Figli delle Stelle Massafra

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MASSAFRA HA SCOPERTO LA QUESTIONE MORALE?Si parla di terremoto politico da quando un assessore massafrese è stato raggiu...
11/07/2026

MASSAFRA HA SCOPERTO LA QUESTIONE MORALE?
Si parla di terremoto politico da quando un assessore massafrese è stato raggiunto da una condanna in primo grado per diffamazione e tentata estorsione ed è arrivata notizia di un altro assessore raggiunto da indagini per irregolarità contabili e fatture false. E questo, mesi dopo la notizia di un procedimento penale a carico di alcuni candidati consigliere che avrebbero dimenticato di segnalare in fase di candidatura di avere determinate condanne...
Ed oggi l'azzeramento della Giunta Comunale ha risvegliato l'attenzione della gente più disparata.
Aldilà delle considerazioni nel merito dei procedimenti, non abbiamo potuto fare a meno di notare come finalmente si sia scoperto che le questioni giudiziarie dei politici abbiano un peso per i cittadini.
Ma la domanda è: i contiani che ne pensano?
Quando abbiamo denunciato la presenza di due condannati (con sentenza irrevocabile, eh) nella lista M5...ehm, contiana alle amministrative di Massafra, siamo stati minacciati di querele e addirittura accusati di aver mentito. Ciò nonostante i certificati del casellario giudiziale dei diretti interessati parlassero chiaro e fossero pubblicati dal partito stesso 🤓
La Magistratura è quella che deve avere sempre l'ultima parola in questi casi, certo, ma non si può poi fare due pesi e due misure quando si parla di se stessi o dei propri avversari.
Ma siamo convinti che l'etica contiana non smetterà mai di stupirci... 😆

La salute mentale è uno dei temi del secolo.Nel mondo occidentale sempre più persone raccontano di avere avuto a che far...
06/07/2026

La salute mentale è uno dei temi del secolo.

Nel mondo occidentale sempre più persone raccontano di avere avuto a che fare con problemi legati alla salute mentale.

Secondo il Ministero della Salute, nel 2024 sono state 845.516 le persone assistite dai servizi specialistici per problemi di salute mentale; 272.497 sono entrate in contatto per la prima volta nell’anno con i Dipartimenti di Salute Mentale.

Le prestazioni territoriali erogate sono state oltre 10 milioni.

Un'epidemia vera e propria.

Per questo nel momento di elaborare i temi fondamentali per la nostra associazione politica abbiamo deciso di inserire nelle 5 stelle fondative il tema della salute mentale.

Il problema si pone sempre più frequentemente e oltre a essere fonte di dolore per le famiglie è una delle cause di rallentamento della nostra economia.

Secondo l’European Observatory, le condizioni di salute mentale pesano per circa il 3,3% del PIL italiano, con oltre 20 miliardi di euro di perdite legate a produttività ridotta e minore partecipazione al mercato del lavoro. In una situazione del genere lo Stato fa poco o nulla e non riesce a interve**re per ve**re incontro ai bisogni dei pazienti e dei nuclei familiari, sempre più abbandonati a se stessi.

L'OMS denuncia che, solo il 29% delle persone con psicosi e circa un terzo delle persone con depressione riceve assistenza formale per la salute mentale. Numeri impressionanti sopratutto se si pensa che rappresentano soltanto una parte della realtà che le istituzioni riescono a registrare.

Per questo ci fa piacere che, finalmente, con anni di colpevole ritardo, anche nelle giovanili dei partiti si inizi a parlare di salute mentale.

Tuttavia ci sembra in maniera un pò troppo elettorale.

19/06/2026

COME LA SINISTRA STA AIUTANDO VANNACCI

La nascita del partito di Vannacci sta generando un polverone nel dibattito pubblico a causa delle sue posizioni estreme sull'immigrazione e sulla comunità LGBT.

Grazie all'utilizzo di queste posizioni che poi non troveranno alcun riscontro nella reale applicazione, Vannacci ha iniziato ad accumulare sempre più consenso e lo ha capitalizzato, superando la soglia di sbarramento.

Il generale aveva un bisogno estremo di attenzione, indovinate un pò chi gli ha dato proprio quello che cercava?

La sinistra, ovviamente!

Fingendo di combatterlo la sinistra ha evocato il mostro che doveva allontanare, tramite la demonizzazione lo ha reso vittima del sistema facendo proprio quello che il generale cercava per aumentare la propria base elettorale. Un disastro di strategia politica senza precedenti che darà come risultato l'aumento della popolarità del generale.

Ma ormai lo sappiamo: la sinistra e il contismo non riescono a leggere la rabbia popolare e la legittima richiesta di sicurezza dei cittadini, anzi.

