21/03/2026
Ringraziamo Lady Whistle..., pardon Lady Libeccio per aver colto sapientemente il profilo della candidatura a sindaco di Viareggio di Paolo Annale e del Partito Comunista Italiano che lo sostiene: riportare la politica al ruolo di strumento per migliorare la vita dei cittadini e per il bene comune.
Senza tatticismi, con grande capacità di ascolto e, soprattutto, con la propria faccia e la propria storia.
IN FONDO, A SINISTRA
Mia cara curiosissima Viareggio, non fate finta di nulla: so bene che dietro i vetri appannati dal salmastro, l’unico argomento che scotta più di una frittura appena tolta dall’olio è la corsa alla poltrona più alta del Palazzo Municipale.
Dove eravamo rimasti?
La scena politica viareggina, miei cari, sembra un veglione di fine stagione dove tutti cercano il partner perfetto, ma molti finiscono per calpestarsi i piedi.
Mentre il regno di Re Giorgio volge al termine per i limiti di legge, i suoi fedelissimi e i suoi detrattori si contendono l'eredità di un metodo che ha diviso la città più di quanto faccia la Burlamacca. Si mormora di nomi che fluttuano tra liste civiche e appoggi trasversali, cercando di intercettare quel "centro" che a Viareggio è mobile come le dune della Lecciona.
Il Centrodestra, dopo anni di opposizione a volte rumorosa e a volte distratta, cerca la quadra. Riusciranno a trovare un nome che unisca la Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia senza che volino gli stracci prima dell'estate? Le ambizioni personali, si sa, sono scogli duri da aggirare.
Il Partito Democratico si trova davanti al solito dilemma: abbracciare il civismo o tornare all'identità di un tempo? Le discussioni nei circoli sono accese, e il rischio di presentarsi al ballo con l'abito sbagliato è, come sempre, dietro l'angolo.
C'è un nome però che la Vostra Autrice aveva lasciato per un sabato di marzo: Paolo Annale. In questo scenario affollato di aspiranti sindaci in giacca e cravatta o tailleur d'ordinanza, spunta una figura che promette di riportare il dibattito alle radici più profonde della lotta sociale.
Si dice che Paolo Annale, per il Partito Comunista Italiano, sia pronto a scendere in campo con la falce, il martello e una dose massiccia di coerenza.
Per chi avesse dimenticato il sapore della politica fatta di ideali puri e senza sconti, Annale si presenta come lo spettro che si aggira per la Passeggiata. Non aspettatevi da lui promesse di nuovi porticcioli per yacht di lusso; la sua attenzione sembra tutta rivolta a chi, in questa città di luci e maschere, fatica ad arrivare alla fine del mese. Una candidatura, la sua, che promette di essere la spina nel fianco per chiunque pensi che Viareggio sia solo un set per turisti facoltosi.
Riuscirà il "compagno" Annale a far ba***re ancora il cuore rosso della città, o verrà travolto dalle onde del pragmatismo elettorale? E chi, tra i tanti pretendenti, saprà davvero ammansire il Libeccio che soffia sul malumore cittadino?
Restate sintonizzati, miei cari. La sottoscritta continuerà a osservare, ascoltare e, soprattutto, a scrivere. Perché a Viareggio, come sapete, il segreto meglio custodito è quello che non è ancora stato pubblicato.
Sempre vostra,
Lady Libeccio