già attraverso moti rivoluzionari o lotte fratricide, ma dalla cosciente e severa volontà della Nazione che vede nella Repubblica il segno della sua auspicata redenzione e risurrezione». Con queste parole il Consiglio comunale di Massa annunciava i risultati del referendum istituzionale. Nel manifesto del 10 giugno 1946 veniva rivolto alla cittadinanza un invito profondo alla democrazia e alla fratellanza: l'appello a dimostrare al «Mondo intero» la maturità politica attraverso la calma, la disciplina e la serenità.

Con il Decreto legislativo luogotenenziale del 1 febbraio 1945, n. 23, era stato esteso il diritto di voto alle donne; pertanto, la nota della Regia Prefettura di Apuania del 4 luglio 1945 richiedeva ai sindaci di istituire "subito" le liste elettorali femminili. Nasceva così una nuova Italia, pagata con tributi di dolore da tutta la popolazione, con il determinante contributo delle donne. Tra emozione e consapevolezza civica, le cittadine italiane affluirono in massa alle urne, superando ostacoli e scetticismi, e impressero una svolta decisiva al destino della nazione.

L'11 giugno, il Sindaco Guidoni proclamava ufficialmente la giornata di festa per celebrare l'«Evento della Repubblica Italiana», compiutosi «per volontà di popolo». Il manifesto chiamava a raccolta «il Popolo di Massa, le Autorità, i Partiti e le Associazioni tutte», invitati a unire le forze in un grande corteo che da via Dante sarebbe confluito in Piazza Aranci. È la comunità intera che celebra, finalmente unita e arricchita dalla fondamentale presenza e dal voto delle sue cittadine, l'alba della libertà e della democrazia!

Evviva l'Italia! Evviva la Repubblica!🇮🇹


Indirizzo

Via G. Sforza, 3
Massa
54100

Orario di apertura

Lunedì 08:15 - 13:45
Martedì 08:15 - 17:15
Mercoledì 08:15 - 13:45
Giovedì 08:15 - 17:15
Venerdì 08:15 - 13:45

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