Coloro i quali dovrebbero rappresentare il popolo lo giudicano, lo insultano e marchiano con la parola fascismo qualsiasi richiesta di sicurezza che arrivi dai quartieri popolari.

Questo atteggiamento non farà altro che alimentare la rabbia sociale ed è il segnale che la sinistra ha perso la capacità di parlare a chi si sente tradito, escluso e impoverito e i risultati si vedono nei tassi di astensione.

Il vero M5S era riuscito a incanalare questa rabbia in una forza politica di rottura che si era posta in contrapposizione netta nei confronti dei partiti senza giudicare la rabbia popolare anzi, grazie alla visione di Casaleggio e Grillo quella rabbia diventò cittadinanza attiva.

La sinistra di oggi demonizza la rabbia popolare che porta i cittadini nell'abbraccio mortale del generale

17/06/2026
INDIGNAZIONE INTERMITTENTEUn onesto lavoratore ha trovato la morte a Taranto il 9 maggio scorso per colpa di una gang lo...
03/06/2026

INDIGNAZIONE INTERMITTENTE
Un onesto lavoratore ha trovato la morte a Taranto il 9 maggio scorso per colpa di una gang locale fatta perlopiù da minorenni, che vagavano da tutta la notte per la città tralasciati dalle proprie famiglie, armati a quanto pare di un coltello e di tanto odio.
Solidarietà da più parti, manifestazioni, richieste di giustizia, dimostrazioni di attenzioni a tutti coloro che soffrono o che hanno sofferto come il povero Bakary Sako.
Bakary lavorava nelle campagne di Massafra. Aveva amici a Massafra. Il Comune di Massafra che ha detto? Nulla. Che ha fatto? Nulla.
Il Comune di Massafra da quel 9 maggio tace e continua a tacere.
Quando si sgomberano, giustamente, case sovraffollate perché occupate da extracomunitari, o quando giustamente un extracomunitario che commette reati viene arrestato, si urla e si inneggia alla sicurezza e alla repressione.
Quando invece un extracomunitario viene ucciso con cattiveria da un gruppo di italiani pericolosi, allora si tace.
La vergogna, che dovrebbe coprire chi fa due pesi e due misure, scaturisce dal fatto che non dovremmo nemmeno guardare alle nazionalità, alle etnie, alla lingua, alla cultura, alla religione delle persone coinvolte. Dovremmo guardare ai valori messi in campo: quelli di chi vuole lavorare per crescere e far crescere il Paese; quelli di chi cerca riparo dalle ingiustizie; quelli di chi costruisce il futuro proprio e della propria comunità o famiglia.
Come può uno Stato lasciare dei giovani liberi di delinquere senza educazione, istruzione, attenzione delle Istituzioni? Come può un ente pubblico sollevare la questione morale "a targhe alterne"? Perché la Tebaide d'Italia ha taciuto davanti a tutto questo schifo?
Quando conviene si piange, quando non conviene si tace.

02/06/2026

CARA REPUBBLICA TI SCRIVIAMO

Cara Repubblica, oggi è la tua festa, oggi festeggiamo 80 anni da quando il popolo italiano ha riscattato se stesso ed ha deciso di organizzarsi sottoforma di democrazia parlamentare.

Quasi un secolo di vita che ha attraversato fasi oscure e misteri irrisolti ma che ha donato alla popolazione prosperità e libertà che mai si erano viste nella pen*sola.

In questo momento però, cara Repubblica, i rappresentanti dei partiti ti mettono a rischio.

Un male oscuro e silente ti colpisce dalle fondamenta: l'astensionismo favorito dai centri di potere e controllo del consenso della partitocrazia.

Più le persone si allontanano dalla cittadinanza attiva maggiore è la possibilità che la nostra società si faccia ammaliare da prospettive autoritarie vendute come sogno di rivalsa.

Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio lo avevano capito, cara Repubblica, e avevano messo al centro della vita politica la partecipazione.

Ecco, forse proprio questa parola dovrebbe diventare il fulcro dei nostri pensieri e delle nostre azioni.

Coinvolgimento e incentivo alla partecipazione attiva per spingere i giovani talenti a proporre riforme e mostrare orizzonti dove ora vediamo muri.

Una tempesta perfetta che ribalterà la gerontocrazia dei partiti, consegnando un futuro armonioso e prospero alle future generazioni.

Ecco, forse così, cara Repubblica, riuscirai a salvarti.

I Figli delle Stelle

26/05/2026

SONO MR GIUSEPPI, DISTRUGGO MOVIMENTI

Autoreferenziali e settari.

Accompagnati da queste due grandi doti i cantori del contismo ci avevano raccontato che dai GT sarebbe ripartita la rinascita del Movimento.

Chi osava sollevare anche un minimo dubbio sulla scarsa democraticità della struttura territoriale veniva additato come disfattista grillino. D'altronde con coordinatori nominati che hanno fatto il bello e il cattivo tempo, dovendo rendere conto soltanto a chi li nomina, cosa ci si può aspettare se non percentuali ridicolosamente basse?

Sia chiaro questo capitava anche durante la prima fase di vita del MoVimento ma vogliamo ricordare agli ayatollah del contismo che ora ci dedicheranno post al veleno che con Beppe Grillo il Movimento 5 Stelle ha vinto 50 elezioni comunali, compresi i comuni di Roma e Torino, correndo sempre con una sola lista contro le folte coalizioni di centrodestra e centrosinistra.

Non vale quindi la solita scusa: "il Movimento è andato sempre male alle amministrative"

No, signori.

Il Movimento quando ha lavorato e ha raccolto le istanze dal basso per davvero con i tavoli di lavoro, non con kermesse fatte solo per poter inviare comunicati trionfalistici ai giornali, è riuscito a scalare cime impossibili vincendo contro tutto e tutti.

Volete sapere la verità? Aldilà di quello che dice Travaglio e il megafono quotidiano, il partito di Conte è seguito da pochissime persone e il suo reale peso è minore di quello che pensiamo.

Insomma come i partiti di sistema che vengono sistematicamente sovrastimati nei sondaggi e poi deludono, la gestione Conte si avvicina più a una curatela fallimentare che a una presidenza politica di un Movimento che, con coraggio, dovrebbe salpare verso l'altrove.

Secondo noi un capitano che non è in grado di lasciare gli ormeggi non può gestire la nave.

È il caso che lo capisca anche Giuseppe Conte

CONTE CANCELLA LA BATTAGLIA SULLE  PREFERENZEOra, ci scuserete se disturbiamo il processo evolutivo del contismo nel suo...
25/05/2026

CONTE CANCELLA LA BATTAGLIA SULLE PREFERENZE

Ora, ci scuserete se disturbiamo il processo evolutivo del contismo nel suo salto quantico da Movimento a Nova Partito ma, quando leggiamo determinate dichiarazioni, lo spirito del movimentismo si accende e non riusciamo a rimanere in silenzio.

Mentre l'ubriacatura del Campo Largo vi sospinge verso Nova e la partitocrazia vorremmo farvi sommessamente notare che sarebbe il caso di regalare ai cittadini italiani una legge elettorale che restituisca loro la possibilità di selezionare i propri rappresentanti direttamente.

Sia chiaro, le preferenze non sono presenti nella proposta di governo ma ci saremmo aspettati le barricate da chi porta un simbolo glorioso che, tramite la democrazia diretta, voleva riconsegnare il potere di scelta nelle mani dei cittadini per toglierlo alle segreterie di partito.

Purtroppo ancora una volta Giuseppe Conte ci ha deluso bollando come secondaria questa battaglia di democrazia e civiltà che Casaleggio e Grillo ci avevano donato.

Dobbiamo ammettere che non siamo sorpresi: d'altronde stiamo parlando di colui il quale nomina dal coordinatore comunale al regionale senza lasciare la possiblità agli iscritti di votare chi dovrà coordinare i lavori sui territori.

Come può un uomo cosi essere d'accordo con le preferenze?

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L'11 aprile sono passati quattro anni dal terribile incendio del condominio di Via Trento 135, che ha lasciato decine di...
25/05/2026

L'11 aprile sono passati quattro anni dal terribile incendio del condominio di Via Trento 135, che ha lasciato decine di famiglie senza una casa.
Raccolte fondi e beneficenza hanno aiutato le famiglie a trovare soluzioni temporanee e un po' di fondi per affrontare le spese, ma il carico più grande è rimasto sulle spalle di famiglie e persone che non hanno alcuna colpa di quel che è successo e che non hanno trovato il concreto aiuto delle istituzioni, in primis il Comune.
Sia oneri per la ristrutturazione che le tasse (seppur ridotte per gli immobili inagibili, come previsto dalla legge) sono andati a pesare sulle tasche di persone rimaste senza la propria casa.
Non si poteva davvero fare nulla?
Noi diciamo di no: un Comune che ogni anno si ritrova oltre un milione e mezzo di euro di avanzo di amministrazione non può non poter fare nulla.
Durante il COVID abbiamo visto bandi che erogavano contributi a fondo perduto a persone e aziende in difficoltà, calcolando le somme anche sulla base di tasse pagate (vedasi Regione Lazio col bando Ristoro IRAP).
Perché questa calamità non ha fatto muovere nessuno per prendere esempio e aiutare le famiglie che rientreranno nelle proprie case quasi esclusivamente grazie ai loro sacrifici?

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Massafra
74016

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